Cattedrale del Vino a Montalcino: Il Tempio del Brunello

Montalcino, celebre per la sua produzione vinicola di fama mondiale, offre un'esperienza unica e immersiva per scoprire la sua ricca eredità enogastronomica e culturale. Al centro di questa offerta si trova Il Tempio del Brunello, un progetto innovativo che conduce i visitatori in un viaggio attraverso la storia, il paesaggio e i segreti di uno dei rossi più celebri al mondo, concepito come una vera e propria cattedrale dedicata al vino.

Il Progetto "L'Oro di Montalcino" e il Tempio del Brunello

Il 9 luglio è stato battezzato il Tempio del Brunello, un'iniziativa che si inserisce nel più ampio progetto culturale L’Oro di Montalcino. Questo ambizioso progetto rappresenta un viaggio avvincente tra archeologia e tecnologia, tradizione e innovazione, spalancando ai visitatori la storia millenaria, la biodiversità, il paesaggio e il patrimonio artistico ed enogastronomico di Montalcino. L’itinerario si articola su 5.500 metri quadrati di spazi secolari recuperati con un accurato restauro, offrendo un'immersione tra reale e virtuale in uno dei territori del vino più importanti al mondo.

Nascita e Collaborazioni

L'iniziativa è il frutto di una cordata di istituzioni e imprese culturali, un solido sodalizio tra il Comune di Montalcino, il Consorzio del Vino Brunello, Opera Laboratori (società specializzata in servizi museali) e l'Arcidiocesi di Siena. Giuseppe Costa, presidente di Opera Laboratori, ha spiegato a WineNews che "è l’inizio di un percorso, perché qui più che altrove è possibile abbinare impresa, cultura e territorio", come già fatto con la vicina e millenaria Abbazia di Sant’Antimo, "senza snaturarne il senso ed il valore religioso e intimistico". Fabrizio Bindocci, presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, ha aggiunto che "siamo convinti che il percorso del vino non si esaurisca in un bicchiere, ma sia sempre più un fenomeno di rilievo anche dal punto di vista culturale. Questo progetto ci rende entusiasti poiché il Tempio del Brunello non è solo un museo moderno e interattivo, ma anche un’esperienza profondamente rappresentativa del suo territorio che darà un valore aggiunto all’attività di promozione che lo stesso Consorzio già svolge per tutto il sistema socioeconomico di Montalcino". Anche il sindaco di Montalcino, Silvio Franceschelli, ha affermato: "Dopo un anno e mezzo di pandemia in cui le nostre energie si sono concentrate nel sostenere la comunità, abbiamo guardato anche al futuro e questo progetto è per noi nuova linfa vitale. Montalcino ha voglia di rinascita, ora è il momento. Lavorando di concerto con l’Arcidiocesi e il Consorzio del Brunello, con il braccio operativo di Opera Laboratori, intendiamo non solo promuovere il nostro territorio attraverso una formula innovativa che possa accogliere in maniera efficace i visitatori, ma creare all’interno del complesso di Sant’Agostino nuovi stimoli e spazi culturali per la comunità montalcinese dove arte, storia, musica, artigianalità e prodotti d’eccellenza possano fondersi alla cultura produttiva in un progetto organico". Giuseppe Costa ha ringraziato l'Arcidiocesi di Siena per la rinnovata fiducia, il Comune di Montalcino per il supporto istituzionale e tutta la struttura del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino per la professionalità e l'impegno profuso.

