L'Abbazia di San Galgano, situata in Toscana, è senza dubbio tra i luoghi più incredibili e suggestivi d'Italia. Questo magnifico sito è celebre per una caratteristica particolare che lo rende unico: la mancanza del tetto, che evidenzia i preziosismi dell'architettura gotica e offre una vista mozzafiato, soprattutto al tramonto, quando i giochi di luce creati dai raggi solari regalano un'immagine emozionante.
I suoi resti, immersi tra spighe di grano e i prati nel cuore della campagna toscana, regalano un colpo d'occhio davvero incredibile e particolare. Se state cercando consigli o informazioni per visitare l'Abbazia di San Galgano, qui troverete tutto quello che è utile sapere per raggiungerla, accedervi in sicurezza e comprendere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, come i droni, in questo contesto storico.

Le Origini e la Leggenda della Spada nella Roccia
La leggenda narra che l'abbazia fu fondata da San Galgano Guidotti, un cavaliere che, dopo una giovinezza turbolenta, decise di ritirarsi a vita eremitica vicino a Chiusdino, suo luogo di nascita, per dedicarsi alla penitenza con la stessa intensità con cui si era prima dato alla dissolutezza. Accanto all'abbazia sorge l'Eremo di Montesiepi, all'interno del quale è contenuta, in una teca, la celebre "spada nella roccia".
Secondo la versione più accreditata della leggenda, fu San Galgano in persona a conficcare la spada nel terreno per ricavarne una croce, dopo che il suo cavallo si bloccò, indicandogli il luogo ideale per la sua nuova vita spirituale. C'è chi afferma che quella sia la vera spada di Re Artù, ma la tradizione cristiana la vuole come il primo dei 19 miracoli del santo. Per molti anni la spada è stata considerata un falso, ma studi recenti hanno dimostrato che il materiale con cui è fatta appartiene al periodo che va dal 1100 al 1200.
Una curiosità: decine di anni fa un turista provò a estrarre la spada, rompendola all'altezza dell'elsa. Da quel momento, la spada e la roccia sono protette da una teca.

La Storia Millenaria dell'Abbazia Cistercense
L'Abbazia di San Galgano ha una storia decisamente particolare. Inizialmente l'edificio era composto solo da una cappella, edificata nel 1185 per ricordare il luogo in cui morì San Galgano. Solo nel 1262 si scelse di ampliare ulteriormente la struttura con l'avvio di nuovi lavori, conclusi poi nel 1288, anno della consacrazione ufficiale. Tuttavia, fin da subito la grandezza dell'opera e il luogo isolato in cui era stata costruita ne resero difficile la manutenzione.
Le condizioni di vita dei monaci divennero precarie a causa della necessità di bonificare l'ambiente circostante. L'arrivo della peste del '300, seguito da diversi furti a opera di briganti della zona, ridusse il numero dei religiosi ad appena otto. Quando nel 1474 venne fatto edificare il nuovo Palazzo di San Galgano, i monaci "superstiti" decisero di trasferirsi lì, abbandonando definitivamente l'Abbazia, ormai decadente, con vetrate distrutte e travi crollate a terra.
Dopo secoli di incuria, nel '700 il campanile finì per crollare, così come ciò che rimaneva del tetto. In seguito a tali fatti, nel 1789 si scelse di sconsacrare l'Abbazia di San Galgano, che divenne prima sede di una fonderia e in seguito sede di una stalla.
L'Architettura Unica: L'Abbazia Senza Tetto
L'abbazia cistercense di San Galgano è uno dei colpi d'occhio più belli della Toscana. Questa maestosa chiesa duecentesca, mancante del tetto, è una vera icona della regione. San Galgano è senza ombra di dubbio un edificio tanto curioso quanto affascinante proprio a causa della mancanza del suo tetto.
