La menopausa è una fase naturale della vita che tutte le donne, prima o poi, affronteranno. Rappresenta l'esito fisiologico dell'esaurimento spontaneo del patrimonio follicolare, segnando la fine definitiva del ciclo mestruale e della fertilità naturale. L'Organizzazione Mondiale della Sanità la definisce come la cessazione definitiva dei cicli mestruali, diagnosticata dopo 12 mesi consecutivi di amenorrea, ove non ci sia un'altra causa fisiologica o patologica. L'età della menopausa varia da donna a donna, con una media mondiale di 51 anni.
Se fino a qualche decennio fa molte donne non vivevano molti anni oltre i 50, oggi la durata della vita media femminile si è estesa notevolmente. Questo significa che una donna che va in menopausa ai 50 anni può vivere ancora 30-40 anni o più in questa nuova fase. È importante sottolineare che la menopausa è un processo naturale e non una malattia. Tuttavia, ciò non significa che sia esente da conseguenze; alcune donne attraversano la menopausa con sintomi lievi e transitori, altre con manifestazioni importanti che interferiscono con la qualità di vita.
Cambiamenti Fisiologici e Ormonali in Menopausa

Con l'entrata in menopausa, le ovaie riducono progressivamente la produzione di estrogeni (in particolare estradiolo) e progesterone, fino a livelli molto più bassi rispetto all'età fertile. Questi ormoni giocano un ruolo fondamentale nel mantenere la salute e la funzione del tratto genitourinario. I disturbi legati alla menopausa possono variare in durata e intensità, influenzati da fattori soggettivi e individuali. Già a partire da alcuni mesi prima della cessazione delle mestruazioni, possono verificarsi alterazioni del ciclo mestruale, come cicli ravvicinati e abbondanti, oppure distanziati tra loro.
Durante il periodo della post-menopausa, le donne possono sperimentare una serie di cambiamenti fisici ed ormonali. Un numero crescente di studi ha analizzato cosa accade esattamente nella fase che segue la fine della fertilità. Gli scienziati hanno combinato 1.112 immagini di tessuti ottenute da 659 campioni, relativi a 304 donne tra i 20 e i 70 anni, con i dati di espressione di migliaia di geni, ricostruendo come, nel tempo, invecchiano sette organi riproduttivi chiave: utero, ovaie, vagina, cervice, seno e tube di Falloppio. I risultati hanno rivelato che non tutti gli organi invecchiano allo stesso modo o alla stessa velocità. Al contrario, l'utero sembra andare incontro a cambiamenti più bruschi intorno al momento della menopausa. Un'altra scoperta è che, anche all'interno di un singolo organo, i diversi tessuti possono invecchiare a velocità diverse. Nell'utero, per esempio, la mucosa e lo strato muscolare non cambiano in modo sincronizzato. Lo studio ha inoltre identificato segnali molecolari legati all'invecchiamento dell'apparato riproduttivo, rilevabili nei campioni di sangue di oltre 21.441 donne, che potrebbero permettere ai medici di controllare lo stato degli organi riproduttivi in modo non invasivo.
La Sindrome Genito-Urinaria della Menopausa (GSM)
La menopausa porta con sé disturbi che non si limitano alle vampate di calore, ai cambi d'umore e alla difficoltà a dormire. Molte donne manifestano alterazioni della funzione sessuale dopo la menopausa. La Sindrome Genito-Urinaria della Menopausa (GSM) è una condizione che include una serie di sintomi che influenzano tanto la salute genitale che la vita intima. La GSM può verificarsi in donne di qualsiasi età che vivono uno stato ipoestrogenico, ovvero donne che accusano un basso numero di estrogeni, e la sua insorgenza può essere improvvisa con la menopausa.
Sindrome genito-urinaria della menopausa – Parte 1
Manifestazioni della GSM
Nella sindrome genito-urinaria, si osserva un assottigliamento dei tessuti attorno all'uretra, alla vulva e alla vagina legato alla carenza degli ormoni sessuali. La GSM è caratterizzata da modificazioni sia esterne che interne dei genitali:
- Cambiamenti esterni:
- Le labbra vulvari sembrano restringersi e cambiano consistenza poiché perdono parte del tessuto adiposo.
- Il clitoride sembra rimpicciolirsi.
- Si verifica un appiattimento del "Monte di Venere".
- La cute e il sottocute a livello vulvare si assottigliano, con una riduzione delle grandi labbra e la quasi totale scomparsa di quelle più piccole.
- Cambiamenti interni:
- L'utero si riduce di peso e di volume, e l'endometrio si assottiglia progressivamente. Anche le ovaie e le strutture tubariche subiscono un processo di involuzione.
