Le chiese evangeliche in Italia si finanziano attraverso diverse modalità, che riflettono la loro autonomia e i principi teologici che le guidano. Le principali fonti di sostentamento includono le contribuzioni volontarie dei membri, le erogazioni liberali deducibili, i lasciti testamentari e la quota dell'Otto per mille dell'IRPEF, destinata a scopi specifici.
Le Contribuzioni Volontarie dei Membri
Le contribuzioni sono versamenti in denaro che vengono fatti alla propria chiesa locale e rappresentano una parte costitutiva dell'essere membro di chiesa, come nel caso delle chiese metodiste e valdesi. Queste contribuzioni vanno versate con libertà, regolarità e in proporzione alle proprie possibilità.
“Ognuno darà quel che potrà, secondo le benedizioni che il Signore, il tuo Dio, ti avrà elargite” (Deut.).
Tali fondi servono a coprire diverse spese, tra cui:
- Le spese di culto.
- Il mantenimento di pastori, pastore, diaconi e diacone.
- I costi per la costruzione e la manutenzione dei locali di culto.
- Il funzionamento generale della chiesa.
Nelle chiese metodiste e valdesi, queste contribuzioni sono destinate sia all’amministrazione centrale della Chiesa sia alle spese della comunità locale, come luce, riscaldamento e manutenzione ordinaria.
Principi di Finanziamento delle Chiese Battiste

Le chiese battiste si reggono sulle proprie risorse, derivanti dalle liberalità dei loro membri e amici. Questo principio è fondamentale per la libertà della loro predicazione, basata su Cristo, e le porta a evitare il sostegno statale al culto. Il sostegno finanziario è primariamente finalizzato a garantire che pastori e operatori diaconali possano servire la chiesa e il Signore in maniera dignitosa. Nelle chiese battiste, i pastori sono eletti e riconfermati in assemblea di chiesa con maggioranze qualificate, garantendo un potere di verifica sulla loro opera.
Le spese per la struttura dell'Unione delle Chiese Evangeliche Battiste in Italia (UCEBI) sono molto limitate, grazie a una burocrazia ridotta al minimo. Altre spese includono i costi per i dipartimenti di teologia, evangelizzazione e chiese internazionali, che operano in gran parte su base volontaria. Anche gli edifici richiedono continue manutenzioni ordinarie e straordinarie, così come le attività locali, sociali e culturali.
Il bilancio della chiesa battista è pubblico e a disposizione di tutti i membri della comunità, che ne approvano il consuntivo e il preventivo in assemblea. Per principio e cultura, le chiese battiste non applicano tariffe per funerali, matrimoni e altre celebrazioni.
Le chiese battiste hanno una lunga tradizione contributiva fondata sul principio delle decime e delle primizie, il che implica che ciascuno si impegna volontariamente, secondo le proprie possibilità, a sostenere la comunità con un contributo mensile. Anche simpatizzanti o persone che non fanno parte della chiesa possono mostrare il loro sostegno tramite offerte.
Una delle ragioni per cui molte persone scelgono di far parte di una chiesa Evangelica Battista è che le chiese battiste in Italia si finanziano in un “patto di cooperazione”. La comunità locale contribuisce al fabbisogno nazionale secondo la raccomandazione espressa da un comitato esecutivo, calcolata in base ai membri e alla forza spirituale di ogni singola chiesa. La gestione dei contributi è affidata a questo comitato, che gode della fiducia delle chiese, rinnovata tramite elezioni o accordi.
Modalità di Versamento delle Contribuzioni
Le offerte possono essere in denaro o in beni mobili e immobili. I versamenti in denaro possono essere effettuati tramite diversi canali:
Bonifico Bancario
Per le Assemblee di Dio in Italia, i bonifici possono essere effettuati sui seguenti conti correnti, specificando la causale:
- Banca: Monte dei Paschi di Siena - Agenzia 17 Firenze
- Conto Intestato a: Assemblee di Dio in Italia - Fondo Culto e Ministero
- Codice IBAN: IT 14 L 01030 02818 000063192773
Per le chiese metodiste e valdesi:
- Banca: Unicredit
- Intestato: Tavola Valdese
- IBAN: IT90Z0200805203000102836360
- BIC: UNCRITM1704
Per le chiese metodiste:
- Banca: Unicredit di Roma, via V. Emanuele
- Intestato: OPCEMI Opera per le Chiese evangeliche metodiste in Italia
- IBAN: IT56S0200805203000103502858
- BIC: UNCRITM1704
In caso il versamento sia effettuato da una chiesa, è importante indicare sempre la chiesa da cui proviene l’offerta, utilizzando il formato #nomechiesa #nomefondo #mese/anno. È importante notare di non scrivere nella causale “Chiesa Assemblee di Dio in Italia di XXXX” perché l’informazione verrebbe troncata a causa di troppi caratteri.
Bonifico Postale / Bollettino Postale
Le offerte possono essere inviate anche tramite Bollettino Postale bianco sul c.c.p. n. 21218508 per le Assemblee di Dio in Italia.
