La Preghiera Contro l'Aborto in Colombia: Un Appello alla Vita

La questione dell'aborto e la difesa della vita nascente rappresentano un tema di profonda discussione e impegno spirituale in Colombia, dove la Chiesa Cattolica e diverse associazioni pro-vita si mobilitano attraverso la preghiera e l'azione per sensibilizzare l'opinione pubblica e promuovere il rispetto per ogni vita umana.

Il Contesto Legale dell'Aborto in Colombia

In Colombia, l’aborto è stato depenalizzato nel 2006, ma solo per tre casi eccezionali: rischio di vita della madre, casi di stupro e malformazioni del feto. A stabilirlo è stata la Corte Costituzionale, emettendo la sentenza C-355/06. Successivamente, nel 2018, la Corte ha emesso una nuova sentenza, la SU096/2018, che ha definito l’aborto “un diritto”, rendendolo possibile durante tutta la gravidanza.

Il Caso di Juan Sebastián Medina e la Reazione Episcopale

Ha fatto discutere, in Colombia, il caso del piccolo Juan Sebastián Medina, il nascituro al settimo mese di gestazione la cui madre ha deciso di abortire. La donna ha motivato la sua decisione adducendo ragioni psicologiche, problemi economici e difficoltà affettive, poiché il suo legame con il padre del bambino - peraltro contrario all’aborto - si è interrotto.

In una nota diffusa sul suo sito web, i vescovi colombiani hanno espresso “profonda tristezza e costernazione per la morte, provocata tramite aborto, di un bambino non ancora nato”, che per di più “gode di ottima salute”. Nella nota, a firma di monsignor Óscar Urbina Ortega, presidente della Conferenza Episcopale Colombiana (Cec), e di monsignor Juan Vicente Córdoba Villota, responsabile della Commissione episcopale per la promozione e la difesa della vita, i vescovi di Bogotá hanno esortato alla preghiera e si sono detti “perplessi” per il fatto che le istituzioni del Paese “non garantiscono i diritti del padre il quale, con insistenza e tenacia, lotta per la vita per figlio”.

Foto dei vescovi colombiani o del presidente della Conferenza Episcopale Colombiana durante un incontro

I presuli hanno riaffermato che “la vita è sacra, che l’aborto è un’ingiustizia che grida al cielo e una gravissima ferita per la società e che non è possibile costruire la pace mettendo in atto questa pena di morte contro i più piccoli ed indifesi”. Hanno anche affermato che “sono stati superati i limiti di ogni logica”, esortando a “pronunciamenti pubblici in favore ed in difesa della vita di tutti, specialmente dei minori e più vulnerabili”, affinché le autorità “prestino ascolto a questo grido”.

L'Appello alla Preghiera e le Iniziative Pro-Vita

Giornate di Preghiera per le Vittime di Aborto

Di qui, l’invito, rivolto a tutti i cattolici, a realizzare “Giornate di preghiera per le vittime di aborto, perché in Colombia si ponga fine ad ogni attentato contro il diritto fondamentale alla vita”. Infine, i presuli hanno pregato per tutti coloro che “hanno dedicato la propria esistenza a promuovere e difendere la vita”.

La Testimonianza di Maribel Camacho e il Movimento "40 Giorni per la Vita"

Un esempio concreto di impegno pro-vita in Colombia è la storia di Maribel Camacho, attrice di teatro colombiana, la quale viveva in modo disorientato e senza Dio. Nata in una famiglia comunista, è cresciuta con fin troppe libertà, senza una figura paterna, facendo “quello che mi andava”. Ha conosciuto l’aborto attraverso alcune amiche e a 15 anni ha abortito per la prima volta, per poi farlo in altre tre occasioni negli anni successivi, considerandolo sempre l’opzione migliore. I rapporti familiari non erano buoni, e lei e suo fratello sono caduti nel consumo di marijuana, cocaina e alcool; “ci sono stati violenza e momenti di carcere nella vita di mio fratello, una realtà molto dura per me, che ho sentito anche più forte della mia”.

