Chiara Corbello Petrillo: La Sua Testimonianza di Fede e la Grazia della Gioia Piena

Il santuario ha ospitato una serata dedicata alla profonda testimonianza di fede di Chiara Corbello Petrillo, un incontro che ha toccato i cuori dei presenti.

Un Incontro Ispiratore: L'Accoglienza al Santuario

Il rettore del Santuario, don Amedeo Ferrari, ha fatto gli onori di casa, introducendo l'evento con parole significative: «Le parole che sentiremo stasera scalderanno il cuore di qualcuno e daranno una bella scossa ad altri. L’incontro di stasera è però solo uno strumento, sta a noi chiedere, con coraggio, allo Spirito Santo di entrare nella nostra vita».

Ospite della serata è stato Padre Vito d’Amato, un frate francescano con trent’anni di sacerdozio, che è stato direttore spirituale di Chiara Corbello Petrillo dalla sua giovinezza fino al giorno della sua morte, avvenuta nel 2012.

Ritratto di Chiara Corbello Petrillo sorridente

La Storia d'Amore e di Fede di Chiara ed Enrico

Padre Vito ha raccontato di aver conosciuto Chiara ad Assisi durante uno dei corsi organizzati per i giovani. Era un periodo molto particolare per lei e per Enrico, il suo fidanzato da quattro anni, che dopo un primo momento molto intenso dell’innamoramento, faticavano a stare insieme e continuavano a litigare per ogni cosa.

Gli Anni Difficili del Fidanzamento e la Scoperta dell'Amore Divino

Dopo aver superato gli anni del fidanzamento, che Chiara stessa definiva i più difficili della sua vita, lei ed Enrico si sono sposati nel settembre del 2008. Padre Vito ha sottolineato un momento cruciale: «È partita a raccontare dal fidanzamento, del perché voleva stare con lui e di come, inutilmente, cercava strategie per riuscire a riconquistarlo. Poi ad un certo punto ha mollato questa visione e ha iniziato ad accogliere il suo fidanzato come un dono di Dio e questo ha cambiato totalmente il suo approccio alla vita» - spiega fra Vito, per poi proseguire: «Perché se si riesce a tenere una persona attaccata a sé, questo si chiama seduzione e prima o poi il collante si sfalderà».

Le Prime Croci: L'Esperienza della Malattia dei Figli

Chiara rimase subito incinta ma durante l’ecografia morfologica, che fece da sola perché il marito era in ospedale per un intervento, scoprì che la bimba era anencefalica e non sarebbe sopravvissuta. In seguito a questa esperienza, i due sposi andarono a Medjugorje, dove si erano conosciuti, per ringraziare la Madonna e chiedere la grazia di un altro figlio. La grazia arrivò l’anno successivo, ma anche questa seconda esperienza fu dolorosa: il bambino, Davide Giovanni, nasceva con gravi malformazioni. Nonostante il dolore, Chiara ed Enrico vissero anche questa seconda esperienza con la gioia di chi sa essere benedetto da Dio.

La Nascita di Francesco e la Scoperta della Malattia di Chiara

Nel 2010 Chiara fu di nuovo incinta. Il bambino si chiama Francesco ed è sano. Al quinto mese di gravidanza, però, Chiara scoprì di avere un tumore alla lingua che cominciò a curare in modo molto aggressivo dopo il parto. L’estate del 2011 fu intensa e dolorosa, ma pochi mesi dopo la fine del protocollo, la malattia ricomparve. Ad aprile del 2012 i medici dichiararono la giovane terminale.

Foto di famiglia di Chiara ed Enrico con i loro figli

Il Pellegrinaggio per "La Grazia della Grazia"

La famiglia decise allora di andare ancora una volta a Medjugorje, per un ultimo pellegrinaggio, accompagnata da altre 150 persone e 50 bambini. «La grazia che chiesero alla Madonna in quell’occasione - racconta fra Vito - non era la guarigione, ma di vivere pienamente e con serenità gli ultimi mesi di vita di Chiara. Chiedono “la grazia della Grazia”».

Una Vita Pienamente Vissuta nell'Amore di Dio

Testimonia D’Amato: «Chiara è morta felice, non perché è stata una brava cristiana, ma perché era visitata, raggiunta e incontrata». Durante l’incontro è stato proiettato un breve video del funerale di Chiara: un momento dove le lacrime e la tristezza hanno lasciato il posto alla gioia per una donna che ha vissuto pienamente nell’amore di Dio e che è ritornata al Padre.

Fra’ Vito ha poi mostrato un altro video, ben più prezioso, dell’ultima testimonianza dei due sposi durante l’ultimo pellegrinaggio a Medjugorje: Chiara aveva una benda sull’occhio a causa di una metastasi ed era molto sofferente nel corpo, ma non nell’anima e con gioia ed emozione raccontò l’esperienza della vita con Enrico. L’incontro si è poi concluso con il racconto degli ultimi mesi di vita di Chiara, passati in una casa in campagna dove «ogni gesto era un miracolo, dove tutto si viveva con grande serenità e anche i litigi erano vissuti come un dono».

Gli Ultimi Momenti e il Passaggio

«Quando è arrivato il momento del passaggio, io ero da poco tornato a Cagliari. La sera mi ha chiamato Chiara un po’ angosciata e il giorno dopo è stato Enrico a dirmi che probabilmente non mancava molto tempo. Così ho preso un volo e Chiara mi ha aspettato tutto il giorno in silenzio provando un grande dolore fisico. Abbiamo celebrato una messa, abbiamo letto lo stesso Vangelo del suo funerale, Matteo 5, 13-16, e lei era bellissima. Finita la messa poi saltava da una parte all’altra del letto abbracciandoci con gratitudine e dicendoci che ci voleva bene».

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