Papa Francesco e la Santità: Un Pontificato al Servizio di Dio e dell'Uomo

Introduzione: La Chiamata Universale alla Santità

Il 13 marzo 2013, il Cardinale Jorge Mario Bergoglio è stato eletto 266º Vescovo di Roma, assumendo il nome di Francesco. Il 13 marzo si compiono 12 anni dall’elezione di Papa Francesco come Vicario di Cristo, e il suo pontificato si delinea già come uno dei più significativi della storia. Fin dall’inizio del suo pontificato, il Santo Padre ha sottolineato che la santità non è riservata a pochi eletti, ma è una chiamata universale. “Non dimentichiamo: Ognuno di noi è chiamato alla santità, alla santità quotidiana, alla santità della vita cristiana comune”, ha affermato il Papa. Dal 2013, Papa Francesco ha canonizzato un numero record di santi, riconoscendo figure di ogni epoca e provenienza: martiri, missionari, religiosi e laici che hanno vissuto con fede, servizio e sacrificio.

Ritratto di Papa Francesco sorridente con sfondo del Vaticano

Il Pontificato di Papa Francesco: Dodici Anni di Guida

L'Elezione e le Prime Parole

La sera del 13 marzo 2013, il Cardinale Jorge Bergoglio si rivolse alle migliaia di fedeli presenti in Piazza San Pietro con parole semplici ma significative: “Sapete che il dovere del conclave era dare un vescovo a Roma. Sembra che i miei fratelli Cardinali siano andati a cercarlo quasi alla fine del mondo, ma eccoci qui”. Con queste parole, segnò un nuovo inizio nella storia del papato, caratterizzato da vicinanza, semplicità e umanità. Papa Francesco, al secolo Jorge Mario Bergoglio, nacque a Buenos Aires il 17 dicembre 1936 da una famiglia d'origine piemontese: il padre, Mario, era ferroviere, la madre, Regina, casalinga. L'11 marzo 1958 passò al noviziato della Compagnia di Gesù. Durante i difficili anni della dittatura militare argentina, la cosiddetta "guerra sporca" (1976-1983), il padre provinciale Bergoglio mostrò un atteggiamento di fermo distacco verso la giunta, nonostante alcune accuse iniziali di connivenza con il regime, poi rivelatesi infondate. Il 20 maggio 1992 Giovanni Paolo II lo nominò Vescovo titolare di Auca e Ausiliare di Buenos Aires, e il 28 febbraio 1998 gli succedette come Arcivescovo. L'anello del pescatore scelto da Papa Bergoglio, in argento dorato, rifletteva un modello già esistente, simbolo di continuità e umiltà.

Un Pastore con "Odore di Pecora" e uno Stile Inconfondibile

Il Santo Padre è uno di quegli uomini che si definiscono “larger than life”: più grandi della vita stessa, superando di gran lunga gli spazi e i limiti imposti dal suo ruolo. Il suo pontificato è caratterizzato da grande intelligenza, audacia e, in molte occasioni, straordinario coraggio. Si può parlare con certezza di un prima e un dopo l’era di Francesco. In questa personalità inesauribile, possiamo evidenziare diversi aspetti. Bisogna risalire a San Gregorio III, nato in Siria e Papa tra il 734 e il 741, per trovare un Pontefice non europeo prima di lui, il primo Papa americano. Il suo motto episcopale, «Miserando atque eligendo» - “lo guardò con misericordia e lo scelse” - è diventato una chiave di lettura del suo ministero. Non cambiò il suo stile pastorale una volta eletto Papa: fu sempre il pastore della povera gente, recandosi al lavoro con i mezzi pubblici e confessando nella Cattedrale come un normale sacerdote. Alla base della sua vita e della sua azione di pastore, come confidò in un'intervista, «c'è lo stupore dell'incontro con Gesù, la meraviglia della sua persona».

Papa Francesco mentre saluta i fedeli, esprimendo vicinanza e semplicità

Misericordia al Centro del Pontificato

La misericordia è stata al centro del suo pontificato. L’8 dicembre 2015, Papa Francesco ha proclamato l’Anno della Misericordia e lo ha inaugurato con l’apertura della Porta Santa nella Cattedrale di Bangui, nella Repubblica Centrafricana. Questo gesto ha segnato la prima volta in cui un Pontefice ha avviato un Giubileo fuori da Roma, sottolineando la centralità della periferia. A questo si sono aggiunti numerosi gesti e testi in quella direzione, tra cui l’enciclica Dilexit Nos sul cuore misericordioso di Gesù. Nell'omelia della messa inaugurale del pontificato, il Papa ha richiamato l'esempio di San Francesco d'Assisi per invitare tutti ad avere rispetto per ogni creatura di Dio e per l'ambiente in cui viviamo.

