Recentemente, voci infondate hanno suggerito una presunta chiusura dell'Istituto, ma è fondamentale chiarire che la scuola non solo non chiude, ma rappresenta un punto di riferimento e di eccellenza nel panorama educativo. L'obiettivo primario della Scuola è preparare i bambini a una vita equilibrata e serena, attraverso un approccio che valorizza l'umiltà e l'apprendimento continuo.
Punti di Forza e Caratteristiche Distintive
La Scuola Primaria Paritaria Bartolo Longo si distingue per una serie di caratteristiche che ne attestano l'alta qualità educativa e organizzativa:
- La retta è annuale e non mensile.
- Rispetto alla scuola statale, prevede due ore frontali in più di lezione.
- Tutti i docenti sono laureati, garantendo un elevato standard didattico.
- Sono presenti sia una palestra che una sala informatica, dotazioni essenziali per una formazione completa.
- È prevista la Certificazione annuale Cambridge, con crediti riconosciuti e validi per le scuole medie e superiori.
- Già dalla terza elementare, ai bambini viene insegnata la lettura del pentagramma e l'uso dello strumento musicale.
- Sono previsti due giorni di rientro pomeridiano arricchiti da varie attività formative.
- La formazione offerta è sia umana che religiosa, aspetto ritenuto di notevole importanza nella società odierna.
- L'ambiente scolastico promuove un forte senso di comunità, coinvolgendo bambini, genitori, insegnanti, personale scolastico e dirigenza.
La scuola intende dunque continuare a essere un punto di riferimento per le famiglie del territorio e a rappresentare un'eccellenza nell'ambito dell'educazione dei bambini.

Il Piano dell'Offerta Formativa (P.O.F.)
In un contesto di autonomia didattica e organizzativa, ogni istituzione scolastica elabora, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il Piano dell'Offerta Formativa (P.O.F.). Questo documento è fondamentale per l'identità culturale e progettuale dell'Istituto, finalizzato a esplicitare la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa.
Il P.O.F. evidenzia le attività proposte dal Collegio dei Docenti agli studenti, adottando iniziative utili al raggiungimento del successo formativo di ciascuno. La costante quotidiana dell'offerta formativa include l'attivazione di percorsi didattici personalizzati e la flessibilità del gruppo classe e dell'unità oraria.
Elementi distintivi del P.O.F. sono l'insegnamento della Seconda lingua, l'Informatica, la Multimedialità e la Metodologia Progettuale, che rappresentano i pilastri su cui si fonda l'attività educativo-didattica.
Il Piano è stato elaborato dal collegio dei docenti, in coerenza con gli obiettivi generali ed educativi della scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria, riflettendo le esigenze del contesto socio-culturale della realtà locale e basandosi sugli indirizzi e sulle scelte definiti dal Consiglio d’Istituto. Si articola nei seguenti punti:
- Lettura del territorio
- Istituzione scolastica
- Finalità della scuola
- Offerta formativa (O.F.)
- Organizzazione dell’Offerta Formativa
- Gestione dell’unità scolastica
Contesto Territoriale: Santa Maria Capua Vetere
La Scuola Primaria Paritaria Bartolo Longo si inserisce nel contesto di Santa Maria Capua Vetere, un comune della Campania in provincia di Caserta, situato a 36 metri sul livello del mare e a 7 km dal capoluogo, con circa 40.000 abitanti.
Cenni Storici e Patrimonio Archeologico
La città sorge sul luogo dell'antica Capua, distrutta probabilmente nell’842 dai Saraceni, e conserva un ricco patrimonio di monumenti e reperti archeologici di notevole richiamo turistico:
- L'Anfiteatro Campano, costruito dopo la battaglia di Azio, dedicato ad Antonio Pio e restaurato nel 119 da Adriano. Fu uno dei più grandi e sontuosi, rivaleggiando con il Colosseo di Roma. Sebbene ridotto a gloriosi resti, si possono ancora ammirare chiavi degli archi con busti di divinità e statue originali (oggi conservate al Museo Nazionale di Napoli). Dotato di corridoi sotterranei, ospitava naumachie, lotte di gladiatori e cacce di belve.
- Il Mitreo, risalente al II-III secolo d.C., scoperto nel 1922, è un'area sotterranea rettangolare con un affresco raffigurante "Mitra Tauroctono" e scene di iniziazione. È uno dei monumenti meglio conservati del suo genere.
