Il Duomo di Arezzo, dedicato ai Santi Pietro e Donato, rappresenta il principale luogo di culto cattolico della città. Situato sulla sommità del colle di San Pietro, nella parte alta del centro storico, esso costituisce il cuore spirituale della comunità aretina.

Cenni storici e architettura
Nel 1203, Papa Innocenzo III ordinò il trasferimento della cattedrale, precedentemente situata nella cittadella vescovile sul colle del Pionta, all'interno delle mura cittadine. I lavori per il nuovo edificio in stile gotico iniziarono nel 1278 per volontà del vescovo Guglielmino degli Ubertini, grazie al lascito di Papa Gregorio X.
La costruzione procedette a rilento a causa di eventi bellici, come la Battaglia di Campaldino, e crisi economiche, concludendosi formalmente solo nel XVI secolo, sebbene i rimaneggiamenti siano proseguiti nei secoli successivi:
- La scalinata in travertino risale al Settecento.
- La facciata attuale è stata realizzata tra il 1900 e il 1914.
- La punta del campanile è del 1937.
- Il nuovo presbiterio, con interventi di Giuliano Vangi, è stato inaugurato nel 2012.
L'edificio presenta un interno a tre navate, privo di transetto, con cinque campate scandite da pilastri a fascio e un'abside poligonale. La facciata, in stile neogotico con concessioni al Liberty, è decorata da tre portali e un rosone in marmo.
Capolavori artistici all'interno
La cattedrale conserva un patrimonio artistico di inestimabile valore. Tra le opere di maggior rilievo si annoverano:
- Arca di San Donato: imponente complesso marmoreo sull'altare maggiore che custodisce le reliquie del patrono di Arezzo.
- Cenotafio di Guido Tarlati: eseguito nel 1330 dai senesi Agostino di Giovanni e Agnolo di Ventura.
- Santa Maria Maddalena: celebre affresco del 1459 realizzato da Piero della Francesca.
- Vetrate di Guillaume de Marcillat: ciclo di sette vetrate dipinte tra il 1516 e il 1524, considerato un capolavoro dell'arte vetraria.
- Fonte battesimale: opera esagonale impreziosita da un bassorilievo del "Battesimo di Gesù" (1425-30), attribuito a Donatello.

La Cappella della Madonna del Conforto
La visita alla Cattedrale trova il suo momento culminante nella cappella della Madonna del Conforto, legata al miracolo del 15 febbraio 1796. L'ambiente è un vero e proprio museo della terracotta invetriata rinascimentale, con opere di Andrea della Robbia e della sua bottega, tra cui la Santissima Trinità fra i santi Donato e Bernardo.
La vita liturgica e la ripresa del culto
Il Duomo non è solo un monumento, ma uno spazio vivo. Un momento significativo della sua storia recente è stato segnato dalla riapertura al culto dopo il lockdown, avvenuta il 18 maggio. L'arcivescovo Riccardo Fontana, celebrando la messa dinanzi all'Arca di San Donato, ha esortato i fedeli a superare le difficoltà post-pandemia con spirito di coesione, solidarietà e impegno civile, ricordando l'importanza del legame profondo tra la comunità e il suo patrono.
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