Preghiera per chi ripone fiducia in Gesù

Contemplando per anni il Sacro Cuore di Gesù e leggendo in particolare gli scritti di Santa Margherita Maria Alacoque, di San Claudio De La Colombiere, di Santa Faustina Kowalska e del Servo di Dio Don Francesco Mottola, è nata l'ispirazione di una preghiera contemplativa che compendiasse tutte queste splendide spiritualità, attualissime per i nostri tempi.

Questa preghiera è stata concepita per guidare i fedeli in un atto di profonda fiducia e abbandono alla volontà divina.

Illustrazione del Sacro Cuore di Gesù

Il Significato della Consacrazione e dell'Abbandono

Con questa preghiera ci consacriamo e ci abbandoniamo alla Tua santa volontà, per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, in tutte le situazioni della vita. Riponiamo con piena fiducia nel Tuo Cuore Divino tutte le nostre attese e speranze per essere graditi al Padre Celeste e così ottenere tutte le grazie materiali e spirituali necessarie alla nostra eterna salvezza nella gioiosa comunione dei santi.

Una tipica invocazione che può accompagnare questa preghiera, ripetuta più volte, è: Cuore Divino di Gesù…

Passi Biblici Fondamentali sulla Fiducia e l'Amore Divino

La preghiera si radica profondamente nelle Sacre Scritture, traendo ispirazione da momenti chiave della vita e degli insegnamenti di Gesù.

L'Invito di Gesù: "Venite a me"

In quel tempo Gesù disse: “Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime.” Questo invito rappresenta la promessa di sollievo e pace per coloro che si affidano a Lui.

Rimanere nell'Amore di Cristo

Gesù stesso ha affermato: “Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.” Queste parole sottolineano l'importanza della fedeltà e della permanenza nel Suo amore come fonte di gioia completa.

Immagine di Gesù con i discepoli durante l'Ultima Cena

Il Sacrificio Eucaristico e la Memoria

Quando fu l'ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e disse: «Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, poiché vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio». E preso un calice, rese grazie e disse: «Prendetelo e distribuitelo tra voi, poiché vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non venga il regno di Dio». Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me».

Questo brano ricorda il sacrificio di Gesù e l'istituzione dell'Eucaristia, fondamento della fede e dell'amore incondizionato.

L'Adempimento e il Dono della Vita

Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per adempiere la Scrittura: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno d'aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: «Tutto è compiuto!». E, chinato il capo, spirò. Era il giorno della Preparazione per i Giudei, perché i corpi non rimanessero in croce durante il sabato (era infatti un giorno solenne quel sabato), chiesero a Pilato che fossero spezzate le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe al primo e poi all'altro che era stato crocifisso insieme con lui. Venuti però da Gesù non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli colpì il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua.

Questo passaggio culmina nel supremo atto di amore e completamento della missione di Cristo, da cui sgorgano i sacramenti.

Ancora una volta, si può ripetere con devozione: Cuore Divino di Gesù…

Rappresentazione di San Tommaso che tocca le piaghe di Cristo

La Fede di Tommaso e la Prova della Resurrezione

Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dissero allora gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò». Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!». Rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!».

La storia di San Tommaso rafforza l'importanza della fede anche di fronte al dubbio, invitando a una piena accettazione della divinità di Cristo.

L'Insegnamento sull'Abbandono alla Volontà Divina

Un aspetto centrale di questa spiritualità è l'invito all'abbandono fiducioso a Dio, come espresso dalle parole attribuite a Gesù:

“Perché ti confondi agitandoti? Lascia a me la cura delle tue cose e tutto si calmerà. Abbandonarsi a me non significa arrovellarsi, sconvolgersi e disperarsi, volgendo poi a me una preghiera agitata perché io ti segua, e cambiare così l’agitazione in preghiera. Ecco, tu vedi che il malanno incalza invece di decadere? Non ti agitare, chiudi gli occhi e dimmi con fiducia: Sia fatta la tua volontà, pensaci tu.”

“Tu vedi che l’infermo peggiora? Non ti sconvolgere, ma chiudi gli occhi e di’: Pensaci tu. Tu sei insonne, tu vuoi tutto valutare, tutto scrutare, a tutto pensare, e ti abbandoni così alle forze umane, o peggio agli uomini, confidando nel loro intervento.”

Il Valore dell'Abbandono

“Oh, come io desidero da te questo abbandono per beneficarti, e come mi accoro nel vederti agitato! Satana tende proprio a questo: ad agitarti per sottrarvi alla mia azione e gettarti in preda delle iniziative umane. E distraiti, perché la tua mente è acuta… e per te è difficile vedere il male e confidare in me distraendoti da te. Fa’ così per tutte le tue necessità; fate così tutti, e vedrete grandi, continui e silenziosi miracoli. Ve lo giuro per il mio amore. Ti sembra impossibile? Non temere, ci penserò e benedirai il mio nome umiliandoti. Mille preghiere non valgono un atto solo di abbandono: ricordatelo bene.”

ATTO DI AFFIDAMENTO a Gesù | Gesù, pensaci tu | PREGHIERA DI ABBANDONO A GESU di Don Dolindo Ruotolo

L'Ispirazione dal Vangelo: Gesù sulle Acque

Questa preghiera si ispira anche al brano del Vangelo di Matteo 14,22-36, dove Gesù cammina sulle acque e invita Pietro a fare lo stesso. La scena principale è quella in cui Pietro, inizialmente pieno di fede, inizia a camminare verso Gesù ma poi, spaventato dal vento, inizia ad affondare. La preghiera chiede a Gesù di rafforzare la nostra fede e di aiutarci a mantenere il nostro sguardo su di Lui, soprattutto nei momenti difficili della vita, rappresentati dalle “tempeste” e dal “vento”. Si chiede la grazia di riconoscere la presenza di Gesù nelle difficoltà e di ascoltare la sua voce rassicurante.

Preghiera Conclusiva e Intercessione Mariana

Preghiamo. Per Cristo nostro Signore. Il Tuo Cuore ricolmo di amore e di vita nella Santissima Trinità. La Santissima Vergine Maria Tua e nostra tenera Madre accolga nel Suo Cuore Immacolato questi nostri propositi e li presenti al Tuo cospetto affinché Tu li accolga e li esaudisca.

Approvazione Ecclesiastica

La presente preghiera e i suoi contenuti hanno ricevuto il Nulla Osta della Curia Vescovile di Mileto (VV) in data 17/11/2004, a firma del Vicario Generale Sac.

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