Una giornata difficile si è vissuta di recente a Santa Maria la Palma, frazione di Alghero, dove un vasto incendio ha minacciato campagne, lambendo abitazioni e aziende agricole. Grazie al lavoro coordinato e instancabile di tutti, il fronte del fuoco è stato contenuto e la situazione riportata sotto controllo. Tuttavia, l'emergenza ha evidenziato una criticità strutturale che non può più essere ignorata: le attività antincendio risultano fortemente penalizzate dalla scarsità di forze in campo, sia a livello terrestre che aereo.
L'Allarme e i Primi Interventi
La Sala operativa 115 del Comando Vigili del Fuoco di Sassari ha ricevuto la chiamata di soccorso intorno alle 07:00 per l’incendio di un fienile in località Santa Maria la Palma, di proprietà dell’agricoltore Mario Fresu. Immediatamente è stata inviata sul posto una squadra operativa di pronto intervento dal distaccamento VVF di Alghero con APS Campagnola modulo, supportata da una ABP della sede Centrale.
L’incendio ha interessato un cospicuo numero di balle di fieno, alcuni macchinari e componenti d’arredo depositati all’interno del fienile.

La Propagazione delle Fiamme e le Zone Colpite
Il fuoco ha rapidamente interessato anche i territori della Nurra, devastando le campagne di alcuni centri del Sassarese. Un vasto incendio ha colpito in particolare la borgata di Alghero, Santa Maria La Palma, nei pressi dell'aeroporto, in località Monte Zirra.
Il forte vento ha favorito il propagarsi delle fiamme nelle campagne, a poca distanza dalle case. Una colonna di fumo nero è stata visibile a distanza, testimoniando la gravità della situazione.

Impatto sull'Aeroporto e Necessità di Evacuazioni
L'intensità del fumo ha reso impossibile l'atterraggio per gli aerei all'aeroporto di Alghero, costringendo al dirottamento di tutti i voli in arrivo sugli scali di Cagliari e Olbia, con evidenti disagi per i passegasseri. Nelle campagne della zona di Santa Maria La Palma, densamente abitate e punteggiate da numerose imprese agricole, è stato necessario evacuare preventivamente diverse case e strutture.
La violenza delle fiamme ha costretto all’evacuazione delle abitazioni di alcune porzioni dell’abitato della zona di Santa Maria La Palma. Al fine di salvaguardare la pubblica incolumità, è stata disposta l’apertura del Centro Operativo Comunale (C.O.C.) presso la Piazza Olbia nella stessa borgata, per ospitare i residenti evacuati, che sono stati accolti nella palestra della borgata.
Incendio Marghera, la nube di fumo vista dall'elicottero dei vigili del fuoco
La Risposta delle Forze di Soccorso
Sul posto hanno operato incessantemente gli uomini del Corpo forestale e della Protezione civile, insieme alle squadre dei Vigili del Fuoco. Per domare l'incendio, oltre alle squadre a terra, sono intervenuti i mezzi aerei: elicotteri, compreso un Superpuma, e un Canadair decollato da Genova. Grazie all'intervento coordinato e instancabile di tutti, il fronte del fuoco è stato contenuto e la situazione riportata sotto controllo.
Criticità Strutturali e Contesto Regionale
L'emergenza ha purtroppo messo in luce una profonda criticità strutturale che non può più essere ignorata: le attività antincendio risultano fortemente penalizzate dalla scarsità di forze in campo, sia a livello terrestre che aereo. La Sardegna, in particolare, soffre la mancanza di mezzi adeguati e risorse disponibili per fronteggiare tempestivamente emergenze di questa portata.
Questa vulnerabilità, in un contesto di cambiamenti climatici e incendi sempre più frequenti e intensi, rappresenta un serio rischio per l’incolumità pubblica e per il patrimonio ambientale dell’isola. Complici le alte temperature, intorno ai 40 gradi, e le forti raffiche di vento su tutto il territorio regionale, si sono contati ben 24 incendi che hanno assediato la Sardegna.

Dichiarazione di Stato di Emergenza e Calamità
A seguito dell'evento, la Giunta di Alghero del sindaco Raimondo Cacciotto ha deliberato di dichiarare lo stato di emergenza e calamità. La delibera prevede inoltre di chiedere un immediato intervento finanziario alle competenti Autorità, indispensabile al fine di assicurare il ripristino dello stato dei luoghi ed il ristoro dei danni subiti.
È stata anche richiesta all’Assessorato Difesa Ambiente della Regione, ai sensi dell’art. 3 della Legge Regionale n° 28/1985 (modificato dall’art. 14 della Legge Regionale 17/01/1989 n. 4), l'attivazione dei provvedimenti necessari. La deliberazione di dichiarazione dello stato di calamità verrà ora trasmessa per i provvedimenti di rispettiva competenza, alla Prefettura di Sassari, alla Presidenza della Giunta Regionale, alla Protezione civile, agli Assessorati regionali della Difesa dell’Ambiente, degli Enti Locali, dell’Agricoltura, dei Lavori Pubblici, ed a ARGEA l’Agenzia Regionale per il sostegno all’agricoltura.
Altri Incendi nel Territorio Sardo
Il rogo a Santa Maria la Palma non è stato un caso isolato. Altri incendi si sono sviluppati contemporaneamente nell'agro di Ozieri, con le fiamme che hanno lambito un quartiere periferico, nel territorio di Ossi, in quello di Muros e nelle campagne di Ittiri. Roghi si sono verificati anche nel sud dell'isola, sottolineando una situazione di emergenza diffusa.