La Visione Ecologica: La Cura della Casa Comune

Papa Francesco è anche un "Papa ecologico". L’enciclica Laudato Sì sulla cura dell’ambiente, pubblicata nel 2015, è una pietra miliare profetica, in quanto ha anticipato una corrente mondiale di preoccupazione per il cambiamento climatico e la crisi ecologica. Otto anni dopo, nel 2023, Papa Francesco ha pubblicato una nuova lettera sul tema, Laudate Deum, assumendo un tono più severo di fronte alla palese distruzione massiva del nostro fragile mondo, avvertendoci che non esiste un pianeta di ricambio.

Infografica sulla Laudato Sì e i suoi punti chiave

Un Papa Multimediale e Itinerante

In 12 anni di pontificato, Papa Francesco è riuscito a raggiungere un vasto pubblico su tutte le piattaforme virtuali e in diversi formati, anche grazie a un team di comunicazione d’eccellenza. Ne è un esempio l’esortazione apostolica post-sinodale Amoris Laetitia, sull’amore nella famiglia. Diversi viaggi apostolici di Papa Francesco sono stati notevoli e inediti. Nell’agosto del 2013, ha presieduto la Giornata Mondiale della Gioventù (GMG) di Rio, dove più di tre milioni di fedeli hanno partecipato a questo mega evento. Lì il Papa ha mostrato ciò che caratterizzerà il suo pontificato: un linguaggio vicino, gentile, cordiale, capace di entrare in empatia con i giovani, incoraggiandoli a “giocare in squadra” per Dio e ad avere come centro della loro vita la preghiera, i sacramenti e il servizio agli altri, specialmente ai più poveri e vulnerabili. Anni dopo, a Lisbona 2023, li ha sfidati ad ampliare la loro capacità di accoglienza e amore con il celebre “Tutti, tutti, tutti!”, invitando ad accogliere senza fare distinzioni. Nel gennaio 2015, Francesco si è recato nelle Filippine, dove la Messa a Manila ha visto la partecipazione di tra i 6 e i 7 milioni di persone. Il viaggio ha mostrato la visione profetica del Santo Padre di “guardare verso Oriente”, incoraggiando i missionari nei paesi asiatici a proseguire nella loro opera di evangelizzazione. Nel 2017, il Santo Padre si è recato a Fátima (Portogallo) per la celebrazione del centenario delle apparizioni della Vergine Maria ai pastorelli. Spicca la sua visita al Congresso degli Stati Uniti, essendo il primo Papa a parlare davanti al parlamento americano. Tuttavia, le sue visite ai piccoli Paesi, lontani dal cuore del cattolicesimo europeo, sono le più significative per il loro enorme valore simbolico. Il segnale lanciato visitando comunità isolate, piccole ma fedeli e coraggiose, è un messaggio di sostegno a tutte le comunità della “diaspora cristiana”, indipendentemente dalla loro dimensione. Il suo appello profetico a essere “pellegrini della speranza” in questo anno giubilare è un’ulteriore dimostrazione di un cuore di pastore che ha Gesù al centro.

GMG a Rio con Papa Francesco - Puntata 407 del 7.9.2013

Riforme, Trasparenza e Inclusione

Papa Francesco ha dovuto affrontare un mondo in stato di pandemia, presiedendo venerdì 27 marzo 2020, un momento straordinario di preghiera con la benedizione Urbi et Orbi. Fin dall'elezione, tra Papa Francesco e il Papa Emerito Benedetto XVI sono avvenuti incontri e colloqui telefonici, con Francesco che ha espresso profonda stima per il suo predecessore, definendolo «un nonno saggio, venerato, amato». Questa amicizia è stata sancita anche dalla pubblicazione della prima enciclica di Francesco, scritta a "quattro mani" con Benedetto XVI. Il 13 aprile 2013, Papa Francesco ha costituito un gruppo di Cardinali per consigliarlo nel governo della Chiesa e per studiare un progetto di revisione della Curia Romana. Ha istituito commissioni per raccogliere informazioni sull'Istituto per le Opere di Religione (IOR) e sulle questioni economiche della Città del Vaticano e della Santa Sede. Il 24 febbraio 2014, con il Motu proprio Fidelis dispensator et prudens, ha istituito il Consiglio per l'Economia e la Segreteria per l'Economia, rafforzando la trasparenza e la vigilanza. L'11 luglio 2013, con un Motu proprio, ha riformato il Codice Penale Vaticano, abolendo l'ergastolo, dichiarando reati la tortura, i delitti contro i minori, la pedopornografia, gli atti sessuali con i minori, i delitti contro l'umanità e inasprendo le pene per i reati di corruzione. Papa Francesco ha compiuto passi concreti nell’integrazione della donna nella struttura di gestione e nell’ordine della Chiesa, nominando la prima donna prefetto di un dicastero vaticano, la segretaria generale del Governatorato del Vaticano, la prima donna direttrice dei Musei Vaticani e la prima sottosegretaria generale del Sinodo dei Vescovi. Più che grandi dichiarazioni sul tema degli abusi all’interno della Chiesa, il Papa ha adottato misure concrete e chiare che hanno permesso di affrontare questi crimini con rapidità, energia e determinazione. Ha predicato con l’esempio, vivendo con semplicità, cercando e accogliendo diversi punti di vista, promuovendo una Chiesa la cui armonia è un canto sinfonico e polifonico. Francesco ha saputo riconoscere le proprie debolezze e chiede costantemente di pregare per lui.

