La devozione a Monastier: la Madonna Nera di Pralongo
È un appuntamento che la comunità di Monastier attende ogni anno con emozione: quello delle celebrazioni per la festa della Madonna Nera conservata nel santuario della frazione di Pralongo.
«Ogni 7 settembre, il giorno prima della festa della Madonna Nera di Pralongo, questa significativa statua viene portata al Centro Servizi. La struttura è un punto di riferimento per il territorio. Fa parte della nostra comunità cristiana e anche se molti ospiti provengono da paesi vicini qui trovano una famiglia che li accoglie e li accompagna», ha detto durante l'omelia Monsignor Luigi Dal Bello.
Quest’anno le preghiere degli anziani hanno chiesto l’intercessione della Madonna Nera per una buona salute personale e delle loro famiglie, ma anche per chiedere la pace nel mondo e in particolare in Ucraina. Una guerra vicina non solo territorialmente a Monastier, visto che all’interno del Centro Servizi lavorano delle operatrici sanitarie provenienti proprio dal paese martoriato dalle bombe.
Oggi, 8 settembre, festa della Natività di Maria, si terrà la tradizionale processione con l'immagine della Madonna per le vie della frazione di Pralongo, che concluderanno le celebrazioni per la Madonna Nera iniziate lunedì 5 settembre con la recita del santo rosario, le sante messe e le confessioni.

La storia miracolosa della Madonna Nera di Pralongo
La statua della Madonna Nera di Pralongo ha una storia molto particolare. La chiesetta della frazione di Monastier, originariamente un piccolo edificio dove da sempre era custodita, fu coinvolta in un disastroso incendio. La struttura fu ridotta in macerie e la statua rimase miracolosamente intatta. Il volto della Vergine Maria e del bambino si annerirono però a causa del fumo; da quel giorno divenne la Madonna Nera di Pralongo.
La storia racconta che il santuario, durante la Prima Guerra Mondiale, trovandosi a pochi chilometri dal fronte del Piave, fu adibito a ospedale militare e ospitò anche il noto scrittore Ernest Hemingway.
La piccola statua della Madonna con il bambino è stata anche trafugata più di una volta e sempre ritrovata. L’ultima volta fu rinvenuta in un fossato, nell’acqua e, grazie all’amorevole cura di un restauratore, fu riportata alla sua semplice, antica bellezza.
La grande devozione per questo piccolo santuario, specialmente per l’immagine della Vergine Maria lì custodita, si può semplicemente spiegare perché le persone hanno bisogno dell’aiuto della Madre e qui incontrano, da parte di lei, ascolto, accoglienza, consolazione e soluzione per i più svariati problemi della vita quotidiana.
La Madonna delle Grazie di Montenero: un'altra storia di devozione
Montenero, collocato su una collina che domina il mare e il porto di Livorno, è tra i luoghi della Toscana di maggior fama, dovuta particolarmente alla sua celebre Abbazia dedicata alla Madonna delle Grazie.
Le origini dell'Abbazia risalgono al 15 maggio 1345, festa di Pentecoste, quando, secondo la tradizione, un povero pastore storpio trovò l'immagine miracolosa della Vergine Maria e, seguendo un'intuizione interiore, la portò sul colle di Montenero, luogo già conosciuto come rifugio di briganti e per questo considerato oscuro, tenebroso.
Al di là delle molte leggende che circondano la storia del ritrovamento dell'immagine della Madonna, che la critica attribuisce invece a un certo Iacopo di Michele detto Gera, sembra che tale immagine sia comparsa a Montenero in seguito a una rinascita di fervore religioso, intorno al 1341.
La Madonna dei Miracoli di Motta di Livenza: l'apparizione e il messaggio
La Madonna dei Miracoli apparve a Motta di Livenza il 9 Marzo 1510. Protagonista dello straordinario evento fu il signor Giovanni Cigana, un anziano contadino che da 20 anni recitava ogni giorno il Santo Rosario. Egli era solito sostare in preghiera davanti a un “capitello” della Beata Vergine (tuttora esistente al lato sinistro esterno della Basilica).
Così fece anche quella mattina del 9 Marzo. La Vergine Santa chiese al signor Giovanni Cigana di digiunare tre sabati consecutivi, lui e tutto il popolo delle borgate vicine: così avrebbero ottenuto misericordia dal Signore. Le manifestò inoltre il desiderio che venisse costruita una chiesa in tavole perché la gente vi potesse pregare, in seguito sarebbe stata innalzata una insigne Basilica.

Il Santuario della Madonna di Tirano: apparizioni e accoglienza
Il Santuario della Madonna di Tirano, in provincia di Sondrio e Diocesi di Como, si ritiene sia stato costruito subito dopo l’apparizione della Beata Vergine Maria a Mario Omodei, cittadino tiranese, il 29 settembre 1504.
Inizialmente una cappella di legno sul luogo dell’apparizione, divenne poi una splendida costruzione, raro esempio di puro stile rinascimentale lombardo, che nel 1513 era già terminato nelle parti essenziali. Fu consacrato ad opera finita nel 1528. Le maestranze intervenute sono soprattutto i fratelli Giacomo e Tomaso Rodari, di origine ticinese.
Orari e servizi del Santuario di Tirano
Il Santuario è aperto tutti i giorni dalle 7.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 19.00. In estate l'orario è continuato dalle 7.00 alle 19.00.
Le Sante Messe vengono celebrate alle 7.30, 9.30, 11.00 e 17.30.
Durante l'apertura, secondo le possibilità, sono a disposizione per le confessioni i sacerdoti del Santuario.
Da settembre a giugno, il martedì, dalle 14.30 alle 16.00, è presente il prevosto di Tirano, don Stefano Arcara. Il giovedì, dalle 9.30 alle 11.30, è disponibile un frate del convento “Santo Spirito” di Colda.
Orari delle preghiere e dei sacramenti
- Recita delle LODI: da lunedì a sabato prima della Messa delle 9.00 (8.30).
- Recita dell’ANGELUS: tutti i giorni alle 12.00 all’altare dell’Apparizione.
- Recita del ROSARIO: da lunedì a sabato dopo le Messe delle 9.00 e prima della messa delle 17.30, e domenica prima della Messa delle 17.30 all’altare dell’Apparizione.
Servizi specifici
- Funerali: in Santuario si celebrano le esequie secondo gli accordi con la Comunità pastorale di Tirano.
- Sacramenti dell’Iniziazione cristiana: in Santuario non si celebrano Battesimi, Cresime e Prime Comunioni.
- Matrimoni: in Santuario si celebrano matrimoni solo al sabato alle 11.00 e soltanto se almeno uno dei due sposi è residente nel comune. Tutte le pratiche per la preparazione sono svolte dal prevosto di Tirano con il quale bisogna prendere contatto per tempo.
- Anniversari di matrimonio: le coppie di sposi che intendono celebrare in Santuario un anniversario significativo di nozze sono pregate di accordarsi con i sacerdoti con congruo anticipo.
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