Concorsi e Premi della Diocesi di Lanusei

La Diocesi di Lanusei promuove attivamente la partecipazione e la creatività dei fedeli e delle comunità attraverso l'organizzazione di vari concorsi e iniziative culturali. Questi eventi mirano a coinvolgere diverse fasce d'età e a stimolare la riflessione su temi religiosi e sociali, celebrando al contempo la cultura e le tradizioni locali.

Il X Concorso Diocesano dei Presepi

A Lanusei, i partecipanti al concorso diocesano dei presepi, provenienti da numerosi paesi dell'Ogliastra, sono impegnati nella realizzazione di vere e proprie opere d'arte. Giunto alla decima edizione, quest'anno il concorso propone il tema: “Quale personaggio aggiungi?”.

Foto di presepi artigianali esposti al concorso diocesano di Lanusei

Tema e Obiettivi

Ai partecipanti è stato infatti chiesto di individuare un personaggio dell’attualità o una figura simbolica, da collocare insieme agli altri personaggi del presepio «che per le sue caratteristiche e/o attività abbia mostrato con la parola, le scelte o con un messaggio simbolico che gli viene attribuito alcuni aspetti peculiari che ben si adattano a far compagnia a Gesù e alla sua presenza nel mondo».

Sezioni di Partecipazione

I partecipanti hanno dato la propria adesione a una delle due sezioni inserite nel concorso:

  • parrocchie (comprendente i presepi delle chiese, quelli delle famiglie e dei rioni);
  • scuole (di ogni ordine e grado).

Criteri di Valutazione e Premi

«La collocazione nel presepio - ricordano dalla diocesi guidata dal vescovo Antonello Mura - sarà accompagnata da una scheda scritta che spieghi la scelta fatta, la quale dovrà contenere il nome del personaggio di attualità o quello attribuito simbolicamente.»

I criteri che verranno adottati per la scelta delle premiazioni terranno conto, oltre alla creatività, della tecnica di realizzazione, del valore estetico e naturalmente dell’attinenza al tema.

I premi prevedono 400 euro al miglior presepe di ciascuna delle due sezioni, più eventualmente un premio di 100 euro, sempre per ogni sezione, quando venga riconosciuto un particolare valore dell’opera realizzata.

Commissione e Premiazione

Una commissione diocesana verificherà il materiale e, se lo riterrà opportuno, visiterà i presepi, stilando successivamente le graduatorie per la premiazione. La premiazione avverrà nel corso della scuola di teologia del 26 gennaio 2019.

Il Concorso Diocesano "E ti vengo a cercare. In visita a una persona ammalata"

L'Iniziativa e il Contesto

Quest’anno la Diocesi di Lanusei propone un’altra iniziativa, rivolta ai gruppi di bambini e ragazzi che portano avanti il cammino di fede nelle nostre comunità: si tratta di un Concorso diocesano dal titolo: "E ti vengo a cercare. In visita a una persona ammalata".

Nel tempo attuale la realtà della malattia e della sofferenza viene spesso tenuta da parte, quasi che possa intaccare il mito di una vita dominata dalla bellezza e dall’eterna giovinezza. In questo contesto è difficile per i bambini e per i ragazzi, prendere atto che questa realtà è un aspetto della vita con la quale confrontarsi.

Illustrazione di bambini e ragazzi in visita a una persona anziana o malata, simbolo di cura e vicinanza

Il Premio San Giorgio Vescovo

La Diocesi di Lanusei promuove anche il Premio San Giorgio Vescovo, un concorso che valorizza la produzione culturale e artistica, con un'attenzione particolare ai temi legati alla Sardegna.

Categorie e Regolamento

Il concorso si articola in diverse categorie, includendo:

  1. Scritti in prosa e poesia in lingua italiana, editi o inediti riguardanti la Sardegna.
  2. Filmati girati con qualsiasi supporto video, che dovranno avere una durata massima di 6 minuti, titoli di testa e coda inclusi. Ciascun concorrente può presentare un solo filmato. I diritti sui video e sulle fotografie rimangono di proprietà esclusiva dell’autore che le ha prodotte, il quale ne autorizza l’utilizzo per eventi o pubblicazioni.

Resta espressamente inteso che eventuali obblighi legali inerenti ai diritti SIAE sono di competenza del realizzatore/autore/produttore.

Scadenze e Modalità di Invio

Le opere per le diverse Sezioni dovranno pervenire, entro e non oltre il 19 Giugno 2026 a mezzo posta e/o a mano, alla “Segreteria del Premio San Giorgio Vescovo”, via Roma 102, 08045 Lanusei.

Opere Premiate

Nelle scorse edizioni, o nell'edizione attuale, diverse opere sono state riconosciute per il loro valore artistico e culturale:

Sezione "Opere edite"

Il premio è stato assegnato al libro di Graziella MonniIl medico di Caller”, edito da Solferino, collana Affreschi. L'opera è stata apprezzata dai migliori critici dei giornali nazionali.

Sezione "Tesi di Laurea"

Il Premio è stato assegnato alla tesi in “Tecniche di ripresa” della studentessa Letizia Dessì dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari dal titolo: “Uomo, natura e industria tra distacco e nostalgia. Alcuni esempi di cinema sperimentale e di poesia”.

La tesi di Letizia Dessì è stata apprezzata per chiarezza espositiva e incisività scientifica. Supportata da una bibliografia ampia, l’opera dimostra una solida padronanza degli argomenti trattati. Affrontando il rapporto tra progresso e trasformazioni del pianeta, la tesi sviluppa un’analisi accurata, basata su una filmografia selezionata che evidenzia, attraverso contrasti visivi, l’impatto del progresso sul paesaggio naturale. In questo contesto, la Sardegna, devastata dai “Piani di Rinascita” rimasti solo elettorali, emerge attraverso l’analisi fotografica di Pietro Basoccu, che testimonia il fallimento dell’industrializzazione in Ogliastra, ma senza disconoscere il ruolo dinamico dell’industria per il progresso civile ed economico.

Il paesaggio e i fattori che lo modificano (tratto da GeoAgenda)

Sezione "Scuole e Associazioni Culturali"

Il premio è stato assegnato all’unanimità al romanzo breve “Il viaggio di Bonaria”, esito del laboratorio di scrittura creativa dell’Università della Terza età Ogliastra sezione di Tortolì. “Il viaggio di Bonaria” dei “Ragazzi della Terza” è un racconto corale, scritto con la penna, la ragione e il cuore. Gli autori, testimoni degli eventi narrati, desiderano trasformare l’attuale situazione, sostenendola con una nostalgica riflessione e riportandola in vita attraverso il racconto storico.

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