La Diocesi di Adria-Rovigo (in latino Dioecesis Adriensis-Rhodigiensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea del patriarcato di Venezia, appartenente alla regione ecclesiastica Triveneto. Nel 2022 contava 190.000 battezzati su 193.890 abitanti, testimoniando la sua significativa presenza nel territorio. Sede vescovile è la città di Rovigo, dove si trova la concattedrale di Santo Stefano papa.
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Origini e Sviluppo Storico della Diocesi
Non è possibile determinare con certezza la data di fondazione della diocesi di Adria. La tradizione la pone sotto la figura di sant'Apollinare, vescovo di Ravenna alla fine del II secolo. Tuttavia, nonostante l'influenza dell'esarcato di Ravenna sulla diocesi di Adria sia certa, nessun documento conferma esplicitamente questa tradizione. Il primo documento certo in cui si parla della diocesi di Adria sono gli atti del Concilio Lateranense svoltosi nel 649 e indetto da papa Martino I, il quale dichiarava Giovanni Angeloptes metropolita di Ravenna, concedendogli la giurisdizione di 14 chiese suffraganee, tra le quali Adria.

Le prime testimonianze sui vescovi risalgono a iscrizioni antiche: nell'iscrizione posta sulla fonte battesimale di Santa Maria della Tomba ad Adria, risalente al VII o VIII secolo, è presente il nome del terzo vescovo, Bono. Nel battistero di San Giovanni si trovava un'altra iscrizione, ora posta sull'architrave della porta di sinistra della facciata di Santa Maria della Tomba, nella quale è nominato il quarto vescovo, Giovanni I.
Per lungo tempo si è discusso se un documento, che gli storici chiamano il Feudo vescovile, abbia trasferito la sede da Adria a Rovigo. Attorno al 1200, con l'avvento degli Estensi, la diocesi perse gli ultimi possedimenti temporali.
Evoluzione Territoriale della Diocesi
A livello territoriale, nel corso dei secoli la diocesi ha subito notevoli variazioni dei suoi confini. Il 7 settembre 1792, dopo la soppressione dell'Abbazia di Santa Maria della Vangadizza, il senato veneto aggregò alla diocesi 12 parrocchie corrispondenti a diverse località.
Papa Pio VII, con due bolle - De salute dominici gregis del 1º maggio 1818 e Cum non gravibus del 9 marzo 1819 - modificò ulteriormente il territorio diocesano. Le parrocchie di Crespino e Sant'Apollinare passarono dalla giurisdizione di Ravenna a quella di Adria, mentre quelle di Cornacervina, Rero con Finale, Guarda Ferrarese, Ro, Ruina, Zocca, Serravalle e Mesola, passarono all'Arcidiocesi di Ferrara. In cambio, da quest'ultima passarono alla diocesi di Adria le località di Melara, Bergantino, Bariano con San Pietro (oggi Castelnovo Bariano e San Pietro Polesine), Massa Superiore (oggi Castelmassa), Ceneselli, Calto, Ficarolo, Gaiba, Stienta, Gurzone, Santa Maria Maddalena, Canaro, Fiesso, Trecenta, Pissatola, Sariano, Salara, Bagnolo, Zelo (Giacciano con Baruchella), Occhiobello. Inoltre, Barbona fu associata alla diocesi di Padova.
Suddivisione Attuale per Vicariati
La diocesi è attualmente organizzata in diversi vicariati che raggruppano le parrocchie dei comuni:
- Vicariato di Adria: Comprende le parrocchie dei comuni di Adria, Ariano nel Polesine, Corbola e Papozze; non vi sono comprese le parrocchie delle frazioni Ca' Emo, Fasana e Mazzorno Sinistro di Adria (diocesi di Chioggia).
- Vicariato di Badia Polesine: Comprende le parrocchie dei comuni di Badia Polesine, Bagnolo di Po, Canda, Giacciano con Baruchella, Salara e Trecenta; non vi appartiene la parrocchia della frazione Villa d'Adige di Badia Polesine (diocesi di Verona).
