Il Corso su Esorcismo e Preghiera di Liberazione: Un Approccio Interdisciplinare della Chiesa

Il Corso sull'Esorcismo e la Preghiera di Liberazione, promosso dall'Istituto Sacerdos dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e dal GRIS (Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa), si è affermato come un'iniziativa unica nel suo genere a livello mondiale. Questo percorso formativo è stato ideato per guidare il clero nello studio e nella pratica di strumenti specifici volti a liberare e guarire le anime, offrendo una risposta concreta, approfondita e professionale a una tematica attuale e spesso ancora poco conosciuta.

Foto di gruppo di sacerdoti e laici che partecipano a un corso in un'aula universitaria

Origini e Obiettivi del Corso

L'idea del corso nacque quindici anni fa, quando alcuni sacerdoti che frequentavano l'Istituto Sacerdos chiesero di approfondire il tema dell'esorcismo e della preghiera di liberazione, sentendosi impreparati. Questo portò alla creazione di un'offerta formativa seria, scientifica, teologica e interdisciplinare. Il corso si fonda sul magistero della Chiesa e sul Catechismo della Chiesa Cattolica, che descrive l'esorcismo come un sacramentale: la preghiera con cui la Chiesa, in nome di Cristo, chiede la protezione dal Maligno e la liberazione dal suo dominio.

Ha come obiettivo non solo di far conoscere il tema dell'esorcismo sia dal punto di vista teologico che scientifico, ma anche di aiutare ad affrontare i pericoli delle sette, della magia, dell'occultismo, del satanismo e del nichilismo, soprattutto tra i giovani. Nonostante la sua importanza, è fondamentale sottolineare che il corso ha finalità accademiche e formative e non conferisce l'abilitazione all'esercizio del ministero dell'esorcismo.

Il Vuoto Accademico e la Necessità di Formazione

Secondo fra François Dermine, esorcista domenicano e presidente del GRIS, gli argomenti sul demonio, sull'esorcismo e sulla preghiera di liberazione sono da anni scomparsi, o quasi, dalle principali sedi teologiche degli atenei e delle università. Questa lacuna è in parte dovuta alla soppressione del corso di angelologia (lo studio delle dottrine sugli angeli, affiancato a quello della demologia per i demoni) dalla maggioranza delle facoltà teologiche.

Le cause di questo fenomeno, sempre secondo fra Dermine, sono principalmente due: la deriva razionalista degli insegnamenti universitari e un orientamento "più pastorale dei nostri corsi teologici", che ha portato all'abbandono di lezioni considerate secondarie, ma in realtà fondamentali. L'azione del demonio esiste, come ha ribadito Gesù stesso, e la Chiesa cattolica, attraverso il suo magistero, ha sempre insegnato la sua esistenza e denunciato la sua presenza nel mondo. La Chiesa, nel 1999, ha anche promulgato un rituale aggiornato per l'esorcismo, con una seconda edizione nei primi anni 2000, insistendo affinché vengano nominati gli esorcisti nelle varie diocesi.

Fra Dermine sottolinea che negare l'esistenza del diavolo e, di conseguenza, la possibilità dei disturbi di origine diabolica, significa non comprendere il senso del Rito degli esorcismi, un testo liturgico che la Chiesa ha messo nelle mani degli esorcisti. Se il diavolo non esistesse, gli esorcismi non avrebbero senso. Pertanto, è indispensabile recuperare le conoscenze perdute o sopite, e ogni sacerdote deve essere formato per affrontare casi concreti, poiché fare un esorcismo non è un atto di magia, ma un ministero di carità e di misericordia.

Intervista a Padre Amorth

Evoluzione e Tematiche del Programma

Il corso, giunto a diverse edizioni (la tredicesima, la quattordicesima, la quindicesima e la ventesima menzionate nel testo), è cambiato significativamente nel corso degli anni. Quando è nato nel 2004, l'obiettivo principale era rispondere a una necessità pastorale concreta: aiutare sacerdoti e operatori pastorali a discernere le numerose richieste provenienti da persone che vivevano situazioni di sofferenza spirituale o che ritenevano di essere coinvolte in esperienze legate all'occultismo, alla magia o ad altre forme di ricerca spirituale disordinata.

In questi anni, l'iniziativa è cresciuta, mantenendo la stessa identità ecclesiale. Da percorso formativo rivolto principalmente ai sacerdoti, è diventato un luogo internazionale di studio e confronto, dove teologia, esperienza pastorale e scienze umane dialogano per offrire un approccio equilibrato e responsabile a un tema delicato. L'esorcismo non viene affrontato come un fenomeno isolato; le lezioni spaziano dalla teologia alla psicologia, dal diritto canonico alla medicina, dall'antropologia alla sociologia, fino all'analisi culturale e criminologica. In questo contesto, la fede si confronta con la ragione e con la scienza, dando vita a un dialogo aperto e approfondito.

