Monte Altare: Mappe, Percorsi e Avventura a Vittorio Veneto

Il Monte Altare, una delle alture che dominano la città di Vittorio Veneto, rappresenta un punto di riferimento per gli amanti della natura, dell'escursionismo e, in particolare, dell'orientamento. Questo monte, che sovrasta la città, è la gita fuori porta per eccellenza dei Vittoriesi, offrendo percorsi variegati e panorami mozzafiato. I reperti risalenti all'epoca paleoveneta, rinvenuti su questa montagna, testimoniano la sacralità del luogo, chiamato in origine Monte Antares.

Mappa topografica di Monte Altare con sentieri escursionistici e punti di interesse

L'Orientamento sul Monte Altare

Il Monte Altare è spesso teatro di eventi e gare di orienteering, attirando numerosi partecipanti. Nonostante giornate non sempre ideali, come quelle caratterizzate da freddo, cielo coperto e pioggia, l'entusiasmo non manca. Un problema comune in tali condizioni sono i sentieri che, a causa della pioggia dei giorni scorsi, possono trasformarsi in vere e proprie piste di pattinaggio, rendendo la progressione tutt'altro che facile. Nonostante le difficoltà, i concorrenti, seppur infangati, riescono a completare le loro prove.

Quattro sono solitamente i percorsi canonici di orienteering, a cui si aggiungono due tracciati riservati ai ragazzi e alle ragazze under 14 e 12. Questi ultimi sono spesso validi come gare di qualificazione per fasi nazionali di importanti trofei, come il Trofeo CONI.

Esperienze e Risultati delle Gare

Durante le competizioni sul Monte Altare si registrano spesso prestazioni eccellenti. Nel percorso Rosso, ad esempio, si sono distinte atlete come Chiarin Kalawoti del Tarzo, seguita da Mariaelisa e Mariarosa Crosato del Treviso. Nel percorso Giallo femminile, il successo è andato a Marie-Cristine Happacher dell'Haunold Team. Infine, nel percorso Bianco, una sorprendente Sofia Busetti del Tarzo ha conquistato la vittoria, precedendo Giorgia Causin del Galilei e Anna Carlet, anch'essa del Tarzo.

Informazioni per i Partecipanti all'Orientamento

Chiunque voglia avvicinarsi per la prima volta all'orientamento può spesso effettuare l'iscrizione in loco per il "Ludico Motorio", un percorso semplice e non competitivo. Per coloro che desiderano partecipare a più gare, è consigliato il tesseramento. Per velocizzare i tempi, è utile presentarsi con il modulo di tesseramento già compilato (giornaliero o annuale). Per il tesseramento è obbligatorio presentare una copia del certificato medico per l'attività non agonistica, rilasciato dal pediatra o dal medico di base.

Le opzioni di pagamento includono bonifico bancario anticipato o carta di credito/debito in loco. Vengono accettate le principali carte (Visa, V Pay, Mastercard, Maestro, American Express, Diners Club, Discover, Union Pay), anche tramite Google Pay ed Apple Pay. In alternativa, si accettano assegni o contanti, nel rispetto dei limiti di legge.

Orienteering: la gara

Percorsi Escursionistici del Monte Altare

Il Monte Altare offre una varietà di itinerari adatti a diversi livelli di preparazione, dall'escursionista occasionale all'appassionato più esperto. Alcuni percorsi sono particolarmente accessibili, rendendo la montagna un luogo ideale anche per chi si avvicina per la prima volta al trekking.

Partenza dall'Area Fenderl: Sentiero CAI 1042a e Vetta

L'itinerario del Monte Altare ha inizio presso l'Area Fenderl, un polmone verde poco distante dal centro cittadino di Vittorio Veneto, donato alla città dall'ingegnere Ettore Fenderl. Da quest'area, situata a ridosso della stazione ferroviaria, parte una stradina bianca che sale fino alla Casera Bastanzetti, una cascina ben ristrutturata immersa nel verde, riconoscibile per l'imponente asta con la bandiera italiana che sventola davanti.

Percorrendo il viale alberato che racchiude l'area Fenderl, si raggiunge l'imbocco del sentiero CAI 1042a, purtroppo non sempre adeguatamente segnalato. È comunque distinguibile da una strada bianca che procede in direzione sud-est per qualche centinaio di metri, per poi deviare con una decisa salita in direzione ovest.

