Corsi Caritas a Crotone: Formazione e Supporto per la Comunità

I Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti (CPIA) costituiscono una tipologia di istituzione scolastica autonoma, dotata di uno specifico assetto didattico e organizzativo, articolata in Reti Territoriali di Servizio costituite da una sede centrale e da vari punti di erogazione. I CPIA hanno la medesima autonomia attribuita alle istituzioni scolastiche; sono dotati di un proprio organico; hanno i medesimi organi collegiali delle istituzioni scolastiche; sono organizzati in modo da stabilire uno stretto raccordo con le autonomie locali, il mondo del lavoro e delle professioni; realizzano un’offerta formativa strutturata per livelli di apprendimento.

Struttura dei CPIA: Livelli di Articolazione

In quanto Reti Territoriali di Servizio i CPIA sono articolati in tre livelli:

Livello A: Unità Amministrativa

Il CPIA si articola, dal punto di vista amministrativo, in una sede centrale e in punti di erogazione di primo livello (sedi associate) dove si realizzano percorsi di primo livello e percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana. Tali punti di erogazione di primo livello (sedi associate) sono individuati nell’ambito della competenza esclusiva delle Regioni.

Livello B: Unità Didattica

(Accordi di rete tra il CPIA e le istituzioni scolastiche che realizzano i percorsi di secondo livello - art.3, comma 4, Regolamento).

Il CPIA si riferisce, altresì, dal punto di vista organizzativo-didattico, alle istituzioni scolastiche di secondo grado dove si erogano percorsi di istruzione degli adulti di secondo livello finalizzati al conseguimento del diploma di istruzione tecnica, professionale e artistica; tali punti di erogazione di secondo livello sono “incardinati” nelle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado a tal fine individuate nell’ambito della competenza esclusiva delle Regioni. Il CPIA, in quanto unità amministrativa, deve stipulare specifici accordi di rete, ai sensi dell’art. 7 del D.P.R. 275/1999 con le suddette istituzioni scolastiche per definire, tra l’altro, criteri e modalità per la progettazione comune organizzativo-didattica dei percorsi di secondo livello, la costituzione ed il funzionamento della Commissione per la definizione del patto formativo individuale e la realizzazione di specifiche misure di sistema destinate, altresì, a favorire gli opportuni raccordi tra i percorsi di istruzione di primo e di secondo livello, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie.

Livello C: Unità Formativa

(Accordi per l’ampliamento dell’offerta formativa - art. 2, comma 5, Regolamento).

I Percorsi di Istruzione per adulti di Secondo Livello (ex corsi serali) nascono dall’esigenza di soddisfare in modo adeguato i nuovi bisogni formativi espressi dalla società odierna, in un’ottica di lifelong learning, e sono erogati dalle Scuole secondarie di Secondo Grado. Ai sensi del DPR 263/2012 e del Decreti Interministeriale 02/03/2015, tali corsi si rivolgono a: adulti anche stranieri in possesso del titolo di studio conclusivo del Primo ciclo di istruzione; giovani che hanno compiuto il sedicesimo anno di età e che, già in possesso del titolo di studio conclusivo del Primo ciclo di istruzione, dimostrano di non poter frequentare il corso diurno.

Schema organizzativo dei livelli di articolazione dei CPIA

Il CPIA di Crotone e gli Accordi di Rete

Il CPIA di Crotone ha stipulato Accordi di rete con le seguenti Istituzioni Scolastiche sedi di Percorsi di Secondo Livello:

  • IIS “Pertini-Santoni” di Crotone
  • ISS “Ciliberto- Lucifero” di Crotone
  • ISS “Polo di Cutro” di Cutro
  • ISS “Cotronei” di Cotronei
  • I.O. “Borrelli” di Santa Severina

Documenti Allegati Riguardanti il CPIA di Crotone:

  • Accordo di rete 2019/2022
  • Nuovo accordo 2019
  • Patto Formativo Individuale 2° Livello
  • Certificato dei crediti 2° Livello
  • Commissione Patti Formativi Scheda
  • Dossier Studente

Corsi di Formazione Caritas: Supporto ai Volontari e alle Famiglie

Corso di Formazione "Unisciti alla Caritas" nella Diocesi di San Miniato

Un corso di formazione è stato destinato ai nuovi volontari Caritas della Diocesi di San Miniato. L’iniziativa, intitolata "Unisciti alla Caritas. Ascolta, sostieni, accompagna", rappresenta un’importante occasione per tutti coloro che desiderano impegnarsi concretamente a sostegno delle persone più bisognose che si rivolgono ai Centri di ascolto diocesani e parrocchiali. Il programma ha preso il via il 21 novembre e si sviluppa attraverso sei incontri gratuiti, suddivisi in due moduli complementari.

Gli argomenti trattati spaziano dall’esercizio della carità agli elementi teologici e pastorali, dal significato del dono di sé all’importanza dell’ascolto, fino alle opere segno e ai progetti sociali che caratterizzano l’azione della Caritas sul territorio. Il percorso formativo è stato pensato non solo per chi si avvicina per la prima volta al mondo della Caritas, ma anche per chi è entrato da poco a far parte dell’organizzazione e sente il bisogno di approfondire la realtà in cui opera, oltre che per quei volontari che, pur svolgendo già qualche servizio, non hanno mai avuto l’opportunità di partecipare a un corso di formazione promosso dalla Caritas diocesana. Ad aprire il ciclo è stato l’intervento del vescovo Giovanni, che ha parlato dell’"Esercizio della carità".

Il film documentario "Caritas in a Day"

Percorso Formativo Caritas Diocesana di Crotone-Santa Severina per Famiglie con Figli Nello Spettro Autistico

Si è concluso nei giorni scorsi il percorso formativo promosso dalla Caritas Diocesana di Crotone-Santa Severina, realizzato in collaborazione con la Fondazione Stella Maris Mediterraneo di Matera, dedicato alle famiglie con figli nello spettro autistico. Il progetto nasce dall’ascolto quotidiano dei genitori negli sportelli parrocchiali, molti dei quali si trovano soli nella gestione dei figli, senza strumenti adeguati e con un notevole carico emotivo ed economico.

Obiettivi del Corso:

Il corso ha seguito tre obiettivi principali:

  • Fornire strumenti pratici ai genitori per garantire continuità ai percorsi educativi e riabilitativi dei figli.
  • Ridurre lo stress familiare e favorire l’accettazione della diagnosi.
  • Creare una rete stabile di supporto tra famiglie, associazioni, scuole e servizi sanitari.

La Caritas ha anche aderito al progetto di telemedicina del Presidio Ospedaliero di Matera, offrendo alle famiglie locali un accesso diretto ai servizi specialistici per gli adulti con disturbo dello spettro autistico.

Elisabetta Fazio, pedagogista e terapista ABA, ha evidenziato che: «Le famiglie hanno mostrato fin da subito grande disponibilità e bisogno di risposte concrete». Per Giuseppina Palermo, psicologa e psicoterapeuta: «Il progetto affronta i temi più complessi: comportamenti problema, comunicazione, collaborazione scuola-famiglia-servizi».

Infografica: Benefici dei percorsi di supporto per famiglie con autismo

tags: #corso #cei #caritas #crotone