La Diocesi di Modena: Unificazione, Servizi Pastorali e Progetti di Ricostruzione Post-Sisma

Il cammino verso l'unificazione delle diocesi di Modena e Carpi è sempre più vicino. Inizialmente si pensava che l'unificazione potesse essere definitiva prima di Pasqua, ma l'arcivescovo Erio Castellucci, a margine di un incontro con i giornalisti, ha precisato: "Mi ero sbilanciato a pensare al periodo fra Pasqua e Pentecoste. Forse andremo più verso la Pentecoste", dunque verso la seconda metà di maggio, sempre che non intervenga un’accelerazione da parte della Santa Sede.

L'unificazione, come si sa, richiede numerosi passaggi, anche burocratici, per far convergere le attività delle due diocesi, e il percorso non è dei più semplici. "In gennaio abbiamo inviato documentazione e aggiornamenti al Nunzio apostolico che ce li aveva richiesti, e ora attendiamo le sue valutazioni", ha aggiunto monsignor Castellucci, prevedendo un incontro con il Nunzio attorno al 24 marzo. Il cammino verso l’unificazione è già iniziato da molti mesi e ha richiesto molte consultazioni, molti confronti e una buona dose di diplomazia per creare una 'casa comune' fra due realtà vicine eppure, finora, distinte. I tempi ormai stringono, e nelle parole dell’arcivescovo si evince la volontà di arrivare a una definizione prima dell’estate.

Il Percorso di Unificazione e la Nuova Organizzazione

Già durante l’estate, 28 uffici pastorali delle due Curie sono confluiti in 11 servizi interdiocesani che si riferiscono a due àmbiti principali: quello dell’annuncio (catechesi e formazione) e quello della prossimità (carità, azione sociale e promozione umana). Per molti settori, le due diocesi già lavorano insieme.

Mappa schematica dei nuovi vicariati territoriali delle diocesi di Modena e Carpi

Il cammino di unificazione proseguirà con la costituzione di cinque nuovi vicariati territoriali, nei quali confluiranno gli attuali tredici vicariati di Modena-Nonantola e le sei attuali Zone pastorali di Carpi. Già si sono svolte le prime assemblee dei cinque nuovi vicariati che saranno le cinque macroaree fondamentali della nuova organizzazione della Chiesa nella provincia: Modena, Pedemontana, Carpi, Bassa e Montagna.

Il Consiglio Episcopale Interdiocesano

Il Consiglio episcopale interdiocesano è ora formato dal Vescovo, dai due Vicari generali (Mons. Giuliano Gazzetti e Mons. Ermenegildo Manicardi), dal Vicario per l’area pastorale (don Maurizio Trevisan), dal Vicario per l’area amministrativa (don Flavio Segalina) e dalla Delegata per la Carità (sr. S.M.).

Servizi Pastorali Interdiocesani: Struttura e Compiti

Ogni Servizio, attraverso il proprio Direttore, coordina le realtà afferenti, ciascuna delle quali è guidata da uno o più responsabili e da gruppi di lavoro. I servizi interdiocesani sono stati raggruppati in due aree principali:

Area dell’Annuncio (Catechesi e Formazione)

  • Servizio per la catechesi dell’infanzia e della preadolescenza: si occupa della scuola dell’infanzia (in collaborazione con la Fism), della scuola primaria e della secondaria di primo grado.
  • Servizio di pastorale con gli adolescenti e i giovani: si rivolge alla scuola secondaria di secondo grado, all'università, al discernimento vocazionale e allo sport.
  • Servizio di pastorale familiare e con gli adulti: include la famiglia, il catecumenato e l'accompagnamento vocazionale.
  • Servizio di apostolato biblico e di formazione teologica: comprende l'ISSRE e l'Arte sacra.
  • Servizio di formazione liturgica e alla ministerialità: include la formazione al diaconato e ai ministeri.

Area della Prossimità (Carità, Azione Sociale e Promozione Umana)

  • Servizio Caritas: diretto da sr. [Nome non specificato nel testo originale].
  • Servizio di pastorale sociale, del lavoro, sport e tempo libero, della custodia del creato, della giustizia e della pace.
  • Servizio di pastorale della salute, della disabilità e della consolazione.
  • Servizio Migrantes: per la pastorale della mobilità, per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso.
  • Servizio per il dialogo culturale: comprende i Beni Culturali, le Biblioteche e il Laboratorio Realino.
  • Servizio di pastorale missionaria.
Infografica sulla suddivisione e le funzioni dei servizi pastorali nelle aree Annuncio e Prossimità

Aggiornamenti sulla Ricostruzione Post-Sisma 2012 nel Patrimonio Diocesano

L’Ufficio Patrimonio Immobiliare della Diocesi di Carpi comunica alcuni aggiornamenti sul percorso di ricostruzione post-sisma del 2012, riguardanti edifici che rientrano nel patrimonio diocesano. Il sisma del 2012 ha provocato diversi danneggiamenti in numerosi edifici.

