Il Ruolo e le Funzioni dei Segretari Speciali nel Sinodo dei Vescovi

Il Sinodo dei Vescovi, un'istituzione ecclesiale centrale e rappresentativa di tutto l'Episcopato cattolico, è un'assemblea di rappresentanti dei vescovi che ha il compito di aiutare con i suoi consigli il Papa nel governo della Chiesa universale e su specifiche questioni dottrinali e pastorali. Nel suo complesso, questo organismo si avvale di diverse figure chiave per la preparazione, lo svolgimento e l'attuazione delle sue assemblee, tra cui spiccano i Segretari Speciali, il cui ruolo è fondamentale per l'approfondimento di tematiche specifiche e per la gestione del dibattito.

Il Sinodo dei Vescovi: Origini e Natura

Il Sinodo dei Vescovi fu istituito da papa Paolo VI il 15 settembre 1965 con la lettera apostolica-Motu proprio Apostolica sollicitudo, in risposta al desiderio dei padri del Concilio Vaticano II di mantenere viva l'esperienza dello stesso Concilio. Secondo Paolo VI, il Sinodo sarebbe stato «convocato, secondo i bisogni della Chiesa, dal Romano Pontefice, per sua consultazione e collaborazione, quando per il bene generale della Chiesa ciò sembrerà a lui opportuno».

Il significato di "Sinodo": camminare insieme

La parola "Sinodo" deriva dal greco syn-hodos, che significa letteralmente “camminare insieme”. Il Sinodo è, infatti, un luogo per l'incontro dei Vescovi tra di loro, attorno e con il Papa, configurandosi come strumento di “consultazione e collaborazione”. È uno spazio per lo scambio di informazioni ed esperienze, per la comune ricerca di soluzioni pastorali universalmente valide. Sin dai primi secoli, il termine “sinodo” ha designato le assemblee ecclesiali convocate a vari livelli per discernere questioni dottrinali, liturgiche, canoniche e pastorali alla luce della Parola di Dio e in ascolto dello Spirito Santo.

Funzionamento e disciplina canonica

Il Sinodo dei Vescovi è regolamentato dal Codice di diritto canonico (canoni 342-348). La sua attività è sempre convocata, presieduta e conclusa dal Papa. Questa assemblea può riunirsi in forma "generale ordinaria", "generale straordinaria" e "speciale". Generalmente, lo svolgimento dell'Assemblea è preceduto dalla redazione dei Lineamenta e, successivamente, dell'Instrumentum Laboris, entrambi formulati a cura della Segreteria del Sinodo.

schema delle fasi di preparazione e svolgimento del Sinodo dei Vescovi

L'Evoluzione del Sinodo: Da Evento a Processo Sinodale

Un'importante trasformazione è avvenuta con la Costituzione apostolica Episcopalis communio, pubblicata da Papa Francesco il 15 settembre 2018, che ha mutato il Sinodo da evento in processo. Mentre in precedenza il Sinodo si esauriva nella celebrazione dell'assemblea, ora ogni assemblea si sviluppa secondo fasi successive: preparatoria, celebrativa e attuativa.

Le fasi del processo sinodale

  • Prima tappa (diocesana): Riguarda le singole Chiese diocesane, con l'apertura nelle Chiese locali. Ha lo scopo di consultare il Popolo di Dio nelle Chiese particolari, ascoltando il sensus fidei, ossia il senso della fede dei fedeli.
  • Seconda tappa (continentale): Ha la finalità di dialogare sul testo del primo Instrumentum laboris, raccogliendo le osservazioni dei vescovi.
  • Terza e ultima tappa (universale): È l'Assemblea del Sinodo dei Vescovi, che raccoglie il discernimento di tutte le Conferenze episcopali, nazionali e continentali, e del Consiglio dei patriarchi delle Chiese orientali.
infografica delle tre fasi del processo sinodale

Il Sinodo sulla Sinodalità (2021-2024/2028)

Il Sinodo dei Vescovi che si è aperto il 10 ottobre 2021 tratta il tema stesso della sinodalità ("Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione, missione"). Si è presentato con modalità e fasi inedite, svolgendosi in modalità decentrata non solo in Vaticano, ma in ciascuna Chiesa particolare dei cinque continenti. La fase di attuazione si estenderà fino al 2028, con l'obiettivo di radicare lo stile sinodale nella prassi della Chiesa.

