La Chiesa della Madonna del Rosario, situata a Gravina, rappresenta un esempio significativo della devozione semplice e spontanea che caratterizza i piccoli edifici di culto nei paesi etnei. Queste strutture, spesso meno imponenti delle grandi basiliche, riflettono profondamente la spiritualità locale.
Storia e Origini
Intitolata alla Madonna del Rosario, la chiesetta è stata costruita tra il 1870 e il 1918. Un cartello all'esterno riporta il 1870 come data di consacrazione, indicando l'inizio della sua vita religiosa. La sua edificazione è legata a un atto di devozione filiale, come testimonia un'iscrizione sulla sommità dell'arco del presbiterio.

L'Interno della Chiesa
L'interno della chiesa, formato da un unico, piccolo ambiente a pianta quadrata, è grazioso e molto ben tenuto. La decorazione murale è interamente realizzata in bianco e azzurro, colori che evocano serenità e spiritualità. Sul grande arco del presbiterio, spiccano fiori in stucco dorato che arricchiscono l'ambiente.

Lampadari in vetro e metallo di diverse dimensioni diffondono una luce suggestiva, contribuendo a creare un'atmosfera di raccoglimento. La chiesetta è ancora oggi in uso per messe, funzioni e mesi mariani, mantenendo viva la sua funzione di centro spirituale per la comunità.
Il Contributo dell'Ingegnere Grimaldi
Sulla sommità dell'arco del presbiterio, sorretto da due puttini, un'iscrizione recita: "Per pietoso desiderio della sig.ra Dorotea Grimaldi Guglielmino questo tempio riedificò il figlio Ing." Questo testimonia che l'edificio fu riedificato su iniziativa dell'Ingegnere Grimaldi, in onore di sua madre, Dorotea Grimaldi Guglielmino, devota alla Madonna del Rosario. A conferma di ciò, sulla parte bassa dell'arco si trova un medaglione che ricorda proprio l'ingegner Grimaldi e il suo significativo contributo.
Dettagli Architettonici Esterni
Come altre chiese gravinesi, anche questa possiede una bellissima porta scolpita, un elemento distintivo dell'artigianato locale. La cornice esterna della chiesa è, ovviamente, realizzata in pietra lavica, materiale tipico e caratteristico della zona etnea, che conferisce all'edificio un legame profondo con il territorio circostante.