La ricostruzione delle imprese a 5 anni dal sisma del 2012

Scuola dell’Infanzia Paritaria “Caduti in Guerra” a Gargallo di Carpi

La scuola dell’infanzia paritaria “Caduti in Guerra”, situata a Gargallo di Carpi in via Chiesa Gargallo n. 12, ha sede in un edificio risalente agli anni ’30 del secolo scorso. Il sisma del 2012 ha provocato diversi danneggiamenti, anche se lievi, che hanno interessato porzioni limitate del fabbricato. Grazie a interventi di messa in sicurezza, la scuola ha potuto continuare le proprie attività in questi anni, incluse quelle estive, garantendo così anche un concreto aiuto alle famiglie.

I lavori hanno ottenuto le specifiche autorizzazioni da parte della Soprintendenza e della Struttura Sismica, e la congruità di spesa dalla Commissione Regionale. Il contributo assegnato ammonta a 252.023,93 euro, di cui 177.501,89 euro per lavori e oneri della sicurezza. È in pubblicazione la gara d’appalto per l’affidamento dei lavori, della durata di circa tre mesi, la cui realizzazione è prevista nei mesi estivi dell’anno in corso per minimizzare le interferenze con le attività scolastiche.

  • RUP (Responsabile Unico del Progetto): ing. Luca Capellari
  • Progettista e Direzione Lavori: arch. Nadia Gatto
  • CSP (Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione) - CSE (Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione): ing. Flavio Poletti
  • Progettista strutturale: ing. [Nome non specificato nel testo originale]
Rendering o foto della Scuola dell'Infanzia

Chiesa Natività della Beata Vergine Maria a Fossoli

La Chiesa Natività della Beata Vergine Maria, in via Mare Jonio 10 a Fossoli, presentava già vizi strutturali nel 2008, che il sisma del 20 e 29 maggio 2012 ha ulteriormente aggravato. Il progetto di riparazione ha avuto un lungo e complesso iter, che si è da poco concluso con l’acquisizione di pareri, autorizzazioni e la conferma dell’assegnazione di fondi sia regionali sia CEI (Conferenza Episcopale Italiana) 8xmille. Nei giorni scorsi è stata conclusa la gara d’appalto per l’affidamento dei lavori.

L’intervento principale riguarda la completa rimozione della copertura esistente, gravemente compromessa, e la realizzazione di una nuova struttura “a telaio”, costituita da elementi autoportanti a struttura mista in acciaio e calcestruzzo. Complementari sono anche gli interventi sugli impianti. Per completare le opere residue, un’importante quota, pari a 335 mila euro, è a carico della Parrocchia.

  • RUP (Responsabile Unico del Progetto): arch. Isabella Colarusso con supporto di arch. [Nome non specificato nel testo originale]
Progetto architettonico o immagine della nuova struttura della Chiesa Natività della Beata Vergine Maria a Fossoli

Pieve di Quarantoli (Santa Maria ad Nives)

La Pieve di Quarantoli, dedicata a Santa Maria ad Nives, ha subito consistenti danni dal sisma del maggio 2012, rendendola inagibile. Una complessa struttura di messa in sicurezza ha caratterizzato in questi anni l’aspetto di questo importante monumento: se le strutture di puntellamento all’esterno sono ben visibili, non da meno è l’interno, tutto punteggiato da fitti elementi di puntello e sostegno. Sono state messe in campo anche misure di salvaguardia per proteggere e preservare gli apparati decorativi, in particolare i capitelli. Salvo imprevisti, si confida di avviare il cantiere nella prossima estate.

  • RUP (Responsabile Unico del Progetto): arch. Isabella Colarusso con supporto di arch. Elisabetta Vidoni Guidoni.
  • Tecnici incaricati (RTP - Raggruppamento Temporaneo di Professionisti): arch. Angelo Dallasta, ing. Paolo Del Monte e ing. [Nome non specificato nel testo originale]
Foto storica e attuale della Pieve di Quarantoli con le strutture di sostegno in vista del restauro

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