Padre Gabriele Amorth, conosciuto a livello mondiale come "l'ultimo esorcista" e il più grande esorcista del mondo, è stato una figura centrale nella Chiesa Cattolica, dedicando la sua vita alla lotta contro il maligno. La sua fama derivava dalla profonda fede e dalla vasta esperienza nel campo degli esorcismi, ma anche dalla sua partecipazione e comprensione dei fenomeni legati al Rinnovamento Carismatico Cattolico, in particolare il "riposo nello Spirito".

La Vita e il Percorso di Padre Gabriele Amorth
Dall'Azione Cattolica alla Resistenza
Nato a Modena il 1° maggio 1925, Padre Amorth proveniva da una famiglia religiosa profondamente legata all'Azione Cattolica. Fu membro della FUCI e, a soli diciotto anni, entrò nei partigiani cattolici della Brigata Italia con il soprannome "Alberto", diventando Vice Comandante di piazza a Modena e Comandante del 3º Battaglione della 2º Bgt Italia. Fu "sagace organizzatore, intelligente informatore, ardito combattente", e riuscì a riconquistare la libertà per ben tre volte dopo essere stato catturato, persistendo impavidamente nella sua attività e contribuendo efficacemente alla vittoria.
Formazione e Vocazione Sacerdotale
Conclusa la guerra, a 20 anni gli fu conferita la medaglia al valore militare. Con una laurea in Diritto, come il padre e il nonno, Padre Amorth stava per intraprendere la carriera politica al fianco di Giulio Andreotti, che nel 1947 lo nominò vice delegato nazionale dei Movimenti giovanili della Democrazia Cristiana. In quel periodo era legato al gruppo politico di Giorgio La Pira, Giuseppe Dossetti, Amintore Fanfani e Giuseppe Lazzati. Nonostante un percorso che lo avrebbe potuto condurre altrove, il ricordo di un incontro avuto a 17 anni con il beato Giacomo Alberione, fondatore della Società San Paolo, rimase vivido in lui. A 22 anni lasciò tutto per entrare nella Casa Madre della congregazione, ad Alba. Successivamente, fu formatore di giovani aspiranti paolini, professore di liceo, animatore spirituale di diversi istituti laicali della Famiglia Paolina e giornalista. Fu anche un esperto in Mariologia, assumendo la direzione del mensile "Madre di Dio".
Padre Amorth Esorcista: La Missione Contro il Maligno
L'Inizio di una Chiamata Inattesa
La nomina di Padre Gabriele Amorth ad esorcista nacque quasi per caso. Nel 1986, il cardinale vicario di Roma, Ugo Poletti, amico fraterno di Amorth, gli chiese di dedicarsi a tempo pieno ad esorcizzare persone colpite da Satana, poiché Padre Candido Amantini, l'esorcista che vi si dedicava, era ammalato e aveva bisogno di aiuto. Padre Amorth inizialmente pensò fosse uno scherzo, ma comprese il bisogno e accettò. Il cardinale lo inviò da Padre Candido Amantini, esorcista alla Scala Santa, che dopo pochissimi incontri lo lasciò libero di praticare esorcismi da solo. Così iniziò la sua attività come esorcista nella Diocesi di Roma, che avrebbe continuato per decenni.
L'Esorcismo: Definizione e Obiettivo
Un esorcismo è una preghiera ufficiale fatta in nome della Chiesa, pertanto un sacramentale. Il suo scopo è liberare le persone dalla possessione diabolica o da mali causati dal demonio. Padre Amorth conduceva una seguita trasmissione radiofonica mensile su Radio Maria, legata alla sua attività di esorcista.