- Posta: BancoPosta - 50127 Firenze Succursale 26
- Conto intestato a: Assemblee di Dio in Italia - Fondo Culto e Ministero
- Codice IBAN per bonifico: IT 18 G 07601 02800 000021218508
- Bic/Swift: BPPIITRRXXX
Tutti i conti sono intestati a: ASSEMBLEE DI DIO IN ITALIA - FONDO CULTO E MINISTERO.
Utilizzo del Bollettino di Conto Corrente Postale per il Fondo Culto e Ministero (Offerte Detraibili)
Per utilizzare correttamente il bollettino postale per offerte deducibili, è necessario scaricare e stampare il documento avendo cura di non attivare funzioni di stampa come “adatta alla pagina” o “riduci al formato pagina”. Dopo la stampa, verificare la dimensione corretta sovrapponendo un righello a quello stampato in basso sulla pagina: deve risultare lungo 10 centimetri. Prima di recarsi a effettuare il pagamento, ritagliare il bollettino lungo le due linee tratteggiate, superiore e inferiore. Una volta ritagliato, il bollettino deve misurare 297×102 mm.
Offerte Deducibili e Detraibili

Lo Stato italiano, a norma dell’art. 21 della legge di intesa n. 517 del 22.11.1988, riconosce la deducibilità delle offerte versate a favore delle Assemblee di Dio in Italia. I cittadini italiani possono finanziare le istituzioni religiose attraverso erogazioni liberali in denaro, le quali sono deducibili dal reddito complessivo ai fini IRPEF se dichiarate nel modello 730 (rigo E24 - Erogazioni liberali a favore di istituzioni religiose) o nel modello Unico PF (rigo RP24).
L’importo massimo deducibile ammonta a 1.032,91 euro. Per usufruire delle detrazioni, è necessario utilizzare i conti bancari o postali specifici indicati per le Assemblee di Dio in Italia.
Le causali di versamento da utilizzare per la deducibilità sono due:
- PRO MINISTERO: elargizioni versate nel fondo Pro Missioni per il sostentamento dei ministri. La causale dovrà seguire il modello: #pro-ministerio # nome comunità (opzionale) # cognome e nome donatore.
Si ricorda che tutte le offerte nominative sono deducibili al momento della dichiarazione dei redditi IRPEF fino a un ammontare annuo di euro 1.032,91.
Lasciti Testamentari
Un lascito di beni, da prevedere per il tempo in cui non si sarà più in vita, è considerato un atto di gratitudine e di speranza. Esistono due tipi principali di testamento:
- Testamento olografo: Scritto interamente a mano dal testatore, deve riportare la data di redazione e la firma del testatore con nome e cognome. Può essere conservato dal testatore, consegnato a persona di fiducia o depositato presso un notaio.
- Testamento pubblico: Redatto da un notaio in presenza di due testimoni.
L'Otto per Mille e il Cinque per Mille
8, 5, 2 PER MILLE - che differenza c'è e cosa succede se non fai una scelta
Un altro modo per sostenere la Chiesa evangelica valdese - Unione delle chiese metodiste e valdesi è attraverso l’Otto per mille e il Cinque per mille, strumenti disponibili in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi per le persone fisiche e nella Certificazione Unica.
L'Otto per Mille dell'IRPEF
La scelta per la destinazione dell'otto per mille dell'Irpef viene effettuata dal contribuente apponendo la propria firma sulla dichiarazione dei redditi in corrispondenza dell'Istituzione prescelta. La ripartizione tra le istituzioni beneficiarie avviene in proporzione alle scelte espresse dai contribuenti. In caso di scelte non espresse, la destinazione è stabilita proporzionalmente alle scelte espresse e secondo gli accordi sottoscritti con le Confessioni religiose.
I meccanismi che regolano la ripartizione della quota dell'otto per mille dell'IRPEF sono contenuti negli articoli 47, 48 e 49 della legge 20 maggio 1985, n. 222.
L’articolo 47, comma secondo, stabilisce che “una quota pari all'otto per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche [...] è destinata, in parte, a scopi di interesse sociale o di carattere umanitario, a diretta gestione statale e, in parte, a scopi di carattere religioso a diretta gestione della Chiesa cattolica.” Le destinazioni sono decise sulla base delle scelte espresse dai contribuenti; in caso di assenza di scelte, la destinazione si stabilisce in proporzione alle scelte espresse.
L’articolo 48 prevede che le quote siano utilizzate:
- Dallo Stato: Per interventi straordinari per fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati, conservazione di beni culturali, e ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all'istruzione scolastica.
- Dalla Chiesa cattolica: Per esigenze di culto della popolazione, sostentamento del clero, interventi caritativi a favore della collettività nazionale o di paesi del terzo mondo.
Nel caso in cui i contribuenti non firmino e non indichino una scelta, l'otto per mille dell'Irpef viene comunque destinato allo Stato e alle confessioni religiose, e la ripartizione avviene proporzionalmente alle “scelte espresse”. La quota non attribuita, proporzionalmente spettante alle Assemblee di Dio in Italia e alla Chiesa Apostolica in Italia, è devoluta alla gestione statale.
