Fabio Evangelisti: Candidatura a Sindaco di Massa e Presentazione del Libro "Comizi(o) d'Amore"

L'autore ed ex deputato Fabio Evangelisti ha presentato la sua ultima fatica letteraria, "Comizi(o) d'Amore", a Palazzo Ducale, ufficializzando per l'occasione la sua candidatura a primo cittadino per le amministrative massesi del 2023. L'evento ha rappresentato non solo il lancio del libro, ma anche il palcoscenico per l'atteso annuncio ufficiale, avvenuto alla presenza di figure istituzionali e politiche, tra cui l'attuale sindaco di Massa, Francesco Persiani.

La Presentazione del Libro e l'Annuncio Ufficiale

Venerdì 18 novembre, nelle Sale di Palazzo Ducale, l'associazione InNova ha curato l'evento. La presentazione del libro "Comizi(o) d'Amore" ha visto Fabio Evangelisti a un tavolo di ospiti illustri, tra cui:

  • Gianni Lorenzetti, presidente della Provincia di Massa-Carrara;
  • Francesco Persiani, sindaco di Massa;
  • Riccardo Ricciardi, Deputato della Repubblica;
  • Dina Dell’Ertole, Consigliera comunale;
  • Silvana Cannoni, curatrice della prefazione.

L'evento è iniziato alle 17:00, presentato da Alessandra Morandi e moderato da Andrea Sirgiovanni, con letture a cura dell’attrice Alessandra Berti.

Fabio Evangelisti presenta il libro a Palazzo Ducale con ospiti istituzionali e politici.

Più tardi, alle 21:00, sempre a Palazzo Ducale, un secondo panel ha visto protagonisti Giacomo Bugliani, consigliere regionale; Angelica Gatti, studentessa; Riccardo Jannello, giornalista; Daniele Terzoni, formatore; Nicola Del Sarto, assistente universitario.

Il Percorso Umano e Politico di Fabio Evangelisti

"La fortuna premia gli audaci": Fabio Evangelisti è un uomo che ha creduto in se stesso e si è adoperato per raggiungere gli obiettivi prefissati, inseguendo sempre i propri sogni e osservando abilmente le dinamiche della società. Ha avuto una significativa carriera politica che lo ha portato in Parlamento come Onorevole e oggi è anche uno scrittore e giornalista apprezzato, dedicandosi inoltre a importanti opere di volontariato.

Molto legato a Massa, sua città d’origine, Evangelisti la porta sempre nel cuore, anche durante i suoi lunghi viaggi. L'impulso a scrivere è arrivato improvvisamente. "Il giorno che, a pranzo con Alberto Rosselli, il protagonista del mio primo libro «A Santiago c’è una piazza», ho realizzato che, di lui, sarebbe restato soltanto il ricordo affettuoso dei suoi cari, ma non la testimonianza pubblica di una vita ricca e avventurosa, che meritava di essere conosciuta e restare impressa nero su bianco", ha raccontato.

Riflettendo sulla sua infanzia, Evangelisti ha confessato di aver sognato molto e di continuare a farlo. "Come a, quasi, tutti i miei amici, mi sarebbe piaciuto giocare a calcio, ma ero troppo scarso. Ho immaginato di fare il giornalista e ci sono andato molto vicino. Poi, è la vita stessa che ti passa davanti come un treno, che mi ha offerto un’opportunità", ha aggiunto, sottolineando l'importanza di cogliere le occasioni e il coraggio di saltare a bordo.

Nella sua vita, politica e scrittura hanno avuto ruoli importanti. "Per fare politica, dovevo scrivere. Il fare politica mi ha insegnato a scrivere", ha affermato. Ha evidenziato come, al tempo dei suoi primi passi come giornalista de L’Unità, il valore e la qualità dei contenuti fossero elementi imprescindibili di valutazione, a differenza di oggi dove "l’apparire sembra aver preminenza". I suoi libri nascono da stimoli reali: "I ragazzi dello Stradone” da una passeggiata nel quartiere dove è nato e cresciuto, “La signora del primo piano” da un incontro casuale. Il nuovo libro, "Comizi(o) d’Amore", è stato presentato con l'auspicio di una successiva recensione positiva. Tra i suoi sogni c'è sempre stato quello di fare un'esperienza all'estero per poi tornare a Massa, arricchito umanamente e culturalmente, augurando ai lettori di continuare ad avere voglia di studiare e viaggiare, anche alla ricerca di se stessi.

Foto di Fabio Evangelisti, scrittore e politico.

La Sfida Politica a Massa e il Dibattito Pubblico

La candidatura di Fabio Evangelisti ha suscitato grande interesse, come dimostrato dalla lettera di Nicola Ricci del gruppo di discussione “Impegno Politico”. Ricci, cittadino e insegnante, ha evidenziato lo scenario politico massese in vista delle Comunali 2023, con un centro-destra compatto e un centro-sinistra frammentato. La presenza di Evangelisti è vista come un possibile "collante" per il centro-sinistra. La sua lunga esperienza politica, iniziata nel 1985 come segretario di partito, proseguita come consigliere comunale, assessore alla Cultura, consigliere regionale e infine Onorevole alla Camera dei Deputati a Roma, lo rende, secondo Ricci, un "ideale sindaco" con un'esperienza a 360° e una laurea in Scienze Politiche, "emblema della conoscenza della materia stessa: la politica".