Le Esperienze e i Tempi della Liberazione
Padre Amorth si dedicava all'esorcismo dalla mattina alla sera, sette giorni su sette, per oltre vent'anni, realizzando migliaia di liberazioni. Il suo "battesimo" come esorcista fu con una persona gravemente posseduta. Ricordava in particolare il suo primo caso duro: un contadino di ventisette anni per il quale erano necessarie sei persone robuste per tenerlo fermo, data la sua forza straordinaria e la sua furia. Questo contadino levitava e parlava in inglese, lingua che non conosceva, rendendo necessaria la presenza di un traduttore. Il demone stesso rivelò il giorno in cui sarebbe uscito, cosa che avvenne. Nonostante il successo di questo caso, gli esorcismi sono solitamente processi molto lenti, richiedendo generalmente molti anni per la liberazione totale. Ci sono persone che continuano a venire anche dopo quindici o vent'anni. Sebbene non sempre si giunga alla liberazione completa, si ottiene sempre un certo sollievo e una diminuzione dell'azione del demonio, permettendo alle persone di condurre un'attività normale, pur con grandi sofferenze invisibili, soprattutto alla testa e allo stomaco. "Quanto più tempo rimane il demonio in una persona, più profonde sono le radici," affermava Padre Amorth, ricordando casi di possessione iniziati già a due o tre anni d'età.

La Natura del Diavolo e la Sua Azione
Chi è Satana?
Il diavolo, o Satana, è un angelo, uno spirito puro creato buono da Dio che si è pervertito ribellandosi. Se non si fosse ribellato, continuerebbe ad essere un angelo in Paradiso. Possiede un'intelligenza immensamente superiore a quella umana ed è un essere personale. I diavoli sono molti, un numero paragonabile a un cielo stellato.
Come si Presenta il Demonio
Essendo uno spirito puro, Satana non ha corpo. Se vuole presentarsi e rendersi visibile, deve assumere un corpo provvisorio. La forma in cui viene solitamente rappresentato - con ali da pipistrello, zoccoli, corna - è una forma che a lui piace molto perché lo ridicolizza e induce molti a non credere alla sua esistenza. Il demonio prende forme diverse a seconda dell'effetto che vuole provocare. Ad esempio, a Padre Pio si presentava come un cane feroce o, altre volte, come Gesù, Maria, il suo direttore spirituale o il suo Padre Guardiano per dargli ordini che lo sorprendevano.
Le Due Attività del Demonio
Il demonio ha una doppia attività: una normale e una straordinaria. L'attività normale consiste nel portare l'uomo al male per farlo peccare; è quella che il demonio preferisce e alla quale tutti siamo soggetti dalla nascita alla morte, tanto che perfino Gesù, nella sua umanità, accettò di essere tentato. L'attività straordinaria, invece, mira alla possessione. Il demonio, avendo in odio Dio, cerca di convincere le persone a commettere il peccato e a trascinarle all'inferno. Giovanni Paolo II esplicitò che operare come esorcista era stata una delle principali attività di Gesù, che cacciò i demoni in diverse occasioni. Questo potere di scacciare i demoni è stato dato anche ai fedeli: "quelli che credono nel mio nome scacceranno demoni" (Mc 16,17). Esistono due forme di lotta contro l'azione straordinaria del demonio: l'esorcismo, un sacramentale riservato ai sacerdoti autorizzati dai loro Vescovi, e le preghiere di liberazione, che sono preghiere private che chiunque può recitare.

Le Vie alla Possessione Diabolica
La possessione diabolica può manifestarsi attraverso vari mezzi. A volte, è Dio stesso a permetterla, riconoscendo il grande valore delle sofferenze offerte al Signore dalle anime. Si pensi a santi come Padre Pio, che fu picchiato dal demonio ogni giorno della sua vita. Altre volte, la possessione o l'influenza demoniaca, anche senza giungere alla possessione totale, avvengono per colpa nostra, quando si pratica l'occultismo. Con la caduta della fede, purtroppo, crescono le superstizioni, e molte persone si dedicano a sedute spiritiche, satanismo e magia. Un'altra via frequente è attraverso un maleficio, quando una persona si rivolge a maghi o stregoni per nuocere ad altri. Se la persona è in Grazia di Dio e prega, è difficile che il maleficio abbia effetto; se è meno protetta spiritualmente, è più facile che venga colpita.
