Le chiese negli Stati Uniti, da Est a Ovest, stanno affrontando un periodo di significativi cambiamenti. I banchi si svuotano, le messe si spostano online e la comunione viene portata nelle case di coloro che si segnalano. Questa trasformazione è influenzata da diversi fattori, tra cui le nuove politiche migratorie che hanno cancellato la protezione di luoghi di culto, costringendo i fedeli senza documenti a pregare nell'ombra o da soli nelle proprie abitazioni.
Pastori e diocesi denunciano un crollo delle presenze che può raggiungere fino al 70%. In questo contesto, alcune diocesi hanno deciso di abolire l'obbligo di presentarsi in chiesa per partecipare alla messa - una misura già in vigore durante la pandemia da Covid-19 nel 2020 - e di distribuire l'ostia o spedirla direttamente agli indirizzi che la richiedono. Lo stesso vale per i luterani, metodisti ed evangelici che hanno ripreso a praticare servizi virtuali.
L'Impatto delle Politiche Migratorie e la Libertà di Culto
La stretta sull'immigrazione ha avuto un profondo impatto sulla libertà di culto. Una coalizione di chiese protestanti ha avviato una causa federale, depositata in Massachusetts, sostenendo che la nuova politica viola la libertà di culto garantita dalla Costituzione americana. I pastori, nel documento legale, denunciano specifici cali di partecipazione.
Il Caso dell'Oregon
In una chiesa episcopale dell'Oregon, ad esempio, a giugno, la partecipazione è crollata a 12 bambini, rispetto ai normali 40-50 dell'inizio dell'anno. Questo è solo uno delle decine di casi menzionati che evidenziano come le comunità religiose dell'Oregon e di altri stati siano influenzate dalle attuali normative.

Misure Preventive e la Sicurezza dei Luoghi di Culto
Di fronte a questa situazione, alcune chiese hanno organizzato corsi per informare i fedeli sui loro diritti e giri di ronda per controllare il perimetro attorno agli edifici durante le funzioni. Altre ancora hanno smesso di offrire rifugio a chi lo richiedeva, temendo ripercussioni.
Nonostante non ci siano stati raid dell'ICE all'interno di luoghi di culto, i pastori si sono mossi preventivamente. Una dichiarazione del Dipartimento di Sicurezza Nazionale, riportata da Reuters, afferma che prima di irrompere in una chiesa gli agenti devono aspettare l'approvazione del custode. Tuttavia, la dichiarazione non esclude alcune possibilità: "Se un pericoloso criminale immigrato clandestino dovesse rifugiarsi in una chiesa potrebbe verificarsi un arresto per proteggere la sicurezza pubblica".
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Il Ruolo delle Chiese Evangeliche
A rimanere in silenzio su queste questioni sono soprattutto i leader delle chiese evangeliche popolate prevalentemente da bianchi, dove l'ex Presidente Trump raccoglie ampio consenso. Questo silenzio sottolinea una divisione all'interno del panorama religioso protestante americano riguardo alle politiche migratorie e al ruolo delle chiese nel supportare le comunità vulnerabili.
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