I Missionari Servi dei Poveri: storia, missione e spiritualità

I Missionari Servi dei Poveri, noti anche come Boccone del Povero, costituiscono una Congregazione religiosa dedita al servizio di Cristo sofferente, che si manifesta attraverso la condizione di chi vive nel bisogno. La scelta fondamentale dei membri è quella di servire i poveri, facendosi essi stessi, secondo l’esempio del fondatore, un vero e proprio "boccone del povero" per il prossimo.

Mappa concettuale che illustra la diffusione globale della congregazione (Europa, America Latina, Africa, Asia)

Origini e fondazione

La congregazione affonda le sue radici in Sicilia, nel sud Italia, alla fine del XIX secolo. Il percorso ebbe inizio il 4 ottobre 1884, quando il fondatore diede avvio alla comunità dei Frati Servi dei Poveri presso la Quinta Casa. I primi frati furono undici, tra i quali si distinse il fratello stesso del fondatore, Giuseppe, che prese il nome di fra Giacomo.

Il 21 novembre 1887, nella chiesa di San Marco, il fondatore realizzò il suo sogno con la solenne istituzione della «comunità dei sacerdoti alla vincenziana», aspirazione nata anni prima nell'ambito dell'Associazione del «Boccone del Povero». Nasceva così la congregazione dei Missionari Servi dei Poveri, che, pur non essendo ancora formalmente riconosciuta a livello canonico, poneva le basi per un solido istituto religioso.

I primi dieci sacerdoti a far parte dell'ordine furono:

  • Padre Giacomo Cusmano (fondatore)
  • Padre Salvatore Gambino
  • Padre Salvatore Boscarini
  • Padre Antonino Amato
  • Padre Francesco Paolo Filippello
  • Padre Antonino Gucciardi
  • Padre Ignazio Torregrossa
  • Padre Natale Migliore
  • Padre Vincenzo Datino
  • Padre Francesco Mammana
Fotografia d'epoca o raffigurazione artistica della chiesa di San Marco dove avvenne la fondazione

Eredità spirituale e figure di rilievo

Il fondatore ha speso la propria vita donandosi interamente ai poveri. Per il suo instancabile impegno, è stato beatificato da papa Giovanni Paolo II nella basilica di San Pietro in Vaticano il 30 ottobre 1983. Un’altra figura di altissimo rilievo nella storia della congregazione è Padre Francesco Spoto, martire e beatificato nel 2007. Egli morì il 27 dicembre 1964 a Biringi, in Congo, in seguito ai gravi maltrattamenti subiti quindici giorni prima.

La presenza nel mondo

Oggi la congregazione è presente in diversi continenti, operando dall’Europa all’America Latina, dall’Africa all’Asia. Ovunque vi siano condizioni di povertà, è possibile trovare i Missionari Servi dei Poveri, impegnati con le loro fatiche apostoliche a consolidare l’Opera, seguendo l’esortazione del fondatore: "È sommamente necessario a consolidare l'Opera, che un buon numero di Missionari osservanti la estendano e la consolidino colle loro apostoliche fatiche".

Grafico che mostra la distribuzione geografica delle missioni nel mondo

Le Missionarie dei Poveri

Parallelamente alla congregazione maschile, la realtà delle Missionarie dei poveri ha origini particolari. Inizialmente esse costituivano un gruppo di catechiste attive nelle campagne dell'Uruguay, a supporto dell'Opera Don Calabria. Dopo aver maturato la scelta della consacrazione, emisero i primi voti nel 1962 nelle mani di don Luigi Pedrollo, primo successore di don Calabria. La sede centrale si trova a Salto, in Uruguay, e la comunità è attualmente guidata dalla Moderatrice generale, suor Jandira Balestrin.

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