Il servizio della trasmissione televisiva "Le Iene", condotto da Andrea Agresti, ha portato alla luce una vicenda che ha coinvolto Don Paolo, il parroco dell’Immacolata di Pistoia, e le sue pratiche di "benedizione" o esorcismo, sollevando un ampio dibattito e l'intervento della diocesi.

L'Antefatto: Il "Prete Smanaccione" Don Filippo Bellini
La storia ha avuto inizio quando "Le Iene" si sono occupate di un altro sacerdote pistoiese, Don Filippo Bellini, soprannominato il "prete smanaccione", che era stato sospeso a divinis nel 2014. Don Filippo era finito sotto i riflettori per le sue pratiche ritenute "osé" nel tentativo di guarire corpo e anima, allungando "un po’ troppo le mani". A tal proposito, il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Pistoia aveva archiviato, su richiesta della stessa procura, il fascicolo aperto a suo carico con l’accusa di violenza sessuale dopo che la vicenda delle benedizioni "un po’ troppo intime" era stata ripresa dai giornali.
Nel contesto di queste indagini, Renato, complice de Le Iene, e sua moglie Elena, in realtà una collaboratrice di un'agenzia di investigazione, si erano rivolti a Don Filippo per un presunto rituale. Don Filippo aveva iniziato scacciando il demonio dal pene di Renato, arrivando a masturbarlo, sostenendo che il suo membro, diventato "satanico", si sarebbe poi infilato nel ventre di Elena.
L'Indagine su Don Paolo: Le Telecamere Nascoste
Dopo questa "brutta esperienza", Renato e sua moglie si sono rivolti a Don Paolo Palazzi, il parroco dell’Immacolata di Pistoia, in cerca di aiuto. Nel servizio de Le Iene, Don Paolo, inizialmente, non aveva avuto dubbi sulla condotta del suo "collega" Don Filippo, commentando: "È schifoso tutto questo". Il sacerdote di Pistoia si era subito reso disponibile per una "benedizione" o esorcismo, rassicurando la coppia: "Ora si va in sagrestia e si fa la benedizione".
Le telecamere nascoste hanno documentato le fasi della benedizione di Don Paolo. Il sacerdote ha iniziato recitando formule in latino, facendo pressione con le mani sopra la testa di Elena, per poi passare alle sue mani. Successivamente, ha tentato di fare lo stesso nel ventre della donna. Durante queste pratiche, Don Paolo è stato ripreso mentre diceva ad Elena: "Apri la bocca, non avere paura". Prima le soffiava nelle orecchie, poi in bocca. Continuava a tastare Elena alla ricerca del demonio, chiedendole: "È qui? O qui?". Don Paolo affermava che la pratica era "fatta anche sul sesso perché lui era un porcone. L’era un porcone, un porcone!".
Un momento particolarmente controverso è stato quando Don Paolo è passato alla benedizione dei sessi di marito e moglie. Benedicendo il pene di Renato, il sacerdote recitava la formula: "Spezzo, rompo, sciolgo e anniento ogni maleficio, ogni conficcamento di spilli fatto da don Filippo sul tuo sesso, sul tuo seme, sulla tua prostata". In un'altra occasione, Don Paolo avrebbe persino chiesto alla coppia come andava il loro rapporto, proponendo: "Magari una sera vengo anch’io per aiutarvi."
LE IENE 02.11.2011. PRETE PEDOFILO CONTINUA
La Reazione di Don Paolo e l'Intervento de Le Iene
Andrea Agresti e Claudio Bongiovanni de "Le Iene" hanno cercato di ottenere spiegazioni da Don Paolo in merito ad alcuni passaggi delle sue benedizioni. Inizialmente, il sacerdote si è mostrato evasivo, rispondendo: "Senti il mio avvocato, non ne voglio parlare" e chiudendosi in un negozio.
In un altro confronto, Don Paolo aveva negato di aver toccato la donna in modo improprio: "Ho soffiato sull’orecchio della signora dicendo: ‘Spiritus dominus scendo su di te’. È semplicemente una benedizione, non ho toccato niente! Non le ho dato un bacio. Questa è mistificazione". Successivamente, lo hanno beccato dal barbiere e hanno cercato di chiedergli una spiegazione per quella mano "infilata in profondità nello scollo" della donna. Don Paolo, a "bocca serrata", è scappato via rifugiandosi nel palazzo della curia vescovile.
Pochi giorni dopo, Don Paolo è tornato a dire messa, accolto dai suoi fedeli in provincia di Pistoia. In quella circostanza, ha dichiarato: "Non vorrei parlare delle notizie false di cui sono stato oggetto. I miei erano solo gesti per fare del bene, non avevano altro senso", riferendosi forse a quelle che sembravano a tutti gli effetti "palpate intime". I fedeli hanno commentato: "Che lo Spirito Santo lo guidi e gli faccia mantenere la pace che ha adesso".
La Posizione del Vescovo e l'Indagine della Diocesi
Sulla vicenda si è espresso anche il vescovo di Pistoia, Fausto Tardelli, che aveva inizialmente consigliato a Don Paolo di prendersi "qualche giorno di riposo lontano dai riflettori". Il vescovo ha dichiarato: "Ho chiesto al sacerdote di prendersi qualche giorno di riposo lontano dai riflettori".
Successivamente, il vescovo Tardelli ha rilasciato una nota ufficiale. Pur non indicando inizialmente il nome e oscurando il volto nel servizio, Don Paolo Palazzi è stato riconosciuto dopo "necessari riscontri oggettivi". Il vescovo ha sottolineato: "Chi conosce don Paolo sa quanto siano lontane dal suo animo e dalle sue azioni attitudini disoneste." Ha anche aggiunto di aver apprezzato il coraggio con cui il sacerdote ha voluto esporsi pubblicamente. Il vescovo ha precisato che "in precedenza non erano mai giunte segnalazioni in merito" e ha annunciato l'intenzione di svolgere "un necessario approfondimento, sereno e rigoroso della vicenda". Ha inoltre aggiunto che Don Paolo non è un esorcista autorizzato, ma un sacerdote incaricato di "valutare preliminarmente se vi sia o meno la necessità di un simile rito". Ha concluso che le pratiche messe in atto sulla donna "sembrano non rientrare tra quelle canoniche".
Nella stessa mattina in cui una troupe de Le Iene ha cercato di raggiungere Don Paolo, quest'ultimo ha annunciato di avere rassegnato le sue dimissioni nelle mani del vescovo di Pistoia.