Il sistema previsto dalla legge n. 222 del 1985 è oggetto di revisione a cadenza triennale, come disposto dall'articolo 49. Commissioni paritetiche valutano il gettito della quota IRPEF e l'importo deducibile per eventuali modifiche, basandosi sui rendiconti inviati dalle Confessioni religiose al Ministero dell’Interno e alla Presidenza del Consiglio dei ministri.
Base Giuridica dell'Otto per Mille per le Confessioni Religiose
Le leggi che regolano i rapporti con le Confessioni religiose che concorrono alla ripartizione dell'8 per mille sono:
- Chiesa cattolica: Art. 48 della legge 20 maggio 1985, n. 222.
- Assemblee di Dio in Italia (ADI): Art. 23 della legge 22 novembre 1988, n. 517 (attualmente partecipano alla ripartizione della sola quota risultante dalle scelte espresse).
- Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del 7° giorno: Art. 30 della legge 22 novembre 1988, n. 516 e successive modificazioni; art. 2 della legge 20 dicembre 1996, n. 637.
- Tavola Valdese: Art. 4 della legge 5 ottobre 1993, n. 409 e art. 2, legge 8 giugno 2009, n. 68.
- Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI): Art. 27 della legge 29 novembre 1995, n. 520.
- Unione delle Comunità ebraiche italiane: Art. 2 della legge 20 dicembre 1996, n. 638.
- Unione cristiana evangelica battista d'Italia: Art. 2 della legge 12 marzo 2012, n.34.
- Sacra arcidiocesi ortodossa d'Italia ed Esarcato per l'Europa Meridionale: Art. 21 della legge 30 luglio 2012, n. 126.
- Unione Buddhista Italiana: Art. 20 della legge 31 dicembre 2012, n. 245.
Le destinazioni generali comprendono la realizzazione delle finalità istituzionali, attività di religione o di culto, interventi sociali e umanitari in Italia e all'estero, iniziative per la promozione della pace, del rispetto e difesa della vita, e la difesa dell'ambiente.
Il sistema di finanziamento alla Chiesa cattolica, introdotto dalla legge 20 maggio 1985, n. 222, nasce dall’esigenza di rivedere radicalmente gli impegni finanziari dello Stato e di estendere un sistema simile ad altre confessioni religiose con intesa. L'Accordo fra la Santa Sede e la Repubblica Italiana del 1984 ha sancito il superamento del cattolicesimo come religione di Stato, portando alla definizione di un sistema moderno che agevola la libera contribuzione dei cittadini e rispetta le loro scelte, attraverso un meccanismo che valorizza le indicazioni di destinazione.
Le caratteristiche del nuovo meccanismo, operative dal 1° gennaio 1990, includono la cessazione di ogni contributo finanziario diretto da parte dello Stato, la deduzione fiscale delle oblazioni dei cittadini (fino a un milione di lire per il sostentamento del clero), e la destinazione di una quota dello 0,8 % della massa IRPEF a scopi di interesse sociale/umanitario a gestione statale o a scopi religiosi a gestione della Chiesa cattolica o di altre confessioni religiose. I cittadini scelgono individualmente la destinazione mediante opzione nella denuncia IRPEF; la ripartizione avviene in proporzione delle scelte operate e il sistema non comporta alcun incremento di imposta.
Anche se il contribuente non è tenuto alla presentazione della dichiarazione, può comunque effettuare la scelta dell'8 per mille consegnando il CUD in una busta chiusa agli enti preposti alla raccolta (poste, banche, ecc.). La scelta serve a individuare a chi e in quale proporzione destinare l'8 per mille, e anche la quota dei contribuenti che non esprimono scelte viene ridistribuita proporzionalmente agli enti che hanno ricevuto indicazioni.
Il Cinque per Mille
Per scelta del Sinodo, i fondi raccolti tramite l'Otto per mille e il Cinque per mille dalla Chiesa evangelica valdese - Unione delle chiese metodiste e valdesi sono interamente destinati alla realizzazione di progetti umanitari, sociali e culturali, con una quota significativa indirizzata alle parti più povere del mondo. La scelta dei progetti è curata dall’Ufficio Otto per mille (OPM), che riceve migliaia di proposte da organizzazioni italiane ed estere, anche non legate alle chiese metodiste e valdesi. Dopo un’accurata fase istruttoria, l’elenco dei progetti finanziati viene presentato dalla Tavola Valdese al Sinodo, previa verifica del rispetto dei criteri stabiliti.
Tra i possibili destinatari del Cinque per mille, vi sono anche enti legati alla Chiesa evangelica valdese - Unione delle chiese metodiste e valdesi:
- Facoltà valdese di teologia: codice 96160620587 (è necessario apporre la propria firma nel riquadro “Finanziamento della ricerca scientifica e dell’università”).
- CSD - Diaconia Valdese ETS: codice 94528220018.
- Servizio Cristiano - Istituto valdese: codice 82001010857.
- Centro Diaconale La Noce - Istituto valdese: codice 00331830828.
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