- L'Arco Adriano, o "Arco di Capua", è un avanzo di un arco costruito in onore dell'imperatore Adriano, sotto cui passava la Via Appia.
Nuovi scavi portano continuamente alla luce reperti di inestimabile valore, tra cui tombe romane, scritture greco-romane e terrecotte architettoniche, depositate presso l'Antiquarium.

Economia e Contesto Socio-Culturale
Santa Maria Capua Vetere è un importante centro agricolo nella "Terra di Lavoro" e vanta anche un'industria sviluppata, soprattutto nei settori alimentare e manifatturiero. Sebbene abbia vissuto un periodo di declino, il processo di ripresa è evidente. La presenza del Tribunale Civile e Penale, unico in Italia a non risiedere in un capoluogo di provincia, contribuisce alla diffusione della cultura giuridica.
Nonostante un contesto economico medio-alto, esistono sacche di famiglie povere ed emarginate. La disoccupazione giovanile, in linea con la media regionale, è elevata e solleva preoccupazioni. Si registra la presenza di gruppi di diverse etnie, in maggioranza albanesi, rom e polacche.
Gli alunni dell’Istituto "A. Aveta" provengono da Santa Maria Capua Vetere e dai comuni limitrofi, con un grado di istruzione familiare che varia dall'adempimento dell'obbligo scolastico alla laurea. I bambini presentano un'ampia gamma di caratteristiche, riflettendo la società odierna, dalla buona educazione al rispetto delle regole, alle difficoltà di adesione ai principi collettivi. È frequente la presenza di genitori separati, bambini adottati e stranieri.
Risorse del Territorio
Le risorse economiche e occupazionali si concentrano nei seguenti settori:
- Terziario: ospedale, ASL, banche, enti pubblici e privati, rete commerciale.
- Industriale: industrie per le telecomunicazioni, tabacchificio, lavorazione marmi, pelli, vetro e falegnamerie.
- Altro: caseifici, coltivazioni agricole, incremento ippico.
Le risorse culturali includono:
- Scuole Statali di ogni ordine e grado.
- Scuole private e paritarie di diverso ordine e grado.
- Istituti comprensivi.
- Università: Facoltà di Giurisprudenza, Facoltà di Lettere e Filosofia.
- Scuole di formazione professionale.
- Scuole di danza e recitazione.
- Associazioni culturali e religiose (Caritas, Scout, A.V.O., A.C.L.I., F.I.D.A.P.A., Lions).
Le risorse ricreative e sportive presenti sono:
- Villa comunale.
- Campo sportivo con annessa Scuola di calcio, palestre pubbliche e private, Stadio del tennis.
- Piscina, discoteche, pubs, cinema, Teatro Garibaldi.
I servizi offerti sono di discreta qualità e si diversificano in:
- Socio-sanitari: Ospedale Civile, Cliniche private, Poliambulatori specialisti, Laboratori di analisi, Case di riposo, enti assistenziali vari, A.S.L.
- Trasporto: Servizio Bus, Ferrovie dello Stato, autonoleggio, autolinee private.
- Amministrativi: Comune, Tribunale.
- Sicurezza: Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Polizia Municipale, Protezione Civile e Servizio di Vigilanza privata.
- Pubblica utilità: Metanizzazione, Poste, Servizi Telefonia Mobile e non.
- Commerciali e finanziari: negozi di ogni tipo, supermercati, banche, agenzie assicurative.
- Turistici: alberghi, ristoranti, agenzie.
Collaborazioni della Scuola con Enti Territoriali
La Scuola collabora attivamente con diversi enti e istituzioni:
- Amministrazione Comunale e Provinciale.
- ASL “Azienda Sanitaria Locale”.
- IRRSAE “Istituto Regionale di Ricerca, Sperimentazione e Aggiornamento Educativi”.
- Vigili Urbani.
- Lega Ambiente.
- WWF “World Wildlife Fund”.
- UNICEF “United Nations International Children Emergency Fund”.
- Parrocchie e centri culturali.
L'Istituto "Antonio Aveta": Storia e Parità Scolastica
Le Suore arrivarono a Santa Maria Capua Vetere il 6 settembre 1958, in quattro, accolte dalla famiglia Aveta che donò loro uno stabile. Il 7 novembre 1958, un gruppo di bambini sammaritani varcò per la prima volta il portone dell’Istituto "Antonio Aveta", dando inizio alla nuova scuola. L'azione educativa si è rivolta ai fanciulli di Santa Maria Capua Vetere e dei paesi circostanti, puntando alla loro elevazione culturale, sociale e spirituale.