Ricci ha posto a Evangelisti alcune domande cruciali per la città:

  1. Cosa intende fare per le periferie che oggi sembrano abbandonate, poco contente e con parte di cittadini che sembrano aver perso l'interesse per il voto?
  2. Come intende riportare l’interesse al voto e cosa intende offrire alle periferie e alle zone montane, e riportare l’interesse della politica nelle nuove generazioni?

Nel corso della presentazione, Fabio Evangelisti ha riaffermato il suo impegno: "Non sono Letizia Moratti, ho un altro Dna. Dico solo quattro parole: ricomposizione del campo progressista". Ha anche lanciato un messaggio al sindaco Persiani: "Caro Persiani il problema non sono gli avversari ma i nemici che abbiamo in casa".

Gianni Lorenzetti, sindaco di Montignoso e presidente della provincia, ha introdotto il dibattito, sottolineando che "Palazzo Ducale è un posto per la città, per la gente, per i temi politici ma anche culturali". Ha citato le parole di Evangelisti dal suo libro, esorcizzando l’indifferenza politica e facendo riferimento alla cortesia istituzionale. Lorenzetti ha ribadito l'importanza di distinguere la politica dal ruolo istituzionale. Evangelisti, a sua volta, ha commentato gli screzi interni alla minoranza e ha scherzato: "Io non sono Letizia Moratti, il mio Dna è un altro", riferendosi ironicamente alle dinamiche politiche. Ha poi ringraziato Persiani per la sua presenza, pur mantenendo un tono critico: "il fatto che abbia scritto nel libro valutazioni critiche su molti punti rispetto a come viene amministrata la città non mi impedisce di ritenerti il secondo migliore sindaco che questa città possa avere", suscitando il divertimento dei presenti.

Francesco Persiani, con un'ironia simile, ha commentato il suo invito alla presentazione: "Quando ho ricevuto l’invito mi sono sentito come il tacchino invitato nel giorno di ringraziamento". Ha elogiato lo stile di scrittura di Evangelisti: "Evangelisti scrive oggettivamente in modo piacevole". Il sindaco ha poi replicato alle critiche mosse nel libro. Ha contestato il passaggio sulle celebrazioni della Liberazione, dove Evangelisti aveva criticato la concomitanza del Consiglio comunale di Massa, paragonando l'uso della fascia tricolore a quello di un "facocero". Persiani ha chiarito che Massa aveva celebrato la festa il 10 aprile in piazza Aranci, chiedendo scherzosamente a Evangelisti chi fosse il destinatario della critica. Evangelisti ha prontamente rassicurato: "Non ce l’avevo con il sindaco, anzi ti riconosco un’attenzione sempre costante".

Il sindaco Persiani ha proseguito confutando altre critiche del libro:

  • Sul sociale durante la pandemia: ha spiegato che Carrara, come capofila, riceveva i fondi governativi, ma questi venivano poi ripartiti anche tra Massa e Montignoso.
  • Sulle bonifiche della falda: ha rivendicato il suo impegno e la sua volontà di "battermi per il territorio", citando l'esempio della Colonia Torino e la sua determinazione a lottare per le bonifiche, Poveromo e l'idrovora.
  • Sull'erosione della costa: ha definito il problema "mondiale".
  • Sulla raccolta differenziata: ha sottolineato il raggiungimento del 65%.
  • Sul decoro urbano: ha citato il "cavallo di battaglia" dell'amministrazione con piazze e rotonde nuove, menzionando i 4 milioni per risistemare Pomario, gli 11 milioni per la nuova Casa della Salute e la trasformazione di un'ex scuola in 8 appartamenti per famiglie in difficoltà.

Anche Dina Dell’Ertole, consigliera comunale di Italia Viva, ha preso la parola, notando che Persiani "non ha fatto il tacchino: ha dissertato lungamente e senza contraddittorio". Ha citato una frase di Evangelisti: “La cosa eroica di un essere umano è non appartenere a un gregge”, per spiegare la sua presenza "molto libera e laica" all'evento. Ha colto nel libro di Evangelisti "un manifesto" e "una sfida ambiziosa".

La Visione Politica di Evangelisti: Radici e Progresso

Nel suo libro-diario, Fabio Evangelisti ripercorre emozioni, scampoli di vita politica e personale, dalle sue esperienze come corrispondente de L’Unità in Russia al suo periodo in Portogallo, fino alla sua prima esperienza in Parlamento al fianco di Nilde Iotti. Il libro contiene una frase significativa dello storico segretario del PCI, Enrico Berlinguer: «Recidere le nostre radici pensando di rifiorire meglio, sarebbe il gesto suicida di un idiota». Questa frase, come spiega Silvana Cannoni nella prefazione, evidenzia le chiare linee e la precisa visione politica del diario, che ritrae il viaggio di vita di Evangelisti, includendo gli affetti (come la madre scomparsa di recente), la passione per il racconto, la politica e i grandi temi internazionali.

Cannoni descrive il libro come una "lunga lettera a sé stesso e a chi voglia conoscere la sua vocazione politica". Evangelisti ha concluso ribadendo la centralità dei contenuti: "Si dice che prima di scegliere i nomi bisogna individuare i programmi: qua il programma e i contenuti ci sono, confrontiamoci!". Tra gli applausi, ha ripetuto la sua sintesi politica: "Dico solo quattro parole: ricomposizione del campo progressista".

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