Cenni Storici
La Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo, situata nel comune di Laglio, riveste un'importanza storica notevole. Il paese stesso, secondo le testimonianze, deriva il nome dal santo a cui è intitolata la chiesa. Nominata per la prima volta nel 1119, essa disponeva di una fonte battesimale a partire dal 1460. Ancora nel 1178, la chiesa figurava come l'unica esistente in tutta la Val San Giacomo.
Preesistente al XVI secolo, la struttura è stata interamente ricostruita tra il 1574 e il 1640, assumendo in gran parte l'aspetto che possiamo ammirare oggi.

Architettura Esterna
La chiesa si presenta oggi con una pianta rettangolare a due navate, dove quella maggiore corrisponde al nucleo più antico della costruzione. La facciata a capanna, ultimata nel XVII secolo, è di notevole bellezza architettonica.
Quattro alte lesene scandiscono armoniosamente la superficie, sostenendo l’imponente timpano triangolare. Lungo l’ordine inferiore della facciata sono riconoscibili le statue dei santi patroni, mentre un elegante frontone spezzato con volute decora l’ingresso principale. Alle spalle della chiesa si staglia il campanile in pietra a vista, elemento distintivo del complesso.

Interni e Opere d'Arte
L’apparato decorativo interno della chiesa risale in gran parte all'inizio del Novecento. Nella volta, in particolare, sono affrescati la Sacra Famiglia, l’Assunzione e l’Adorazione del Santissimo Sacramento.
Nella chiesa parrocchiale si segnalano l’altare maggiore in legno scolpito e dorato, così come l'altare laterale destro della Madonna, di lavorazione simile e arricchito da telette raffiguranti i misteri del Rosario. Pregevoli affreschi sulla controfacciata sono attribuiti a Pietro Bianchi di Como (attivo nel 1700), mentre quelli sulla volta sono opera di Eliseo Fumagalli di Delebio (1915).
Sulla parete destra, il pittore Giovan Battista Macolino, originario di Gualdera di Fraciscio, eseguì nel 1644 un dipinto con la Madonna, il Bambino e personaggi locali, arricchendo ulteriormente il patrimonio artistico della chiesa.
