La comunità di Camerano Casasco vive un momento di profondo rinnovamento spirituale e amministrativo, segnato dal passaggio di testimone nella guida delle sue parrocchie. Recentemente, si è tenuta una grande festa per l’arrivo del nuovo parroco don Lorenzo Rossini. I fedeli numerosissimi, che hanno riempito la chiesa oltre la capienza dei posti disponibili, hanno salutato con un forte applauso don Aldo Pieroni, il quale ha guidato le comunità per ben trent’anni.
Il saluto del nuovo parroco
Il nuovo assetto sacerdotale e l'amministrazione parrocchiale
Durante la celebrazione presieduta dall'arcivescovo Angelo, è stata data lettura del decreto di nomina di don Lorenzo Rossini come Amministratore parrocchiale e legale rappresentante di diverse realtà del territorio. Nello specifico, la sua missione coinvolge:
- La parrocchia dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria in Camerano;
- La parrocchia di S. Germano;
- La parrocchia di S. Biagio al Poggio-Massignano.
L’arcivescovo ha invitato le comunità ad accogliere il nuovo parroco nello spirito della corresponsabilità e con uno sguardo lungimirante per le unità pastorali, esortando don Lorenzo a seguire l'esempio di Gesù Buon Pastore nel servizio del Vangelo e della carità. Alla celebrazione hanno partecipato numerosi sacerdoti, diaconi e il Sindaco di Camerano, il quale ha espresso piena disponibilità a collaborare nel rispetto dei reciproci ambiti.
Don Lorenzo ha concluso gli interventi sottolineando lo spirito comunitario vissuto in armonia con don Aldo negli anni in cui è stato a Camerano come vice parroco, mostrando grande entusiasmo per la nuova missione affidatagli e chiedendo il sostegno della preghiera. La cerimonia è stata animata dai canti del coro parrocchiale e dal saluto degli Scout presenti.

Patrimonio storico e architettonico: La Chiesa di San Bartolomeo
Il territorio di Camerano Casasco vanta edifici di immenso valore storico, tra cui spicca la chiesa di San Bartolomeo. Situata su una piccola altura collinare, la struttura è immersa nei boschi della riserva naturalistica di Valle Andona-Valle Botto-Valle Grande, proprio sul confine tra Camerano Casasco e Cortazzone, in località Rivo Croso.
Le notizie storiche documentate sono rare, ma il luogo di San Bartolomeo de “Rivo Croso” è citato in trascrizioni del 1227 e del 1246. Nel 1345 la chiesa, probabilmente dotata di un piccolo cimitero, risultava dipendere dalla potente pieve di Santa Maria di Pisenzana di Montechiaro. L'edificio presenta un'architettura ad aula, costruita prevalentemente con conci in arenaria locale, testimoniando almeno due fasi costruttive:
| Fase Costruttiva | Caratteristiche Murarie | Collocazione |
|---|---|---|
| Prima Fase (XII Secolo) | Grandi blocchi ben squadrati | Parti inferiori della facciata e dell’abside |
| Seconda Fase | Piccoli blocchi lapidei irregolari | Muri laterali |
| Terza Fase (XVII Secolo) | Filari regolari di mattoni | Tamponamento monofora sud e zona superiore facciata |
L’apparato decorativo, pur molto semplice, si conserva nell'abside, divisa da sottili lesene e decorata con archetti monolitici strombati e una fila di conci a damier. Dopo un periodo di abbandono che portò al crollo del tetto nel 1978, la struttura è stata oggetto di interventi ricostruttivi.

La Chiesa di San Germano e le origini illiriche
Un altro pilastro della storia locale è la chiesa dedicata a S. Germano. Ipotesi storiche suggeriscono che sia sorta intorno all'IX secolo per mano dei Messi imperiali della dinastia carolingia, dedicata al Santo Vescovo di Auxerre. Verso la metà del XV secolo, il territorio vide l'insediamento di una colonia di Illirici (o Schiavoni), giunti dall'Adriatico per sfuggire alle invasioni turche o alla peste.
La chiesa attuale presenta caratteristiche architettoniche e artistiche di rilievo:
- Pianta: rettangolare con abside ellittica e volta a botte.
- Decorazioni: stucchi con colonne a bassorilievo e capitelli corinzi.
- Altare: sormontato da un pregevole ornato ligneo del XVII secolo.
- Opere d'arte: tele di autore anonimo raffiguranti la Madonna del Carmine, S. Germano e S. Biagio.
Nel 1610 il vescovo Carlo Conti istituì formalmente la parrocchia perpetua di S. Germano, consolidando il ruolo centrale della chiesa per la comunità locale e per la confraternita del SS. Sacramento.

Organizzazione delle parrocchie e unità territoriali
L'amministrazione spirituale del territorio si articola attraverso diverse sedi e frazioni, coordinate per garantire la cura d'anime in modo capillare. Oltre alla sede principale di Camerano, la gestione parrocchiale include diverse località e parrocchie limitrofe, tra cui le frazioni di S. Martino, S. Biagio e le zone afferenti ai territori di Sorbo e Massignano. Questa complessa rete di parrocchie riflette il perdurare nei secoli del fenomeno di spostamento degli abitati, mantenendo vivi i centri di aggregazione religiosa e sociale che definiscono l'identità di quest'area dell'astigiano.
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