Celebrazioni Eucaristiche e Eventi nella Cattedrale di Prato

La Cattedrale di Prato è il fulcro delle celebrazioni eucaristiche e degli eventi liturgici più significativi della diocesi. Questo articolo fornisce un quadro dettagliato delle principali ricorrenze e delle informazioni utili per i fedeli.

La Settimana Santa e Pasqua

La Settimana Santa rappresenta il momento centrale dell’anno liturgico, con la riviviscenza dei riti tradizionali legati alla passione, morte e risurrezione di Cristo. Di seguito vengono riassunte le celebrazioni in Cattedrale presiedute dal vescovo Giovanni Nerbini.

Foto interna della Cattedrale di Prato durante una celebrazione solenne

Giovedì Santo (2 aprile)

  • È il giorno della messa crismale, celebrazione in cui vengono consacrati gli oli santi dal vescovo. Nel Duomo di Prato, la funzione solenne è alle ore 10, con la partecipazione del clero diocesano.
  • La sera, la messa «in coena Domini» si tiene con orari diversi in tutte le chiese. In Duomo, la celebrazione con il rito della lavanda dei piedi - animazione a cura dei rappresentanti del Cammino sinodale - è alle 17,30 ed è presieduta da monsignor Nerbini.
  • Al termine, si procede con la Reposizione del Santissimo Sacramento per l’adorazione, che inizierà alle 21. Si rinnova il tradizionale «giro delle sette chiese» nel centro storico per far visita a quelli che un tempo venivano chiamati i «sepolcri».

Venerdì Santo (3 aprile)

La Chiesa fa memoria della passione e morte di Gesù Cristo, invitando a vivere questo giorno nel silenzio, praticando astinenza e digiuno. I riti previsti dalla liturgia in tutte le chiese sono due: la celebrazione della morte del Signore, tradizionalmente nel pomeriggio, e la Via Crucis in serata.

  • In Cattedrale, alle 9, il Vescovo guida l’ufficio delle letture e il canto delle lodi.
  • Alle 17,30 si terrà la celebrazione della Passione.
  • Si rinnova il rito della Via Crucis all’ospedale Santo Stefano, con la processione che girerà intorno al complesso con inizio alle 15,30. Questa iniziativa, nata durante la pandemia, è diventata una tradizione molto attesa e partecipata, con le stazioni curate dall’Ufficio diocesano di pastorale sanitaria e dalle associazioni di volontariato.
  • Alle 21, con ritrovo in piazza delle Carceri, c’è la Via Crucis del vicariato centro storico guidata da monsignor Nerbini. La processione si concluderà nella chiesa di San Francesco.
  • Le confessioni sono disponibili mattina e pomeriggio. Alla mezzanotte, si scioglieranno in diocesi tutte le campane.

Domenica di Pasqua (5 aprile)

  • Alle 8,30 il Vescovo celebra la prima messa del giorno per i detenuti del carcere della Dogaia.
  • Alle 10,30 è prevista la messa solenne in Duomo con Benedizione papale.
  • Alle 17,30 si terranno i vespri solenni e la prima delle cinque ostensioni canoniche della Sacra Cintola mariana presieduta dal vescovo.

Il Sacro Cingolo: Simbolo e Ostensioni

Il Sacro Cingolo, o Sacra Cintola di Maria, è il simbolo religioso e civile di Prato. È conservata nella cappella a lei dedicata nella basilica cattedrale di Santo Stefano ed è venerata dai fedeli in cinque occasioni annuali.

Dettaglio del pulpito di Donatello nella Cattedrale di Prato, utilizzato per l'ostensione del Sacro Cingolo

Principali Occasioni di Ostensione del Sacro Cingolo

  • Domenica di Pasqua (5 aprile, come sopra menzionato).
  • Primo Maggio: In occasione dell'inizio del mese mariano e della festa dei lavoratori, il pomeriggio di venerdì Primo Maggio si ripete il rito dell’ostensione della reliquia simbolo della città. In Cattedrale, alle ore 17, si recita il rosario e alle 17,30 avviene l’ostensione, seguita dalla celebrazione della messa. Presiede il vicario generale mons. Nerbini.
  • 25 dicembre (Natale): Nel pomeriggio del 25 dicembre si rinnova il secolare rito dell’ostensione del Sacro Cingolo. Alle 17, mons. Nerbini guiderà il canto dei Vespri e, al termine, officerà l’ostensione del Sacro Cingolo, all’interno del Duomo e dal pulpito di Donatello, per tutti i fedeli della città. A seguire, l’esposizione del «sasso» di Santo Stefano.
  • Altre due occasioni annuali non specificate nel testo.