La scuola divenne rapidamente un luogo di crescita, ammirata per l'amore e la dedizione delle Suore. L'Istituto ha ampliato la sua opera apostolica attraverso attività innovative e al passo con i tempi, adattandosi alle trasformazioni in termini di struttura, risorse umane e professionalità. Durante l'anno scolastico 2000/2001, all'Istituto "A. Aveta" è stata riconosciuta la Parità Scolastica, sia per la Scuola dell’Infanzia che per la Scuola Primaria, in base alla C.M. n°163 del 15/06/2000.
OTTAVIANO AUGUSTO || Il principato augusteo — Storia romana
Scelte Educative e Filosofia dell'Istituto
Finalità e Obiettivi della Scuola
L’azione educativa dell’Istituto si ispira ai principi della pedagogia Longhiana, avvalendosi dell’esperienza vissuta e testimoniata, con l'obiettivo di essere una "Scuola di Qualità", come già presente nei documenti originali del Fondatore che raccomandava “que l’ècole aille bien”.
La Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria "Scuole Cristiane" intendono offrire al bambino un'esperienza di positività e calore nell'accoglienza, affinché, sentendosi accolto e amato, impari ad accogliere gli altri e a rispettare la diversità. Il ruolo fondamentale è quello dell'educatore, che deve "essere" per testimoniare i valori in cui crede, promuovendo la formazione integrale del bambino.
A questo scopo, l'Istituto si propone di:
- Rispondere alle normative della Riforma Scolastica.
- Valutare periodicamente l'azione scolastica, gli orientamenti e l'influenza dell'istituzione nel contesto.
- Migliorare periodicamente il Progetto Educativo, apportando modifiche annuali in relazione all'evoluzione della società.
- Aiutare gli educatori nella formazione professionale continua, acquisendo l'uso delle tecnologie avanzate e aggiornandosi costantemente.
- Proporre un'informazione pedagogica ricca e mirata con pubblicazioni, seminari, convegni e prodotti multimediali.
- Avviare nuove soluzioni, mantenendo fedeltà al carisma originario.
Gli alunni dell’Istituto "Antonio Aveta" sono accompagnati a inserirsi positivamente nel mondo degli adulti, calibrando il percorso formativo alle esigenze concrete, espresse o percepite, provenienti dalle famiglie, dai giovani, dalla società, dal mondo del lavoro e dalla Chiesa. L'impegno del personale è rivolto a:
- Sviluppare le potenzialità per consentire a ciascuno di raggiungere il successo.
- Riconoscere le debolezze e impegnarsi al loro superamento.
- Favorire una positiva competitività e creare un clima di collaborazione.
- Sviluppare il senso di responsabilità attraverso un equilibrio tra libertà e disciplina.
- Mantenere un collegamento proficuo con i cicli scolastici successivi e il mondo del lavoro.
Bisogni Educativi del Contesto Ambientale
L’utenza delle "Scuole Cristiane" richiede per i propri figli una solida formazione culturale che li renda capaci di inserirsi positivamente nella società. Particolare interesse è espresso per la formazione morale, sociale e religiosa, riconosciuta come aspetto fondante della struttura antropologica e motivo essenziale per una società futura più giusta e solidale.
Scelte Educative Realizzabili
La struttura e le attrezzature della scuola permettono di seguire gli alunni in modo individualizzato, assecondando le scelte espresse da loro stessi e dalle famiglie. Il piano di lavoro complessivo include momenti di riflessione collettiva e di classe, e attività che realizzano le scelte educative alla base del Progetto.
Scelta Responsabile dell'Istituto
L’Istituto "Antonio Aveta" è aperto a tutti e propone un Progetto Educativo Cattolico che rispetta ogni scelta personale. Le Famiglie, i Genitori, gli Allievi e i Docenti sono tenuti a conoscere e rispettare il Progetto Educativo, il Piano Offerta Formativa (P.O.F.) e il Regolamento d’Istituto.
