Il 21 aprile 2025 segna il primo anniversario della scomparsa di Papa Francesco, avvenuta a Casa Santa Marta alle ore 7.35. Questo evento, che ha profondamente toccato la Chiesa e il mondo intero, viene commemorato con una serie di celebrazioni e iniziative, con un focus particolare sulla Basilica Papale di Santa Maria Maggiore a Roma, il luogo da lui scelto per la sua sepoltura.
L'annuncio della sua morte, avvenuto il Lunedì dell'Angelo, il giorno dopo la Pasqua, si diffuse in pochi minuti in tutto il mondo.

La Basilica di Santa Maria Maggiore: Ultima Dimora e Luogo di Devozione
Secondo la sua volontà, le spoglie di Jorge Mario Bergoglio riposano nella Basilica di Santa Maria Maggiore, la sua basilica prediletta. Questo luogo è diventato meta di pellegrinaggio per fedeli da ogni dove.
La Tomba di Papa Francesco
La tomba di Papa Francesco è essenziale e austera, con la sola scritta “Franciscus”, come scelto da Bergoglio stesso. Sopra la tomba si trova la riproduzione della croce pettorale che lo ha accompagnato per gran parte della vita. È abbellita con fiori bianchi e gialli, custodita dalle Guardie Svizzere e dai Gendarmi. In soli quattro giorni, durante il Giubileo dei giovani, circa 100 mila persone hanno sostato in preghiera in questo luogo. Accanto al nome “Franciscus”, una rosa bianca simboleggia ciò che non appassisce e ricorda la vita eterna come luce e amore per un Padre che tanto ha donato al mondo.

Il Legame con la Salus Populi Romani
Papa Francesco era devotissimo all'icona mariana Salus Populi Romani, custodita nella Cappella Paolina all'interno di Santa Maria Maggiore. La tradizione vuole che questa antichissima icona mariana sia stata dipinta da San Luca Evangelista prendendo a modello la Vergine Maria. Durante i suoi dodici anni di pontificato, il defunto Pontefice si recò a visitarla ben 126 volte, affidandole i suoi viaggi apostolici, i dolori e le preoccupazioni del mondo. A lei si rivolse volendola accanto nel momento indimenticabile della preghiera in Piazza San Pietro, il 27 marzo 2020, quando la pandemia da Covid-19 isolava le persone e le cambiava profondamente.