- La diminuzione della produzione di estrogeni e progesterone può causare una ridotta lubrificazione naturale e una conseguente secchezza vaginale, che colpisce fino al 75% delle donne in post-menopausa e può portare a disagio, prurito e dolore.
- L'assottigliamento delle pareti vaginali è una conseguenza diretta del calo degli estrogeni, rendendole più fragili e soggette a secchezza e disagi intimi.
- Questo, insieme alle alterazioni del pH, può aumentare il rischio di infezioni e provocare fastidi intimi come prurito e bruciore.
- L'atrofia vulvovaginale è caratterizzata dall'assottigliamento, secchezza e infiammazione delle pareti vaginali dovuta alla ridotta produzione di estrogeni del corpo.
- La dispareunia si riferisce al dolore genitale persistente o ricorrente che si verifica prima, durante o dopo il rapporto sessuale.
- L'uretra e la vescica vanno incontro ad un graduale processo di atrofizzazione, l'epitelio si assottiglia, il tono muscolare si riduce, così come le fibre elastiche. Questo può causare sintomi del tratto urinario inferiore come disuria (minzione dolorosa o difficile), incontinenza urinaria o aumentata frequenza nella minzione.
- Anche la muscolatura perineale, che chiude in basso il bacino e garantisce la corretta posizione degli organi nella pelvi, perde la sua naturale tonicità, allentandosi e non è più in grado di sostenere adeguatamente gli organi pelvici che, sottoposti alla forza di gravità, tendono a scivolare verso l'esterno. Il 50% delle donne in menopausa presenta un prolasso, anche se solo nel 10-20% dei casi lamentano dei disturbi significativi.
- I cambiamenti ormonali possono anche causare perdite ematiche, non legate al ciclo mestruale, ma al fenomeno dello "spotting".
In circa il 50% delle donne in post-menopausa, le manifestazioni sono lievi e aspecifiche e non è necessario che si verifichino tutti i sintomi. Tuttavia, i sintomi possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita di una donna, influenzando la sua funzione sessuale, l'autostima e il benessere generale.
Diagnosi della Sindrome Genito-Urinaria
La sindrome genito-urinaria viene diagnosticata dal ginecologo sulla base di un esame obiettivo approfondito. Durante la visita ginecologica, è prevista la misurazione del pH vaginale: un valore pari o superiore a 4.6, associato a segni oggettivi di modificazioni genitali, sono indicativi per la diagnosi. È essenziale rivolgersi al ginecologo per una valutazione accurata e un piano di trattamento appropriato, anche in caso di perdite ematiche anomale, per escludere cause patologiche come polipi, endometriosi o atrofia.
Approcci Terapeutici per la GSM
Sulla base delle informazioni disponibili, esistono diversi trattamenti per la sindrome genito-urinaria della menopausa (GSM). È importante notare che trovare il giusto trattamento può richiedere del tempo e la consulenza di uno specialista.
Trattamenti Non Ormonali
Le terapie non ormonali per la sindrome genitourinaria sono un'opzione preziosa, specialmente per le donne che non possono o non desiderano utilizzare trattamenti ormonali. Questi trattamenti includono:
- Gel e creme idratanti ad uso locale: Alleviano la secchezza e aumentano l'elasticità e l'integrità dell'epitelio genitale. Questi prodotti sono bioadesivi e si attaccano alla parete vaginale dove trattengono l'acqua e bilanciano il pH vaginale. I maggiori benefici si ottengono con l'utilizzo costante di prodotti a base di acido ialuronico (noto per le sue proprietà idratanti) o policarbofil (capace di mimare la funzione del muco cervicale e migliorare lo stato dell'epitelio vaginale).
- Lubrificanti vaginali: Riducono l'attrito durante l'attività sessuale, rendendo il rapporto più confortevole. Sono disponibili in diverse forme: a base d'acqua, a base d'olio o a base di silicone.
- Idratanti vaginali: Sono progettati per aderire ai tessuti vaginali e aiutarli a trattenere l'umidità.
- Dilatatori vaginali: Questi dispositivi possono essere utilizzati per alleviare i sintomi della GSM.
- Esercizi del pavimento pelvico: La terapia fisica del pavimento pelvico, con esercizi mirati, può essere risolutiva per il rilassamento del pavimento pelvico e il prolasso dell'utero. Attività come la ginnastica del pavimento pelvico, lo yoga e il pilates possono essere utili nel gestire queste problematiche.