La Sede: Ex Complesso Monumentale di Sant'Agostino

L'esperienza dell’“Oro di Montalcino” inizia nell'ex Complesso Monumentale di Sant’Agostino, cuore millenario e culturale della città. L'ex convento, risalente al XIII secolo, quando a Montalcino è documentata la presenza dei primi padri agostiniani, si sviluppa accanto alla chiesa intitolata ai Santi Filippo e Giacomo, nota come Sant’Agostino. Questo scrigno di preziosi affreschi di scuola senese del secondo Trecento è stato riaperto al culto il 2 luglio, dopo una lunga fase di restauri. La chiesa di S. Agostino, edificata nella seconda metà del Trecento, ha subito nel periodo barocco un notevole rimaneggiamento. All’inizio del Novecento, nel corso di nuovi e radicali restauri, sono stati riportati alla luce gli affreschi delle pareti laterali e del coro, di mano di artisti senesi, dopo la rimozione degli interventi tardo seicenteschi. Questo bene artistico, per l'occasione, riapre la sua chiesa ricca di affreschi trecenteschi, nel cuore del Borgo antico.

Facciata della Chiesa di Sant'Agostino a Montalcino, edificio storico

Il Percorso Esperienziale: InChiostro

InChiostro, il primo chiostro coperto dell’ex convento, rappresenta il punto di partenza dei vari percorsi esperienziali. Da qui, grazie all’applicazione “L’Oro di Montalcino”, sarà possibile essere guidati all’interno della chiesa di Sant’Agostino, presentata da un video in cui Don Enrico Grassini, responsabile dell’Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi, ne introduce le bellezze storico-artistiche. Passando di nuovo da Inchiostro verso l’uscita, attraverso l’applicazione mobile, quattro video interviste illustreranno gli ori di Montalcino.

S. AGOSTINO [1/5], Vita e introduzione

Il Museo Archeologico Sotterraneo e le Raccolte Museali

La visita continua poi all’interno del suggestivo Museo Archeologico sotterraneo, illustrato in prima persona dagli archeologi Luca Cappuccini, Luigi Donati e Jacopo Tabolli, che hanno scoperto e studiato i reperti etruschi conservati, provenienti in larga parte dal vicino Poggio Civitella, unico esempio di fortezza etrusca ancora oggi esistente. Da Inchiostro si accede poi nelle Raccolte Museali Civica e Diocesana, una ricca collezione tutta da scoprire di statue lignee e ‘fondi oro’ di scuola senese di proprietà comunale e provenienti dalle chiese dell’antica diocesi. Questa è impreziosita da una corposa raccolta di maioliche arcaiche del Duecento e dalle antiche opere della vicina Abbazia di Sant’Antimo. Le note di una giovane flautista montalcinese, Cecilia Cuglitore, accompagneranno il commento storico artistico dei dipinti più rappresentativi. Il Museo Civico e Diocesano d’Arte Sacra di Montalcino è ospitato all’interno di parte dell’ex convento di Sant’Agostino, risalente al XV secolo e adiacente alla chiesa dei Santi Filippo e Giacomo. Il Museo Civico e Diocesano di Montalcino conserva reperti che spaziano dal Medioevo ai giorni nostri, come il "Crocifisso" di Francesco di Valdambrino (1410-1415): opera di sofisticata bellezza rinascimentale, che mostra tutta l’umanità dolente di Cristo.

Reperti etruschi e manufatti medievali del Museo di Montalcino

"InVolo": L'Immersione nel Territorio

Da Inchiostro inizia poi l’esperienza alla scoperta del rigoglioso territorio di Montalcino: postazioni con visori di realtà virtuale chiamate “InVolo” consentiranno di immergersi fra ville e castelli, scorci mozzafiato del centro urbano, piccoli paesi del vasto e diversificato territorio comunale. Il museo offre poi una visuale unica su Montalcino: inforcando i visori per la realtà virtuale, i visitatori possono “volare” sul territorio, dall’alba al tramonto, tra ville e castelli, scorci a volo d’uccello e dettagli d’arte del borgo.

S. AGOSTINO [1/5], Vita e introduzione

Il Cuore del Tempio: La Storia del Brunello

Passando nel chiostro scoperto, quello chiamato un tempo il “chiostro d’estate” del convento, si scende nel Tempio del Brunello. Percorrendo verso il basso la scala, si percepisce un cambiamento di livello di profondità, una gradatio di clima, dalla luce alle tenebre, mentre i suoni della cantina rimandano anche alla “gradazione” del vino: tanto è profonda l’appartenenza del Brunello al territorio di Montalcino, quanto più consapevole e distintiva la personalità del vino.