La Chiesa, la Fede e la Lotta al Male Secondo Padre Amorth
La Crisi della Fede e la Necessità degli Esorcisti
Padre Amorth non si è mai scoraggiato di fronte alle forze del male, ma provava una certa delusione per la lentezza dei processi di liberazione. Vedeva come uno dei principali bisogni della Chiesa di oggi la difesa dal male che chiamiamo Demonio, citando Paolo VI. Lamentava che oggigiorno molti sacerdoti e Vescovi non credono nel demonio, rendendo difficile trovare esorcisti. Per tre secoli gli esorcismi sono stati quasi abbandonati nella Chiesa cattolica latina, e oggi i sacerdoti escono dai seminari senza conoscerne i fondamenti. Intere nazioni, come Germania, Austria, Svizzera o Portogallo, mancano di esorcisti. Tuttavia, Amorth riconosceva un leggero aumento di esorcisti e si è impegnato il più possibile per divulgare l'esistenza del demonio e la sua presenza.
Riconoscere la Presenza Demoniaca
Prima di ricevere una persona, Padre Amorth richiedeva una diagnosi medica per distinguere il male malefico dal male psichico. Molti, dopo aver provato cure psichiatriche senza successo, iniziavano a sospettare una natura non naturale del loro male e si rivolgevano a maghi, subendo un danno maggiore. Solo allora, spesso su suggerimento di persone più esperte, arrivavano dall'esorcista. È attraverso le preghiere di liberazione e di guarigione, osservando le reazioni strane della persona, che si giunge a scoprire se si tratta di un caso di possessione e se è necessario un esorcismo.
Esorcista vs. Mago: Una Distinzione Fondamentale
La differenza fondamentale tra un mago e un esorcista è l'origine del loro potere: un mago agisce con l'aiuto e il potere di Satana, mentre l'esorcista agisce nel nome di Gesù con la forza che Gli viene da Lui. Per questo, la fede è cruciale, sia nell'esorcista che nella persona esorcizzata e in chi l'accompagna o prega per essa. Amorth sottolineava l'importanza della preghiera e dei dieci comandamenti, chiedendo sempre alle persone se andassero a Messa, si confessassero e pregassero. A chi negava l'esistenza del demonio, rispondeva con le parole di Giovanni Paolo II, il quale riconobbe l'esistenza del maligno nonostante lo scetticismo di alcuni vescovi.
L'Influenza di Satana nel Mondo Moderno
Padre Amorth affermava che il demonio è dappertutto, cercando di occupare posti di comando nella politica, nello sport, nell'economia e persino nella Chiesa. Riteneva la musica, in particolare il metal e il rock satanico, uno strumento diabolico molto efficace. Il più grande successo di Satana è proprio far sì che non si creda nella sua esistenza, permettendogli di agire con libertà. L'influenza di Satana nel mondo è fortissima, capace di attaccare non solo individui ma anche masse di persone. Padre Amorth raccontava come il demonio divenisse furioso quando invocava l'intercessione di Giovanni Paolo II durante gli esorcismi, e in un'occasione il demone gli rispose: "Perché ha rotto tutti i miei piani." Con la caduta della fede, il satanismo si sta purtroppo diffondendo sempre di più. Amorth spiegava che Dio permette che l'uomo sia tentato, come parte del suo piano che ci ha donato la libertà, ma non permette mai una tentazione superiore alle nostre forze, offrendo sempre occasioni per la conversione.
Il Ruolo della Vergine Maria
La Vergine Maria offre un aiuto potentissimo contro le forze del male. Il demonio ha terrore della Madonna perché la Vergine gli schiaccia la testa. Maria fu tentata dal demonio dalla nascita fino alla morte, ma vinse sempre. In alcune occasioni, Dio ha obbligato il demonio a dire la verità e a elogiare Maria, la cui avversione feriva profondamente il maligno.
La Possibilità dell'Esorcismo a Distanza o Contro Volontà
Se una persona non vuole essere esorcizzata, non ci si può imporre, e in tal caso non si può fare nulla. Tuttavia, è possibile fare esorcismi a distanza, anche se è necessario un contatto. Padre Amorth ne faceva molti per telefono, ma sempre a persone che aveva già conosciuto personalmente, e riteneva avessero grande efficacia.
Padre Amorth e il Rinnovamento Carismatico Cattolico
La Sua Partecipazione agli Incontri
Padre Gabriele Amorth ha partecipato a incontri del Rinnovamento Carismatico Cattolico, come l'appuntamento estivo allo Stadio Arechi di Salerno. La sua predicazione era attesissima, e nonostante i suoi 90 anni, la sua fama mondiale lo rendeva un esperto della presenza del maligno. Con forza, ha sempre ribadito: "Il diavolo c'è e come. Chi lo sconfigge è Gesù Cristo e non maghi e santoni." Ha anche evidenziato la necessità, da parte della Santa Sede, di incastonare in ogni diocesi ministri di culto preposti a tali liberazioni, poiché molti non credono nella potenza esorcistica.