Ma perché l'Abbazia di San Galgano non ha un tetto? Questa è una domanda ricorrente con una spiegazione molto semplice: la causa del crollo del tetto è dovuta a un fulmine che nel 1786 lo colpì facendolo crollare. Da allora non è mai più stato ricostruito, acquisendo negli anni più recenti un'enorme notorietà. Una versione alternativa, secondo alcuni leggenda e secondo altri verità, afferma che il tetto era originariamente fatto di piombo e fu venduto da Girolamo Vitelli nel 1550.
Qualunque sia la verità, dopo alcuni tentativi di restauro andati male, alla fine del Settecento l'abbazia venne sconsacrata e lasciata alle intemperie fino ai giorni nostri. Della vecchia chiesa sono rimaste in piedi soltanto le mura, con l'abside ancora in evidenza e perfettamente rivolto verso est, mentre sulla parte superiore della facciata ci sono due finestre a sesto acuto. Oltre al tetto, manca anche il pavimento, il quale durante la bella stagione si trasforma in un manto erboso. Si può ancora vedere un transetto a tre navate e quattro cappelle con volte a crociera. A fianco dell'abbazia si trova il chiostro, ricostruito all'inizio del secolo scorso usando materiali originali. Molto belle anche alcune sale accessorie, visitabili con il biglietto d'ingresso, tra cui la sala capitolare e lo scriptorium, luoghi centrali nella vita monastica.

L'Eremo di Montesiepi: Un Luogo di Culto e Mistero
Dall'abbazia di San Galgano, salendo un sentiero sterrato che si inerpica sulla collina di fianco, si arriva in circa 10-15 minuti di cammino all'Eremo di Montesiepi. In realtà più antico dell'abbazia, fu edificato alla fine del 1100 nel luogo in cui si trovava la capanna dove San Galgano visse l'ultimo anno della sua vita; per questo motivo, esso corrisponde alla prima tomba del santo.
Consacrato nel 1185 e noto anche con il nome di Rotonda di Montesiepi poiché originariamente venne costruito con una forma circolare, l'eremo è costituito da una piccola chiesetta, con una cappella in cui si possono ammirare affreschi opera di Lorenzetti, e un campanile. Oggi della vecchia forma circolare rimane ben poco, poiché l'eremo, nei secoli successivi, è stato "inglobato" all'interno di una struttura più ampia dedicata al culto di San Galgano.
Come Raggiungere l'Abbazia di San Galgano
L'Abbazia di San Galgano è situata nel territorio comunale di Chiusdino, in Val di Merse, una delle valli che fa parte dei Colli Senesi. L'edificio si trova in una zona di campagna, distante dal centro abitato e immerso completamente in una quiete silenziosa. Proprio per questo motivo, il modo migliore per arrivare all'Abbazia di San Galgano è utilizzare l'auto.
- Da Siena: Bisogna guidare verso il borgo Chiusdino, senza però prendere la strada che porta al paese, ma imboccando la Strada Provinciale 73 bis. Dopo pochi metri, superato un distributore, si trova lo svincolo per la SP 441. Percorrendola si incontra poco dopo il cartello che indica la presenza di San Galgano. A questo punto basta fare pochi metri su una stradina comunale per trovare il parcheggio adiacente all'Abbazia (circa 40 minuti).
- Da Firenze: Ci vuole circa un'ora e mezzo (93 chilometri). Si procede in direzione sud lungo il raccordo autostradale Firenze-Siena, uscendo allo svincolo Colle Val d'Elsa Sud. Da qui si prosegue lungo la strada provinciale SP541, oltrepassando i paesi di Gracciano e Capannino della Suvera, arrivando fino a Montarrenti. Qui si devia lungo la SP73bis, che conduce direttamente al sito.
- Dalle città costiere (Pisa e Livorno): La distanza è di circa 140 chilometri, percorribili in circa 2 ore. Si utilizza l'autostrada A12 verso sud fino alla barriera di Rosignano Marittimo e la SS1 Aurelia. In corrispondenza di Follonica, si lascia l'Aurelia e si entra nell'entroterra grossetano, percorrendo la strada regionale SR439 fino a Massa Marittima, e continuando poi lungo la provinciale SP441 fino a destinazione.
