L'Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia (in latino: Archidioecesis Surrentina-Castri Maris o Stabiensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Napoli, appartenente alla regione ecclesiastica Campania. Nel 2017, l'arcidiocesi contava 227.000 battezzati su 231.201 abitanti.

Cenni Storici delle Diocesi Originari
Diocesi di Sorrento
Il primo vescovo di Sorrento che si conosca è san Renato, le cui reliquie nel XIV secolo vennero traslate ad Angers da Roberto d'Angiò, evento che ha portato all'identificazione del santo sorrentino con un omonimo vescovo di Angers. Verso il 968, papa Giovanni XIII elevò Sorrento alla dignità metropolitica. Sorrento perse tale dignità il 30 aprile 1979, in forza della bolla Quamquam Ecclesia di papa Giovanni Paolo II.
Diocesi di Castellammare di Stabia
Il primo vescovo di Castellammare attestato dalle fonti è Orso, citato negli atti di un sinodo celebrato a Roma nel 499 sotto papa Simmaco. La serie dei vescovi è estremamente lacunosa fino al XIV secolo; tra i pochi pastori delle origini di cui si tramandi il nome figura san Catello, che resse la diocesi nel VII o nel IX secolo. La diocesi di Castellammare fu storicamente suffraganea di Sorrento.
La Costituzione dell'Arcidiocesi Attuale
L’Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia è costituita nella sua attuale configurazione in seguito al decreto della Sacra Congregazione per i Vescovi del 30 settembre 1986. Il suo nomen de curia è da tale data “Surrentina-Castrimaris”, sebbene sia talvolta preferito “Surrentina-Stabiensis” o, anche e più classico, “Stabiana”.
Il decreto del 1986 rappresenta il consolidamento di un processo iniziato con il Concordato tra la Santa Sede ed il Regno delle Due Sicilie nel 1818, che fu un momento decisivo. In quell'occasione, furono incorporate all’Arcidiocesi di Sorrento le chiese di Capri (“Capritana”, talora “Capritanensis” oppure “Caprearum”), di Massalubrense (“Lubrensis”) e di Vico Equense (“Aequana” oppure “Aequensis”, talora anche “Vici Aequensis”). Nella diocesi di Castellammare di Stabia veniva invece inglobata la diocesi di Lettere (“Litterensis”, oppure “Litterarum”). La chiesa sorrentina, pur con le nuove annessioni, restava metropolitana fino alla sua perdita di tale dignità nel 1979.
Dati e Organizzazione Attuale
L'attuale Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia copre una superficie di 205 kmq e serve una popolazione di 238.746 abitanti, suddivisa in 88 parrocchie. L'Arcivescovo in carica è S.E.R. Mons. Francesco Alfano.
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Contesto Sociale
La problematica sociale nell'area dell'arcidiocesi è, ed è stata sempre, varia e complessa. Se nello scorso secolo XX essa nell’insieme ha presentato caratteri comuni con quelle regionali e nazionali, ha mostrato anche aspetti significativi e distintivi.
- Per la città di Castellammare di Stabia, tali caratteri si possono identificare nel movimento operaio, nell’associazionismo e in momenti di conflitti di classe, ed anche, purtroppo, in fenomeni di tipo malavitoso, talora enfatizzati dalla cronaca.
- Per Sorrento, invece, tali caratteri si possono riconoscere nell’evolversi di un modus vivendi che vedeva pochi benestanti o esponenti delle professioni emergere sui ceti agricoli o dediti ad attività legate al mare, per dare invece sempre più corpo ad un tessuto sociale basato sul terziario.
Riferimenti Storici
Per approfondimenti sulla storia delle diocesi, si consultano le seguenti opere:
- Vincenzio d'Avino, Cenni storici sulle chiese arcivescovili, vescovili e prelatizie (nullius) del Regno delle Due Sicilie, Napoli 1848.
- (LA) Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, 1913.
- (LA) Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, vol. II (1914).
- (LA) Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, vol. III (1923).
- (LA) Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig 1931.