Il Tempio del Brunello, il cui allestimento è stato realizzato da Opera Laboratori e per la parte multimediale da Ett (società leader rispettivamente nel settore museale e dell’innovazione digitale), si articola negli ambienti ipogei dell’ex convento, adiacenti alla sede del Consorzio del Vino Brunello. Accanto al Consorzio del Brunello, dunque, all’interno di quello che in passato era il Rex, il vecchio cinema di Montalcino, è come se oggi fosse custodito il segreto del Brunello, il vero “re” del territorio.

I Quattro Pilastri

Ci si avvicina ad esso attraverso video immersivi che evocano I quattro pilastri, ovvero i concetti fondanti che hanno determinato l’unicità del vino di Montalcino:

  • il terreno;
  • la biodiversità del territorio;
  • il clima;
  • il lavoro delle persone, il loro crederci e saperci fare in un’ottica di rispetto della tradizione, di scrupolosa e umile quotidianità e di lucida prospettiva futura.

Le "Voci del Brunello"

Tali concetti saranno ribaditi dalla chiarezza delle “Voci del Brunello”, uno scambio di battute tra coloro che nel mondo nel Brunello hanno portato novità ed energia positiva, solo persone vere, in qualità di rappresentanti di una comunità autentica. Nelle antiche scuderie del convento agostiniano, che suggeriscono l’idea di una botte, compaiono una serie di Artwall, monitor su pareti e pavimenti che raccontano per immagini il territorio nelle sue diverse realtà legate alla lavorazione del vino. Sono l’anticamera alla sala-cinema dedicata alle Voci del Brunello, alle personalità che ne hanno fatto la storia, da Ersilia Caetani Lovatelli a Francesca Colombini.

S. AGOSTINO [1/5], Vita e introduzione

Quadro Divino

Come i filari, solchi verdeggianti sul terreno, scandiscono e disegnano il territorio di Montalcino, si procede nello spazio successivo, chiamato Quadro Divino. Qui il visitatore può lasciare il “segno” della sua esperienza lungo il percorso e mettere in gioco la propria creatività, sviluppando le sensazioni e le suggestioni ricevute nelle precedenti esperienze. Quadro Divino dunque è il segno dell’esperienza sul visitatore, che a sua volta è invitato a lasciare il proprio segno nel luogo, un po’ come il percorso che ha compiuto sul territorio per arrivare a Montalcino. I colori, le immagini e le atmosfere vengono qui presentate in una vera e propria palette cromatica, l’identità visiva di Montalcino, da utilizzare in maniera libera ed emozionale.

Calix: Arte e Vino

Il terzo ambiente ipogeo è Calix, sostenuto da archi ogivali che nelle forme rimandano a un calice rovesciato. Qui, attraverso la tecnica del mapping accompagnata da suggestive sonorità realizzate appositamente per il Tempio del Brunello, il visitatore si troverà immerso in un’esperienza dal forte impatto emotivo. Saranno presentati capolavori artistici, espressione dell’ispirazione e del lavoro creativo che la terra di Montalcino ha saputo infondere nell’uomo. Dal paesaggio degli Effetti del Buon Governo si passa alle tavole trecentesche del miracolo delle Nozze di Cana e dell’Ultima Cena, dove il vino viene servito nelle ceramiche analoghe a quelle conservate all’interno del Museo di Montalcino. La proiezione si conclude con la Madonna della Misericordia di Vincenzo Tamagni che idealmente protegge tutto il territorio di Montalcino, evocando la profonda devozione mariana della zona.

