L’Eremo di Santa Caterina del Sasso è un bellissimo e antico monastero incastonato nella roccia, a strapiombo sul Lago Maggiore. Dalle sue terrazze si gode di una splendida vista panoramica sul lago e sulle montagne circostanti, mentre al suo interno gli occhi si riempiono di luci, colori ed eleganza. Questo luogo di profonda spiritualità e bellezza offre un'esperienza indimenticabile a chiunque lo visiti.

Come raggiungere l'Eremo di Santa Caterina del Sasso da Angera
Per coloro che si trovano ad Angera e desiderano esplorare le meraviglie del Lago Maggiore, l'Eremo di Santa Caterina del Sasso rappresenta una meta imperdibile. Dopo aver visitato luoghi come la Rocca di Angera, l'Eremo si trova a circa 20 minuti di distanza, rendendolo ideale per una gita combinata o come prosecuzione di una giornata trascorsa sulle sponde del lago.
In Auto
L’Eremo di Santa Caterina del Sasso si trova a Leggiuno, in provincia di Varese, sul lato lombardo del Lago Maggiore. Per raggiungere l'Eremo in auto da Angera, si dovrà proseguire in direzione Laveno Mombello e infine Leggiuno. Impostando il nome dell’eremo sul navigatore, si verrà condotti a un ampio parcheggio gratuito dove poter lasciare l’auto. Il parcheggio e l'Eremo sono ottimamente segnalati da apposita cartellonistica posta lungo le principali strade della zona.
Via Lago (Battello)
È possibile raggiungere l'Eremo anche via lago, una soluzione che permette di ammirarlo da un'altra prospettiva grazie al suo piccolo approdo. L'Eremo è collegato con battelli giornalieri che partono da Stresa o da Laveno Mombello. Arrivare in battello permette di evitare la ripida scalinata che collega l’Eremo al piano stradale. È consigliabile controllare costi e orari del servizio battelli.
Leggiuno (VA) L'Eremo di Santa Caterina del Sasso 4k
In Treno
In alternativa, è possibile raggiungere l’Eremo anche in treno, una soluzione per chi preferisce i mezzi pubblici per gli spostamenti lungo il lago.
Accesso e Percorso di Visita all'Eremo
Una volta giunti al piazzale sovrastante l'Eremo, dove si trova la biglietteria, i visitatori hanno due principali opzioni per accedere al complesso monastico.
Dal Parcheggio all'Eremo: Scalinata o Ascensore
Si può scegliere di percorrere una lunga scalinata in discesa, composta da circa 268 gradini. Questa discesa, attraverso una pittoresca scalinata in pietra e ciottoli, è molto panoramica e offre la vista sull'Eremo che compare man mano. È un percorso suggerito, almeno in discesa, per godere appieno del panorama. L'accesso via scale costa 5 € a testa, ed è gratuito per i bambini.
Per chi ha difficoltà motorie o desidera evitare la fatica della risalita, è disponibile un moderno ascensore scavato nella roccia, con accesso nei pressi del parcheggio. L'utilizzo dell'ascensore ha un costo aggiuntivo di circa 1 € per tratta. Il biglietto normale non include l’ascensore panoramico, quindi è importante ricordarsi di acquistare il biglietto aggiuntivo se si intende usarlo.
La scalinata collega l’Eremo di Santa Caterina del Sasso alla soprastante Corte dei Quicchio, un piccolo piazzale che ospita la biglietteria, l’ascensore e un punto ristoro, facilmente accessibile per chi arriva in auto.

Orari di Apertura e Durata della Visita
Il Santuario di Santa Caterina del Sasso è aperto tutti i giorni durante l’estate e solo nei giorni festivi durante l’inverno. Nel periodo dal 15 Giugno al 15 Settembre, ad esempio, è aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:00. L'orario di apertura varia tra alta e bassa stagione, pertanto è consigliabile consultare gli orari aggiornati prima della visita per poter apprezzare anche l'interno del sito religioso. La visita all’Eremo e alle sue chiese richiede circa un’ora.
Storia e Architettura del Complesso Eremitico
Le Origini: La Leggenda di Alberto Besozzi
La tradizione narra che l’Eremo di Santa Caterina del Sasso sia stato fondato nel XII secolo da Alberto Besozzi, un facoltoso mercante del lago. Sorpreso da una violenta tempesta mentre navigava, invocò l’aiuto di Santa Caterina d’Alessandria d’Egitto, promettendo di ritirarsi in preghiera e solitudine se fosse sopravvissuto. Scampato miracolosamente al nubifragio, Alberto mantenne la promessa, eleggendo come rifugio una grotta naturale su quel tratto di costa e commissionando la costruzione di una piccola cappella dedicata alla Santa, tuttora visibile all’interno della chiesa, dove visse da eremita fino alla sua morte.

