La vita di Antonia Romana Nazzaro, oggi nota come Suor Rebecca Nazzaro, è una parabola umana e spirituale straordinaria, che l'ha vista passare da promettente mezzoprano a religiosa, fino a ricoprire ruoli di spicco nella Chiesa cattolica. Attualmente, all'età di 67 anni, Suor Rebecca è la superiora delle Missionarie della Divina Rivelazione e, dal 2024, la prima donna chiamata a gestire l'Opera Romana Pellegrinaggi (ORP), un'istituzione cruciale per l'accoglienza dei milioni di pellegrini attesi per il Giubileo.

La Gioventù e la Vocazione Artistica
Antonia Romana Nazzaro è nata a Roma 57 anni fa (N.d.A. nel testo si riportano due età, 57 e 67. Per congruenza con l'incarico attuale si utilizzerà la più recente 67 anni; l'età di 57 anni si riferisce quindi a un periodo antecedente) da una famiglia originaria di Benevento. I suoi primi anni sono stati dedicati alla musica: è stata una voce bianca nel coro della Rai da ragazzina, per poi diplomarsi in canto lirico al conservatorio di Santa Cecilia a Roma. La sua carriera l'ha portata ad avere un'esperienza significativa come vocalist di musica leggera per i "Quattro + quattro di Nora Orlandi" e un contratto come cantante lirica nel coro della televisione di Stato. Questa fase della sua vita è durata fino all'età di ventiquattro anni, segnata da impegni professionali e anche da una relazione sentimentale con un ragazzo con cui era fidanzata da un anno.
La Chiamata Spirituale e la Conversione
Nonostante il successo e una vita apparentemente piena, Suor Rebecca racconta di un "malessere, una sorta di inquietudine che non l’abbandonava mai". Molte amiche le consigliavano di andare in analisi, pensando che avesse qualche problema psicologico, ma un'altra amica le suggerì invece di parlare con un confessore. Questi colloqui le fecero ritrovare la pace interiore e le indicarono la via da seguire.
Un momento cruciale nella sua vita fu il 13 aprile 1980, quando lesse sul Corriere un articolo sul "miracolo del sole" alle Tre Fontane. Profondamente colpita, cercò il luogo il giorno seguente, incontrando Bruno Cornacchiola, il tranviere che si convertì al cattolicesimo dopo le apparizioni della Vergine della Rivelazione nel 1947. Da quell'incontro, come lei stessa afferma, "è iniziato tutto". La futura Madre Rebecca, allora ventiquattrenne, scelse di consacrare la sua vita a Dio. Sebbene suo padre, molto religioso, fosse contento della sua scelta, sua madre inizialmente non credeva che potesse "chiudersi in un convento", lei che "a casa non ci stava quasi mai, che aveva mille interessi, amici e anche un fidanzato". Tuttavia, la sua fede era incrollabile: "La chiamata del Signore non si può ignorare, mai". L'amore di Dio si dimostrò più forte, "il seme era germogliato e mi aveva sconvolto così nel profondo che ogni umana resistenza era ormai caduta".
Le Missionarie della Divina Rivelazione
L'Ordine delle Missionarie della Divina Rivelazione è di fondazione relativamente recente. L'approvazione diocesana è stata firmata dall'allora Cardinal Vicario Camillo Ruini l'11 febbraio 2001. L'Ordine è nato e cresciuto intorno al luogo delle Tre Fontane, a Roma. Dal 2004, le Missionarie, riconoscibili dall’abito verde come il manto della Madonna apparsa al tranviere, si dedicano alla catechesi attraverso l’arte cristiana. Questo approccio si concretizza portando i pellegrini a visitare i luoghi storici e artistici della tradizione cattolica, dalle basiliche di San Pietro e San Giovanni ai Musei Vaticani e altre chiese. Il programma delle visite "Arte e fede" è consultabile sul sito www.divinarivelazione.org. Come afferma Madre Rebecca: "L’arte è il veicolo per eccellenza per comprendere il Mistero di Dio. I nostri sono percorsi storici e culturali, non solo confessionali." Per domenica 6 ottobre, le suore hanno organizzato un pellegrinaggio a piedi dalla Basilica di San Pietro alle Tre Fontane, un percorso di 10 chilometri dal luogo del martirio del primo Papa, San Pietro, a quello del martirio di San Paolo.