Impegno per la Fratellanza Umana e la Pace

L'1º settembre 2013, nel corso della preghiera dell'Angelus, il Papa ha rivolto un monito per la pace universale per evitare un intervento militare in Siria. Papa Francesco ha portato la Chiesa a rivolgere lo sguardo verso l’Asia, costruendo ponti con i Paesi a maggioranza musulmana. Spicca la visita agli Emirati Arabi del 2019, un incontro considerato storico per il coinvolgimento del Pontefice nei diversi processi di pace e riconciliazione mondiale, dove ha firmato insieme all’Imam di Al-Azhar una “Dichiarazione comune sulla fratellanza umana”. È degna di nota anche la visita in Iraq del marzo 2021, essendo il primo Pontefice a recarsi in quel Paese, dove i cristiani hanno subito anni di violenze e persecuzioni. Il pontificato di Francesco ha coinciso con la crisi migratoria del Mediterraneo; sebbene da alcuni media sia stato inteso come propugnatore di un'accoglienza incontrollata, Papa Francesco ha suggerito l'applicazione di 20 punti che seguono la traccia dei quattro verbi "accogliere, proteggere, promuovere, integrare", ampiamente coincidenti con il Global Compact for Migration dell'ONU. Nel dicembre 2015, Papa Francesco è stato insignito del Premio Carlo Magno per il 2016 per il suo impegno a favore della pace e della solidarietà.

Papa Francesco firma la Dichiarazione sulla Fratellanza Umana con l'Imam di Al-Azhar

La Santità nel Pontificato di Papa Francesco: Modelli e Percorsi

La Chiamata Universale alla Santità e il Suo Vero Volto

La Chiesa ha bisogno di Santi, non di supereroi. Fin dai primi passi, Francesco si è soffermato sulla santità, sottolineando che la Chiesa “a tutti offre la possibilità di percorrere la strada della santità, che è la strada del cristiano” verso l’incontro con Gesù. La Chiesa, osserva, “non rifiuta i peccatori”, ma li accoglie e li invita a lasciarsi “contagiare dalla santità di Dio”. Citando Léon Bloy, il Papa ha ricordato che “c’è solo una tristezza nella vita, quella di non essere santi”. I Santi, ha sottolineato nella prima Festa di Ognissanti (1 novembre 2013), sono “gli amici di Dio” che hanno “vissuto in comunione profonda con Dio”. Francesco ha tracciato un identikit dei Santi: “non sono superuomini, né sono nati perfetti”, ma “sono come noi, come ognuno di noi”, persone che hanno vissuto “una vita normale” ma hanno “conosciuto l’amore di Dio” e lo hanno “seguito con tutto il cuore, senza condizioni e ipocrisie”. La santità si riconosce dalla gioia nel cuore, in contrapposizione a quella “faccia da funerale” di alcuni cristiani che non vivono bene la loro fede. Un’altra caratteristica è l’umiltà: la regola della santità “è diminuire perché il Signore cresca” e richiede “la nostra umiliazione”, rendendo chiaro che la santità è imitazione di Gesù Cristo, non "superpoteri". Papa Francesco ha messo in guardia da un’idea dei Santi con “la faccia da immaginetta”, evidenziando che la santità è alimentata da “tanti piccoli passi” che ognuno può compiere nella propria vita quotidiana. “Ogni stato di vita - è la sua esortazione - porta alla santità, sempre!”. Nel 2016, riflettendo sulla vita di re Davide, il Papa ha annotato che anche nella vita dei Santi ci sono tentazioni e peccati: “non c’è alcun Santo senza passato, neppure alcun peccatore senza futuro”. La santità, sottolinea Francesco, “non si può comprare e non si vende”, ma è un dono da accogliere e un cammino da fare “con coraggio, con la speranza e con la disponibilità di ricevere questa grazia”. I Santi sono anche “testimoni e compagni di speranza”, e per essere Santi “non bisogna pregare tutta la giornata”, poiché la santità si manifesta anche “nella malattia e nella sofferenza”, nel lavoro e “nel custodire i figli”. Non bisogna “temere” di camminare sulla via della santità, che è degli umili, non degli arroganti. Questo richiamo riecheggia nelle numerose cerimonie di canonizzazione celebrate da Francesco, dove ha spesso sottolineato l'umiltà dei testimoni.

