La Comunità Parrocchiale di Serrenti: Tra Cambiamenti e Tradizioni

La comunità di Serrenti è un crocevia di fede, storia e tradizioni, con la vita parrocchiale che ne costituisce il fulcro. Recenti cambiamenti hanno interessato la guida spirituale del paese, parallelamente alla preparazione di eventi significativi che scandiscono il ritmo annuale della comunità.

L'Addio di Don Antonio Pilloni dopo Sedici Anni di Sacerdozio

La parrocchia della Beata Vergine Immacolata di Serrenti ha recentemente salutato Don Antonio Pilloni, che ha lasciato la comunità dopo ben 16 anni di servizio. La chiesa era gremita per l'addio all'anziano sacerdote, testimonianza dell'affetto e della stima che la comunità nutriva per lui.

Erano presenti i fedeli, che lo hanno apprezzato per il suo spessore religioso e per la sua sobrietà, e le autorità comunali, con il sindaco Mauro Tiddia in testa. "Vi lascio immaginare con quanta devozione celebro questa messa per ringraziare il Signore per questi 16 anni trascorsi in mezzo a voi," ha esordito Don Antonio Pilloni, sacerdote originario di Selegas. Nominato canonico della Cattedrale di Cagliari, Don Pilloni ha accompagnato la comunità serrentese nei momenti lieti e tristi che hanno caratterizzato il suo lungo sacerdozio.

Foto di Don Antonio Pilloni che saluta la comunità di Serrenti

Il Parroco Don Alberto Peddis e la Vita della Comunità

A guidare spiritualmente la comunità di Serrenti è attualmente il parroco Don Alberto Peddis. Egli svolge un ruolo attivo nella vita del paese, come dimostrato dalla sua partecipazione ai preparativi e alle celebrazioni della Festa di Santa Vitalia, un appuntamento centrale per l'identità comunitaria.

In occasione di tale ricorrenza, Don Alberto Peddis ha ricordato il significato spirituale della festa: "I santi sono compagni di cammino nella fede. La martire Santa Vitalia, giovane di 20 anni, ci insegna che vale la pena donare la vita per Cristo, Via, Verità e Vita. Venerarla significa accendere una luce interiore che ci ricorda di non essere soli ma sempre amati da Dio."

La Parrocchia Beata Vergine Immacolata: Storia e Architettura

La Parrocchia Beata Vergine Immacolata, situata nel centro storico di Serrenti (Pratza ‘e Cresia), rappresenta un punto di riferimento storico e architettonico. Fu costruita in stile gotico-aragonese nel XIV secolo e già nel 1589 era dedicata a Santa Maria Immacolata Concezione.

Al suo fianco si ergeva la torre campanaria quadrangolare, decorata alla sommità da una cornice traforata e con copertura a cupola, che subì diverse trasformazioni. Terminati i lavori di restauri e di abbellimento, la chiesa fu riaperta al pubblico nel 1725. Tuttavia, nonostante le modifiche apportate, la struttura del campanile rimase alquanto precaria. La facciata presenta un’alternanza di sporgenze e rientranze, con quattro semipilastri con capitelli ionici che spartiscono verticalmente il prospetto, inquadrando il portale ligneo e la soprastante lunetta finestrata.

Il crollo del campanile comportò la distruzione del Municipio che si trovava al suo fianco. Il Mercato Civico prese il posto occupato dal vecchio Municipio. Il Monte Granatico, prima centro delle attività agricole, una volta persa la sua importanza economica, venne abbandonato e poi abbattuto nel 1973, distruggendo un patrimonio storico e architettonico di eccezionale interesse. Al suo posto, oggi, si erge il “Muro d’acqua”, una fontana progettata nel 2004 dall’Ing. [Nome dell'ingegnere, se presente nel testo originale, altrimenti omesso come in questo caso].