Proseguendo dritti, ed evitando di deviare a sinistra dove si presenta un bel ponte in legno, si raggiunge un capitello con la Madonna e una preghiera dedicata ai fornai della provincia di Treviso. Da qui, si prende a sinistra e si segue la traccia che si insinua nel bosco, a volte fitto, rimanendo perlopiù in quota. Si incontra poi una deviazione sulla destra che permette di guadagnare dislivello superando una serie di massi ben scalettati. In questo tratto si lascia il sentiero CAI per addentrarsi in vie non ufficiali, ma molto battute e segnate con i colori della bandiera italiana sugli alberi.

Avvicinandosi alla vetta, dopo un paio di tornanti, si arriva ai piedi di un costone roccioso che identifica la parte sommitale del Monte Altare. Per aggirarlo, si sceglie la via di sinistra che continua a salire. Qui il sentiero si fa più stretto e offre già una splendida vista su Serravalle, Santa Augusta e San Lorenzo. Dopo circa 35 minuti di camminata si giunge al bivio che porta all'ultima cresta per raggiungere la croce. Questo tratto può essere irto e, a tratti, leggermente esposto, con gradoni naturali creati da massi di natura sedimentaria erosi dall'acqua piovana. La presenza di gradini artificiali, realizzati con pezzi di mattoni tra le fenditure di roccia, facilita i punti più difficili. Gli ultimi passi si snodano incuneati tra i costoni di roccia, dove si possono notare vecchi occhielli metallici che in passato ospitavano cavi tipo ferrata.

Sentiero nel bosco con segnaletica tricolore sul Monte Altare

La Croce del Monte Altare e Panorami

Giunti in cima al Monte Altare, a circa 350 metri sul livello del mare, si trova la maestosa croce di metallo, di un bianco candido e immacolato. Da questo punto panoramico si domina l'intera Vittorio Veneto: Serravalle sulla sinistra, con il monte Baldo e Santa Augusta che incorniciano il Col Visentin alle spalle. Sulla destra si ammirano il Col San Paolo, il Castel del Vescovo e Ceneda. In condizioni di buona visibilità, è persino possibile scorgere il campanile di San Marco a Venezia.

Discesa e Percorsi Alternativi

Per la discesa, molti escursionisti scelgono un percorso alternativo più agevole. Ci si dirige in direzione sud-ovest verso la vera cima del Monte Altare (450 metri), la si costeggia sulla destra e si imbocca un sentiero, anch'esso segnato con i colori della bandiera italiana, che rimane in quota per poi effettuare una discesa con un paio di tornanti. Questa via è molto comoda, non opprimente dal punto di vista della vegetazione, con un sentiero ampio e radici che formano gradini naturali. Giunti ad un trivio, si devia sulla destra sul sentiero che scende, contrassegnato dalla marcatura "C...P" rossa su fondo bianco. Il sentiero conduce verso est e, dopo aver superato un rudere di una vecchia casera e un piccolo tronco schiantato, si trova una nuova deviazione. Seguendo sempre la via segnata "C...P" a sinistra, intervallata dal segnale tricolore su alcuni tronchi, il sentiero rimane molto ben segnato, pulito e largo, immerso in un bosco arioso e silenzioso. Si possono trovare anche ricci di castagne "matte" che portano fortuna. Quando il bosco si apre, si riconosce il punto raggiunto all'andata, presso la Madonna dei fornai, per poi raggiungere Casera Bastanzetti da dietro, ricongiungendosi al sentiero CAI 1042a e tornare in poco tempo al parcheggio dell'area Fenderl. Questo sentiero in discesa si è rivelato il più semplice, comodo e alla portata di tutti, evitando la crestina che per alcuni può essere troppo complicata.

Croce di vetta del Monte Altare con vista panoramica su Vittorio Veneto

Anello della Cattedrale di Ceneda e il Sentiero V12

Un'altra opzione è il percorso ad anello che parte dalla Cattedrale di Ceneda (Vittorio Veneto) e, passando per il Castello del Vescovo, conduce fino alla croce del Monte Altare. Questo sentiero è stato recentemente tabellato con la sigla V12 e manutenuto, insieme ad altri percorsi consultabili sul sito www.naturalmentevittorioveneto.it.

La partenza da Piazza Giovanni Paolo I a Ceneda prosegue per Via Brevia e la Via Crucis (con possibilità di una deviazione per visitare il Castello San Martino) fino all'oratorio di San Paolo. Si scende fino alla base del Monte Altare e si raggiunge la croce, un tratto che può essere un po' impegnativo per le rocce, i gradoni e i tratti di cresta con modesta esposizione. Da qui si prosegue sul crinale roccioso fino al Colle Maledicto, un luogo suggestivo caratterizzato da una scala formata da gradini di pietra.

