Riflessioni sulla Vulnerabilità e la Precarietà Umana
L'Università Cattolica del Sacro Cuore, attraverso il gruppo di lavoro interdisciplinare "Vulnerability and Healthcare" promosso dalla Strategic Alliance of Catholic Research Universities (SACRU), invita a una nuova interpretazione del concetto di vulnerabilità. Questo approccio mira a superare la semantica comune della debolezza, proponendo una visione che riconosce la precarietà come una condizione intrinseca all'esistenza umana.
La precarietà, lungi dall'essere solo un'esperienza contingente legata a circostanze eccezionali o a disuguaglianze sistemiche, è un presupposto radicato nella nostra natura di creature che, pur con mezzi crescenti, rimangono incapaci di autosufficienza. Tuttavia, la parola "precarietà" rischia di oscurare la capacità umana di decisione e azione. Essa può portare a un ripiegamento difensivo, percependo il mondo come minaccioso, oppure a un'apertura al dialogo, riconoscendo la condivisione della medesima condizione esistenziale.
Di fronte a queste sfide, emerge la proposta di concettualizzare la vulnerabilità non solo come suscettibilità al danno, ma anche come possibilità di metabolizzare in modo costruttivo fragilità e limiti. Questa visione sottolinea la responsabilità e l'agency dell'essere umano, aprendo alla comprensione di sé e degli altri, alla costruzione di relazioni significative e all'azione come "sale e fermento" per un mondo più umano.

L'attualità di questa proposta è particolarmente evidente nel contesto dell'assistenza sanitaria. Il prolungato contatto con la sofferenza può logorare le forze e le convinzioni di malati e caregiver. In questo ambito, la ricerca di cure si intreccia con la ricerca di una relazione di fiducia e di un'accoglienza capace di proteggere la vulnerabilità della persona, trasformandola in uno spazio fertile per la speranza.
La Dottrina Sociale della Chiesa e le Sfide Contemporanee
Il Dizionario della Dottrina Sociale della Chiesa. Le cose nuove del XXI secolo, un portale ad accesso libero curato dal Centro di Ateneo per la Dottrina Sociale della Chiesa dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, si propone di illuminare le sfide del presente alla luce dell'insegnamento sociale della Chiesa. Questo progetto aggiorna una pubblicazione del 2004, valorizzando la ricerca interdisciplinare svolta nell'ateneo.
La dottrina sociale della Chiesa è una risorsa preziosa per comprendere e agire nel "cambiamento d'epoca" che stiamo attraversando. La sua dimensione interdisciplinare consente alla fede, alla teologia, alla metafisica e alle scienze di collaborare a servizio dell'uomo. Essa contrasta l'eccessiva settorialità del sapere e le chiusure delle scienze umane alla metafisica, promuovendo una visione olistica del bene umano.

Il Corso Cives e la Partecipazione Civica
Il corso Cives della sede di Piacenza dell’Università Cattolica ha recentemente concluso la sua edizione anniversario con una serata dedicata al tema "democrazia contro autocrazia, giovani contro apatia, partecipazione contro like". L'evento ha visto la partecipazione del presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, della sindaca Katia Tarasconi e del vescovo mons. Adriano Cevolotto.
Paolo Rizzi, docente della Facoltà di Economia e Giurisprudenza e anima del corso, ha definito Cives non un corso di educazione civica nel senso scolastico, ma un percorso in cui i ragazzi imparano a porre "domande scomode". Michele de Pascale ha evidenziato la crescente sfiducia nelle risposte delle democrazie e la tendenza alla deresponsabilizzazione, sottolineando come un calo di legittimazione democratica, a fronte di poteri amplificati, rappresenti un problema serio.
Il governatore ha esortato i giovani a superare il sentimento della rabbia e ad assumersi la responsabilità di "dare una spallata", per scrivere una nuova pagina della storia. Ha sottolineato l'importanza del dialogo tra amministratori e giovani, ricordando la responsabilità di governare anche per coloro che non hanno votato.
Katia Tarasconi ha criticato la superficialità dei social media, spesso confusi con partecipazione reale, evidenziando come il dibattito pubblico contemporaneo fatichi ad entrare nel merito e ad aiutare la comprensione. Ha posto la domanda se si sia mai abbastanza maturi per un dibattito serio e pacato, senza trascendere in "stupidaggini".
Monsignor Cevolotto ha ricordato che la comunità cristiana non può restare inerte di fronte alla trasformazione sociale, come nel caso dell'immigrazione. La vera democrazia, ha affermato, si manifesta quando la realtà che si trasforma non viene subita, ma richiede un mutamento da parte nostra.
"L’era della Democrazia Digitale". Alberto Bitonti, Professore Teoria Politica - parte II
Le Organizzazioni Nonprofit e il Principio di Sussidiarietà
Le organizzazioni nonprofit sono riconosciute come soggetti peculiari e rilevanti per la Chiesa, la società e l'economia. Distinte dallo Stato e dalle imprese for profit, esse svolgono un ruolo cruciale nell'attuazione del principio di sussidiarietà, nella produzione del capitale sociale e, di conseguenza, nel bene comune.
Operando in diverse forme giuridiche, settori e dimensioni, le organizzazioni non profit spesso coinvolgono numerosi volontari. Godono di agevolazioni fiscali a livello globale e rivestono un ruolo centrale nell'ambito del Magistero della Chiesa. Numerosi docenti e ricercatori collaborano con il Centro di Ateneo, partecipando all'organizzazione di eventi e contribuendo alla rivista "Dizionario di dottrina sociale".