Canonizzazioni Significative: Esempi di Fede e Servizio

Dal 2013, Papa Francesco ha canonizzato un numero significativo di beati e santi. Le canonizzazioni realizzate da Papa Francesco hanno la particolarità di riguardare vite esemplari, con un forte riconoscimento e affetto popolare tra i fedeli.

  • I Santi Pontefici: Nel 2014, alla presenza del Papa Emerito Benedetto XVI, Papa Francesco ha proclamato santi due Pontefici: San Giovanni XXIII e San Giovanni Paolo II. Nel 2018, è stata la volta di Papa Paolo VI.
  • Modelli di Carità e Servizio: Nel 2016, un altro altisonante nome è stato quello di Madre Teresa di Calcutta (1910-1997), fondatrice della congregazione delle Missionarie della Carità. Madre Teresa, in tutta la sua esistenza, è stata generosa dispensatrice della misericordia divina, rendendosi a tutti disponibile attraverso l'accoglienza e la difesa della vita umana, quella non nata e quella abbandonata e scartata.
  • Martiri della Fede: Nel 2018, è stato riconosciuto santo anche il sacerdote martire Óscar Arnulfo Romero (1917-1980), arcivescovo di San Salvador, assassinato nel 1980 mentre celebrava la Messa. Papa Francesco non ha solo riconosciuto santi cattolici, ma ha anche voluto onorare i martiri cristiani di altre confessioni. Ha anche aperto la via alla Beatificazione di chi, spinto dalla carità, ha offerto eroicamente la propria vita per il prossimo, con il Motu proprio Maiorem hac dilectionem (luglio 2017), che inizia con le parole di Gesù: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici”. Recenti decreti hanno incluso il riconoscimento del Venerabile Salvo D'Acquisto e del futuro santo Bartolo Longo, nonché la beatificazione di Lanciotti, prete martire in Brasile.
  • Esempi di Fede Laica e Giovanile: Nel 2015, sono stati canonizzati i coniugi Luigi Martin (1823-1894) e Maria Zelia Guerin (1831-1877), genitori di Santa Teresa di Lisieux, esempi di servizio cristiano in famiglia. La canonizzazione dei bambini di Fátima, San Francesco Marto (1908-1919) e Santa Giacinta Marto (1910-1920), nel 2017, ha offerto esempi di fede giovanile e pura. Tra le vite esemplari, spicca quella di Carlo Acutis, conosciuto come il “ciberapostolo dell’Eucaristia”. Nel 2021, è stata ricordata la canonizzazione per equipollenza di Santa Margherita da Città di Castello (1287-1320), vergine laica del Terz'Ordine Secolare dei Domenicani.
  • Figure di Rilievo Intellettuale e Spirituale: Nel 2019, è stato canonizzato il cardinale John Henry Newman (1801-1890), convertito dall’anglicanesimo e grande apologeta della fede cattolica, insieme a Giuseppina Vannini (1859-1911), religiosa e fondatrice delle Figlie di San Camillo. Tra le figure beatificate recentemente figura la religiosa Eliswa della Beata Vergine.
Composizione fotografica dei principali santi canonizzati da Papa Francesco

Il Processo di Canonizzazione: Saggezza e Devozione Popolare

Riguardo alla possibile canonizzazione di un Pontefice come Jorge Bergoglio, il superiore generale della Compagnia di Gesù, padre Arturo Sosa, ha ricordato che “La Chiesa ha una tradizione molto saggia: aspettare un po’ prima che una persona sia dichiarata santa. Non si fa il giorno dopo il suo funerale. Si aspettano cinque o dieci anni”, perché così “si matura e si conosce meglio la sua storia”. Nel processo di canonizzazione, ha aggiunto, “c’è un elemento importante che è la devozione popolare”, ovvero verificare se si tratta di “una persona che inspira il popolo di Dio”. Papa Francesco, ha ribadito padre Sosa, “non era un riformatore, ma era conseguente con la riforma che la Chiesa stessa aveva formulato”, avendo preso “molto sul serio il Concilio Vaticano II” anche prima di essere Papa. Era “una persona normale”, che “non credeva sempre di avere ragione”, ma ascoltava e con cui “si poteva anche dissentire”, rendendolo un capo della Chiesa con cui si può dialogare e fare domande.

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