Proiezioni immersive e opere d'arte nel Calix del Tempio del Brunello

L'Enoteca Bistrot Caffetteria e la Degustazione

Risalendo, si arriva di nuovo nella luce del chiostro scoperto dove sarà possibile condividere e concludere l’esperienza, dialogando di cultura, d’arte e di vino mentre si sorseggia un calice di Brunello presso l’Enoteca Bistrot Caffetteria del Tempio del Brunello. Questo è un luogo di divulgazione conviviale dove potersi avvicinare alla conoscenza enologica a tutti i livelli. L'impronta data alla degustazione è multimediale e interattiva, con informazioni sulle tipologie dei vini di Montalcino (Brunello di Montalcino Annata, Vigna e Riserva e Rosso di Montalcino). Infatti, attraverso il dispositivo di applicazione mobile, sarà possibile rispondere a una serie di domande relative al proprio temperamento in modo da guidare il visitatore nella scelta del Brunello più in linea con la propria personalità. Si verrà poi guidati da sommelier professionisti e da un sommelier digitale multilingua, che permetteranno di cogliere i gesti e le ritualità che accompagnano la degustazione, delineando le caratteristiche organolettiche del Rosso e del Brunello di Montalcino. Un tavolo multimediale consiglia i vini in base alle “emozioni” scelte dal visitatore, e un dehors è destinato anche alla degustazione dei vini delle aziende del territorio e dei prodotti dell’alta agricoltura ilcinese.

Enoteca del Tempio del Brunello con degustazione di vini

Informazioni per la Visita

Orari, Costi e Agevolazioni

Il complesso di Sant’Agostino Tempio del Brunello è aperto tutti i giorni dalle 10:30 alle 19:00. Il ticket di ingresso ha un costo di 10 euro, che diventano 8 euro per gruppi e minori dai 6 ai 12 anni. L’ingresso è gratuito per i bambini fino a 5 anni, giornalisti accreditati, guide, persone diversamente abili con accompagnatore e residenti a Montalcino. Per quest’esperienza, tutti i biglietti sono definitivi e non possono essere pertanto rimborsati, modificati o cambiati. La prenotazione per i suddetti siti dovrà essere effettuata almeno 15 giorni prima della data della visita ed è riservata ai gruppi superiori alle 20 persone.

Dove si Trova il Tempio del Brunello

Il Tempio del Brunello si trova all’interno dell’ex complesso conventuale e monumentale di Sant’Agostino, in via Ricasoli 31 a Montalcino.

Montalcino: Un Borgo Ricco di Storia e Cultura

Montalcino è un borgo fortificato che è stato storicamente identificato, per la sua posizione isolata, come un luogo ove ci si poteva difendere. Il paese, che è ancora, in parte, cinto dalle antiche mura, è ricco di chiese ed edifici interessanti. Arrivati nei pressi del centro storico, ci si può dirigere verso la Fonte degli Appicciati, di origine medievale, risalente al XII-XIV secolo, e Porta Cerbaia, la più imponente e quella meglio conservata di Montalcino.

La Fortezza di Montalcino

Il castello, o Forte, è una delle opere più imponenti di Montalcino. Sorge sulle rovine di un antico Cassero del XIII-XIV secolo che per molto tempo fu il baluardo della libertà, guadagnandosi la fama di costruzione inespugnabile. Ancora oggi viene considerato l’emblema del castello-recinto. Ha forma pentagonale e rappresenta la tipica architettura militare, con torre ad ogni angolo. A sud-est la torre è affiancata dal cassero, mentre le alte mura sono dotate di camminamento di ronda tuttora percorribile. Nel castello venne incorporata un’antica basilica con funzione di cappella e della quale sono ancora visibili i resti nella zona della torre nord-est. Dal piazzale della Fortezza si ammira un maestoso panorama. Nei pressi della Fortezza sorge anche una delle porte d’accesso alla città di Montalcino, ovvero la Porta al Cassero.