Introduzione - Il Sinodo e il cammino sinodale: senso e processo

La Segreteria Generale del Sinodo: Cuore Organizzativo

La Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi gioca un ruolo cruciale nell'intero processo sinodale, occupandosi della preparazione dei documenti, del coordinamento delle fasi e dell'accompagnamento dell'attuazione. Il Cardinale Mario Grech, in qualità di Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi dal 15 settembre 2020, ha illustrato ampiamente le novità e la visione di questo percorso, sottolineando la trasformazione del Sinodo da evento a processo e l'importanza dell'ascolto del Popolo di Dio.

L'*Instrumentum Laboris*: Il documento di lavoro

L'*Instrumentum Laboris* è il documento di base su cui si poggia la discussione del Sinodo. Nel caso del Sinodo sulla Sinodalità, esso mira a rispondere alla domanda: come essere una Chiesa sinodale in missione? Il documento nasce dai rapporti di 108 Conferenze Episcopali, nove Chiese Cattoliche Orientali, nonché parroci e altri gruppi ecclesiali internazionali di tutto il mondo. Sebbene pubblico, esso ha un carattere provvisorio ed è oggetto di discussione durante il Sinodo.

Figure Chiave nell'Assemblea Sinodale

Durante le assemblee sinodali, diverse figure contribuiscono in modo significativo al dibattito e alla redazione dei documenti. Tra queste, il Relatore Generale e i Segretari Speciali rivestono un'importanza particolare.

Il Relatore Generale: Guida della Discussione

Il Relatore Generale ha il compito di presentare l'Instrumentum Laboris all'Assemblea, di riassumere i contributi e di guidare la discussione. Il Cardinale Jean-Claude Hollerich, S.J., Arcivescovo del Lussemburgo, è il Relatore Generale della 16ª Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi. Commentando l'Instrumentum Laboris, ha osservato: “Tutti questi rapporti mostrano una Chiesa viva. Mostrano movimento, movimenti dello Spirito, e una Chiesa in cammino,” evidenziando la natura dinamica del processo sinodale.

I Segretari Speciali: Supporto e Approfondimento

I Segretari Speciali sono nominati per affiancare il Relatore Generale e la Segreteria Generale, fornendo un supporto cruciale per l'approfondimento di temi specifici e per la stesura dei documenti. Mons. Riccardo Battocchio e Padre Giacomo Costa, S.J., sono stati Segretari Speciali della 16ª Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi.

  • Focus sul ruolo delle donne: Mons. Riccardo Battocchio ha spiegato come i contributi raccolti da tutte le fasi del processo sinodale abbiano evidenziato la necessità di dare pieno riconoscimento ai carismi, alla vocazione e al ruolo delle donne in tutte le aree della vita della Chiesa. Il documento chiede, infatti, “una più ampia partecipazione delle donne in tutte le fasi dei processi decisionali” e “un maggiore accesso a posizioni di responsabilità nelle Diocesi.”
  • Enfasi su trasparenza e responsabilità: Padre Giacomo Costa ha osservato che la trasparenza e la responsabilità sono cruciali, non solo in materia di abusi sessuali e finanziari, ma in tutte le aree, compresa la pianificazione pastorale e i metodi di evangelizzazione. Questa richiesta è emersa a seguito degli scandali e mira a contrastare il clericalismo, garantendo il rispetto della dignità umana.
ritratto dei Segretari Speciali del Sinodo

L'esperienza del Sotto-Segretario

Mons. Fabio Fabene, che ha ricoperto il ruolo di Sotto-Segretario del Sinodo dei Vescovi, ha condiviso la sua esperienza riguardo alla preparazione, allo svolgimento e all'attuazione dei Sinodi. Ha sottolineato l'importanza della libertà di espressione (parresia) e della capacità di ascolto reciproco raccomandate dal Papa, che hanno permesso un dibattito franco e responsabile. La sua esperienza evidenzia come la Segreteria e i suoi collaboratori siano impegnati a inserire il Sinodo nella vita delle comunità ecclesiali, facendone uno strumento prezioso per la riforma della Chiesa.