Foto della facciata della Parrocchia Beata Vergine Immacolata di Serrenti

La Festa di Santa Vitalia: Un Patrimonio Comunitario

Serrenti si appresta a vivere uno degli appuntamenti più sentiti della sua identità comunitaria: la Festa di Santa Vitalia. Questi attesi festeggiamenti religiosi e civili, che includono bancarelle e locande, rappresentano un momento di grande devozione e partecipazione popolare. Santa Vitalia a Serrenti è infatti una delle Sante più importanti del Campidano e vanta numerosissimi fedeli e devoti. Secondo la tradizione, Vitalia venne martirizzata il 14 novembre del 120 d.C. presso l’anfiteatro romano di Cagliari, ai tempi dell’imperatore Adriano.

Il legame con Santa Vitalia non appartiene soltanto alla comunità serrentese: ogni anno fedeli e pellegrini da tutta la Sardegna giungono al Santuario per testimoniare come il suo calore spirituale sia diventato un punto di riferimento condiviso, capace di illuminare la vita religiosa dell’isola.

Foto di una processione durante la Festa di Santa Vitalia a Serrenti

Programma delle Celebrazioni

La Festa di Santa Vitalia 2025, che si estenderà fino all’11 ottobre, include un ricco palinsesto di appuntamenti:

  • Sabato 4 ottobre:
    • Ore 18:00 - Santa Messa.
    • Ore 18:45 - Canto dei Goccius a cura del Coro “M. Immacolata” presso la Parrocchia.
    • Ore 19:30 - Solenne processione del Simulacro e della Reliquia di Santa Vitalia dalla Parrocchia al Santuario, accompagnata dalla Banda “G. Verdi”.
  • Domenica 5 ottobre:
    • Pellegrinaggio Giubilare delle parrocchie della Forania di Nuraminis.
    • Ore 16:30 - Ritrovo.
    • Ore 17:00 - Processione al Santuario, seguita da venerazione e indulgenza plenaria.
  • Lunedì 6 ottobre (Giornata Centrale):
    • Ore 05:30 - Granata dell’Aurora.
    • Ore 06:00 - Messa dell’Aurora.
    • Ore 08:00 - Messa.
    • Ore 09:30 - Santa Messa Solenne nel piazzale del Santuario, presieduta da Mons. Giuseppe Baturi, Arcivescovo di Cagliari.
    • A seguire - Solenne processione con la partecipazione delle associazioni religiose, della Confraternita M. Immacolata, della banda musicale G. Verdi, suonatori di launeddas, cavalieri e gruppi folk.
  • Martedì 7 ottobre:
    • Ore 10:30 - Messa in suffragio dei Soci defunti della Pro Loco e dei benefattori.
    • Ore 16:00 - Messa per anziani e malati con Gruppo OFTAL.

La Festa di Santa Vitalia si svolge tradizionalmente dopo la Festa di Santa Maria a Uta, la Festa di Santa Maria Aquas a Sardara e la Sagra di Santa Greca a Decimomannu.

Commenti e Partecipazione Comuniaria

Il sindaco di Serrenti, Pantaleo Talloru, ha sottolineato il valore identitario della festa: "La Festa di Santa Vitalia è un patrimonio condiviso e un momento identitario per la comunità di Serrenti."

Daniele Pasci, Presidente del Comitato Santa Vitalia 2025, ha ricordato che "Il Comitato Santa Vitalia ha lavorato con dedizione per organizzare le diverse attività, nel segno della devozione e della partecipazione popolare."

Andrea Campo, Presidente della Pro Loco di Serrenti, ha commentato: "La Festa di Santa Vitalia rappresenta la casa di tutti: unisce fede, tradizione e spirito comunitario." Infine, Alessio Corona, Presidente del CCN Vivi Serrenti, ha affermato: "Partecipare alla Festa di Santa Vitalia significa condividere un percorso di comunità, che rafforza i legami e valorizza il senso di appartenenza."

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