Don Luca Saraceno nuovo parroco della Madonnina a Solarino

La comunità parrocchiale di Solarino ha recentemente reso grazie al Signore per il dono del nuovo Pastore, don Luca Saraceno, che la Provvidenza ha assegnato alla parrocchia. Un sentito ringraziamento va all'arcivescovo mons. Francesco Lomanto, che ha compiuto questo discernimento pastorale.

Circa due anni fa, la stessa comunità aveva accolto don Alessandro Genovese, parroco della Parrocchia Madonna delle Lacrime. Ora, con l'incarico affidato a don Luca Saraceno di proseguire l'opera di don Luigi Corciulo, parroco stimato per cinque anni, si conferma la volontà di proseguire sulla strada di un'organizzazione pastorale che valorizza la presenza di preti giovani ed entusiasti.

Solarino si prepara così ad accogliere il nuovo parroco, il cui ufficio inizierà con una solenne celebrazione eucaristica. Questa sarà presieduta dall'arcivescovo di Siracusa, domenica 15, alle ore 19:00, nella Chiesa Madre.

In continuità con il magistero di Papa Francesco, l'Arcivescovo di Siracusa dimostra ancora una volta la sua attenzione pastorale verso questa comunità, definita metaforicamente un "Ospedale da campo". La scelta di don Luca Saraceno, che ha avuto esperienza della contemplazione delle Lacrime di Maria - espressione della sofferenza umana e dell'amore misericordioso di Dio - è significativa per una comunità che già conosce la sofferenza legata ai drammi umani.

Immagine della Chiesa Madre di Solarino

Sebbene sia importante celebrare, anche come momento di aggregazione dopo il difficile periodo pandemico, la somma di denaro destinata a cantanti e divertimenti verrà parimenti devoluta alle opere di carità parrocchiali a sostegno delle famiglie bisognose. Questa decisione è stata presa da don Luca Fanfarillo, parroco di Mole Bisleti, Laguccio, Pignano, Sant’Emidio e Basciano, in accordo con il consiglio pastorale interparrocchiale. Queste comunità, situate nelle campagne tra Alatri e Tecchiena, sono riunite nell'unità pastorale "parrocchie in comunione con Maria".

Anche in queste comunità, così come in tutte le parrocchie della diocesi di Anagni-Alatri, si prospetta un'estate ricca di appuntamenti festivi in onore dei santi patroni o di dedicazioni alla Madonna. Tuttavia, il contesto generale rimane complesso, segnato da guerre, povertà e criminalità.

Insegna dell'unità pastorale

Di fronte a queste sfide, don Fanfarillo esorta i parrocchiani: "Noi cristiani siamo chiamati a dare risposte significative, a non fermarci, a reagire a tanto male e questo possiamo farlo solo se guardiamo a Gesù, se ci lasciamo trasformare da Lui, se trasformati da Lui saremo capaci di dare risposte significative a tanto male. Tanti si aspettano risposte da noi, non possiamo far finta di niente."

Pertanto, pur consentendo i festeggiamenti, si raccomanda di osservare "misura e senza dimenticare chi è nel bisogno". Come spiega ulteriormente don Luca, "Quest'anno, in accordo con il consiglio pastorale interparrocchiale e tutti i comitati, riprenderemo la richiesta di sponsor e offerte alle famiglie, offerte libere dove ognuno contribuisce per quello che può, consapevoli che tali offerte saranno utilizzate per realizzare le nostre feste e per le nostre opere di carità a favore di famiglie meno fortunate di noi; tanto verrà speso per gruppi musicali, fuochi artificiali, luminarie e tanto verrà messo a disposizione della nostra Caritas."

Veglia di preghiera per le vocazioni, guidata da don Luca Fanfarillo

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