Viaggiare in Islanda non significa semplicemente visitare una destinazione, ma entrare in risonanza con il respiro profondo del pianeta. Con questo nostro e iconico tour esclusivo, è stata disegnata un'esperienza immersiva riservata ad un piccolo gruppo di massimo otto viaggiatori, per garantire un contatto autentico e senza filtri con la natura selvaggia dell'Artico.

Il Tour Esclusivo: Terra di Ghiaccio e di Fuoco
Guidati dalla competenza di un esperto tour leader, grande conoscitore della destinazione, si intraprenderà un periplo completo dell'isola che scava ben oltre la superficie dei circuiti turistici. Il programma Terra di ghiaccio e di fuoco è una celebre e famosa proposta in Islanda, alla scoperta di un'isola dove il fuoco dei vulcani e il bianco perenne dei ghiacciai creano una bellezza drammatica, destinata a cambiare per sempre il vostro modo di guardare l'orizzonte.
L'itinerario include:
- Le remote scogliere dell'Arctic Coast Way nel nord.
- L'incredibile zona vulcanica del lago Mývatn.
- Il silenzio maestoso e isolato dei Fiordi Orientali.
- La celebre costa sud dominata dall'imponente ghiacciaio Vatnajökull.
Si navigherà tra gli iceberg nella laguna di Jökulsárlón e si camminerà su spiagge di sabbia nera, vivendo un continuo dialogo tra gli elementi opposti che governano quest'isola.
Status Partenze del Tour (2026)
| Date | Status | Disponibilità |
|---|---|---|
| Dal 6 giugno al 15 giugno | Completa | 125 |
| Dal 11 giugno al 20 giugno | Garantita | 125 |
| Dal 20 giugno al 29 giugno | Garantita | 125 |
| Dal 2 luglio al 11 luglio | Garantita | 125 |
| Dal 11 luglio al 20 luglio | Garantita | 125 |
| Dal 16 luglio al 25 luglio | Garantita | 125 |
| Dal 23 luglio al 1 agosto | Garantita | 125 |
| Dal 1 agosto al 10 agosto | Completa | 125 |
| Dal 1 agosto al 10 agosto | Garantita | 125 |
| Dal 6 agosto al 15 agosto | Completa | 125 |
| Dal 13 agosto al 22 agosto | In conferma | 125 |
| Dal 13 agosto al 22 agosto | Completa | 125 |
| Dal 15 agosto al 24 agosto | In conferma | 125 |
| Dal 22 agosto al 31 agosto | Garantita | 125 |
Itinerario Dettagliato del Viaggio
Giorno 1: Arrivo e Prima Esplorazione
Il viaggio inizierà con l'emozione vibrante che precede ogni grande avventura, un misto di attesa e curiosità. Si punterà la bussola verso il profondo nord, sorvolando le acque scure dell'Oceano Atlantico settentrionale. Già dall'oblò dell'aereo, avvicinandosi alla destinazione, si potrà intuire la natura straordinaria di ciò che attende: la costa islandese apparirà come una lingua di terra scura e frastagliata, un contrasto netto con il blu profondo del mare, suggerendo immediatamente la natura vulcanica e primordiale dell'isola. L'atterraggio è previsto all'aeroporto internazionale di Keflavík, situato nella penisola di Reykjanes.
Non appena si metterà piede a terra, il primo impatto sarà con l'aria: frizzante, incredibilmente pura, capace di risvegliare i sensi dopo le ore di volo. Durante il trasferimento verso la capitale, il paesaggio che scorrerà dai finestrini offrirà un'anteprima surreale del tour: distese di campi di lava coperti da muschi secolari, un deserto geologico che sembra appartenere più alla superficie lunare che al nostro pianeta. Si raggiungerà infine Reykjavík, la capitale più a nord del mondo, una città che colpisce immediatamente per la sua capacità di fondere un'anima da villaggio di pescatori con un cuore pulsante, moderno e cosmopolita.