La Preghiera di Liberazione e la Collaborazione Interdisciplinare

Una delle evoluzioni più importanti riguarda la crescente attenzione alla preghiera di liberazione, che nella vita pastorale ordinaria rappresenta spesso il primo accompagnamento spirituale delle persone prima ancora dell'eventuale ricorso all'esorcismo. Il corso ha progressivamente approfondito questa dimensione, aiutando a comprendere come essa debba sempre svolgersi in comunione con la Chiesa e sotto la guida dei pastori.

Grande attenzione viene dedicata al discernimento spirituale e alla collaborazione interdisciplinare. Si approfondiscono infatti la diagnosi differenziale tra disturbi psicologici e possibili fenomeni spirituali, il ruolo degli psicologi e degli ausiliari dell'esorcista, le responsabilità giuridiche e i rischi di abuso o manipolazione. Questo ha permesso di creare équipe stabili composte da esorcisti, sacerdoti incaricati del primo ascolto e specialisti come psicologi e medici. Particolarmente importante è il servizio del primo discernimento e dell'accompagnamento attraverso la preghiera di liberazione, che spesso rappresenta il primo passo per aiutare le persone a ritrovare serenità spirituale e orientamento nella fede.

Partecipanti e Requisiti di Ammissione

Il corso è aperto a una platea vasta di persone interessate all'argomento. Sebbene sia riservato principalmente ai membri del clero, è anche accessibile a laici qualificati, come medici, psicologi, giuristi, operatori pastorali e studiosi, che collaborano nell'accoglienza e nell'accompagnamento delle persone. Tra i partecipanti vi sono sacerdoti che desiderano semplicemente informarsi o che sono in cammino di formazione per diventare esorcisti, ma anche professori di religione, avvocati e appartenenti alle forze dell'ordine, poiché vengono affrontati anche temi come il satanismo.

Negli anni si è registrata una partecipazione sempre crescente, inizialmente di vescovi e sacerdoti (per lo più esorcisti), e successivamente anche di numerosi laici. Durante la quindicesima edizione, ad esempio, dei 100 iscritti in presenza e dei 37 che seguivano online, circa la metà erano laici, anche di altre confessioni cristiane, ha spiegato il coordinatore del corso, padre Luis Ramirez. Egli ha precisato che è importante la formazione dei laici proprio perché spesso affiancano un esorcista, facendo parte stabile del suo staff, e partecipano al rito "con un ruolo di sostegno alla preghiera, ai familiari o anche, se si tratta di medici, con un supporto medico-scientifico".

Procedure e Documenti Richiesti

Per l'ammissione al corso, sono previsti requisiti specifici in linea con le linee guida normative stabilite dal Vaticano, come indicato nel documento "Norme di applicazione della Congregazione per l’Educazione Cattolica per la corretta attuazione della Costituzione Apostolica Veritatis Gaudium", Sezione IV Art. 26 §1.1:

  • Laici cattolici: è richiesta una lettera firmata dal Vescovo; se la lettera è firmata dal parroco o da un altro religioso, dovrà essere convalidata dal Vescovo con timbro e firma.
  • Chierici e laici di altre confessioni cristiane: è necessaria una lettera di raccomandazione firmata da un'autorità ecclesiastica cattolica che li conosca personalmente e possa garantire per la loro integrità e la loro disposizione benevola verso la Chiesa cattolica. La lettera può essere firmata da un Vescovo cattolico o da un sacerdote cattolico. Se la lettera è firmata da un sacerdote, deve essere controfirmata e timbrata dal suo Vescovo. Se la lettera proviene da un'autorità di un'altra confessione cristiana, dovrà comunque riportare la firma e il timbro di un Vescovo cattolico. La lettera deve essere stampata su carta intestata ufficiale.

Il processo di ammissione prevede i seguenti passaggi:

  1. Compilazione del Primo modulo di Contatto.
  2. Compilazione e invio del Modulo di Ammissione, caricando i documenti richiesti.
  3. Conferma di ammissione e pagamento, a seguito della valutazione della domanda da parte della Segreteria Accademica.
Infografica che mostra il processo di ammissione al corso

Il Contesto del Ministero e la Voce del Magistero

L'interesse per il corso è stato alimentato anche dalla predicazione di Papa Francesco, che ha parlato più volte dell'azione del demonio, invitando i fedeli a non dialogare con il diavolo: "con il diavolo mai si dialoga, non c’è dialogo possibile". Ha spiegato che il demonio, quando prende possesso del cuore di una persona, vi rimane come a casa sua, cercando di rovinare la persona anche fisicamente quando viene scacciato. La predicazione di Papa Bergoglio contro il demonio si è resa necessaria anche perché, come sottolineato da fra Benigno (Calogero Palilla), uno dei massimi esorcisti a livello internazionale, ci sono ancora molti cristiani che negano la sua esistenza.

