L'Ingresso Trionfale a Gerusalemme
Abbiamo seguito il Nazareno nel deserto e sul Tabor. Per questo siamo qui, un po' defilati, un po' affannati. Ci mischiamo fra la folla, lo vediamo scendere da Betfage, in mezzo agli ulivi, attraversare il torrente Cedron. Cavalca un piccolo ciuchino, che ha chiesto di slegare per condurlo a lui. Slega anche me, Signore, usami, se hai bisogno, sono solo un povero asino che tu rendi un destriero.
Ecco che scende per la ripida mulattiera, seguito e preceduto dai bambini che ridono e corrono come dei matti. "Osanna! Osanna!" Rispondo altri. Sorridono i discepoli. Non ci sono i sommi sacerdoti, né i farisei. Nessun sapiente. Sorride, Gesù. Osanna mite Messia. Osanna Dio che accetti di entrare nelle nostre vite.
Questo è il compimento di quel percorso assurdo che da Nazareth lo ha portato fino a qui. È lontana la Galilea. I pochi rimasti, qui, non contano nulla. Idiota di un Caifa. Davvero Gesù morirà per tutti. Ha fatto ciò che poteva fare, Gesù. Solo una cosa: rilanciare, per farci superare la paura della morte. È Lui che prende tutto in mano. Lui che rincuora, salva, scuote. Gesù è disposto a morire per mostrare la verità dei suoi gesti.

Il Significato del Sacrificio di Gesù
Il suo amore ci salva, non il suo dolore. La croce diventa, allora, l'ultimo sì detto al Padre. Capirà l'uomo? Una Pasqua di rinascita. Per dire che la Chiesa è viva, ma solo se la teniamo viva.
Non ci avviciniamo alla croce per solleticare le nostre emozioni e giustificare i dolori che, invece, Dio ci chiede di superare. Non lo facciamo per proiettare sul crocefisso le nostre frustrazioni, che acquistano dignità se condivise con Dio. Dio non è uno che ti manda le disgrazie. Non è un padrone che ti castra e ti impedisce di volare. Non è un despota che ti fa stare buono e zitto sennò ti castiga. Non il Dio di Gesù.
La settimana è piena di stupore e di sangue, di amore e di emozioni. Gesù entra a Gerusalemme trionfalmente. Che potere è servire.
La Testimonianza di Paolo e le Ultime Ore
Lo ama il Dio di Gesù, ama il Signore che egli ha conosciuto attraverso le parole vibranti di Paolo. Egli racconta le ultime ore di battaglia, racconta dello scontro titanico tra il Dio rifiutato e la tenebra incombente che suggerisce (a ragione?) a Gesù di abbandonare l'uomo al suo destino.
Capiranno gli uomini? Accetta di morire il Nazareno, il Figlio di Dio, perché nessuno possa dire che ciò che egli annuncia è fantasia o delirio. "Sappiti amato," ho ripetuto in questi anni. Meditando la passione, restiamo anche noi allibiti, costernati.
Libero. Muore senza farlo pesare. Muore leggero. Siateci, fratelli, fate come dice Luca: assistiamo allo spettacolo della morte di un Dio che muore. Ora sai quanto. Io ci sono e sono con voi.
La Passione: quello che solo Luca ci racconta
La Chiesa Viva e il Messaggio Evangelico
L'evangelizzazione continua con i webinar ogni sera alle 21: "In principio", commento a Gn 1 e 2 (3 incontri in diretta o differita). A seguire 5 incontri sul Credo.
Gesù si trovava a Betània, nella casa di Simone il lebbroso. Mentre era a tavola, giunse una donna che aveva un vaso di alabastro, pieno di profumo di puro nardo, di grande valore. "Si poteva venderlo per più di trecento denari e darli ai poveri!" disse qualcuno. Allora Gesù disse: "Lasciatela stare; perché la infastidite?"