Una volta sistemati in hotel, avverrà l'incontro con l'esperto tour leader. Non sarà una semplice guida, ma il punto di riferimento culturale e logistico dell’intero viaggio, un profondo conoscitore di queste latitudini pronto a introdurre alla complessità della cultura islandese e a svelare i dettagli dell'avventura che si sta per intraprendere.
Verso il Nord: Cascate e Crateri Vulcanici
Si salirà a bordo del mezzo per percorrere la leggendaria Route 1, la "Ring Road", l'arteria vitale che circonda l'isola e che oggi condurrà verso le regioni settentrionali. Lasciandosi alle spalle la baia della capitale, il paesaggio inizierà quasi subito a trasformarsi, offrendo scenari dove il verde dei muschi contrasta con il nero della roccia vulcanica e il blu cobalto dei fiordi, in un susseguirsi di visioni che sembrano dipinte da una mano divina.
Ci si addentrerà nella regione del Borgarfjörður, un’area ricca di storia e fenomeni geologici unici. La prima, grande emozione sarà la visita alle cascate di Hraunfossar, letteralmente "cascate di lava". Qui non si troverà il classico salto d'acqua verticale, bensì uno spettacolo di delicata potenza: centinaia di rivoli di acqua purissima e gelida filtrano direttamente attraverso la porosità del campo lavico di Hallmundarhraun, tuffandosi nel fiume Hvítá. Il contrasto cromatico tra la schiuma bianca, la lava scura e l'acqua turchese del fiume glaciale creerà una tavolozza di colori straordinaria, perfetta per la fotografia.

A pochi passi di distanza, l'atmosfera cambierà radicalmente di fronte a Barnafoss, la "cascata dei bambini". Qui il fiume si restringe in una gola tortuosa, accelerando con violenza inaudita; ci si lascerà suggestionare dalla leggenda locale che narra la tragica scomparsa di due bimbi, un racconto che ammanta questo luogo di un fascino misterioso e reverenziale.
Proseguendo il cammino verso nord, si toccherà con mano la natura eruttiva dell'isola fermandosi presso il cratere di Grábrók. Si salirà lungo il sentiero in legno che conduce alla sommità di questo cono di scorie, formatosi circa 3.400 anni fa. Dalla cima, si godrà di una vista panoramica a 360 gradi sulla valle di Norðurárdalur, dominando dall'alto l'immenso campo di lava che si estende a perdita d'occhio, una testimonianza tangibile della forza creatrice e distruttrice che ha plasmato questa terra.
Cultura e Vita Selvatica nel Nord
Si attraverseranno le valli verdeggianti dello Skagafjörður, regione nota per l'allevamento dei cavalli islandesi, fino a raggiungere la storica fattoria di Glaumbær. Qui il tempo sembrerà essersi fermato al XVIII secolo: si visiterà uno degli esempi meglio conservati di architettura in torba, le tipiche abitazioni islandesi con i tetti inerbiti che paiono fondersi con il paesaggio circostante. Passeggiando tra questi edifici bassi e interconnessi, si comprenderà l'ingegno e la resilienza di un popolo che ha saputo adattarsi a un clima ostile, utilizzando la terra stessa come isolante termico per sopravvivere ai rigidi inverni artici.