La Guida dell'Opera Romana Pellegrinaggi
La nomina di Suor Rebecca Nazzaro a capo dell'Opera Romana Pellegrinaggi rappresenta un momento storico, essendo la prima donna a ricoprire tale incarico, poco prima del Giubileo. La nuova costituzione del Vicariato ha trasformato l'ORP in un ufficio, conferendo a Suor Rebecca un ruolo operativo, apicale e di coordinamento, separato dalla parte amministrativa, che sarà gestita da un responsabile dedicato. Le sue parole alla presentazione del programma viaggi 2025 riflettono umiltà e positività: "Quando ho saputo che la scelta si stava orientando su di me non ci ho dormito due notti, per me è stata una autentica sorpresa". Ha interpretato questa scelta come "un bellissimo segnale di apertura da parte del Pontefice", sottolineando che "la donna, del resto, ha sempre avuto una grande rilevanza nella vita della Chiesa benché spesso nascosta". Suor Rebecca precisa: "Non sono un Ceo e nemmeno ci tengo. Dovrò però coordinare ogni settore, dare indirizzi di pastorale".
Sfide e Visione per il Giubileo 2025
Con il Giubileo alle porte, Suor Rebecca ha espresso la sua tranquillità riguardo alla gestione dell'ORP. Ha affermato che i conti sono in attivo e, nonostante le difficoltà globali come la pandemia di Covid-19 e la guerra in Medio Oriente che ha temporaneamente bloccato i pellegrinaggi in Israele e Palestina, l'organizzazione è pronta. "Noi siamo pronti a riprenderli (i Pellegrinaggi n.d.r.) anche domani mattina, speriamo solo che questo quadro bellico finisca", ha dichiarato. La religiosa ha ribadito che, in questa realtà che fonde un'agenzia di viaggi e un'esistenza spirituale, "il centro del business resta l’evangelizzazione, la pastorale". Il loro obiettivo principale è "trasmettere prima di tutto dei contenuti, dobbiamo evangelizzare". Riguardo ai cambiamenti in vista del Giubileo, Suor Rebecca afferma: "Ora si tratta di confermare o cambiare qualcosa, ma non so ancora di preciso, in ogni caso il lavoro che è stato fatto è straordinario."

Le Mete dei Viaggi 2025
Il programma dei viaggi dell'Opera Romana Pellegrinaggi per il 2025 include diverse destinazioni significative:
- Città italiane: Orvieto, Subiaco, L’Aquila, Anagni, Assisi, la Roma cristiana (dalle basiliche patriarcali alle catacombe).
- Santuari mariani: Lourdes, Fatima e Medjugorie.
Nessun Rimpianto: Una Vita di Fede e Servizio
Interrogata più volte sui possibili rimpianti per la scelta di abbandonare la carriera musicale per entrare in convento nel 1981, Suor Rebecca ha sempre risposto con fermezza: "No, in questi 32 anni, non ho mai pensato, nemmeno per un attimo, di avere fatto una scelta sbagliata". La sua decisione, sebbene sconcertante per alcuni (alcune amiche le consigliarono addirittura di andare in analisi), fu un "sì" senza remore a una vocazione profonda. La forza della sua fede si è dimostrata più forte di qualsiasi legame umano, persino del suo fidanzamento, poiché "l’amore di Dio è stato più forte". Questa certezza si riflette anche nella sua guida, consapevole che "alla fine a guidarci è lo Spirito", e ispirata dalla frase di San Paolo: "Cercate le cose di lassù".