Le Chiese di Mottafollone: Storia e Strutture

Mottafollone, un comune in provincia di Cosenza, ospita strutture ecclesiastiche con una storia ricca e profonda, che riflettono le antiche pratiche costruttive e sepolcrali del Medioevo.

L'Antica Chiesa Madre e le Sue Cripte

Una parte dell'antica chiesa madre di Mottafollone è rimasta intatta come all'origine: è costituita dalle cripte-gallerie su cui poggia il pavimento del vetusto edificio.

Le Pratiche Sepolcrali Medievali nelle Chiese

Le chiese del Medioevo, com'è noto, venivano costruite anche per assolvere il compito di cimitero. Mentre i pagani seppellivano ordinariamente i loro defunti in terreni presso l'abitato, formando delle necropoli - a volte anche di sole urne cinerarie se nelle loro usanze era prevista l’incinerazione dei cadaveri - i cristiani avevano una pratica diversa. Mossi dalla fede nella resurrezione dei corpi, i cristiani pensarono di tenere i defunti associati, anche dopo la loro morte, alle celebrazioni liturgiche, seppellendoli nelle chiese per sentirli più vicini e perché il frutto del Santo Sacrificio fosse più immediato. Seguivano così l’esempio dei primi cristiani che seppellivano i Martiri nelle catacombe, sul posto stesso dove pregavano e celebravano l'Eucaristia.

Nelle chiese medievali, pertanto, si lasciavano dei vuoti sotto il pavimento per il deposito dei cadaveri.

Le Cripte di Mottafollone: Peculiarità Architettoniche

Per quanto riguarda l'antica chiesa di Mottafollone, posta nel centro storico, non si trattava di semplici fosse sotto il pavimento, ma di cripte-gallerie appositamente costruite a volta in pietra. Queste sfruttavano il dislivello del terreno ed erano accessibili dall'esterno mediante due ampi ingressi ad arco dalla via della Gorga.

Le Botole Sepolcrali e la Parità di Fronte alla Morte

Sul pavimento della chiesa erano state praticate diverse botole, chiuse da un coperchio di pietra con un gancio di ferro al centro. Quando moriva qualcuno, evenienza frequente a quei tempi, dopo il funerale si apriva la botola e si gettava giù il cadavere sugli altri precedentemente deposti. Senza bara e senza indicazione di nomi, tutti erano accomunati in una massa informe in cui si confondevano, perdendo la propria identità: un segno dell'uguaglianza di fronte alla morte che tutto livella.

Sul pavimento della chiesa le botole erano diverse e distanziate secondo la destinazione: nel presbiterio c'era quella per i sacerdoti, poi quella per i bambini (ne morivano tanti), quindi quella delle vergini e infine quella comune.

Dettaglio delle cripte-gallerie sotto l'antica chiesa madre di Mottafollone

La Chiesa di Santa Croce e la Parrocchia "Purificazione di Maria"

Fondazione e Evoluzione Storica

L'attuale chiesa parrocchiale di Mottafollone è intitolata alla "Purificazione di Maria" ed è conosciuta anche come la Chiesa di Santa Croce (ex convento di Santa Croce). La fondazione del Convento di Santa Croce è da attribuire al periodo fra il 1400. Secondo antiche cronache, in quel periodo un frate venne da Roma nella diocesi di Bisignano per fondare dei conventi francescani in Calabria.

Da Convento a Chiesa Parrocchiale Principale

Situata nella piazza centrale del paese, questa struttura è diventata la chiesa principale di Mottafollone dopo il crollo del tetto della Chiesa madre. La sua importanza non deriva tanto dalla sua struttura originaria quanto dalla sua posizione strategica, prendendo così il nome attuale.

Veduta esterna della Chiesa di Santa Croce (Purificazione di Maria) a Mottafollone

Informazioni Istituzionali

  • Sede: Mottafollone (Cosenza)
  • Date di esistenza: 1909 - 2010 (L'estremo recente si riferisce alla data dell'ultimo censimento.)
  • Intestazioni: Parrocchia di Purificazione Maria Vergine, Mottafollone (Cosenza), 1909 -, SIUSA
  • Condizione giuridica: Enti di culto
  • Tipologia del soggetto produttore: Ente e associazione della chiesa cattolica
  • Profili istituzionali collegati: Parrocchia, sec.

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