Nel pomeriggio, il richiamo del mare condurrà verso la costa settentrionale, precisamente al piccolo e pittoresco villaggio di pescatori di Árskógssandur. Da questo porto tranquillo si salperà per un’escursione di whale watching nelle acque profonde dell'Eyjafjörður, il fiordo più lungo d'Islanda. Questa esperienza rappresenterà uno dei momenti più emozionanti del viaggio, un incontro rispettoso e silenzioso con i giganti del mare. Sebbene la natura non offra mai garanzie assolute sugli avvistamenti, ci si troverà in una delle aree con le più alte probabilità di successo.
Come fare un tour di avvistamento balene in Islanda, con bimbi piccoli | Whale watching Iceland
L'esperto spiegherà come la geografia unica di questo fiordo crei un ecosistema perfetto: lo scioglimento delle nevi primaverili e l'apporto dei fiumi, che sfociano qui dopo aver raccolto sedimenti attraverso le regioni interne ricche di minerali, riversano in mare una quantità straordinaria di nutrienti. Questa ricchezza genera una fioritura esplosiva di plancton e krill, attirando immensi banchi di pesci e, di conseguenza, innumerevoli uccelli marini e i grandi cetacei. Si scruterà l'orizzonte in cerca del soffio potente delle megattere, le vere regine di queste acque, note per le loro acrobazie e per l'abitudine di sollevare la grande coda prima di immergersi nelle profondità blu. Con il cuore colmo di meraviglia per lo spettacolo della vita marina, si riprenderà la strada del viaggio alla scoperta del cuore caldo dell’isola di ghiaccio. Trattandosi di una navigazione in mare aperto, l’escursione potrebbe rivelarsi impegnativa, specialmente con maltempo e forte vento. Si consiglia di esser preparati, ed eventualmente consultare il proprio medico di fiducia per consigli e rimedi contro il mal di mare.
Paesaggi Lunari e Terme Geotermiche
Alle prime luci dell'alba, un silenzio quasi mistico avvolgerà il lago Mývatn. Il vento - immancabile a queste latitudini - sussurrerà melodie secolari risvegliandoci dolcemente. Dalla finestra della stanza, si potranno ammirare le sagome indistinte delle montagne vulcaniche che circondano il lago, ancora avvolte nella nebbia mattutina. Dopo un’abbondante colazione, si sarà pronti a immergersi in un paesaggio che sembra appartenere agli albori della creazione terrestre.
La mattinata sarà interamente dedicata alla scoperta delle meraviglie naturali che circondano il Lago Mývatn, un ecosistema unico plasmato da millenni di attività vulcanica. Ci si muoverà in un ambiente quasi alieno, dove l'acqua placida del lago contrasta con formazioni laviche contorte e bizzarre. Si passeggerà tra gli pseudo-crateri di Skútustaðagígar, nati dall'incontro esplosivo tra lava fusa e zone paludose, e si faranno delle semplici passeggiate attorno al lago.
Ci si dirigerà quindi verso una delle manifestazioni più violente e maestose della natura europea: la cascata di Dettifoss. Situata nel canyon Jökulsárgljúfur, questa cascata detiene il primato di potenza in Europa per volume d'acqua. Non aspettiamoci acque cristalline, ma un torrente impetuoso, grigio e denso di sedimenti glaciali, che precipita per quarantacinque metri con un fragore assordante. Trovarsi al cospetto di Dettifoss è un'esperienza che scuote l'anima: la vibrazione del terreno e la nuvola perenne di spruzzi che si alza dal canyon faranno sentire piccoli e vulnerabili di fronte alla forza indomabile degli elementi.

Nel tardo pomeriggio, si cambierà completamente registro dirigendosi verso la costa per raggiungere Húsavík, un incantevole villaggio di pescatori affacciato sulla baia di Skjálfandi. Con le sue case in legno colorato e la chiesa iconica, Húsavík emana un fascino nordico autentico e rilassato. A conclusione di una giornata così intensa, ci si concederà un privilegio esclusivo: un bagno rigenerante presso la GeoSea Sea Baths. Questa moderna struttura termale sfrutta l'acqua di mare riscaldata dal calore geotermico del sottosuolo, ricca di minerali benefici per la pelle. Immersi in piscine a sfioro con temperatura costante tra i 38°C e i 39°C, si osserverà l'orizzonte dove l'oceano artico incontra il cielo, godendo di una vista privilegiata. Rientro in albergo per la cena libera e il pernottamento.
Nel Cuore del Vulcanismo: Krafla e Leirhnjúkur
Dopo una colazione in hotel che caricherà della giusta energia, ci si preparerà a vivere una delle giornate geologicamente più intense del tour. Si lasceranno le sponde tranquille del Lago Mývatn per addentrarsi nel cuore pulsante dell'attività vulcanica islandese: la caldera del Krafla. Qui, la natura non è un semplice scenario statico, ma una forza dinamica e tangibile che continua a plasmare l'isola sotto i nostri occhi.
La mattinata sarà dedicata a decifrare questo paesaggio lunare, dove la crosta terrestre è sottile e il calore del mantello si fa sentire in ogni fessura. La prima tappa sarà l'iconico cratere Víti, il cui nome significa letteralmente inferno, un retaggio delle antiche credenze popolari che localizzavano qui l'ingresso agli inferi. Nonostante il nome minaccioso, ciò che si aprirà davanti allo sguardo sarà di una bellezza disarmante: un enorme cratere esplosivo formatosi nel 1724, che oggi accoglie al suo interno un lago di un azzurro turchese lattiginoso, quasi irreale. Si camminerà lungo il bordo del cratere, ammirando il contrasto violento tra l'acqua cerulea e le pendici color ruggine e ocra.