Terapie Ormonali
Per la cura della sindrome genitourinaria può essere considerata la terapia ormonale sostitutiva (TOS) o altri approcci ormonali. La TOS è basata sull'assunzione di quegli ormoni che non sono più prodotti dalle ovaie (estrogeni e/o progestinici) al fine di trattare alcuni dei disturbi associati a questa fase della vita della donna e a mantenerla in salute. È fondamentale valutare lo stato di salute della donna, poiché questa terapia risulta controindicata in donne anziane, obese, ipertese, con precedenti patologie o rischi cardiovascolari.
- Ospemifene orale: Questo modulatore selettivo del recettore degli estrogeni svolge sui tessuti della vagina un effetto simile a quello degli estrogeni, attenuando i sintomi.
- Terapie locali con estrogeni: Vengono applicate direttamente nell'area vaginale e sono disponibili in diverse forme come creme, compresse o anelli.
Trattamenti Fisici e Rigenerativi
Per le donne che non trovano sollievo dai trattamenti ormonali o che preferiscono alternative non invasive, ci sono opzioni come il laser vaginale e altre terapie:
- Laser terapia: Sfrutta il potere dei raggi CO2 frazionati o laser allo stato solido (SSVL), calibrati sulla mucosa vaginale, per innescare un processo riparativo che promuove la sintesi di nuovo collagene (sostanza che assicura il sostegno e turgore ai tessuti). Gli studi hanno dimostrato che il laser può migliorare la salute del tessuto vaginale e ridurre i sintomi della GSM. Il miglioramento è graduale e, in genere, prevede più sedute nell'arco di tre mesi consecutivi.
- Radiofrequenza: Questi trattamenti riscaldano i tessuti vaginali per promuovere la rimodellazione del tessuto e aumentare la produzione di collagene ed elastina.
- Iniezione di acido ialuronico: Viene eseguita ambulatorialmente e il trattamento dura circa 30 minuti.
È essenziale che questi trattamenti elencati siano eseguiti da personale con esperienza e conoscenza sul tema dell'atrofia vaginale.
Gestione del Benessere in Menopausa: Consigli e Prevenzione
Oltre agli approcci terapeutici specifici, un ruolo fondamentale nella gestione dei sintomi della menopausa e nel miglioramento della qualità della vita è giocato dallo stile di vita. La prevenzione e la consapevolezza delle proprie esigenze diventano strumenti essenziali per affrontare questa fase con positività e proattività.
| Aspetto | Consiglio |
|---|---|
| Alimentazione | Dieta ricca di frutta, verdura, fibre, latticini, calcio e vitamina D; moderare alcol e grassi saturi. |
| Esercizio fisico | Attività aerobica regolare (almeno 30 minuti al giorno o 150 minuti a settimana), combinata con esercizi di forza e resistenza muscolare per mantenere massa muscolare e densità ossea. |
| Sonno e gestione dello stress | La qualità del sonno può peggiorare in menopausa, aggiungendo a sua volta stanchezza e irritabilità. Tecniche di rilassamento e una buona igiene del sonno sono fondamentali. |
La diminuzione degli estrogeni è associata a perdita della massa ossea e aumento del rischio di osteoporosi e fratture. Le modificazioni ormonali indotte dalla menopausa alterano l'assetto lipidico dell'organismo, aumentando il colesterolo LDL o colesterolo cattivo (a scapito dell'HDL) ed i livelli di trigliceridi, con risvolti anche sui disturbi cardiovascolari.
La menopausa è anche un periodo con risvolti psicologici. Soprattutto in passato, era vissuta come un periodo di profonda crisi, ma oggi è vista come una fase di passaggio e di crescita. Vampate, sudorazioni notturne, insonnia, irritabilità, calo del desiderio e secchezza vaginale con possibile dispareunia possono ridurre il benessere complessivo. Adottando una dieta equilibrata, impegnandosi in un’attività fisica regolare e dedicando attenzione alla propria salute mentale, le donne possono non solo attenuare i sintomi della menopausa, ma anche migliorare sensibilmente la qualità della loro vita.
L'Intimità e la Sessualità in Menopausa
La menopausa modifica l'intimità della donna e anche la sua sessualità. I disturbi di cui abbiamo parlato possono essere tutte cause di difficoltà nel vivere a pieno il rapporto di coppia. La ridotta lubrificazione naturale e la secchezza vaginale, insieme all'assottigliamento delle pareti vaginali, rendono l'attività sessuale meno confortevole e talvolta dolorosa (dispareunia).
C'è molto che si può fare per ritrovare un'intimità felice, ma è fondamentale farlo rivolgendosi (anche in coppia, se lo si desidera) al ginecologo. I cambiamenti che avvengono in questo momento possono influenzare la salute genitale e la vita intima, ed è, quindi, fondamentale essere informate per affrontare questa fase della vita con consapevolezza e fiducia.