Le Celebrazioni Commemorative del Primo Anniversario
Per l'occasione del primo anniversario, la Basilica di Santa Maria Maggiore ha ospitato diverse iniziative solenni.
Rosario e Messa in Onore di Francesco
L’omaggio è iniziato alle ore 17.00 nella Cappella Paolina con la preghiera del Santo Rosario, guidato dall'arciprete della Basilica, il cardinale Rolandas Makrickas, al quale ha partecipato anche il vicario del Papa per la diocesi di Roma, il cardinale Baldo Reina. Alle ore 18.00 si è celebrata l'Eucaristia all'Altare Papale, officiata dal Cardinale Giovanni Battista Re, decano del Collegio Cardinalizio. Durante la Messa, il Cardinale Re ha letto il messaggio di Papa Leone XIV, impossibilitato a partecipare fisicamente in quanto impegnato nel suo viaggio apostolico in Africa. La celebrazione è stata trasmessa sul maxischermo presente sul fronte della Basilica, in Piazza di Santa Maria Maggiore, e in diretta streaming su Vatican News.
Svelamento della Lapide Commemorativa
Al termine della preghiera del Rosario, il cardinale arciprete ha svelato una lapide commemorativa, collocata sul lato destro della Cappella Paolina, in perenne memoria del legame speciale tra Papa Francesco e l’icona della Salus Populi Romani. La lastra, con una scritta in bronzo di 160 caratteri e due diverse dimensioni, recita in latino: “Franciscvs Pont Max qui centies vicise sexies pie ad pedes Matris Salvtis Popvli Romani adstitit Sva sponte hac in Basilica Papali qviescit D XXI M Aprilis A MMXXVI primo obitvs anniversario”. Tradotta in italiano, significa: «Francesco Sommo Pontefice che sostò 126 volte in devota preghiera ai piedi della Salus Populi Romani per sua volontà riposa in questa Basilica Papale, 21 aprile 2026, primo anniversario della morte».
L'Eredità Spirituale e il Messaggio di Papa Leone XIV
Il messaggio di Papa Leone XIV, letto durante la Messa, ha sottolineato l'incancellabile eredità di Papa Francesco. Il Pontefice ha ricordato che «ancora sentiamo risuonare le sue esortazioni», espresse con parole eloquenti per rendere più comprensibile la lieta notizia: misericordia, pace, fratellanza, odore delle pecore, ospedale da campo e tante altre. Ognuna di queste espressioni riporta al Vangelo vissuto con un linguaggio nuovo. Papa Leone ha anche evidenziato la profonda devozione di Papa Francesco a Maria, pellegrino a Roma e nel mondo.
Il cardinale Re, commentando le parole di Leone XIV, ha invitato a custodire l'eredità spirituale del defunto Pontefice, riassunta da parole chiave come: la gioia del Vangelo, la misericordia («Dio non si stanca mai di perdonare»), la pace, la fraternità universale («siamo tutti fratelli»), l'odore delle pecore, la Chiesa come «ospedale da campo», e il concetto di «costruire ponti e non muri». Il cardinale ha anche ricordato che la speranza, cuore dell'Anno Santo aperto da Papa Francesco il 24 dicembre 2024, è l'ancora che ci fa restare attaccati alla vita e a Cristo, richiamando la Bolla di indizione del Giubileo: «Spes non confundit», la speranza non delude.
Il cardinale Re ha sottolineato che Francesco è stato "successore di Pietro e pastore della Chiesa universale in un tempo che ha segnato e ancora sta segnando un cambiamento d’epoca, quel cambiamento di cui Egli è stato pienamente consapevole, offrendo a tutti noi una testimonianza coraggiosa, che rappresenta un significativo patrimonio per la Chiesa". Il suo magistero è stato vissuto da discepolo-missionario, fedele al Battesimo e alla consacrazione, e missionario che ha annunciato il Vangelo della misericordia «a tutti, a tutti, a tutti».
Napoli - Incontro con il Clero, 8 maggio 2026 - Papa Leone XIV
Un Pontificato Trasformativo: Le Encicliche di Papa Francesco
Nei suoi dodici anni di pontificato, iniziati nel 2013, Papa Francesco ha scritto quattro encicliche che hanno dettato la linea per il futuro della Chiesa e dell'umanità, ristabilendo la priorità del culto mariano e dunque di una particolare attenzione alla figura femminile. In un documentario di 26 minuti, sottotitolato in italiano, inglese e spagnolo, i media vaticani hanno raccontato il pontificato del Papa della misericordia e delle periferie, nelle sue espressioni e nei suoi gesti più emblematici, attraverso immagini d’archivio e sequenze simboliche.
- “Lumen Fidei” (29 giugno 2013): A pochi mesi dalla sua elezione, ha rimesso al centro l'importanza della fede unita ai concetti di amore e speranza, presentandola come fonte di luce in un mondo oscurato da individualismo e tecnologie digitali.
- “Laudato si’” (2015): Ha segnato un punto di svolta storico nella Chiesa, introducendo con forza l'ecologia e la difesa del pianeta e del Creato nelle priorità della riflessione apostolica. Questa enciclica ha reso imprescindibili la pace, la lotta alla povertà e il raggiungimento di una giustizia sociale, schierandosi contro l'aborto e l'eutanasia e unendo la difesa della vita con l'ecologia e la spiritualità.
- “Fratelli tutti” (3 ottobre 2020): Ispirata al Santo di Assisi e nata nel contesto della pandemia da Covid-19, questa enciclica ha invitato all'aiuto reciproco, ricordando che «siamo tutti nella stessa barca». Ha denunciato una frammentazione che rende più difficile risolvere i problemi globali e ha messo in guardia contro «la perdita del senso della storia che crea disgregazione», criticando un «decostruzionismo» e un individualismo senza contenuti. Il suo appello è rivolto alle istituzioni politiche e alla finanza.
- “Dilexit Nos” (24 ottobre 2024): È l'enciclica della riscoperta del cuore come luogo dell'amore e del pensiero in un mondo ipertecnologizzato. Al centro vi è la figura di Gesù Cristo che insegna il rispetto della dignità dell'altro nella sua diversità, a stabilire relazioni umane e a prendersi cura dell'altro e del bene comune.
Eventi e Iniziative Internazionali in Sua Memoria
Oltre alle celebrazioni romane, l'anniversario della morte di Papa Francesco è stato ricordato con diverse iniziative a livello globale.
“Scholas Occurrentes”
L'organizzazione internazionale di diritto pontificio “Scholas Occurrentes”, fondata da Bergoglio nel 2013 per promuovere l'istruzione, l'inclusione sociale e la «cultura dell’incontro» tra giovani di Paesi, religioni e contesti diversi, ha curato una giornata-evento. Il programma ha incluso incontri e relazioni nella Casina Pio IV in Vaticano, dove è stato presentato un film inedito con Papa Francesco come "attore". In serata, all'Auditorium della Conciliazione, si è tenuto un concerto con artisti come l'italiana Arisa e l'indonesiana Happy Salma, integrando la voce originale di Francesco con musica, immagini e narrazione.
Omaggio a Buenos Aires: "Francisco vive en el encuentro"
A pochi giorni dal primo anniversario, una folla imponente si è riunita nella storica Plaza de Mayo di Buenos Aires per ricordarlo. L'evento, intitolato "Francisco vive en el encuentro" e organizzato dall'Associazione civile Miserando sotto il motto "Todos, todos, todos", ha visto protagonista padre Guilherme Peixoto, il sacerdote portoghese e dj che nel 2023 si esibì alla Giornata Mondiale della Gioventù. Per oltre due ore e mezza, il pubblico, dai giovani agli appassionati di techno, dalle famiglie ai gruppi giovanili parrocchiali, ha partecipato a un rituale collettivo volto a superare le barriere tradizionali della Chiesa. Erano presenti maxi-schermi e impianti audio per consentire a tutti di seguire l'evento, che ha evidenziato quella «cultura dell'incontro» che Bergoglio ha instancabilmente promosso e che resta uno dei lasciti più preziosi del suo papato.