Aborto - il coraggio oltre ogni ostacolo - la testimonianza di Chiara

A 24 anni, Maribel ha ricevuto insieme al fratello la grazia del Battesimo, e a poco a poco il Dio vivo di cui sua nonna le parlava da bambina è diventato una realtà nella sua vita. Anche se Maribel ha avuto una ricaduta nella dipendenza e la sua famiglia ha superato forti prove, come il tumore all’utero da cui il Signore l’ha guarita di recente, mano nella mano con Dio continua a rafforzarsi nel cammino spirituale. A 43 anni, senza figli, Maribel dice di portare nell’anima il dramma dell’aborto e di sperimentare un vuoto interiore che solo Dio può riempire: “Le conseguenze durano probabilmente fino al giorno della morte, e anche se Dio mi ha perdonata, è stato più difficile perdonare e amare me stessa”. Oggi lavora per 40 Giorni per la Vita, un apostolato che inizia la sua decima veglia di preghiera in Colombia per lottare contro l’aborto in modo pacifico, attraverso la preghiera.

Il Rosario dei Bambini Mai Nati

Tra le diverse pratiche devozionali, un potente strumento per la difesa della vita e la consolazione delle madri è il Rosario dei bambini mai nati. Questo speciale rosario, nato in risposta al dolore dell'aborto, è composto da cinque decadi di grani azzurri a forma di goccia che contengono una minuscola rappresentazione del bambino mai nato. La forma di queste perline ricorda le lacrime di una madre sofferente che vive questa terribile esperienza, mentre il colore rosso delle croci evoca il sangue, associato alla perdita del bambino.

Immagine del Rosario dei bambini mai nati

Il rosario è apparso per la prima volta nell'ottobre del 1997, il giorno in cui la Madonna comparve a Maureen Sweeney-Kyle con questo rosario speciale sospeso davanti a Lei. La Vergine dichiarò di trovarsi lì per lodare suo Figlio Gesù e disse a Maureen che il Cielo soffriva immensamente ogni giorno per il flagello che rappresenta l'aborto, poiché si tratta di un gravissimo peccato commesso contro la vita stessa, il dono più prezioso che Dio ha fatto per l'umanità. Questo rosario è considerato una potente arma contro questo abominio e per cercare di redimere tutte quelle persone che, ad oggi, non scelgono la vita. Tre anni dopo, la Santa Vergine e Gesù apparvero di nuovo a Maureen, dicendo che ogni Ave Maria pronunciata nella recita di questo rosario avrebbe riscattato la vita innocente di un bambino ucciso per mezzo dell’aborto.

Come recitare il Rosario dei Bambini Mai Nati

  1. Rivolgiti alla Madonna e a Gesù con un atteggiamento supplichevole.
  2. Fai il segno della croce e dì: “Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.”
  3. Recita la preghiera suggerita a Maureen Sweeney-Kyle dopo l’attentato dell’11 settembre: “Padre celeste, in questo tempo di crisi mondiale, fa' che tutte le anime trovino pace e sicurezza nella tua Divina Volontà. Concedi ad ogni anima la grazia di comprendere che la Tua Volontà è l'Amore Santo nel momento presente. Padre Benevolo, illumina ogni coscienza perché si accorga che non vivono nella tua Volontà. Concedi al mondo la grazia di cambiare e il tempo per farlo.”
  4. Dopo di che ci sono i Misteri pro-vita del Rosario, suddivisi nei Misteri Gioioso, Luminoso, Doloroso e Glorioso.

L'Adozione Spirituale del Bambino Concepito

Un'altra forma di preghiera e impegno è l'Adozione Spirituale del Bambino Concepito. Questa pratica consiste nel pregare per un bambino, spiritualmente adottato, che si trova in pericolo di morte. La formula può essere recitata davanti alla croce o al Santissimo Sacramento come preghiera giornaliera.