Mese Mariano e Primo Maggio

In vista del Primo Maggio, memoria di San Giuseppe Lavoratore e inizio del mese mariano, la Pastorale sociale e del lavoro, guidata da Giuseppe Rossi, ha promosso una veglia di preghiera per il mondo del lavoro. Il tema scelto per la serata, che alternerà momenti di preghiera a riflessioni tratte dalle encicliche, sarà «Per un lavoro giusto, per un lavoro di pace». «Seguiremo la traccia proposta a livello nazionale - spiega Giuseppe Rossi - “Il lavoro e l’edificazione della pace” e rifletteremo sul lavoro degno, proseguendo il cammino svolto negli ultimi mesi».

Celebrazioni del Periodo Natalizio e Epifania

Vigilia e Natale (24-25 dicembre)

  • Mercoledì 24 dicembre: Ore 18, messa della vigilia di Natale; ore 22, messa della Natività presieduta dal vescovo Giovanni Nerbini.
  • Giovedì 25 dicembre: Al mattino, alle 8,30, mons. Nerbini sarà al carcere della Dogaia per celebrare la messa di Natale per tutti i detenuti. In Cattedrale, le messe si terranno alle ore 9 - 10,30 - 12 e 19. Alle 10,30, il solenne pontificale è presieduto dal Vescovo. Alle 17, mons. Nerbini guiderà il canto dei Vespri e al termine officerà l'ostensione del Sacro Cingolo.

Santo Stefano, Patrono di Prato (26 dicembre)

Il 26 dicembre, la città e la diocesi di Prato festeggiano il patrono Santo Stefano.

  • Alle 10, in Cattedrale si tiene il solenne pontificale presieduto dal Vescovo e concelebrato dai sacerdoti diocesani. Partecipano le autorità cittadine, i rappresentanti dei Comuni facenti parte del territorio diocesano e le forze dell’ordine.
  • Al termine del solenne pontificale, il vescovo Giovanni Nerbini annuncerà i nomi delle aziende vincitrici del Premio Santo Stefano, detto anche Stefanino d’oro. Questo riconoscimento viene consegnato alle aziende che si sono contraddistinte per «la cultura e l’operosità, capaci di fare impresa in modo etico e rispettoso dei valori del lavoro e della concorrenza», come si legge nello statuto del premio.

Conclusione del Giubileo Ordinario 2025 (28 dicembre)

Il Giubileo ordinario del 2025, come previsto dalla bolla di indizione «Spes non confundit», in tutte le diocesi del mondo si concluderà domenica 28 dicembre. Nella Cattedrale di Prato, alle 17,30, si celebrerà una messa solenne presieduta dal vescovo Giovanni Nerbini, con la concelebrazione del clero diocesano. Le messe vespertine saranno sospese in tutte le altre chiese.

Concerti e Ringraziamenti di Fine Anno (30-31 dicembre)

  • Martedì 30 dicembre: Alle 21,15, in Cattedrale è in programma il concerto natalizio, detto «Il Musicone», a cura della Cappella Musicale della Cattedrale e della Corale San Francesco con l’Orchestra Ensamble Bisentium; dirige il Maestro Claudio Bianchi. Durante la serata verranno eseguiti l’inno di Santo Stefano di Borgioli, brani natalizi tratti dalla tradizione popolare e musiche originali composte da compositori pratesi.
  • Mercoledì 31 dicembre: Alle 18, monsignor Nerbini celebra la messa con il tradizionale ringraziamento di fine anno; l’omelia è tenuta dal canonico teologo monsignor Basilio Petrà.

Capodanno e Epifania (1° e 6 gennaio)

  • Giovedì 1° gennaio 2026: In Cattedrale le messe si terranno alle ore 9 - 10,30 - 12 - 19. Alle ore 16, è prevista musica d’organo. Alle ore 19, presiede la celebrazione il vescovo Giovanni.
  • Martedì 6 gennaio: In Cattedrale le messe si terranno alle ore 9 - 10,30 - 12 - 19. Alle ore 18, il vescovo Giovanni Nerbini guida la recita del rosario «per implorare il dono della pace in Medio Oriente e in tutti gli angoli della terra devastati dalla divisione, dalla distruzione e dalla morte». Anche in diverse parrocchie e comunità della diocesi si sono intraprese simili iniziative, con l’auspicio che si apra presto un cammino di pace stabile e duratura. «L’escalation di violenza in Medio Oriente - si legge nel comunicato della Presidenza della Cei - rischia di trascinare l’umanità in una guerra di proporzioni planetarie, una nuova inutile strage dalle conseguenze incalcolabili». Per questo, unendo la propria voce a quella di Papa Leone che ha chiesto di «fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile», la Conferenza Episcopale Italiana ha sollecitato «tutte le comunità ecclesiali affinché chiedano al Re della Pace di salvare l’umanità dagli orrori e dalle lacrime di tutti i conflitti in corso».

Informazioni Utili

Orari delle Sante Messe

  • Giorni feriali: dalle ore 9.30 alle 12. e dalle 16. alle 18.
  • Sabato: dalle ore 9.30 alle 12. e dalle 17. alle 18.30.
  • Giorni festivi: dalle ore 10.

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