- Vicariato di Castelmassa: Comprende le parrocchie dei comuni di Bergantino, Calto, Castelmassa, Castelnovo Bariano, Ceneselli e Melara.
- Vicariato di Lendinara: Comprende le parrocchie dei comuni di Canda, Castelguglielmo, Costa di Rovigo, Fratta Polesine, Lendinara, Lusia, Pincara, San Bellino, Villamarzana e Villanova del Ghebbo; alla parrocchia di Lusia appartiene anche l'omonima frazione in comune di Barbona, in provincia di Padova.
- Vicariato di Polesella: Comprende le parrocchie dei comuni di Arquà Polesine, Bosaro, Crespino, Frassinelle Polesine, Gavello, Guarda Veneta, Polesella, Pontecchio Polesine e Villanova Marchesana.
- Vicariato di Rovigo: Comprende le parrocchie del comune di Rovigo.
- Vicariato di San Martino di Venezze: Comprende le parrocchie dei comuni di Ceregnano, San Martino di Venezze e Villadose.
- Vicariato di Stienta: Comprende le parrocchie dei comuni di Canaro, Ficarolo, Fiesso Umbertiano, Gaiba, Occhiobello e Stienta.

Il Seminario Diocesano di Rovigo
La decisione di costruire un nuovo seminario per la diocesi di Adria-Rovigo si deve al vescovo Arnaldo Speroni degli Alvarotti. Avendo molto a cuore l'educazione del clero, riuscì ad acquistare gli edifici e gli stabili del soppresso convento di S. Agostino. Il progetto venne affidato all'architetto vicentino sacerdote Domenico Cerato (†1792), come riferisce F. Bartoli nella sua opera "Le pitture sculture ed architetture della città di Rovigo" (Venezia, 1793). Questa scelta fu probabilmente dettata dal fatto che il Cerato aveva già lavorato nei seminari di Vicenza e Verona e in moltissime chiese e conventi del Veneto, tra i quali anche S. Giustina di Padova.
Nel 1779 fu posta la prima pietra, come attesta la lapide murata nella chiesa di S. Agostino a ricordo dell'evento. I lavori non furono diretti dal Cerato, ma l'incarico venne assegnato a Giovan Battista Padrin dal Tresto, figura di proto a cui si devono parecchie opere nel Polesine, tra cui la chiesa di Villanova del Ghebbo, la chiesa di Arquà Polesine e la costruzione della cupola del Duomo di Rovigo nel 1770.

Servizi e Comunicazione Digitale della Diocesi
Il 31 maggio scorso (Visitazione della B.V. Maria) è stato ufficialmente lanciato il nuovo sito della Diocesi di Adria-Rovigo, disponibile all'indirizzo diocesi.rovigo.it. Marco Maran, Vice Cancelliere vescovile e diacono permanente, che dallo scorso novembre sta curando la ristrutturazione dello spazio web diocesano, ha spiegato: "Siamo ancora in una fase di costruzione e implementazione, ma poiché si era a buon punto, la decisione di cominciare a muovere i primi passi nella rete è stata condivisa dal team che sta lavorando all’importante iniziativa." L'obiettivo è completare la migrazione dei dati già esistenti e portare a regime il nuovo sito entro la fine del 2018. Questo servizio è stato atteso da tempo da tutta la comunità diocesana.

L'idea di fondo, che ha guidato la complessa operazione di restyling e rifacimento durata diversi mesi, è quella di far dialogare con il mondo esterno gli Uffici di pastorale, i Vicariati, il territorio e il magistero del Vescovo diocesano. Si vuole anche rendere più organica l'anagrafica diocesana (parrocchie, comunità pastorali, enti, sacerdoti e diaconi) e facilitare la ricerca secondo criteri differenziati e accessibili sia a chi già conosce la diocesi, sia a chi vi arriva come ospite.