Citazioni Significative dai Vangeli
- "Infatti chi è più grande, chi sta a tavola o chi serve? Non è forse colui che sta a tavola?" (Luca 22:27)
- "perché mangiate e beviate alla mia mensa nel mio regno." (Luca 22:30)
- "ma io ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno." (Luca 22:32)
- "Perché io vi dico: deve compiersi in me questa parola della Scrittura: E fu annoverato tra gli empi." (Luca 22:37)
- "Ed essi dissero: «Signore, ecco qui due spade»." (Luca 22:38)
- "«Padre, se vuoi, allontana da me questo calice!" (Luca 22:42)
- "E disse loro: «Perché dormite?" (Luca 22:46)
- "«Lasciate! Basta così!»." (Luca 22:51)
- "Dopo averlo catturato, lo condussero via e lo fecero entrare nella casa del sommo sacerdote." (Luca 22:54)
- "Poco dopo un altro lo vide e disse: «Anche tu sei uno di loro!»." (Luca 22:58)
- "Ma Pietro disse: «O uomo, non so quello che dici»." (Luca 22:60)
- "gli bendavano gli occhi e gli dicevano: «Fa’ il profeta!»." (Luca 22:64)
- "e gli dissero: «Se tu sei il Cristo, dillo a noi»." (Luca 22:67)
- "Allora tutti dissero: «Tu dunque sei il Figlio di Dio?»." (Luca 22:70)
- "E quelli dissero: «Che bisogno abbiamo ancora di testimonianza?" (Luca 22:71)
- "Pilato allora lo interrogò: «Sei tu il re dei Giudei?»." (Luca 23:3)
- "Vedendo Gesù, Erode si rallegrò molto." (Luca 23:8)
- "disse loro: «Mi avete portato quest’uomo come agitatore del popolo." (Luca 23:14)
- "e neanche Erode: infatti ce l’ha rimandato." (Luca 23:15)
- "Ma essi si misero a gridare tutti insieme: «Togli di mezzo costui!»." (Luca 23:18)
- "Ma essi urlavano: «Crocifiggilo!»." (Luca 23:21)
- "Ed egli, per la terza volta, disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato in lui nulla che meriti la morte." (Luca 23:22)
- "Gesù diceva: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno»." (Luca 23:34)
- "Il popolo stava a vedere; i capi invece lo deridevano dicendo: «Ha salvato altri!" (Luca 23:35)
- "Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo?" (Luca 23:39)
- "perché il sole si era eclissato." (Luca 23:45)
- "Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito»." (Luca 23:46)
- "Egli non aveva aderito alla decisione e all’operato degli altri." (Luca 23:51)
- "poi tornarono indietro e prepararono aromi e oli profumati." (Luca 23:56)
Il Figlio dell’uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell’uomo, dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito! Ma egli, con grande insistenza, diceva: "Anche se dovessi morire con te, io non ti rinnegherò." Disse loro: "La mia anima è triste fino alla morte. Abbà! Padre! Tutto è possibile a te: allontana da me questo calice!" Poi venne, li trovò addormentati e disse a Pietro: "Simone, dormi? Vegliate e pregate per non entrare in tentazione." Venne per la terza volta e disse loro: "Dormite pure e riposatevi! Basta! Alzatevi, andiamo!"
Ogni giorno ero in mezzo a voi nel tempio a insegnare, e non mi avete arrestato. Il sommo sacerdote, alzatosi in mezzo all’assemblea, interrogò Gesù dicendo: "Non rispondi nulla?" Ma egli taceva e non rispondeva nulla. "Avete udito la bestemmia; che ve ne pare?" Alcuni si misero a sputargli addosso, a bendargli il volto, a percuoterlo e a dirgli: "Fa’ il profeta!" Ma egli negò, dicendo: "Non so e non capisco che cosa dici". Ma egli di nuovo negava. E subito, per la seconda volta, un gallo cantò. E Pietro si ricordò della parola che Gesù gli aveva detto: "Prima che due volte il gallo canti, tre volte mi rinnegherai."
Pilato gli domandò: "Tu sei il re dei Giudei?". Pilato lo interrogò di nuovo dicendo: "Non rispondi nulla?". Pilato diceva loro: "Che male ha fatto?". "Il Cristo, il re d’Israele, scenda ora dalla croce, perché vediamo e crediamo!" Egli allora, comprato un lenzuolo, lo depose dalla croce, lo avvolse con il lenzuolo e lo mise in un sepolcro scavato nella roccia.
