La Chiusura delle Porte Giubilari a Monte Berico e nella Diocesi di Vicenza

Il Significato del Giubileo e delle Porte Sante

L'Anno Santo, o Giubileo, per i Cattolici rappresenta un "tempo straordinario di grazia" dedicato alla riconciliazione e alla remissione dei peccati. Questo evento ha radici molto più antiche del Cristianesimo, trovando le sue origini nell'Antico Testamento, dove la legge di Mosè prevedeva che ogni cinquant'anni fosse dichiarato un Anno Santo per restituire l'uguaglianza a tutti i figli di Israele. L'etimologia del termine "Giubileo" deriva da yobel, termine ebraico con cui veniva indicato il corno di capro il cui suono dichiarava l'inizio dell'Anno Santo.

Il Giubileo è entrato nella tradizione Cristiana nel 1300, grazie a Papa Bonifacio VIII che indisse il primo Anno Santo del mondo cattolico. Fino ad oggi sono stati indetti 30 anni giubilari, 25 ordinari e 5 straordinari. L’ultimo ordinario fu quello del 2000, indetto da Papa Giovanni Paolo II.

La Porta Santa è uno dei simboli più forti del periodo giubilare e ha un significato ben preciso: rappresenta il passaggio che ogni cristiano deve fare dal peccato alla grazia, richiamando le parole di Gesù: «Io sono la porta» (Giovanni 10, 7). La Porta Santa è una porta murata e viene aperta solamente in occasione del Giubileo. L'indulgenza plenaria, in questa occasione, è una grazia straordinaria che guarisce completamente l'uomo dalle conseguenze del proprio peccato, facendone una nuova creatura. Ogni Vescovo, comunque, stabilisce delle "chiese giubilari" dove recarsi in pellegrinaggio, vivere il Sacramento della Riconciliazione e poter ottenere l'Indulgenza, come definito dal Papa attraverso la Penitenzieria apostolica, che ha previsto le modalità specifiche con le quali anche gli infermi o le persone in qualsiasi modo impedite a muoversi potranno vivere l'esperienza benefica dell'indulgenza giubilare.

illustrazione simbolica della Porta Santa

Le Chiusure delle Porte Sante a Livello Nazionale e Diocesano

Le Grandi Basiliche Romane: Un Contesto Generale

Gli ultimi grandi eventi ufficiali del Giubileo 2025 saranno le chiusure delle quattro Porte Sante delle Basiliche Papali di Roma, con i riti solenni di chiusura e la celebrazione della Messa. La prima a chiudere sarà la Porta Santa della Basilica di Santa Maria Maggiore, il prossimo 25 dicembre alle ore 18, con il rito e la Messa presieduti dal cardinale arciprete Rolandas Makrickas. A seguire sarà il turno della Basilica di San Giovanni in Laterano il 27 dicembre, alle ore 11, con la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale vicario Baldo Reina e animata dal coro della diocesi, diretto da monsignor Marco Frisina. Il 28 dicembre, alle ore 10, verrà chiusa la Porta Santa della Basilica di San Paolo fuori le Mura, con le celebrazioni presiedute dal cardinale arciprete James Michael Harvey. L’ultima Porta Santa a chiudere sarà quella della Basilica di San Pietro, il 6 gennaio alle ore 9.30, con rito e Messa presieduta direttamente da Papa Leone XIV.

La Chiusura Ufficiale nella Diocesi di Vicenza

Il 13 novembre, dopo undici mesi esatti, si chiudono le porte giubilari dei tre Santuari interessati della Diocesi di Vicenza: la Basilica di Monte Berico, il Santuario Santa Maria Salus Infirmorum di Scaldaferro e Santa Maria della Pieve di Chiampo.

