I cenacoli di preghiera rappresentano un punto di riferimento spirituale e di sostegno per molte persone in Calabria, con iniziative che si estendono dalla città di Cosenza a una rete di gruppi di preghiera diffusi a livello globale. Questi gruppi nascono dalla profonda fede e dal desiderio di intercessione, trovando ispirazione in figure carismatiche locali.
Le Origini dei Cenacoli di Preghiera a Cosenza
A Cosenza, un'importante figura nell'ambito dei cenacoli di preghiera è Angela Bozzo, nata nella città il 9 luglio 1956. Moglie e madre di tre figli, Angela Bozzo è da sempre impegnata nel sociale, dedicandosi in particolare alla cura e all’assistenza dei malati. Nel suo percorso di crescita spirituale, sono molte le esperienze vissute in parrocchia, presso movimenti cattolici e gruppi di preghiera.
Nel 2009, Angela Bozzo ha sentito nel proprio animo il desiderio di riunire alcune amiche per pregare insieme, consapevole che “dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro” (Mt. 18,20). Nasce così a Cosenza un piccolo “cenacolo” dove intercedere presso il Signore per le necessità del prossimo.
La sua esperienza spirituale ha trovato espressione anche nella scrittura. Dopo l'incontro con la mistica calabrese Natuzza Evolo, per tutti “Mamma Natuzza”, che le ha suggerito di raccogliere le esperienze personali vissute in un testo come segno tangibile della misericordia di Dio, Angela Bozzo ha pubblicato nel 2011 “Il Profumo di Padre Pio”. Questo libro è stato dedicato a padre Gerardo De Flumeri, vice postulatore nella causa di beatificazione e canonizzazione di Padre Pio, che per molti anni fu amico e padre spirituale. Nel 2014, è stata pubblicata la seconda parte del libro, sempre intitolata “Il profumo di Padre Pio”, presentato a Roma e in altre città dal prof. Giuseppe Noia, primario e ricercatore del Policlinico Gemelli di Roma. La conoscenza con il Prof. Noia e la moglie Anna Luisa si è rapidamente trasformata in amicizia fraterna, facendo nascere il desiderio di creare insieme uno strumento di solidarietà cristiana.

Il Ruolo del "Braccio Spirituale del Cuore in una Goccia"
Un'altra significativa iniziativa che include i cenacoli di preghiera è quella promossa dal Braccio Spirituale del Cuore in una Goccia. Questa entità si pone accanto alle famiglie per dare loro forza e speranza in difficili circostanze, aiutandole ad andare oltre la paura e a vedere la bellezza della vita, accogliendo il “mandato” di essere genitori coraggiosi che lottano per difendere la vita dei propri bambini.
Il braccio spirituale opera attraverso la vicinanza, l’ascolto e l’organizzazione di cenacoli di preghiera e di incontri di vario genere. Questi appuntamenti diventano occasione di ritrovo, riflessione e conforto per le famiglie e non solo. Il fondamento di tutto questo agire d’amore del braccio spirituale si ritrova nella preghiera. La preghiera unisce i cuori; attraverso di essa, si avverte la vicinanza dei propri “fratelli” e si è consapevoli di non essere più soli a dover affrontare percorsi difficili.

Natuzza Evolo e la Diffusione dei Cenacoli nel Mondo
La mistica calabrese Natuzza Evolo, affettuosamente conosciuta come “Mamma Natuzza”, è stata una figura centrale nell'ispirazione e fondazione di numerosi cenacoli di preghiera, molti dei quali sono sparsi in tutto il mondo. La sua influenza spirituale ha radici profonde in Calabria, in particolare nella diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, che annovera tra i suoi figli Natuzza Evolo.
Mons. Luigi Renzo, giornalista e nominato vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea da Papa Benedetto XVI, ha assunto la guida di una diocesi precedentemente retta per ventotto anni da mons. Domenico Tarcisio Cortese. Durante il suo ministero, quest'ultimo aveva sostenuto l'impegno di Natuzza Evolo, fondatrice dei cenacoli di preghiera “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” e impegnata nella costruzione della grande chiesa che sta sorgendo a Paravati su sua ispirazione.
Mamma Natuzza ha ricevuto ogni giorno centinaia di persone nella sua casa di Paravati e poi nella sede della Fondazione, facendosi carico delle loro sofferenze. Dispensava a tutti parole di sollievo e speranza, offrendo risposte che li aiutassero a ritrovare il sorriso. Attraverso la preghiera, come strumento di intercessione, invocava la “grazia” per chi ne avesse bisogno.

Natuzza Evolo - Documentario 1985
Il Santuario e la Memoria di Natuzza Evolo
Le opere legate a Natuzza Evolo sono numerose e significative. Il Santuario Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime, voluto dalla mistica e realizzato dalla sua Fondazione a Paravati di Mileto, rappresenta il culmine della sua visione. La sua Chiesa, aperta ufficialmente al culto nel 2022 ed elevata a Santuario dal Vescovo Attilio Nostro nel 2024, ha come rettore Padre Michele Cordiano, il sacerdote che ne ha portato avanti la realizzazione e che ha vissuto per anni al fianco di Natuzza come suo padre spirituale.
Accanto al complesso religioso è annessa anche la Villa della Gioia per malati e anziani, e naturalmente, i cosiddetti Cenacoli di Natuzza, gruppi di preghiera sparsi in tutto il mondo che continuano a portare avanti il suo messaggio di fede e carità.
La memoria e l'eredità di Natuzza Evolo sono celebrate anche attraverso eventi culturali. Nel 2026, l’opera teatrale “Fortunata di Dio” sulla vita di Natuzza Evolo andrà in scena in prima assoluta il 23 e 24 maggio al Teatro Rendano di Cosenza. Ad interpretare il ruolo di Natuzza sarà l’attrice di origine calabrese Annalisa Insardà. L’opera, che si avvale della consulenza di Gianmario Pagano e della collaborazione di Pino Nano, vuole essere una nuova testimonianza su Natuzza Evolo, questa volta con il linguaggio e le emozioni del teatro. Gli utili dell'opera, detratti i costi, saranno devoluti in beneficenza alla Fondazione, rafforzando ulteriormente le opere collegate alla mistica.