È sconsigliabile arrivare con i mezzi pubblici perché molto scomodo. Esiste un autobus (linea 116 da Siena) che passa per Chiusdino e ferma nei pressi del distributore sulla SP 441, a Case Piane. Tuttavia, da lì l'Abbazia rimane comunque distante circa 4 chilometri, con tempi di percorrenza a piedi che tra andata e ritorno superano di gran lunga i 60 minuti.

Orari, Biglietti e Regolamenti per i Visitatori
È possibile visitare l'Abbazia di San Galgano tutto l'anno, con orari che variano a seconda della stagione. L'ingresso all'Abbazia è a pagamento, ma sono disponibili diverse esenzioni e tariffe ridotte. Il biglietto dà diritto a visitare anche il Museo di San Galgano situato nel centro di Chiusdino, contenente diverse opere di arte sacra.
Orari di Apertura dell'Abbazia di San Galgano
- Da novembre ad aprile: dalle 9:00 alle 18:00
- Da maggio a giugno e da settembre a ottobre: dalle 9:00 alle 19:00
- A luglio e agosto: dalle 9:00 alle 20:00
- Nel weekend di Pasqua (incluso il sabato e il lunedì di Pasquetta): l'Abbazia resta eccezionalmente aperta dalle 9:00 alle 19:00, sempre con orario continuato.
Costi del Biglietto per l'Abbazia di San Galgano
I biglietti possono essere acquistati sia in loco che online.
- Intero: 5,00 €
- Ridotto: 4,00 € - valido per over 65, bambini e ragazzi tra i 6 e i 18 anni, gruppi con più di 20 persone, studenti universitari.
- Biglietto Famiglia (valido per 2 adulti + 2 o più figli): 15,00 €.
L'ingresso a San Galgano è invece gratuito per i disabili e gli accompagnatori, per le guide turistiche, per i minori di 6 anni e per tutti i residenti del comune di Chiusdino.
Per chi avesse animali con sé, segnaliamo che è possibile accedere all'Abbazia di San Galgano con i cani. Per farlo è semplicemente richiesto di tenerli al guinzaglio o in braccio durante la visita.
Accesso all'Eremo di Montesiepi
L'Eremo di Montesiepi è aperto tutti i giorni dell'anno con orari simili a quelli dell'Abbazia, ma con una chiusura leggermente anticipata in alcuni mesi (ad esempio, da novembre a marzo alle 17:30). L'ingresso all'Eremo è gratuito e ogni domenica mattina alle 11:30 si svolge la messa. Gli orari possono variare in caso di matrimoni o altri eventi.
Visite Guidate e Percorsi di Approfondimento
Non ci sono visite guidate ufficiali dell'Abbazia di San Galgano e dell'Eremo di Montesiepi. Tuttavia, è possibile farsi accompagnare da una guida turistica privata, prenotabile in città o direttamente online, per scoprire a fondo questo magnifico sito. Esistono anche tour guidati in partenza da Firenze o Siena che prevedono una tappa all'abbazia, la soluzione ideale per chi non ha l'auto al seguito e desidera comunque scoprire questa perla della Toscana.
San Galgano Protagonista sul Grande Schermo
Parte della fama di San Galgano si deve soprattutto al cinema e alle pellicole che vennero girate proprio qui, sfruttando l'atmosfera unica creata dalle rovine senza tetto.
Tra i film girati all'Abbazia di San Galgano ci sono:
- Nostalghia, film russo di Andrej Tarkovskij, in cui l'Abbazia è visibile nella toccante scena finale.
- Il riposo del guerriero di Roger Vadim, con protagonisti Brigitte Bardot e Robert Hossein.
- Il Paziente Inglese di Anthony Minghella, vincitore del premio Oscar al miglior film nel 1997.
- Sole a Catinelle, film comico di Checco Zalone, che ha raggiunto il traguardo del terzo film italiano con maggiori incassi in Italia, superando Titanic.
