Storia della Chiesa della Santissima Annunziata a Vico Equense

La Chiesa della Santissima Annunziata a Vico Equense rappresenta un importante esempio di architettura sacra, con una storia che affonda le radici nel XIV secolo. Fondata probabilmente tra il 1320 e il 1330 dal vescovo Giovanni Cimino, essa divenne la sede episcopale, trasferita dalla primitiva sede della Marina d’Equa.

Questa chiesa è un unico esempio di architettura sacra in stile gotico presente nella Costiera sorrentina. Nel corso dei secoli, ha subito complessi interventi di restauro, il cui ultimo si è concluso il 26 agosto 1995 con la sua riapertura al culto, dopo una chiusura ultraventennale.

Architettura e Elementi Stilistici

La facciata della chiesa risale al XVIII secolo ed è stata rifatta dal vescovo Paolino Pace. Il campanile, datato XVI secolo, fu ricostruito dal Mons. Paolo Regio, vescovo noto anche per la sua attività letteraria, come attesta una lapide posta sotto l'arco che conduce al panoramico sacrato.

La struttura interna presenta tre navate: una centrale e due laterali, separate da sei pilastri in tufo. L'area dell'altare maggiore è caratterizzata da un'abside pentagonale con volta a costoloni. Originariamente, l'abside ospitava un affresco della Crocifissione e due santi, di cui oggi rimangono solo pochi frammenti, spostati in una cappella laterale.

La facciata, rifatta alla fine del XVIII secolo, è in stile barocco. È divisa in due parti da una trabeazione: la sezione inferiore presenta lesene ai lati del portale, mentre la zona superiore riprende le lesene sottostanti e ospita un ampio finestrone sormontato da un lucernaio. La facciata termina a volta a botte e presenta una croce in ferro sulla sommità.

Dettaglio della facciata barocca della Chiesa della Santissima Annunziata

Opere d'Arte e Testimonianze Storiche

All'interno della sacrestia, è affrescata l'intera serie dei vescovi equensi, opera commissionata nel 1788 da Mons. Pace. Di particolare interesse è la raffigurazione di Mons. Michele Natale, martire della “Repubblica Partenopea” impiccato a Napoli il 20 agosto 1799: al posto del suo volto è dipinto un angioletto che indica il silenzio, a commemorare il suo sacrificio.

Nella chiesa è visibile il sepolcro del giurista Gaetano Filangieri. Sulla navata centrale è stata riposizionata una grande tela dell'Annunciazione, dipinta nel XVIII secolo. L'altare maggiore ospita una tela di Giuseppe Bonito del 1733 raffigurante l'Annunciazione, affiancata da episodi della vita di Maria dipinti da Jacopo Cestaro. Negli spicchi dell'abside si trovano quattro tele di Francesco Palumbo raffiguranti gli evangelisti, commissionate dal vescovo Paolino Pace.

Nella navata centrale sono inoltre collocate quattro tele raffiguranti gli apostoli Andrea, Pietro, Giacomo e Taddeo. In una cappella della navata destra è presente un crocifisso in legno di scuola giottesca. La navata sinistra ospita cappelle dedicate a Sant'Antonio, alla Madonna del Rosario con Bambino, al Sacro Cuore di Gesù, a San Giuseppe col Bambino e a Sant'Anna.

Tra le altre opere di rilievo si annoverano le urne funerarie di Gaetano Filangieri e del vescovo Cimino. Quest'ultima è caratterizzata da un pluteo romanico decorato con un cavallo alato e una lastra in marmo bianco con raffigurazioni della Madonna col Bambino, San Paolo e San Luca. Sono presenti anche opere pittoriche di Armando De Stefano, che rappresentano Cristo alla colonna, la visita di Maria ad Elisabetta e San Gennaro Repubblicano.

Affreschi dei vescovi equensi nella sacrestia della Chiesa della Santissima Annunziata

La Diocesi di Vico Equense

La Chiesa della Santissima Annunziata fu cattedrale della diocesi di Vico Equense fino al 1818, quando la diocesi fu soppressa e inglobata in quella di Sorrento. Le origini della diocesi sono incerte, ma essa è attestata a partire dall'inizio del XII secolo. Una bolla del 7 febbraio 1110, emessa dall'arcivescovo Barbato di Sorrento, conferma i possedimenti del vescovo Gregorio di Stabia, escludendo quelli di pertinenza dei vescovi di Aequa e Massa Lubrense.

La diocesi compare anche nel Liber Censuum della Chiesa romana della fine del XII secolo. L'antico episcopio è oggi sede della scuola media statale Alessandro Scarlatti, mentre il seminario vescovile ospita il seminario arcivescovile e l'Episcopio dell'arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia, intitolato al vescovo Alfonso Sozy Carafa. La vecchia curia funge da sede succursale dell'istituto professionale per i servizi alberghieri e la ristorazione Francesco De Gennaro.

Nell'ampio locale sotterraneo della chiesa è allestita un'interessante esposizione dedicata alla storia dell'edificio e della diocesi equense.

Chiesa della Santissima Annunziata di San Miniato le vicende storiche

Restauri e Curiosità

Importanti lavori di restauro furono eseguiti tra il 1773 e il 1792, su volere del vescovo Paolino Pace, che interessarono principalmente il rifacimento della facciata. La chiesa fu sede vescovile fino alla morte del vescovo Michele Natale nel 1799.

Un aspetto interessante legato alla storia della chiesa è la vicenda del parroco Don Maurizio Esposito, che ha lasciato la Parrocchia San Renato Vescovo in Moiano a Vico Equense per assumere la guida della Parrocchia Maria SS. Annunziata (Annunziatella) a Castellammare di Stabia. A Moiano, Don Maurizio è stato sostituito da Don Gianluigi Persico, attuale Vice Parroco della Parrocchia dei Santi Ciro e Giovanni di Vico Equense.

La ricerca di informazioni di contatto per la Chiesa della Santissima Annunziata, come il numero di telefono del parroco o della segreteria, può risultare complessa, suggerendo talvolta la necessità di recarsi di persona o di affidarsi a contatti locali per ottenere le informazioni desiderate.

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