Il Logo e lo Stemma della Diocesi di Cosenza – Bisignano

La Diocesi di Cosenza - Bisignano, come ogni realtà ecclesiale, si identifica attraverso simboli distintivi che ne raccontano la storia, la spiritualità e la missione. Questi simboli includono lo stemma araldico, ricco di elementi tradizionali, e specifici loghi commemorativi, come quello realizzato per l'VIII Centenario della Consacrazione della sua Cattedrale.

L'Araldica dello Stemma Diocesano

Descrizione degli Elementi Araldici

Lo stemma diocesano presenta una ricca simbologia araldica. Lo scudo è accollato ad una croce doppia trilobata d’oro e gemmata d’azzurro. Sopra lo scudo è timbrato un cappello prelatizio (galero) di colore verde, dal quale pendono 20 (venti) fiocchi, 10 (dieci) per lato, dello stesso colore, disposti secondo la gerarchia araldica: 1, 2, 3, 4.

In punta allo scudo è collocato il Pallio, che rappresenta l'insegna della Giurisdizione Metropolitana e un segno tangibile di Comunione con il Romano Pontefice. Il motto, VERITAS LIBERABIT, è scritto in lettere maiuscole lapidarie romane di nero ed è caricato su un cartiglio al naturale posto anch'esso in punta.

Stemma araldico della Diocesi di Cosenza - Bisignano

Simbolismo degli Elementi

Ogni elemento dello stemma porta con sé un profondo significato teologico e spirituale.

  • Il Sole: L’araldica dello stemma presenta anzitutto l’immagine del sole. Questo elemento richiama le parole evangeliche: «Verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi sulla via della pace» (Lc 1,78-79). Cristo, luce del mondo, è il sole di giustizia e di verità che rischiara il mondo e ne rivela il suo orientamento al Padre. È la grazia che salva e rende feconda ogni esistenza. Egli è la luce degli uomini, colui che apre gli occhi ai ciechi (cf. Is 42,6s; 49,6; Gv 9) e manifesta ai fratelli l’amore di Dio. La sua Parola è la luce che illumina i cuori, la verità che rende liberi. Questa verità è espressa dal versetto: «Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi» (Gv 8,31-32). È, infatti, il Figlio che rivela l’identità nostra come figli di Dio, liberandoci dalla menzogna che ci rende schiavi di una falsa immagine di Lui e di noi.
  • La Stella: La presenza della stella è il segno della devozione verso la Madonna del Soccorso, Patrona della Diocesi di San Severo, e verso la Madonna del Pilerio, Patrona dell’Arcidiocesi di Cosenza - Bisignano.

Il Logo per l'VIII Centenario della Consacrazione della Cattedrale di Cosenza

Elementi Grafici e Storici

Un logo specifico è stato ideato per celebrare l'VIII Centenario della Consacrazione della Cattedrale di Cosenza. Al centro del design, la Cattedrale è riprodotta con poche ma inequivocabili linee essenziali. A questa si affiancano, in evidenza, il numero relativo all’anniversario (800), la data di consacrazione (1222) e quella dell’VIII centenario (2022). Sotto questi elementi, il titolo di "Cattedrale di Cosenza" chiude e specifica in maniera chiara il "titolo" del logo.

Logo celebrativo per l'VIII centenario della Consacrazione della Cattedrale di Cosenza

Lo stile costruttivo della struttura, che unisce elementi romanici e gotici con tratti florensi, è un richiamo all'influenza della nascente esperienza gioachimita. Luca (1140ca-1227), arcivescovo bruzio dal 1203 al 1227, fu compagno e scrivano di Gioacchino da Fiore, portando questa influenza nel territorio. Questo stile è richiamato dal semicerchio che, partendo dalla croce che sovrasta la Cattedrale, completa e dà un senso di pienezza all’intero elaborato grafico. Il logo mette inoltre in risalto uno degli elementi più importanti che hanno caratterizzato la storia del Duomo di Cosenza: la Stauroteca, ora custodita nel vicino museo diocesano e donata da Federico II di Svevia per il giorno della consacrazione, il 30 gennaio 1222.

Rappresentazione della Stauroteca di Cosenza donata da Federico II

La Scelta dei Colori

I colori scelti per il logo celebrativo, il rosso e il grigio, sono stati selezionati per la loro ottima adattabilità per la stampa in diverse modalità: a colori, in bianco e nero e in scala di grigi, garantendo versatilità e leggibilità in ogni contesto.

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