Castello di Issogne: Storia, Arte e Fascino Medievale

Issogne è un piccolo borgo immerso nella tranquillità della Valle d’Aosta, noto per il suo famoso castello situato sulla destra idrografica della Dora Baltea. Da una rapida visione dell’esterno, il castello ci appare come una dimora signorile rinascimentale, in netto contrasto con l’austero castello di Verrès, posto sul lato opposto del fiume che attraversa la valle.

Vista esterna del Castello di Issogne con il borgo circostante

Le Origini e la Famiglia Challant

La storia di questo luogo riporta ad un lontano passato. Il primo documento ove è citato il castello di Issogne è una bolla di Papa Eugenio III del 1151, che attesta la presenza di una casaforte di proprietà del vescovo di Aosta. Le prime attestazioni della presenza di edifici in questo luogo dovrebbero risalire al periodo dell’occupazione romana della valle. La storia dell’edificio monumentale non può essere staccata da quella del luogo nel quale fu costruito.

Issogne rimase sede vescovile sino al 1379, quando il vescovo infeudò il signore di Verrès, Ibleto di Challant. Ibleto morì nel 1409 lasciando feudo e castello al figlio Francesco, che ottenne, nel 1424, dai Savoia il titolo di primo conte di Challant. Non avendo figli maschi, alla morte di Francesco, avvenuta nel 1442, il castello passò nelle mani della figlia Caterina che dovette cedere i possedimenti, nel 1456, al cugino Giacomo, che ottenne il titolo di secondo conte di Challant.

Sotto la signoria di Giorgio di Challant, priore di Sant’Orso, il castello raggiunse il suo massimo splendore tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo. Egli trasformò il castello in una sontuosa dimora, ampliando e unendo gli edifici esistenti per creare un unico palazzo a forma di ferro di cavallo che circonda un ampio cortile. Alla sua morte nel 1509, il castello passò a suo figlio Filiberto, che lo adibì a residenza per sé, la moglie Louise d'Aarberg e il figlio Renato.

Stemma della famiglia Challant

Lo Splendore Rinascimentale e i Lavori di Ammodernamento

Gli anni che seguirono furono quelli dello splendore e dei lavori di sistemazione e ammodernamento del castello. Le stanze videro ospiti illustri, tra i quali l’imperatore Sigismondo di Lussemburgo e il Re di Francia Carlo VIII. Questi interventi conferirono al castello l'aspetto attuale, caratterizzato da una lussuosa residenza rinascimentale.

La committenza artistica di Georges de Challant, priore commendatario di Sant’Orso e signore del feudo, fu fondamentale per il castello, che sotto la sua guida alla fine del Quattrocento raggiunse il suo massimo splendore. La mostra "Incantevoli immagini dagli altari di Georges de Challant" svela il gusto, la sensibilità e la capacità di patronage di uno dei signori più raffinati del territorio, raccontando non solo le opere commissionate ma anche il contesto culturale e artistico.

L'Arte e gli Affreschi del Castello

Le lunette del porticato sono decorate con affreschi raffiguranti le botteghe artigiane e scene di vita quotidiana del tempo. Queste pitture, dense di realismo e umorismo, offrono uno spaccato della vita nel borgo.

  • La lunetta del mercato mostra un’affollata vendita di beni provenienti dagli orti.
  • L’affresco che riguarda il fornaio è altamente interessante: il pane è infornato poco dopo aver completato l’impasto e il beccaio gira lo spiedo. L’umorismo della scena è dato dalla figura di un gatto intento a rubare la carne dallo spiedo.
  • Nella bottega del sarto vengono misurate e tagliate pezze di tessuto.
  • Sugli scaffali, alle spalle dello speziale, sono raffigurati numerosi vasi di medicinali e altri medicamenti.

Lo speziale nel medioevo era colui che si occupava della preparazione delle medicine e della vendita di erbe medicinali, profumi, essenze, colori, cere, candele, carte e inchiostri.

Affresco di una bottega artigiana nel porticato del Castello di Issogne

I Graffiti e le Testimonianze Storiche

I graffiti, incisi sulle pareti con punte metalliche, sono presenti in tutto il castello, ma in particolare nel porticato e nei corridoi. I graffiti più particolari riguardano i commenti alle opere del Magister Collinus e l’epitaffio per la morte del conte Renato di Challant, avvenuta nel 1565.

Un esempio di questi graffiti si trova anche nella camera di Giorgio di Challant, dove le scritte sibilline mettono in guardia gli ospiti. Questi graffiti testimoniano il passaggio di tantissimi ospiti, lasciando commenti, massime sulla vita e sul denaro, e confessioni di innamorati.