Monte Berico: Messa Solenne di Chiusura

La chiusura ufficiale nella Diocesi si terrà nel Santuario di Monte Berico con una messa solenne concelebrata alle ore 18. Questa celebrazione rappresenta il coronamento di un lungo e complesso cammino condiviso da tutti i promotori dell'Anno giubilare, come sottolineato da padre Carlo Maria Rossato, priore di Monte Berico.

foto della Basilica di Monte Berico durante una celebrazione

I Santuari di Chiampo e Scaldaferro

Anche gli altri santuari della Diocesi celebreranno la chiusura. A Chiampo la messa si terrà sempre alle 18, presieduta dal ministro provinciale, frate Mario Favretto, e sarà anticipata, il giorno precedente, da una veglia di preghiera alle 20.30. A Scaldaferro, invece, la celebrazione solenne, officiata da un delegato del vescovo, si terrà alle 15.

L'Esperienza dell'Anno Giubilare al Santuario di Monte Berico

Un Afflusso Costante di Pellegrini

C’è da sempre un movimento costante a Monte Berico e l’Anno giubilare ha sicuramente contribuito all’aumento del numero di pellegrini, anche se non si sono toccate cifre esorbitanti.

Confronto con i Giubilei Precedenti

«Il Giubileo del 2000 è stato un movimento di popoli, quello del 2016 un movimento di cuori», ha commentato padre Giuseppe Zaupa, rettore del Santuario, confrontando i due eventi. Questo distingue un "movimento di gambe" da una parte, e uno di "riflessione profonda, che tocca il cuore", dall’altra.

pellegrini in cammino verso Monte Berico

Eventi Solenni e Giubilei Specifici

«In tutte le occasioni solenni, quali Natale, inizio della Quaresima, Pasqua e 8 settembre, ci si disponeva in processione per passare la Porta Santa - prosegue padre Giuseppe -. Ogni domenica dell’Anno giubilare è stata comunque un evento, con l’arrivo di pellegrini desiderosi di varcare la speciale porta». Molti i giubilei specifici festeggiati al Santuario: da quello dei malati a quello dei sacerdoti, da quello dei chierichetti all’appuntamento dedicato ai partecipanti alla GMG qualche giorno prima della partenza per vivere il Giubileo ufficiale di Cracovia. Numerosi anche i movimenti spirituali e le associazioni in pellegrinaggio, così come gli anniversari di matrimoni anticipati dal passaggio per la Porta Santa di tutta la famiglia in festa.

A Chiampo, se negli anni precedenti si toccava il milione di pellegrini, quest’anno si stima di essere arrivati a un milione e mezzo circa. Ai richiedenti è stato proposto uno speciale itinerario giubilare e una processione dalla chiesa nuova alla chiesa della Pieve, dove ha sede la Porta Santa. I giubilei che qui hanno avuto luogo sono stati quello dell’Agesc, con circa 700 persone, quello del MoFraNe (Movimento Francescano del Nord-Est), con 900 partecipanti, e quello recente delle famiglie, con mille persone stimate. Ventimila circa, invece, le persone - singoli e gruppi - che si sono diretti al Santuario di Scaldaferro. Viste le forze e gli spazi ridotti rispetto le altre due chiese giubilari, l’appuntamento a cui Scaldaferro si è dedicato con particolare dedizione è stato il Giubileo dei malati, valorizzato con la giornata dei malati dell’11 febbraio scorso.

La Riflessione sul Sacramento della Riconciliazione

L’Anno giubilare ha stimolato qualche domanda sul sacramento della Riconciliazione, anche se non si è notato un notevole aumento in questo ambito. «C’è una profonda crisi nelle confessioni - spiega padre Giuseppe -, dovuta a volte anche alla mancanza di confessori o alla loro poca disponibilità». Anche per far fronte a questo è stata sperimentata, nell’Anno giubilare, la confessione comunitaria, consistente in una preparazione e riflessione di gruppo, nell’accostamento personale, per qualche secondo, con il sacerdote, nell’assoluzione, e nella presa in carico di un impegno comune.