Il sito è concepito come un vero e proprio "sito di servizio": una scrivania, una bacheca, un’agenda, dove trovare informazioni, notizie programmate, documenti, proposte formative, sussidi e materiali aggiornati per la vita pastorale, proposti ed inviati direttamente dagli Uffici di Pastorale. La piattaforma informatica di riferimento è aggiornata rispetto al sistema precedente; "è quella proposta dalla Conferenza Episcopale Italiana, che è stata migliorata, personalizzata e potenziata," sottolinea Marco Maran. Il lavoro è complesso, facilmente intuibile dalla mole di lavoro e dalle diverse sottopagine presenti nel sito diocesano. Sebbene il cammino sia appena iniziato, il sito funzionerà bene nella misura in cui tutti faranno la propria parte, anche con suggerimenti e correzioni.
Si prevede di completare il quadro quanto prima, anche con una presenza sui social media, che "deve essere pensata con intelligenza e responsabilità ma dalla quale non si può oggi prescindere." Un altro aspetto interessante da predisporre sarà la presenza dell'applicazione parrocchie.map, molto utile soprattutto per il calendario e gli orari delle Sante Messe nelle varie realtà diocesane.
Attività e Documenti Amministrativi
La diocesi rende disponibili vari documenti amministrativi e rendiconti economici per la trasparenza della propria gestione:
- Rendiconto Erogazioni 8x1000: Anno 2025 (1), Anno 2024 (2).
- Tassario Diocesano: Anno 2023 (2).
- Rendiconto economico: Anno 2022 (2), Rendiconto economico parrocchie (3).
La sede dell'Archivio di Stato di Rovigo è descritta anche all'interno del volume Scrigni di storia. Le sedi monumentali degli Archivi di Stato (Roma, 2022) della Direzione Generale Archivi, alle pagine indicate.
Messaggio Pastorale per l'Anno Scolastico
In un messaggio rivolto a studenti, insegnanti e operatori della scuola, il vescovo ha espresso vicinanza e augurio per l'inizio del nuovo anno scolastico, accompagnato da una preghiera al Signore. Ha ricordato con piacere i tempi in cui era studente e poi giovane prete insegnante di religione, sottolineando la gioia e l’entusiasmo di ricominciare e il piacere di ritrovare compagni e insegnanti.
Quest’anno l’inizio delle lezioni si presenta diverso dagli anni precedenti, sia per la sospensione delle lezioni dalla fine di febbraio, sia per le impegnative precauzioni necessarie a prevenire il contagio e le incognite di una situazione sanitaria ancora precaria e insidiosa dovuta all'epidemia di COVID-19. La ripresa delle scuole è stata definita l’aspetto più delicato e importante della ripartenza, poiché la scuola ha pagato un prezzo altissimo per la chiusura necessaria a fermare il contagio. Questo prezzo non si traduce immediatamente in numeri come per il PIL o l’occupazione, ma ha avuto ricadute drammatiche sulla fascia più debole della popolazione: bambini e ragazzi rischiano di aver perso alcuni dei mesi più importanti per la loro vita, un tempo che molto difficilmente potrà essere recuperato.
Un primo grande aiuto è stata la «didattica a distanza», che è servita per non perdere i contatti, ma non è sufficiente. La scuola è incontro e dialogo di persone, relazione tra insegnante e alunno e degli alunni tra di loro. La scuola non è solamente trasmissione di nozioni ma è "comunità educante", dove ci si forma alle responsabilità della vita non solo grazie all’istruzione ma soprattutto attraverso gli esempi di vita. Il vescovo ha riconosciuto che quella a cui sono chiamati insegnanti, studenti, operatori scolastici e famiglie è una vera impresa, e ha espresso il sostegno e la vicinanza della comunità cristiana: come Chiesa di Adria-Rovigo, si pregherà per questa intenzione nelle messe di domenica 13 settembre.
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