Padre Amorth - Racconti di un esorcista "Carismatici, sensitivi, veggenti"
Il "Riposo nello Spirito": Un Fenomeno Carismatico
Definizione e Manifestazioni
Un leader e teologo del Rinnovamento Carismatico ha spiegato che il "riposo nello Spirito" è un fenomeno che si manifesta quando le persone, pregando con fede per accogliere lo Spirito Santo, non sono più in grado di rimanere in piedi o sedute e si accasciano al suolo, spesso coricate sulle spalle. Queste manifestazioni, che possono includere risa, pianti o gemiti, non sono altro che l'espressione umana di fronte alla grazia e alla travolgente presenza dello Spirito Santo. Non si tratta di qualcosa di insolito, ma della manifestazione di ciò che sta accadendo spiritualmente nell'intimo della persona, specialmente in coloro che portano un profondo dolore interiore o ferite soppresse, come abusi o mancanza d'amore familiare.
Benefici del Riposo nello Spirito
I benefici del riposo nello Spirito sono significativi. Permette alle ferite interiori, a lungo sopite, di emergere e di essere guarite. Le persone possono fare un'esperienza profonda dell'amore e della misericordia di Dio. Il "cadere" è visto come una forma di resa, un "Mi abbandono a te, o Signore", abbandonando quel controllo che tiene il Signore a distanza. Il "cadere" in sé non è l'aspetto più importante, ma l'abbandono che consente allo Spirito Santo di operare al di là del controllo personale.
Come Gestire il Riposo nello Spirito
La gestione di questi fenomeni richiede che il leader sia una persona saggia e matura, con profonda conoscenza della Bibbia e della tradizione della Chiesa. Un leader saggio riconosce immediatamente se l'atteggiamento di una persona è determinato da fattori emotivi anziché da una totale concentrazione sul Signore. Un leader maturo deve fornire insegnamenti adeguati, affinché la preghiera sia richiesta con il solo scopo di cercare un'unione più profonda con Dio e una maggiore sottomissione alla signoria di Gesù. Se una persona particolarmente ferita provoca disturbo, il leader dovrebbe condurla delicatamente in un luogo appartato. Gli effetti immediati della preghiera che non recano pace non sono negativi, ma indicano che il dolore e le ferite emotive stanno emergendo.
Pericoli e Precauzioni
Uno dei pericoli maggiori è che una persona cerchi il "riposo nello Spirito" non per l'intimità con il Signore, ma per la sola esperienza. Questo rischio si previene con un'opportuna catechesi che enfatizzi la ricerca di Dio e non la soddisfazione personale. Il termine "cadere nello spirito" andrebbe evitato, poiché l'enfasi non deve essere sull'atto fisico ma sull'abbandono spirituale. Il fenomeno è particolarmente diffuso oggi, forse perché viviamo in una società frenetica e rumorosa, dove le persone hanno poco tempo per la riflessione e il rilassamento, rendendosi più suscettibili a tali esperienze di abbandono.
Eredità e Scomparsa di Padre Gabriele Amorth
Padre Gabriele Amorth si è spento a Roma il 16 settembre, all'età di 91 anni. I funerali si tennero lunedì 19 a Santa Maria Regina degli Apostoli. La sua lotta terrena con il maligno è terminata, ma pochi mesi prima aveva confidato a un amico: "Anche quando sarò lassù al diavolo gli rompo le corna." La sua eredità spirituale è enorme, avendo permesso a moltissimi sacerdoti di prendere coscienza del problema delle possessioni demoniache. Grazie alla sua opera, oggi il maligno trova le porte sempre più chiuse, essendoci molta più consapevolezza e la presenza di esorcisti in quasi tutte le diocesi d'Italia e in molte nel mondo. Una grande caratteristica di Padre Amorth era la sua capacità di separare perfettamente la persona dall'opera del maligno, considerando la persona sacra nella sua sofferenza e il male come ciò da combattere.
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