L'Istituto Sacro Cuore di Casoria: Dalla Visione di Santa Giulia Salzano all'Eccellenza Educativa Moderna

L'Istituto Sacro Cuore di Casoria rappresenta un'istituzione educativa con una storia ricca e un profondo radicamento nel territorio, la cui fondazione è indissolubilmente legata alla figura di Santa Giulia Salzano. La sua eredità pedagogica e spirituale continua a plasmare l'approccio formativo dell'Istituto, che oggi si distingue per un'offerta didattica all'avanguardia, inclusiva e attenta alle nuove tecnologie.

Le Origini: Santa Giulia Salzano e la Sua Visione Educativa

L'Impegno a Casoria come Maestra

Nell’ottobre 1865, all’età di diciannove anni, Giulia Salzano fu nominata maestra nella scuola comunale di Casoria, allora un piccolo paese rurale nel circondario di Napoli. Le furono affidate le prime tre classi elementari nella casa di via Cavour, 17, dove viveva con la madre, la sorella Chiara ed il fratello Vincenzo. Suor Agnese Montagna scrisse: «La virtù e lo zelo di Giulia presto incendieranno Casoria», evidenziando il suo impatto immediato.

Ella mostrò di essere all’altezza del compito, qualificandosi come ottima maestra ed abile educatrice grazie alle sue doti emergenti: affabile, mite e paziente, energica e volitiva. Con passione e zelo attendeva al nuovo lavoro, impartendo anche l’insegnamento religioso, nonostante fosse stato abolito dalle autorità civili. Giulia concepiva la scuola come una vera e propria palestra di educazione morale, di virtù cristiane e civili, avente a base una fede virile e operosa. Questa concezione era più che necessaria in quel periodo storico, poiché i fanciulli, spesso affidati a maestri di idee liberali, raramente sentivano parlare di Dio. Per Giulia, educare gli alunni cristianamente fu il primo impegno della sua attività scolastica.

Nel pomeriggio insegnava il catechismo alle alunne e le educava alla preghiera. Partecipava attivamente alle attività parrocchiali come animatrice, mettendo sempre al primo posto l’urgenza della catechesi e organizzando una vera e propria scuola catechistica aperta a tutti.

Ritratto di Santa Giulia Salzano o illustrazione della sua attività di maestra a Casoria

A causa del troppo lavoro e dello scarso riposo, si ammalò di miocardite e fu curata dall’illustre clinico prof. Antonio Cardarelli. Fu costretta a lasciare l’insegnamento, ottenendo con delibera del Consiglio comunale di Casoria, in data 18 marzo 1888, l’assegnazione della pensione completa, pur non avendo conseguito il minimo degli anni, per meriti di servizio. Non mancarono momenti di titubanza, credendo forse di agire contro coscienza nel chiedere l’esonero dalla scuola e di prendere ingiustamente la pensione; a confortarla furono il suo confessore, mons.

La Fondazione e lo Sviluppo dell'Opera

Il 16 aprile 1898, Giulia Salzano chiese a Papa Leone XIII che fossero concessi all’Oratorio della Pia Casa Catechistica i permessi per la celebrazione della messa, la conservazione del Santissimo Sacramento e le confessioni delle Rinchiuse. La sua profonda fede verso Dio la portava a trascorrere ore, sia di giorno che di notte, davanti al Tabernacolo. Le sue parole e il suo carisma toccarono l’animo della signora Elisabetta Marrucco-De Angelis, che acquistò uno stabile dal sig. Nobile e lo diede in uso alla nascente Congregazione.

Successivamente, la figlia Anna Marrucco donò alla Comunità Catechistica non solo lo stabile, ma anche il giardino e tutto il terreno circostante. Qualche anno dopo, Emilia Marrucco, fedele esecutrice delle disposizioni testamentarie della defunta sorella Anna, fece costruire, sempre per volere di madre Giulia Salzano, la chiesa del Sacro Cuore, inaugurata il 20 settembre 1916. La mattina del 17 maggio 1929, all’età di ottantatré anni, Giulia Salzano morì nel giro di poche ore. La notizia si sparse immediatamente per tutta Casoria, e fu subito un accorrere di gente al suo capezzale per darle l’estremo saluto. Così terminò la sua vita terrena, dopo aver combattuto con fede incrollabile per fondare la Congregazione del Sacro Cuore.

