Don Alessandro De Rossi, ex parroco della chiesa di San Luigi Gonzaga ai Parioli, è stato al centro di vicende giudiziarie che hanno portato al suo arresto nel dicembre precedente. L'arresto è avvenuto in seguito a un mandato di cattura emesso dal giudice argentino Diego Rodriguez Pipino, con l'accusa di abusi sessuali su minore. Questi presunti fatti sarebbero avvenuti durante il periodo in cui De Rossi era parroco nella chiesa Maria Medianera, nella città di Salta, in Argentina.

Le Vicende Legali e la Liberazione
La Corte d'Appello di Roma ha tuttavia negato l'estradizione chiesta dall'autorità argentina, motivando la decisione con la "mancanza di gravi indizi a suo carico". Di conseguenza, è stata disposta l'immediata liberazione del religioso. Nonostante la liberazione, il pubblico ministero Silvia Santucci ha aperto un fascicolo e sta esaminando gli atti inviati dalla procura argentina. Il suo compito ora è decidere se contestare formalmente all'uomo le accuse mosse dai magistrati sudamericani o procedere all'archiviazione del caso.
Il religioso era stato inizialmente fermato dalla polizia a Roma il 31 dicembre 2014. Durante l'interrogatorio di garanzia successivo all'arresto, Don Alessandro De Rossi aveva respinto categoricamente le accuse e si era opposto all'estradizione.
Le Accuse dalla Procura Argentina
La procura argentina contesta al sacerdote di aver molestato dei bambini durante gli anni della sua missione pastorale nella parrocchia di Salta, situata in un quartiere disagiato chiamato Islas Malvinas, al confine con il Cile. La denuncia è partita all'inizio dell'anno precedente, presentata da un ragazzo minorenne che avrebbe raccontato agli inquirenti di aver avuto rapporti sessuali con il sacerdote in cambio di denaro.
Don Alessandro De Rossi ha sempre negato le accuse, sostenendo che la sua situazione fosse legata alla sua attività canonica in una diocesi considerata "a rischio", dove si occupava anche dell'assistenza ai giovani tossicodipendenti. A testimonianza delle difficoltà incontrate, nel gennaio 2013 il sacerdote era stato vittima di un'aggressione fisica all'interno della sacrestia da parte di un giovane, evento che aveva comportato il suo ricovero in ospedale.

Dettagli sull'Arresto e le Dichiarazioni
Il sacerdote, all'epoca dei fatti quarantaseienne e parroco della chiesa San Luigi Gonzaga nel quartiere Parioli di Roma, fu arrestato dalla polizia con l'accusa di aver commesso abusi sessuali su minori quando esercitava le sue funzioni in Argentina. Era ricercato a livello internazionale a causa di un ordine di carcerazione emesso dalle autorità argentine nel dicembre precedente. L'arresto effettivo avvenne nel pomeriggio del 31 dicembre.
Secondo le informazioni emerse, Don Alessandro De Rossi sarebbe ritenuto responsabile di aver corrotto dei minorenni e di aver abusato sessualmente di loro all'interno dei locali parrocchiali, arrivando anche a indurli a praticare sesso di gruppo. Questi presunti abusi sarebbero avvenuti diversi anni prima. È importante notare che il 1° dicembre 2013, il sacerdote era stato nominato parroco della chiesa romana in via di Villa Emiliani.
In merito alla vicenda, Padre Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede e portavoce del Papa, ha dichiarato: "Io non ne so nulla. Sono fuori Roma per esercizi spirituali. È una cosa che non parte dal Vaticano".
L'Esperienza Missionaria in Argentina
Nel corso di un'intervista rilasciata nell'ottobre 2013 al settimanale della diocesi di Roma, RomaSette, don Alessandro Rossi aveva condiviso la sua esperienza da missionario in Argentina. Descriveva di aver trovato "tanta fame e sete di Dio" e di aver concentrato i suoi sforzi nel "dare valore alle persone, soprattutto ai ragazzi", con l'obiettivo di far loro conoscere "un Dio che ti ama così come sei" e aiutarli ad avere "opportunità future".
Sempre a RomaSette, il sacerdote aveva menzionato la sua distanza geografica dal cardinale Bergoglio ("Stavo a duemila km dal cardinale Bergoglio, ma non l'ho conosciuto purtroppo"), descrivendo la zona in cui operava come un "centro piccolo e ricco e la periferia grandissima e di una povertà estrema".