Segnaletica del sentiero V12 sul Monte Altare

Salita da Piazza Salsa: Sentiero CAI 1048

Da Piazza Salsa si sale mantenendo il campo sportivo sulla destra. Subito dopo, all’esterno del primo tornante, si trova la partenza del sentiero 1048, che comincia attraversando una valle per poi alzarsi di quota di circa 50 metri. Si giunge così ad una piccola cresta con una pineta a nord, e da qui il sentiero procede curvando verso ovest. È importante fare attenzione a non seguire la traccia che prosegue lungo la cresta. Dopo circa 100 metri in direzione ovest, si trova un incrocio dove si svolta a destra; il sentiero continua pianeggiante per circa 700 metri e, superata una valle, si arriva presso Casa Bastanzetti. Si prosegue poi in direzione nord, mantenendosi in quota per circa 500 metri finché ci si trova nella zona sovrastante l’area Fenderl. Da questo punto la visuale spazia fino ad Olarigo, e il sentiero scende con un dislivello di circa 60 metri.

Altre Vie per la Vetta e Attraversamento delle Creste

Un'altra partenza possibile è dal centro di Vittorio Veneto in zona Bar Lux/Quadrilatero, attaccando dalla scalinata che porta alla chiesetta di San Gottardo. La salita prosegue dal versante sud nella zona "Case Segat" dove si incrociano i sentieri che scendono da Colle San Paolo, quelli che salgono da Salsa e quelli che arrivano da "Case Posocon" (il sentiero CAI 1041). Qui si imbocca un sentiero stretto che porta all'attacco del crinale; sul punto più alto del sentiero si svolta a sinistra arrampicandosi fino alla croce. Da lì si può proseguire fino alla vetta. Il ritorno al punto di attacco del crinale e la discesa dal versante nord, lungo il "toboga" fino all'area Fenderl, conducono al centro di Vittorio Veneto. Fino all'attacco sul crinale il sentiero è semplice e può essere percorso anche da mountain biker.

Si può salire anche lungo Via Breda, seguendo il sentiero 1041, anche se le indicazioni alla partenza potrebbero mancare. La parte sentieristica del 1041 inizia alla sinistra del castello ed è molto ben segnalata. Alcuni metri più avanti si lascia il 1041 per prendere a destra un sentiero non segnalato ma molto ben marcato sul terreno. Con alcuni tornanti si sale fino ad una insellatura e ci si inerpica a sinistra verso la croce. Da qui inizia l'attraversamento di tutte le creste del Monte Altare, una parte divertente e impegnativa. Per farlo, si sale a sinistra, poco dopo la croce, lasciando il sentiero principale che porterebbe ad un'area attrezzata. Questa prosecuzione è molto appagante, e in alcuni tratti si notano i chiodi per i quali, fino a qualche anno fa, passava una fune tipo ferrata. Dopo alcuni tratti di corda e un paio di salite su scalinate in pietra, si arriva alla cima del Monte Altare, talvolta chiamata Colle Maledicto. Si scende per due tornanti e si imbocca a sinistra il sentiero 1042a, che rasenta l'autostrada A27 e conduce ad un bivio. Da qui in poi, una strada bianca porta al punto di partenza, con la possibilità di una piccola deviazione per visitare la Chiesa di San Rocco.

Consigli per Escursionisti e Orientisti

Il Monte Altare, con la sua rete di sentieri, si presta a un percorso escursionistico facile, adatto a chiunque desideri trascorrere alcune ore a contatto con un ambiente sereno, integro e carico di storia. Tuttavia, è fondamentale prestare attenzione ad alcuni tratti.

Fino all'attacco sul crinale, il sentiero è generalmente semplice, ma si segnala che è normalmente percorso anche da mountain biker. Il crinale richiede invece un po' di attenzione, poiché in vari punti è necessario arrampicarsi leggermente. Sono consigliati i bastoncini, e in alcuni punti si trovano sottili funi di acciaio per agevolare la progressione. Le creste del Monte Altare non possono essere catalogate come EE (Escursionisti Esperti), ma nemmeno come un semplice percorso turistico; si collocano in una fascia intermedia, richiedendo cautela e un minimo di esperienza.

Alcuni percorsi del Monte Altare, come quello descritto dalla Fenderl e il rientro più agevole, sono accessibili anche per chi affronta la montagna per la prima volta o per escursionisti meno esperti. Un esempio è un'escursionista di 62 anni che ha completato con successo la sua prima ascensione, anche dopo un'operazione al menisco, dimostrando che con la giusta preparazione e accompagnamento, l'impresa è alla portata.

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