Visita all'Abbazia Di San Galgano [HD 1080p]
Droni all'Abbazia di San Galgano: Opportunità e Normative
Il passato si incontra con il futuro a San Galgano, che è diventata un punto focale per l'applicazione delle nuove tecnologie, ma anche per alcune controversie legate al loro utilizzo.
Ispezioni Tecnologiche e Monitoraggio Strutturale
Un drone ha recentemente volato sull'abbazia, riprendendola con apparecchiature molto sofisticate, ottenendo un quadro molto chiaro della sua situazione complessiva. La soprintendente Anna Di Bene ha dichiarato che una società ha offerto il volo con il drone per un esame degli interventi che potranno essere attuati su questo importantissimo monumento. Oltre al video, sono state consegnate circa 500 fotografie, permettendo un vero e proprio check-up sullo stato dell'Abbazia. L'obiettivo sarebbe estendere questo servizio dimostrativo ad altri monumenti storici per creare un archivio importante, se i mezzi finanziari del Ministero lo consentiranno. Guido Brengola, responsabile della società che ha effettuato l'intervento, ha sottolineato che con l'ispezione dei droni "si possono ottenere dati estremamente raffinati e soprattutto permanenti e oggettivi".
Visita all'Abbazia Di San Galgano [HD 1080p]
L'Arte Aerea: Il Drone Photo Awards a San Galgano
"Sbatti le ali della tua immaginazione e sorvola la magnificenza di San Galgano". È questo il titolo del suggestivo video dedicato alla mostra "Above Us Only Sky", allestita all'esterno dell'Abbazia di San Galgano. L'esposizione presenta le immagini vincitrici del Drone Photo Awards, uno dei tre contest del Siena Awards e il più importante concorso internazionale dedicato alla fotografia aerea.
Il video, lungo poco più di 2 minuti, porta lo spettatore a immedesimarsi nel volo di un'ape che sorvola l'Abbazia e l'esposizione con immagini uniche, evocative ed emozionanti. La mostra "Above Us Only Sky" conduce i visitatori in un viaggio mozzafiato attraverso immagini scattate dall'alto in ogni angolo del pianeta, capaci di mostrare in modo straordinario la sua bellezza e la sua fragilità, con una visione che difficilmente si può ottenere da terra. L'allestimento all'esterno dell'abbazia, realizzato in maniera creativa e affascinante, permette di ammirare le foto e le vibranti rappresentazioni di vita quotidiana catturate dai fotografi tramite droni, elicotteri e aeroplani, partendo dallo scatto vincitore assoluto del fotografo israeliano Or Adar, intitolato "Must Resist". L'esposizione a San Galgano fa da preludio all'edizione 2023 del Siena Awards, in programma a Siena e dintorni, insieme a un'altra mostra a cielo aperto, "Chiusdino🧡Creative", che trasforma ogni angolo del borgo in uno spazio espositivo.
Visita all'Abbazia Di San Galgano [HD 1080p]

La Controversia dei Divieti di Volo per Droni
Nonostante le numerose opportunità offerte dai droni per la valorizzazione e il monitoraggio del patrimonio culturale, l'Abbazia di San Galgano è stata anche teatro di una controversia riguardante i divieti di volo. Diversi operatori di droni hanno segnalato la presenza di un "cartello abusivo" che vieterebbe l'utilizzo dei droni nella zona, nonostante il sito D-flight, che regola il volo dei droni in Italia, consenta il volo fino a 45 metri in questa area.
Questa situazione, che lede i diritti di chi ha conseguito il patentino e pagato un'assicurazione per operare in regola, è stata definita "grave" da alcuni, che hanno cercato chiarimenti contattando l'ente gestore e il Comune. Nonostante le polemiche, molti piloti di drone scelgono di visitare l'Abbazia per catturare la sua bellezza dall'alto, come testimoniato da chi ha deciso di volare all'alba con droni quali DJI Air 2s, DJI Mavic 2 PRO e DJI FPV. Al di là delle controversie normative, il posto merita assolutamente una visita, anche per apprezzare le nuove prospettive che la tecnologia può offrire.