Fortezza di Montalcino, vista panoramica sulle colline toscane

Il Centro Storico

Scendendo dalla scalinata e camminando fino all’incrocio con Viale Mazzini e raggiunta Piazza del Popolo, ci si trova davanti al maestoso Palazzo dei Priori o Palazzo Comunale. Ha una parte risalente al 1200 ed una costruita il secolo successivo. La torre con orologio a barra fissa è del XIV secolo. L’edificio si presenta con due ordini di finestre. Sulla facciata e sulla torre con balconata ecco interessanti stemmi marmorei, mentre nel loggiato con volte a crociera si può ammirare una statua di Cosimo I de’ Medici. Il palazzo dei Priori è stato la sede della zecca licinese nel periodo della Repubblica di Siena.

In Piazza Garibaldi si può ammirare anche il Teatro degli Astrusi. Ospitato nell’antico Palazzo Tolomei, venne utilizzato in epoche diverse a funzioni pubbliche. Poco distante da Piazza Garibaldi sorge la trecentesca Chiesa di S. Egidio, detta anche la “canonica dei senesi”, che la costruirono nel 1325. Dalla facciata in pietra e travertino, è caratterizzata dalla fusione di caratteri romanici e gotici.

Il percorso prosegue fino al Duomo di San Salvatore. La Cattedrale, posta nella parte alta di Montalcino, sorge su un’antica pieve romanica del 1000. L’edificio, con la sua mole, costituisce un punto di riferimento nel centro storico, ma è stato completamente riedificato, tra il 1818 e il 1832, in stile neoclassico dall’architetto senese Agostino Fantastici. Il campanile è stato aggiunto nel 1700.

Verso via Caserme ci si imbatte nella Chiesa di S. Croce, edificio costruito sui resti di un antico Oratorio che originariamente ospitava una Compagnia laicale trecentesca, soppressa nel 1785. L’edificio di culto fu abbandonato fino al 1872, quando, dopo alcuni lavori di restauro, tornò all’antica funzione.

Tornando in Piazza del Popolo e imboccata via delle Scuole, si raggiungono prima la chiesa di S. Pietro, risalente al XIV secolo e modificata nel Seicento. Ha una facciata in pietra affiancata dal campanile a vela. L’interno è a unica navata, e al suo interno si possono ammirare sull’altare la “Consegna delle chiavi a San Pietro”, la “Crocifissione” nell’altare a sinistra, mentre in quello di destra la “Disputa del S.S. Sacramento”. In un secondo momento si trova l'ex convento di S. Caterina, risalente al 1561.

Arrivati in Piazza Cavour si è di fronte all’ex Spedale di S. Maria della Croce. Venne fondato nel 1214 per unire i sette piccoli spedali esistenti in Montalcino. La stanzetta che si trova nell’atrio, all’ingresso, è stata decorata da Vincenzo Tamagni. Gli affreschi della stanza raffigurano tra l’altro Santa Maria della Croce e la Madonna in trono col Bambino, ma anche angeli e Santi.

L’ultima tappa del tour cittadino porta alle Fonti Castellane e alla vicina porta d’accesso alla città. Anticamente da Porta Castellana iniziava la via lastricata verso la Fonte Buia. La struttura medievale ha una sola arcata.

Come Raggiungere Montalcino

Si arriva nel borgo del vino percorrendo la strada provinciale del Brunello e ammirando l’incantevole panorama sulle colline e sui vigneti della zona.

In Automobile

Si arriva a Montalcino in automobile seguendo l’Autostrada A1 (Milano-Napoli). Per provenienze dal Nord, si consiglia l'uscita Firenze Certosa, proseguendo poi sulla Superstrada Firenze-Siena e la strada Statale Cassia fino a Buonconvento, da dove si imbocca la provinciale del Brunello. Per provenienze da Sud, l'uscita consigliata è A1 Chiusi, quindi si prosegue in direzione Montepulciano, Pienza, San Quirico d’Orcia, per imboccare la SS2 in direzione Montalcino.

In Treno e Autobus

La stazione ferroviaria più vicina è quella di Buonconvento, da qui si prosegue in autobus. È possibile raggiungere Montalcino anche dalla stazione ferroviaria di Siena, proseguendo poi con l’autobus.

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