L'iniziativa del "Rozaniec do Granic", ovvero il Rosario sulle frontiere (o sui confini), che si è svolta in Polonia e in numerose città del mondo, ha lasciato un segno indelebile. Questa preghiera collettiva, tenutasi sabato scorso, è stata definita dal presidente della locale Conferenza episcopale, l’arcivescovo Stanislaw Gadecki, come la «più grande iniziativa di preghiera in Europa», escluse le Giornate Mondiali della Gioventù.
La Mobilitazione in Polonia
Sabato mattina, un numero imprecisato ma imponente di persone si è riunito in 319 chiese, distribuite in 22 diocesi. Dopo la celebrazione della Messa, una parte significativa dei pellegrini, di tutte le età, si è diretta verso circa 4.000 punti specifici, individuati lungo gli oltre 3.100 chilometri dei confini del Paese. L'obiettivo era creare un'ideale catena umana, unendo i fedeli in un atto di devozione e unità.

Alle ore 14, tutti i partecipanti hanno recitato un intero Rosario. La motivazione di questa preghiera era duplice: «per obbedienza a Maria» - la quale «chiede instancabilmente di pregare» con la corona in mano - e per «riparare ogni blasfemia, gli insulti al suo Cuore Immacolato», nonché «per implorare l’intercessione della Madre di Dio per salvare la Polonia e il mondo».
Il Significato della Data: 7 Ottobre
I promotori dell'iniziativa hanno spiegato che la scelta del 7 ottobre non è stata casuale. Questa data è stata selezionata per richiamare la devozione dei primi cinque sabati del mese, trasmessa dalla Madonna a Fatima. Inoltre, il 7 ottobre è la festa della Madonna del Rosario, una ricorrenza «istituita dopo la grande battaglia di Lepanto, dove la flotta cristiana sconfisse l’assai più grande flotta musulmana, risparmiando così l’Europa dall’islamizzazione».
La Portata Mondiale dell'Evento
Il "Rosario sui confini" ha superato ampiamente i punti ufficiali designati in Polonia, toccando molteplici località in tutto il mondo. Questo aspetto ha generato grande stupore: da Londra ad Amsterdam, dal villaggio norvegese di Stamsund, situato oltre il Circolo polare artico, fino alla base militare di Bagram in Afghanistan, ovunque fossero presenti lavoratori ed emigranti polacchi, sono sorti gruppi che hanno aderito alla mobilitazione globale.
Beata Vergine Maria del Rosario | DOCUMENTARIO COMPLETO
Organizzazione e Critiche
A lanciare e organizzare questa vasta impresa è stata la fondazione “SoloDiosBasta”, un'organizzazione dedicata alla nuova evangelizzazione. I suoi portavoce sono due giovani registi e sceneggiatori, Maciej Bodasinski e Lech Dokowicz.
Nonostante l'ampia partecipazione, l'iniziativa non è stata esente da voci critiche. In Polonia, queste critiche sono state relativamente poche, emerse quasi esclusivamente sulla stampa liberale o laicista, come il quotidiano Gazeta Wyborcza, partecipato dal magnate George Soros. All'estero, tuttavia, le critiche sono state più numerose, diffuse principalmente sui media tedeschi e anglosassoni. A difesa del carattere biblico di una preghiera pubblica di tale portata, è intervenuto l'arcivescovo Gadecki.
(Informazioni tratte da Avvenire del 10/10/2017)