Storia, Accoglienza e Servizi del Santuario

Le Apparizioni Mariane e l'Origine del Santuario

Le origini del Santuario di Monte Berico sono legate alle due apparizioni della Madonna a Vincenza Pasini, un’umile e anziana moglie di un contadino che portava il pranzo al marito che lavorava sul colle. La prima apparizione avvenne il 7 marzo del 1426, verso l’ora terza (circa le 9 di mattina), e la seconda il 1° agosto 1428. Nel 1428, la città fu colpita da una terribile peste. La Vergine Maria chiese a Vincenza di farsi messaggera delle sue volontà presso il popolo vicentino, il governo religioso e municipale, invitando l’intera città a erigere un santuario in suo onore sul luogo dell’apparizione. La Madonna prometteva la fine della peste e la città si salvò, anche se Vincenza Pasini non fu subito creduta: era troppo semplice per credere alla sua testimonianza. «Accade lo stesso - commenta don Marco Pozza - anche a Gesù, nel Vangelo di questa domenica: quando la meraviglia appare a due passi da te, è difficile credere che sia così vicina a casa tua».

illustrazione delle apparizioni mariane a Vincenza Pasini

Monte Berico: Porta d'Ingresso alla Città

Emblema dell’accoglienza nei confronti dei pellegrini che salgono in preghiera al Monte è la statua quattrocentesca della Mater Misericordiae. La vocazione al pellegrinaggio rende il Santuario mariano un luogo aperto verso il mondo e le sue molteplici culture.

Il Nuovo Infopoint

Ha aperto ufficialmente il nuovo Infopoint di Monte Berico, destinato a diventare un punto di riferimento per pellegrini e turisti in occasione dell’Anno Giubilare Mariano e della Rinascita. Situato in uno dei luoghi più visitati del territorio, fornirà indicazioni sulle proposte culturali di Vicenza, sulle iniziative legate al Giubileo e sulla mobilità sostenibile, con particolare attenzione ai collegamenti con il centro storico. «L’apertura dell’Infopoint risponde alla necessità di colmare una lacuna infrastrutturale in uno dei siti più visitati della città, trasformando il flusso di visitatori in una risorsa turistica strutturata», ha spiegato l’assessore Ilaria Fantin. Monte Berico viene così valorizzato come “porta d’ingresso” alla città, con la funzione di intercettare pellegrini e turisti e indirizzarli verso il patrimonio storico, artistico e commerciale del centro storico UNESCO e delle Ville venete. Il servizio è operativo venerdì, sabato e domenica dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.

interno del nuovo Infopoint di Monte Berico

Iniziative Culturali: "Rinascimento Mariano a Vicenza"

Parallelamente agli eventi spirituali, l'Anno Giubilare ha visto anche importanti iniziative culturali. Tra queste, la mostra diffusa “Rinascimento Mariano a Vicenza”, inaugurata il 5 marzo alle ore 20.30 in sala Sette Santi Fondatori, presso il Santuario. Questo itinerario immersivo tra arte, devozione e memoria ha ri-connesso opere, documenti e tradizioni, accompagnando i visitatori in un cammino storico-spirituale attraverso i secoli. Un momento di dialogo e approfondimento per raccontare il progetto e il suo valore storico e spirituale.

Accessibilità e Orari per i Pellegrini

Come Raggiungere Monte Berico

Per raggiungere il Santuario di Monte Berico si può optare per diverse soluzioni:

  • In auto: Si può giungere fino al Piazzale della Vittoria, che offre numerosi posti auto.
  • Con i mezzi pubblici: Nei giorni festivi, da Viale Roma è possibile prendere il bus urbano 18 SVT che collega con regolarità il centro con il vicino colle.
  • Bus turistici: Lungo Viale 10 giugno sono disponibili stalli gratuiti per la sosta dei bus turistici.
  • A piedi dal centro: Con una piacevole passeggiata si può arrivare in una mezz'ora al colle del Monte Berico. Raggiunto il Viale Risorgimento si potrà scegliere di salire le scalette, attraverso l'Arco delle Scalette, di progetto palladiano, oppure di incamminarsi lungo la via di pellegrinaggio porticata di viale 10 giugno, via Tiepolo e via San Bastiano, oltre ai sentieri urbani che attraversano Villa Bedin Aldighieri, la Valletta del Silenzio e il parco del Museo del Risorgimento.
mappa dei percorsi pedonali per Monte Berico