Introduzione - Il Sinodo e il cammino sinodale: senso e processo

La Sinodalità come Forma della Chiesa del Terzo Millennio

Il percorso sinodale attuale punta a una comprensione della Chiesa come "costitutivamente sinodale", dove tutti sono chiamati a esercitare il proprio carisma ecclesiale in vista della comune missione di evangelizzazione. Questa visione implica una reciprocità tra i soggetti e le funzioni all'interno del Popolo di Dio.

L'ascolto del sensus fidei del Popolo di Dio

L'importanza assegnata al Popolo di Dio è evidente nella fase di consultazione, che costituisce l'atto fondante del Sinodo. Il Cardinale Mario Grech ha ribadito che la consultazione è già parte integrante del processo sinodale e che il discernimento dei Pastori si basa su ciò che è emerso dall'ascolto del Popolo di Dio, il quale partecipa alla funzione profetica di Cristo e possiede il sensus fidei, che lo rende infallibile nel credere.

La reciprocità tra consultazione e discernimento episcopale

La forza del processo sinodale risiede nella reciprocità tra consultazione del Popolo di Dio e discernimento dei Vescovi. Mentre la consultazione permette a tutti i battezzati di esprimere la propria voce, il discernimento spetta ai Vescovi, in ragione del loro ministero, garantendo che l'Assemblea sinodale non sia un parlamento, ma un luogo di ricerca della volontà di Dio attraverso l'ascolto e la riflessione comune. Il Popolo di Dio, il Collegio episcopale e il Vescovo di Roma, ciascuno in ascolto degli altri e tutti in ascolto dello Spirito Santo, rappresentano il dinamismo che muove la Chiesa in avanti.

Prospettive future: L'Assemblea ecclesiale del 2028

Il processo sinodale culminerà con un'Assemblea ecclesiale prevista per l'ottobre 2028. Questo evento finale avrà l'obiettivo di raccogliere a livello della Chiesa tutta i frutti maturati dallo scambio di doni tra le Chiese durante la fase attuativa, offrendo al Santo Padre elementi preziosi per il suo discernimento come Successore di Pietro. Sarà una manifestazione visibile della verità che "la Chiesa di Dio è convocata in Sinodo", testimoniando i frutti del cammino sinodale.

L'Accompagnamento della Fase Attuativa

La fase attuativa del Sinodo sulla Sinodalità, approvata da Papa Francesco e accompagnata dalla Segreteria Generale, si estenderà fino al 2028. Questo periodo non è inteso come un'aggiunta burocratica, ma come un processo di accompagnamento e valutazione volto a favorire il confronto e la "conversione sinodale" delle Chiese locali.

Il lavoro delle Chiese locali e dei Gruppi di Studio

Le Chiese locali sono invitate a non ripetere il lavoro di ascolto in modo identico, ma a portare avanti un dialogo sui contenuti emersi dal cammino sinodale, adattandoli alla propria cultura e tradizione. Il 2026 sarà un anno interamente dedicato a questo lavoro. Inoltre, dieci Gruppi di Studio e approfondimento stanno lavorando su tematiche specifiche emerse dal Sinodo, adottando uno stile sinodale e ascoltando voci esterne per tenere conto di molteplici prospettive. Le loro conclusioni saranno presentate al Santo Padre entro giugno 2025 o con interim report.

Il Giubileo delle équipe sinodali

Nel prossimo ottobre è previsto un Giubileo delle équipe sinodali e degli organi di partecipazione. Questo evento celebrativo mira a manifestare la dimensione sinodale della Chiesa pellegrina nel "camminare insieme" del Popolo di Dio verso la tomba di Pietro, raccogliendosi intorno al Successore di Pietro. È un'occasione per approfondire la sinodalità come dimensione costitutiva della Chiesa, sperando in un rinnovamento e un nuovo slancio missionario.

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