L’Adozione Spirituale senza i propositi personali è stata introdotta in Polonia, a Varsavia, nel 1987 ed è aperta a persone di tutte le età. Si basa sulla fiducia nella Misericordia infinita di Dio. La dimenticanza di un giorno non è peccato, ma un’interruzione prolungata (ad esempio, per un mese) tronca l’adozione spirituale. L'obiettivo è tentare di essere più fedeli alla promessa fatta.

La formula della promessa è la seguente: “prometto dal giorno [inserire data] …….. perché viva nella grazia di Dio dopo la sua nascita, che ho spiritualmente adottato e che si trova in pericolo di morte, quale Tu stesso hai donato la vita.”

La Preghiera alla Madonna di Guadalupe

Una preghiera specifica, rivolta a Santa Maria, Madre di Dio e della Chiesa, Nostra Signora di Guadalupe, implora la sua intercessione per la protezione della vita. Questa preghiera la invoca come Madre degli Innocenti, lodando Dio per i Suoi doni a Lei, per la Sua Immacolata Concezione, libera dal peccato, piena di grazia; per la Sua maternità di Dio e della Chiesa, la Sua Perpetua Verginità e la Sua Ascensione al Cielo in corpo e spirito.

Icona o immagine della Madonna di Guadalupe

Il testo supplica: “O Ausilio dei Cristiani, ti preghiamo, proteggi tutte le madri dei non nati ed i bimbi nel loro grembo. Santa Madre, preghiamo il tuo Immacolato Cuore per tutte le madri e tutti i bambini ancora non nati, affinché essi possano avere la vita sulla terra e per il Preziosissimo Sangue versato da tuo Figlio possano avere vita eterna con Lui nei cieli.” La preghiera si estende anche a coloro che praticano o supportano gli aborti, affinché si convertano ed accettino Gesù Cristo come Signore e Salvatore. Si desidera che “gli innocenti bambini ancora non nati e che muoiono senza il Battesimo possano essere battezzati e salvati. Che sia rivelato, una volta in più nel mondo, il potere dell'Amore. Che egli metta fine al male. Che trasformi le coscienze. Che il tuo Immacolato Cuore riveli per tutti la luce della speranza.”

Il Messaggio di Papa Francesco sulla Misericordia dopo l'Aborto

Papa Francesco ha offerto parole di profonda misericordia e comprensione riguardo al dramma dell'aborto, specialmente per le donne che lo hanno vissuto. Ha sottolineato l'importanza del confessionale come luogo di consolazione e riconciliazione. “Per capire il dramma dell’aborto bisogna stare in confessionale e aiutare le donne a riconciliarsi con il figlio non nato”, ha affermato. Ha concesso a tutti i sacerdoti la facoltà di assolvere il peccato di aborto per misericordia, evidenziando che il problema non è solo dare il perdono divino (che “Dio perdona sempre”), ma accompagnare una donna che ha preso coscienza di avere abortito.

Foto di Papa Francesco che conforta i fedeli o parla della misericordia

Il Santo Padre ha spesso consigliato a queste madri, quando piangono e provano questa angoscia: “tuo figlio è in cielo, parla con lui, cantagli la ninna nanna che non hai potuto cantargli”. Questo aiuta a trovare una via di riconciliazione della mamma col figlio e ad elaborare quanto accaduto. Il messaggio della misericordia, secondo il Papa, è per tutti, “anche per la persona umana che è in gestazione”. Un giovane, durante la Via Crucis, ha pronunciato parole molto forti sull’aborto: “C’è una tomba che grida al cielo e denuncia la terribile crudeltà dell’umanità, è la tomba che si apre nel ventre delle madri… Dio ci conceda di difendere con fermezza la vita e far sì che le leggi che uccidono la vita siano cancellate per sempre”. Queste parole, per quanto radicali, si inseriscono nel messaggio della misericordia divina che si estende a tutti.

tags: #colombia #preghiera #contro #laborto