Lo Sviluppo del Complesso Monastico
Nel XIV secolo, il complesso eremitico fu ampliato con l'edificazione della Chiesa di San Nicola e della Chiesa di Santa Maria Nova. L’eremo fu inizialmente retto per un breve periodo dai Domenicani, seguiti dai frati del Convento Milanese di Sant’Ambrogio ad Nemus dal 1314 al 1645. Successivamente, dal 1670 al 1770, vi vissero i Carmelitani di Modena.
Ad inizio Settecento, l’Eremo fu protagonista di un evento straordinario: cinque massi precipitati sulla chiesa rimasero incastrati nella volta di una cappella senza causare gravi danni. Questi "massi ballerini" rimasero sospesi per quasi due secoli, fino al 1910, e la grande apertura sul soffitto della chiesa ne è ancora oggi testimonianza. Dal 1970, l’Eremo è proprietà della Provincia di Varese, che ne ha curato il restauro e la riapertura al pubblico negli anni Ottanta.
Gli Edifici Principali
Entrando nell’eremo, il primo edificio che si incontra è il Convento Meridionale, risalente al XIV secolo. Questo edificio, dotato di un porticato, si sviluppa su due piani. Il suo fulcro è la Sala Capitolare, parte del nucleo più antico dell'eremo, dove si possono ammirare un caminetto in marmi policromi (XVIII secolo) decorato con lo stemma dell’Ordine carmelitano e affreschi di pregevole fattura, tra cui "La Crocifissione con un gruppo di armigeri" (XIV secolo) e "Sant’Eligio che guarisce un cavallo" (XV secolo).
Un piccolo terrazzino fuori dal convento, dove si trova un antico torchio in legno del 1759, conduce al Conventino, un edificio rettangolare a due piani risalente al XIII secolo. Il piano terra un tempo ospitava la cucina e il refettorio, mentre il piano superiore, dove vi erano le celle, ospita oggi alcune stanze e una sala.
L’ultimo edificio che si incontra è la Chiesa, a cui si accede attraverso un portico formato da quattro archi in stile rinascimentale, che celano bellissimi affreschi. L'edificio attuale è il risultato della fusione di tre cappelle distinte, sorte in epoche differenti, come testimoniato dalla sua forma irregolare, dovuta sia all'ambiente roccioso che all'inglobamento di diversi edifici. I dipinti esterni ed interni alla chiesa coprono un periodo che va dal XIV al XIX secolo. Nel Sacello, considerato il cuore e il primo nucleo del santuario la cui edificazione risale al 1195, si conservano, dal 1535, le reliquie del Beato Alberto Besozzi. La Chiesa è affiancata da un campanile risalente al XIV secolo, originariamente parte della Chiesa di San Nicola.
Cosa fare nei dintorni: Dal Lago Maggiore alle Isole Borromee
La visita all'Eremo di Santa Caterina del Sasso si integra perfettamente con l'esplorazione delle altre attrattive del Lago Maggiore, offrendo numerose opportunità per proseguire una gita all'aria aperta.
- Rocca di Angera: A breve distanza dall'Eremo, la Rocca di Angera è uno splendido esempio di castello medievale ben conservato. Le sue sale ospitano il Museo della Bambola e del Giocattolo, il più ampio e importante d’Europa. La Rocca regala scorci bellissimi sul lago.
- Luino: Questo grazioso borghetto affacciato sul Verbano è ideale per una passeggiata lungolago, arricchita da aree verdi, bar e punti ristoro.
- Spiaggia di Reno: Nella bella stagione, e in particolar modo in estate, è d’obbligo fare tappa presso la Spiaggia comunale di Reno, facilmente raggiungibile dall’Eremo di Santa Caterina del Sasso, per un momento di relax al sole.
- Laveno Mombello: Un ridente paesino di dimensioni modeste, affacciato sul lago, perfetto per una visita di mezza giornata.
- Stresa e le Isole Borromee: Da Stresa, alla quale l'Eremo è ottimamente collegato con battelli giornalieri, è possibile partire per una gita alle rinomate Isole Borromee (Isola Bella, Isola Madre e Isola dei Pescatori), meta ideale per un weekend alla scoperta delle bellezze del lago.
Il Lago Maggiore offre un'infinità di piccoli angoli nascosti, capaci di regalare emozioni uniche e indimenticabili, rendendolo una destinazione perfetta per gite da organizzare all'ultimo momento in ogni stagione, soprattutto per chi cerca una fuga dalla routine quotidiana.