Successivamente, ci si immergerà nel vero highlight della giornata: il trekking a Leirhnjúkur. Questa è un'esperienza sensoriale completa, un viaggio attraverso un campo di lava ancora vivo. Si camminerà su passerelle di legno e sentieri battuti in mezzo a colate laviche nere e lucide, residuo delle eruzioni avvenute tra il 1975 e il 1984, note come i Fuochi del Krafla. Il paesaggio attorno sarà surreale: la terra fuma, sibila e ribolle. Si attraverseranno zone di riolite colorata, tra solfatare che emanano vapori sulfurei e pozze di fango grigio in ebollizione, circondati da muschi verde fosforescente che tentano timidamente di colonizzare la roccia scura. Sarà come camminare su un altro pianeta, percependo il calore che emana dal suolo, un promemoria potente dell'energia inesauribile che alimenta l'Islanda.
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Fiordi Orientali e Natura Selvaggia
Nel pomeriggio, con gli occhi ancora pieni di queste visioni primordiali, si risalirà sul minivan per lasciare la zona vulcanica del nord. Ci si dirigerà verso est, attraversando gli altipiani desertici di Jökuldalsheiði, un paesaggio austero e solitario che condurrà lentamente verso scenari più dolci. La destinazione finale sarà Egilsstaðir, il principale centro urbano dell'Islanda orientale, adagiato sulle rive del fiume Lagarfljót.
Spesso trascurata dalle rotte più frettolose, questa zona rappresenta l'Islanda più intima e silenziosa, dove la geologia disegna scenari drammatici fatti di montagne scoscese che precipitano verticalmente nell'oceano blu cobalto. Un'aria salmastra, insolitamente dolce grazie al microclima soleggiato che caratterizza questa parte dell'isola, accompagnerà lungo un percorso costiero dove ogni curva svelerà una nuova baia, un faro solitario o un peschereccio che traccia arabeschi d'argento sulle onde calme.
Se le condizioni meteorologiche lo permetteranno, si farà una scelta audace che trasformerà il semplice trasferimento in avventura: si affronterà lo sterrato dell’Öxi Pass. Questa strada di montagna, la famigerata Route 939, è molto più di una scorciatoia per guadagnare tempo. È una serpentina che si inerpica ripida con pendenze che raggiungono anche il 17%. Un "rito di passaggio" quasi obbligatorio per chi cerca l'anima selvaggia dell'isola, dove il mondo civile sembrerà svanire, lasciando spazio a cascate che si gettano in canyon profondi e pareti rocciose che avvolgeranno in un abbraccio severo. La discesa verso il Berufjörður regalerà una vista che toglie il respiro: il fiordo si aprirà davanti a noi come un anfiteatro d'acqua, premiando la nostra audacia con una prospettiva aerea indimenticabile.

Una volta raggiunta la costa, si entrerà nel regno silenzioso degli Austfirðir. Si percorrerà la strada costiera dove montagne scoscese precipitano verticalmente nell'oceano blu cobalto e pescherecci solitari tracciano arabeschi d'argento sulle onde. Si aguzzerà la vista verso i pendii muschiosi: questa è l'unica zona d'Islanda dove vivono libere mandrie di renne selvatiche.