Volontariato a Medjugorje: Solidarietà e Comunità

Il volontariato a Medjugorje e nelle aree circostanti rappresenta una forza trainante di solidarietà e accoglienza, rispondendo a bisogni sia emergenti che strutturali. Dalle conseguenze di conflitti storici all'organizzazione di grandi eventi spirituali, la comunità locale e i volontari esterni si mobilitano per offrire supporto e un senso di appartenenza.

L'Impegno per i Bisognosi: Dalla Guerra all'Accoglienza Permanente

Le cicatrici lasciate dai conflitti passati e le persistenti sfide sociali hanno generato iniziative di volontariato dedicate ai più vulnerabili, in particolare orfani, profughi e persone con disabilità.

La Comunità delle Sorelle della Famiglia Ferita e l'Obiteljski Centar Ivan Pavao II

Nel 1994, in un periodo segnato da una sanguinosa e violenta guerra nei Balcani, che distrusse campi e città mettendo in ginocchio intere regioni, Giovanni Paolo II indisse, con profetica intuizione, l’Anno Santo della Famiglia. In quel contesto, le ingiustizie più grandi gravavano sui più piccoli, i bambini soprattutto, e sugli anziani.

Già dal 1992, suor Josipa e suor Kornelia Kordic, tornando a Međugorje, il loro paese natale, si resero conto di quante ferite la guerra avesse inferto alla popolazione civile e iniziarono a darsi da fare. Il 12 ottobre 1994, con l'obiettivo di offrire un rifugio e sostegno, fu fondata la Comunità delle Sorelle della Famiglia Ferita. Vivendo unicamente di Provvidenza, senza ricevere alcun sostegno da enti pubblici (in Bosnia l’assistenza sociale non esiste), la struttura crebbe e si ingrandì, diventando un punto di riferimento per l’accoglienza di numerosi orfani.

Foto di bambini e volontari in un ambiente accogliente di una casa famiglia

I primi orfani hanno vissuto più direttamente le conseguenze della guerra, mentre attualmente molti vivono le conseguenze della povertà e dell'abbandono. L'"Obiteljski Centar Ivan Pavao II" (Casa Famiglia Giovanni Paolo II) ospita oggi centoquaranta orfani o profughi di guerra, con età che vanno da pochi mesi fino ai 18 anni e oltre. I bambini hanno ripreso ad andare a scuola, e i ragazzi più grandi (fino a 18 anni) frequentano le scuole superiori. Le suore e i volontari sono la loro famiglia, offrendo non solo accoglienza, ma un vero e proprio ambiente familiare.

NOVA NADA: Un Centro per Minori Disabili

La collaborazione tra istituzioni e volontari ha permesso la realizzazione e l'attivazione di un Centro per Minori Disabili denominato NOVA NADA (che significa "nuova speranza"). Situato in località Kovaci presso Tomislavgrad, a circa 70 km da Medjugorje, il centro è moderno e attrezzato secondo gli ultimi standard del settore, ed è visitabile su preavviso. Questa iniziativa evidenzia l'impegno costante e diffuso del volontariato nella regione per rispondere a diverse tipologie di bisogno.

Il Volontariato Giovanile al Festival dei Giovani

Medjugorje è anche un importante centro di pellegrinaggio, e i suoi eventi spirituali annuali si avvalgono ampiamente del contributo dei volontari, in particolare dei giovani.

Organizzazione e Ruolo dei Volontari

Come di consueto, anche quest’anno i parrocchiani di Medjugorje, e in particolar modo i giovani, sono coinvolti nell’organizzazione del Festival dei Giovani. Zdravka Šego, membro della Gioventù Francescana di Medjugorje, ha condiviso durante un programma di Radio “Mir” Medjugorje l'importanza del loro ruolo: “Fino al 6 agosto prossimo, molti giovani volontari saranno al servizio dei giovani che verranno a questo evento da tutto il mondo. Il nostro compito è aiutare lo svolgimento delle attività parrocchiali. Abbiamo allestito degli stand, vendiamo le magliette con il logo del Festival di quest’anno. Ci occupiamo anche dell’animazione dei momenti di danza durante il programma: insomma, noi ci siamo quando c’è bisogno di noi.”

Medjugorje, 35° Festival dei Giovani 2024 - Cerimonia di apertura

Zdravka ha espresso la gioia e l'attesa per l'evento: “Aspettiamo il Festival tutto l’anno ed esso è per noi una grande gioia. In quei sei giorni regna uno spirito particolare: è qualcosa di indescrivibile, che non si può esprimere a parole e che va vissuto. Anche durante le Adorazioni, le Celebrazioni Eucaristiche e le Catechesi si può imparare molto.” Conclude con un invito aperto: “Invitiamo tutti a venire al Ventiseiesimo Incontro di Preghiera dei Giovani di Medjugorje.”

L'Esperienza Personale di Andrijana Čilić

Andrijana Čilić, che, come Zdravka, fa parte della Gioventù Francescana di Medjugorje, ha partecipato per la prima volta come volontaria al Festival dei Giovani. Pur aspettandosi molto lavoro, si aspettava anche molti bei momenti. Andrijana ha raccontato che moltissimi giovani sono attratti a Medjugorje dalla preghiera e dallo spirito con cui si vive il Festival: “Io stessa vengo attratta da queste cose ogni anno, aspetto con impazienza questo periodo e la gioia che provo durante la preghiera, i canti e le Adorazioni. La gioia che si crea per tutto il tempo in cui ci si trova a Medjugorje è percepibile.” Questa testimonianza sottolinea come il volontariato al Festival sia anche un'esperienza di profonda crescita personale e spirituale per chi vi partecipa.

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