Scelte Curricolari, Integrative ed Extra Curricolari
Le indicazioni nazionali per il curricolo sottolineano che le finalità della scuola sono definite a partire dalla persona che apprende, con la sua originalità e unicità. Le strategie educative tengono conto della singolarità, dell'identità articolata, delle capacità e delle fragilità di ogni persona. Lo studente è al centro dell'azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali. I Docenti realizzano i loro progetti per persone che vivono nel contesto attuale e che cercano orizzonti di significato.
La scuola persegue una doppia linea formativa:
- La linea verticale esprime l’esigenza di una formazione che possa continuare per tutta la vita.
- La linea orizzontale indica la necessità di una stretta collaborazione tra la scuola e gli attori extrascolastici con funzioni educative, in primis la famiglia.
Discipline e Attività del Curricolo Obbligatorio
La scuola prevede, sia per la Scuola dell’Infanzia sia per il ciclo di Scuola Primaria, un Docente Tutor per classe, coadiuvato da insegnanti specialisti o specializzati per:
- L’educazione al Suono e alla Musica.
- La Lingua straniera (Inglese).
- Psicomotricità.
- L’Educazione Motoria.
- La Religione Cattolica.
- Laboratori Artistico Teatrali ed Espressivi.
Il Carisma di Bartolo Longo e la "Carità Educativa"
Bartolo Longo scriveva: “Un elemento molto importante di educazione per noi è la Scuola; in essa, però non intendiamo istruire soltanto la mente, ma soprattutto intendiamo formare il cuore”. Questa frase riassume l'intera opera del Beato.
Il 6 novembre 1886, Bartolo Longo inaugurò a Pompei due asili, uno maschile e uno femminile, per sottrarre i bambini dalla strada mentre i genitori lavoravano in campagna. Chiese e ottenne l'apertura di nuove scuole popolari gratuite per i fanciulli in Via Corso Nuovo (oggi Corso Vittorio Emanuele) e per le fanciulle in Via Pioppi (attuale Via S. Giovanni Battista De La Salle). Iniziarono così le scuole femminili e maschili interne ed esterne.
Inizialmente, Longo affidò la responsabilità dell'educazione ai Padri Scolopi, con Gualberto Giannini come primo responsabile (dal 1894). Successivamente subentrò Padre Antonio Gandolfi, a cui Longo affidò anche la gestione delle scuole elementari esterne. Agli Scolopi seguirono i Fratelli delle Scuole Cristiane (dal 1907), la cui opera continua tutt'oggi e a cui si deve anche il contributo alla nascita del Comune di Pompei nel 1928, grazie all'interessamento di Fr. Adriano Celentano.
Bartolo Longo si avvalse anche dell'aiuto della congregazione delle Figlie del Santo Rosario di Pompei (dal 1897), e tutt'oggi alcune religiose prestano la loro attività educativa sia nella scuola dell’Infanzia sia in quella Primaria. Attualmente, la direzione di questi importanti settori è affidata a Sr. Nunziatina Del Gatto.
Le scuole furono prima private (1901), poi pontificie (1907), in seguito parificate (1949) e infine paritarie (2000). Le scuole di Bartolo Longo furono le uniche agenzie educative sul territorio fino al 1939. L'attività scolastica, fondamento del lavoro sociale del Beato, prosegue oggi con circa 900 alunni delle scuole paritarie del Santuario.

Identità Educativa della Scuola
La Scuola dell’Infanzia e Primaria Paritaria B. Longo si ispira ai documenti del magistero ecclesiastico e al carisma del suo Fondatore, facendo riferimento esplicito alla condizione cristiana dell'uomo. Bartolo Longo, pur non essendo uno specialista in studi pedagogici, sopperì con la sua intelligenza, intuizioni e il profondo amore dedicato alla formazione dei giovani. Per questo, il principio fondamentale della sua pedagogia è la carità educativa, intesa come totale dedizione al servizio dell'educando. Questo si concretizza nelle lezioni di religione e nell'incontro con Cristo attraverso la Parola, la preghiera e i Sacramenti.
L'obiettivo finale è la formazione di cittadini umanamente e cristianamente responsabili e maturi, derivante dalla sintesi tra fede, cultura e vita.
La Scuola come Risorsa per il Territorio
La "nostra" scuola è percepita come una risorsa per il territorio, in un rapporto maturo e produttivo di scambio a beneficio dell'intera comunità. Oltre ad avere una funzione evangelizzatrice, contribuisce in modo significativo alla formazione sociale e civile del cittadino.