Il Declino e il Restauro di Vittorio Avondo

A partire dagli anni successivi al XVI secolo, iniziò un lungo declino che ebbe il suo massimo nel 1802 con la morte dell’ultimo conte di Challant. L’estinzione della casata provocò l’abbandono del castello, che fu spogliato dei suoi arredi.

Nel 1872 l’allora proprietario, il barone de Vautheleret, fu costretto a cedere all’asta l’edificio, che fu acquistato dal pittore torinese Vittorio Avondo. Avondo si dedicò con cura al restauro del castello, cercando i mobili originali sul mercato antiquario e riportando alla luce l’atmosfera di una dimora nobiliare. Fu lui a rinominare il castello come il "castello dei Sogni". Nel 1907, Vittorio Avondo donò il castello allo Stato.

Ritratto di Vittorio Avondo

Le Opere d'Arte Sacra e la Cappella

Il Castello di Issogne custodisce importanti opere d'arte sacra, molte delle quali legate alla committenza di Georges de Challant. La mostra al castello offre un approfondimento su queste opere e sul contesto artistico dell'epoca.

Il Messale Miniato di Issogne

Tra i nuclei espositivi più rilevanti spicca il "Messale miniato di Issogne" (1499), commissionato dallo stesso de Challant per la cappella del castello. Il manoscritto, finemente decorato, rappresenta uno dei migliori esempi di miniatura tardogotica della regione e testimonia la cura con cui il mecenate seguiva le proprie commissioni artistiche.

L'Altare a Sportelli e le Tavole Dipinte

L'apertura straordinaria della sala della Sacrestia permette di ammirare le quattro tavole dell’altare a sportelli, recuperate dai pittori Artari di Verrès e ricollocate da Avondo nella cappella. Per la prima volta il pubblico può osservare entrambe le facce dei pannelli, apprezzando i colori, la qualità pittorica e i dettagli originari. Le tavole dialogano con le opere già presenti nella Sacrestia provenienti dalla Collegiata di Sant’Orso, confermando Georges de Challant come probabile committente di un intero ciclo di capolavori sacri.

La Vergine Assunta e gli Angeli

A completare il percorso espositivo, la statua della "Vergine Assunta", proveniente dalla casa parrocchiale di Champoluc, è presentata insieme ai cinque angeli originari - un tempo conservati in diverse sale del castello. L’insieme restituisce al pubblico la composizione originale della macchina d’altare, offrendo uno sguardo completo sulla configurazione degli spazi sacri e sulla devozione nel contesto nobiliare del tempo.

Castello di Issogne - Camper 16/08/2023

Elementi Architettonici e Curiosità

Il castello presenta diversi elementi architettonici di rilievo:

La Fontana del Melograno

Al centro del cortile si trova la celebre fontana del melograno, una vasca di pietra di forma ottagonale dalla quale si erge un albero di melograno interamente in ferro battuto donde sgorgano zampilli di acqua. Curiosamente l'albero presenta i frutti del melograno mentre il fogliame è quello di una quercia, forse per ragioni simboliche volute dall'artista.

La Sala di Giustizia

La sala di giustizia è un ambiente di rappresentanza dove il signore amministrava la giustizia. L’intera sala è decorata tramite affreschi che simulano un loggiato continuo sorretto da colonne in cristallo, alabastro e marmo, alternati a parati in cuoio impresso. Su di una parete della sala di giustizia c’è anche il Giudizio di Paride che richiama un’iconografia nordica.

La Camera della Torre

La camera della torre, posizionata nella torre nord-occidentale, si pensa fosse il donjon della costruzione fortificata eretta dal vescovo nel XII secolo. Questa stanza domina la valle e permette di includere all’interno del raggio visivo ben tre castelli: il castello di Verrès, il castello Arnad e il castello Challand-Villa, confermando il suo utilizzo per le segnalazioni da e verso gli altri castelli.

La fontana del melograno nel cortile del Castello di Issogne

Informazioni per la Visita

La visita al castello di Issogne è possibile esclusivamente attraverso visita guidata, che dura circa mezz’ora e percorre un itinerario prestabilito. Le partenze sono circa una ogni mezz’ora, ma possono variare a seconda dell’afflusso di gente.

L’accesso è consentito anche a cani di piccola taglia esclusivamente se tenuti in braccio o in un trasportino portato a mano. Il castello è solo parzialmente accessibile ai disabili in carrozzina, limitatamente al cortile e al pian terreno.

Orari di Apertura

Gli orari di apertura del castello di Issogne variano stagionalmente:

  • Da ottobre a marzo: tutti i giorni ad esclusione del lunedì, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00.
  • Da aprile a settembre: tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00.

Dove Dormire

La località più comoda per visitare il castello di Issogne è ovviamente Issogne stessa, che dispone di alcune sistemazioni per i turisti. In alternativa, si possono considerare le località vicine.

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