Padre Luis Ramirez ha spiegato che "con la pandemia non sono aumentate le richieste di esorcismi, ma di aiuti e sostegni psicologici". Ha anche notato che, rispetto agli anni Novanta, "nella Chiesa in generale, sia da parte dei vescovi, sia dei laici, si è diffusa una maggiore coscienza di questa tematica". Padre Barrajon ha aggiunto che "il ricorso all'esorcista è triplicato" e che "in Italia, secondo i dati più recenti, approssimati per difetto, le persone coinvolte sarebbero almeno mezzo milione".

Il vero centro del corso non è lo studio dell'azione del maligno, ma l'approfondimento della salvezza portata da Cristo, che rimane sempre presente e operante nella vita della Chiesa. Anche la preghiera di liberazione, come il ministero dell'esorcismo, trova il suo significato nell'annuncio della vittoria di Cristo e nella speranza che accompagna ogni persona nel suo cammino di fede.

Gli Organizzatori: Istituto Sacerdos e GRIS

L'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (APRA) e l'Istituto Sacerdos

L'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (APRA) è un'istituzione universitaria ecclesiastica, canonicamente eretta dalla Congregazione per l'Educazione Cattolica e diretta dalla Congregazione religiosa dei Legionari di Cristo. Fa parte della Rete delle Università della Legione di Cristo e del Movimento del Regnum Christi (RIU). L'APRA si impegna a sviluppare un pensiero e una cultura cattolica in sintonia con il Santo Padre e il Magistero della Chiesa, formando apostoli e leader cristiani (chierici e laici) al servizio della Chiesa e della società. L'Istituto Sacerdos è una realtà accademica di carattere internazionale che promuove la formazione permanente dei presbiteri e fa parte dei cinque istituti dell'APRA, insieme alle tre facoltà (Teologia, Filosofia e Bioetica).

Il Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa (GRIS)

Il Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa (GRIS) è un'associazione privata di Cattolici, senza scopo di lucro, di carattere culturale e religioso, costituita ufficialmente l'8 febbraio 1987. Opera a servizio della società e della Chiesa attraverso attività di promozione, ricerca e consulenza sulle religioni, sulle sette e sulla fenomenologia a esse correlata, affrontando tali temi nei loro aspetti culturali, religiosi, scientifici e sociali. Tra i suoi obiettivi principali vi sono la formazione e l'aggiornamento di educatori, operatori e persone interessate, l'analisi e la valorizzazione di strumenti pastorali, culturali, educativi e scientifici. Il GRIS organizza convegni, corsi e incontri, coinvolge specialisti di diverse discipline e produce materiali utili per la diffusione di una conoscenza seria e documentata.

La Ventesima Edizione: Innovazione e Prospettive Future

La ventesima edizione del Corso sull'Esorcismo e la Preghiera di Liberazione, prevista dall'11 al 15 maggio 2026, rappresenta un momento di gratitudine per il cammino compiuto e per i tanti sacerdoti e collaboratori che oggi servono la Chiesa in questo ambito con grande responsabilità. Tra le novità di questa edizione vi è un approfondimento specifico sull'accompagnamento ecclesiale dei laici impegnati nella preghiera di liberazione, una realtà presente in molte diocesi che richiede formazione, discernimento e responsabilità pastorale.

Accanto a questo, vengono affrontati nuovi scenari culturali legati all'intelligenza artificiale e al suo impatto anche nei contesti simbolici e magico-occultistici, le implicazioni giuridiche nell'esercizio di questo ministero, i possibili abusi nell'uso del rituale e le nuove forme attraverso cui fenomeni occultistici e manipolatori si diffondono nel contesto digitale contemporaneo. Particolarmente significativa è anche la tavola rotonda interreligiosa, che intende favorire un confronto rispettoso e accademicamente fondato tra diverse tradizioni religiose sul tema del male, del discernimento spirituale e delle pratiche di liberazione.

La ventesima edizione si propone di affrontare il ministero dell'esorcismo e della preghiera di liberazione in modo integrale, partendo dai fondamenti biblici e teologici (la presenza degli angeli e dei demoni nella Sacra Scrittura e nella tradizione della Chiesa) per arrivare agli aspetti liturgici, canonici e pastorali legati al ministero dell'esorcista.

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