Orari di Apertura della Chiesa e della Sala del Quadro

  • Chiesa:
    • Lunedì - Sabato: estivi 6.00-12.30 / 14.30-19.00; invernali 6.00-12.30 / 14.30-18.00.
    • Domenica: estivi 6.00-20.00; invernali 6.00-19.00.
    Ingresso libero.
  • Sala del Quadro (refettorio con la Cena di San Gregorio Magno di Paolo Veronese):
    • Lunedì - Sabato: estivi 8.30-12.30 / 14.30-18.30; invernali 6.00-12.30 / 14.30-18.00.
    • Domenica: estivi 7.30-19.30; invernali 7.30-18.30.
    Ingresso libero con contributo responsabile.

Gestione della Mobilità in Occasione di Grandi Eventi

Per l'avvio ufficiale dell'Anno giubilare mariano, Palazzo Trissino ha messo in campo una mobilità ad hoc a Monte Berico. Complice l’elevato flusso di fedeli previsto (5.000 i pellegrini attesi), per buona parte del pomeriggio le auto sono state bandite da Monte Berico. Hanno potuto circolare solamente i residenti, i titolari del contrassegno disabili che potevano raggiungere il parcheggio in piazzale della Vittoria, i bus turistici, taxi e NCC. Per tutti gli altri, il santuario era raggiungibile con i bus navetta o tramite i percorsi pedonali. Questa decisione, spiega il coordinatore della cabina di regia di «Monte Berico 600» e assessore ai Grandi Eventi Leone Zilio, è stata necessaria per il numero ingente di presenze previste. L’assessore alla mobilità Cristiano Spiller ha aggiunto che «questo piano non è una limitazione, ma un potenziamento della mobilità, perché permette a molte persone di accedere ai punti di interesse e in sicurezza». I bus navetta di SVT erano gratuiti dalle 12.30 alle 17.30, con frequenza ogni 15 minuti, seguendo il percorso della linea 18, coprendo il tratto stazione ferroviaria-Monte Berico. Negli orari antecedenti le 12.30 e posteriori alle 17.30 le navette partivano ogni 30 minuti, ma per salire era necessario comprare regolarmente il biglietto. L'invito da Palazzo Trissino è sempre quello di raggiungere il santuario a piedi. All'interno del santuario possono trovare posto a sedere 500 persone, mentre altre 150 possono trovare spazio in piedi. La Sala del Quadro e il chiostro possono ospitare altre 150 persone, mentre piazzale della Vittoria garantisce 500 sedute davanti al maxischermo, con la possibilità di seguire la liturgia anche in piedi. Per assicurare la comunione spirituale, il maxi schermo e una grande platea con 500 posti a sedere sono stati collocati all’accesso di piazzale della Vittoria, a ridosso del muro del ristorante “Al pellegrino” a cura della Diocesi. Inoltre, il Comune di Vicenza ha predisposto un piano per la modifica della circolazione veicolare e della sosta.

Verso il Giubileo della Speranza 2025

Mentre si concludono gli eventi giubilari in corso, lo sguardo si volge già al futuro. Il 24 dicembre 2024 Papa Francesco aprirà il Giubileo della Speranza, mentre nelle diocesi l’apertura avverrà la domenica successiva. Per la diocesi di Vicenza il 29 dicembre alle 14.30 inizierà la processione dalla Chiesa di Santa Corona verso la Cattedrale, segnando l'inizio di un nuovo "tempo straordinario di grazia".

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