Il 4 aprile 1974 si ebbe il decreto d’introduzione della Causa di beatificazione, che è proseguita nelle sue varie tappe, sempre positivamente. Il 27 aprile 2003, San Giovanni Paolo II l’ha beatificata in piazza San Pietro a Roma, un riconoscimento del suo straordinario impegno e della sua santità.

L'Istituto Sacro Cuore Oggi: Struttura e Offerta Formativa

Ubicazione e Caratteristiche Strutturali

Da quel giorno, il carisma di Santa Giulia Salzano è andato sempre crescendo, e il progredire dell’attività scolastica rese necessario l’ampliamento delle strutture e la realizzazione di edifici scolastici con assetti strutturali rispondenti ai tempi. A Casoria, l’attuale istituto fu inaugurato nel 1959 dal Card. ed offre sollecitazioni culturali, etiche, religiose, operative e sociali che si propongono di educare, istruire e formare la persona nella sua interezza.

Foto esterna dell'Istituto Sacro Cuore di Casoria

L’Istituto è strategicamente situato nel centro del comune di Casoria, in provincia di Napoli, risultando facilmente raggiungibile. È inoltre dotato di un ampio spazio per il parcheggio di auto e pullman, un vantaggio significativo per le famiglie e il personale. La struttura dell’edificio è mantenuta in ottime condizioni grazie ai continui lavori di manutenzione, garantendo un ambiente sicuro e accogliente. L'istituto viene incontro a tutte le urgenze e le esigenze delle famiglie, dimostrando una notevole flessibilità.

Essendo una realtà paritaria, ma a gestione autonoma, l'Istituto è liberamente scelto ed accoglie alunni che provengono da diverse zone del paese e dai comuni limitrofi. Gran parte degli alunni attualizza in pieno la continuità didattica, compiendo, all’interno della realtà scolastica, tutto l’iter dell’istruzione funzionante in esso. La maggior parte delle famiglie degli studenti è di ceto medio; spesso entrambi i genitori sono impegnati nei settori secondario e terziario, quindi una scuola con orari dilazionati nel tempo rappresenta per loro tranquillità e sicurezza.

L'Istituto soddisfa in maniera adeguata le esigenze scolastiche in quanto dotato di aule luminose e capienti, di una palestra e di ambienti debitamente attrezzati per ogni attività ed educazione specifica, nonché di laboratori di scienze, musica, artistica e informatico.

La Proposta Educativa e i Metodi Didattici

La scuola è fornita di lavagne LIM ampiamente sfruttate con ottimi risultati per lezioni più rispondenti alle esigenze degli alunni e più partecipate. Partendo dalle istanze della realtà socio-economico-culturale, la scuola si è aperta alle nuove istanze, in particolare alle nuove tecnologie digitali - informatiche multimediali, senza trascurare i linguaggi di base e quelli espressivi e creativi.

Inforgrafica sull'integrazione delle tecnologie digitali nella didattica

La proposta educativa dell'Istituto si concentra su:

  • Una efficace suddivisione dell’anno scolastico.
  • L'offerta di strumenti idonei allo sviluppo delle competenze chiave a un livello tale che prepari gli studenti alla vita adulta e costituisca la base per ulteriori occasioni di apprendimento.
  • Il contrasto dell’insuccesso scolastico con esperienze ed azioni significative e gratificanti per l’allievo.

La didattica laboratoriale, fulcro dell'approccio pedagogico, non si svolge esclusivamente in laboratorio ma è una modalità di lavoro in “classe” che promuove l'apprendimento attivo. I laboratori possono essere usati non solo per verificare, attraverso l’esperienza, le conoscenze e le abilità acquisite, ma anche per acquisire nuove conoscenze ed abilità attraverso l’esperienza. Nella didattica laboratoriale, allo studente vengono proposte attività pratiche che non sono solo applicative o riproduttive, in quanto hanno lo scopo formativo di coinvolgerlo attivamente e di produrre pensiero a partire dall’azione.

Didattica, metodologie, metodi, tecniche e strategie: cosa sono?

Il metodo consiste nel proporre agli studenti, da soli o in piccoli gruppi, problemi da risolvere di diversa difficoltà. Possibili problemi includono: un quesito e la soluzione, una procedura da organizzare, un dialogo, una comunicazione da elaborare ecc. Durante la soluzione di un problema l’allievo è messo in condizione di scoprire ed acquisire autonomamente conoscenze nuove. In questo contesto, i docenti assumono la funzione di tutor, cioè di guida metodologica, per ciascun allievo o per il gruppo di alunni impegnato nella soluzione del problema, facilitando un apprendimento profondo e personalizzato.

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