Dove si trovano le reliquie di San Giuda Taddeo

San Giuda Taddeo, tradizionalmente riconosciuto come cugino di Gesù, è una figura di grande rilievo nella tradizione cristiana. Figlio di Alfeo (o Cleofa) e di Maria di Cleofa, una delle tre Marie bibliche presenti alla crocifissione, il santo è noto come il protettore dei casi disperati o impossibili. Nonostante il fervore apostolico che lo spinse a evangelizzare terre come la Galilea, la Samaria, la Libia, la Mesopotamia e l'Armenia, la sua devozione è stata per secoli ostacolata dalla sfortunata omonimia con Giuda Iscariota, il traditore di Cristo.

Mappa o illustrazione storica che mostra i territori di evangelizzazione di San Giuda Taddeo in Mesopotamia e Persia

La collocazione delle reliquie

Le spoglie mortali di San Giuda Taddeo, insieme a quelle dell'apostolo Simone lo Zelota, con il quale subì il martirio in Persia attorno al 70 d.C., sono state trasferite a Roma durante l'epoca dell'imperatore Costantino. Attualmente, il corpo del santo è conservato all'interno della Basilica di San Pietro, in una tomba situata nell'altare di San Giuseppe, sul lato sinistro del transetto.

Esistono tuttavia altre reliquie significative distribuite in vari luoghi di culto:

  • Chiesa di San Salvatore in Lauro (Roma): custodisce un avambraccio e un frammento del cranio del santo.
  • Santuario Reale Madonna delle Grazie (Racconigi, Cn): il santuario ospita un'antica statua lignea del santo e, in occasioni speciali come la sua ricorrenza liturgica del 28 ottobre, espone una reliquia per la venerazione dei fedeli.
  • Pieve di San Martino in Rafaneto (Verucchio): luogo di culto dedicato al santo che periodicamente accoglie le reliquie in occasione di celebrazioni solenni.
Foto interna della Basilica di San Pietro focalizzata sull'altare di San Giuseppe

Diffusione del culto e peregrinazioni

La devozione verso San Giuda Taddeo, chiamato anche "Giuda dal cuore grande" (il nome Taddeo deriva dall'aramaico taddà', che significa "petto" o "magnanimo"), è particolarmente radicata in Polonia e in diverse comunità internazionali. Negli ultimi anni, la Chiesa ha promosso iniziative per far conoscere più da vicino questa figura apostolica:

Tra il 2023 e il 2024, un frammento di osso del braccio di San Giuda Taddeo, proveniente dalla chiesa romana di San Salvatore in Lauro, è stato protagonista di un importante tour in oltre 100 città degli Stati Uniti. Questo pellegrinaggio, guidato da Padre Carlos Martins, ha avuto lo scopo di offrire conforto e speranza, specialmente nel periodo di ripresa post-pandemica.

Iconografia e tradizioni storiche

Nell'iconografia cristiana tradizionale, San Giuda Taddeo viene raffigurato con attributi che richiamano la sua missione e il suo martirio:

Attributo Significato simbolico
Libro Simbolo della Parola di Dio diffusa durante la predicazione.
Alabarda, ascia o mazza Strumenti del martirio subìto in Persia.
Mandylion Panno su cui Cristo avrebbe impresso il proprio volto per il sovrano Abgar V di Edessa.

È interessante notare come la storia delle reliquie sia stata talvolta turbolenta. Si narra che nel 1438 un frate francescano di Lanciano prelevò parte delle spoglie (tra cui una tibia di Giuda) dalla basilica veneziana dedicata ai santi Simone e Giuda, provocando un contenzioso diplomatico tra Venezia e il Regno di Napoli. Oggi, il ricordo liturgico del 28 ottobre rimane il momento principale in cui i devoti di tutto il mondo si riuniscono per onorare il santo delle cause perse, invocando la sua intercessione nelle situazioni più difficili.

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