Achille Lauro, pseudonimo di Lauro De Marinis, è una delle figure più originali e trasformiste del panorama musicale e artistico italiano contemporaneo. Nato a Verona l'11 luglio del 1990, è cresciuto a Roma tra i quartieri popolari di Serpentara e Vigne Nuove. La sua carriera è un viaggio costante tra generi musicali, performance artistiche e impegno sociale, che lo ha portato ad affermarsi come icona di libertà e sperimentazione.
Le Origini e i Primi Passi nel Mondo della Musica
Infanzia e Formazione
Lauro De Marinis è figlio di Cristina Zambon e Nicola De Marinis, magistrato della Corte di Cassazione e professore universitario. In casa, nonostante il rigore e la cultura, ha vissuto un certo distacco, avendo avuto un rapporto difficile con il padre, figura severa e distante, che ha alimentato la sua voglia di libertà e riscatto. Fin da giovanissimo, ha dimostrato un'insofferenza verso le regole e un'attrazione irresistibile per l'arte in tutte le sue forme.
A 14 anni, insieme a suo fratello musicista Federico, detto Fet, va a vivere in una comune. È proprio il fratello maggiore, militante nella crew underground romana Quarto Blocco, a introdurlo al mondo del rap e del punk rock, portandolo a frequentare studi di registrazione e collettivi artistici nella capitale. Lauro, cacciato da tutte le scuole che frequentava, ha respirato l'energia cruda della periferia, scrivendo bozze di canzoni e rendendosi conto presto che la musica era la sua strada.
L'Avvicinamento all'Hip-Hop Underground
Il primo demo di Achille Lauro risale al 2011, quando pubblica su YouTube la traccia cruenta "Giovani Crimini", che sfoga la quotidianità delle periferie più abbandonate. Nel 2012, pubblica il suo primo mixtape indipendente, "Barabba", seguito da "Harvard", che attira l'attenzione dei cultori della nuova trap italiana. Grazie a una notevole attenzione riscossa nella scena underground e alla vicinanza di Noyz Narcos, Achille Lauro viene notato e contattato da Roccia Music, l'etichetta e crew di Marracash e Shablo.

L'Ascesa: Dai Mixtape ai Primi Album
Le Collaborazioni e l'Etichetta Roccia Music
Nel 2013, Achille Lauro partecipa al disco collettivo "Genesi" di Roccia Music, comparendo nell'omonima title posse track e nelle tracce "Scarpe coi Tacchi 3" e "Benedetti Stronzi". Nel 2014, sotto Roccia Music e lo pseudonimo temporaneo di Achille Idol, pubblica in free download "Immortale", il suo primo album in studio, che verrà ufficializzato solo a posteriori. Il disco vanta ospiti come Marracash, Coez, Gemitaiz e Noyz Narcos, e Achille Lauro si distingue per flow e metriche ridondanti, atipiche rispetto a quelle dell'hip hop più canonico.
La Nascita di No Face Agency e i Progetti Indipendenti
Successivamente, Achille Lauro crea la sua agenzia, la No Face Agency, e pubblica altri due album: "Achille Idol Immortale" e "Dio c'è". L'11 novembre del 2016, anticipato dai video "Disneyland/In Paradiso", pubblica "Ragazzi Madre", terzo album in studio, interamente prodotto da Boss Doms, con ospiti come Coez, Fred De Palma, Gemitaiz, Simon P e Sedato Bend. Questo progetto verrà poi rieditato e implementato nel novembre del 2017 con diversi singoli già editi e una versione acustica di "Playground Love". A giugno del 2018 pubblica "Pour l’Amour", il suo quarto disco in studio, anche questo interamente prodotto da Boss Doms, un progetto definito musicalmente "samba trap" dalle influenze tribali e caraibiche. Nello stesso anno, pubblica "Ragazza di periferia 2.0" con Anna Tatangelo, un riarrangiamento del noto brano della cantante.

La Svolta Artistica e il Successo di Sanremo
L'Esordio e le Performance Memorabili
La popolarità di Achille Lauro esplode con la sua partecipazione al 69° Festival di Sanremo nel 2019, dove si esibisce con il brano "Rolls Royce", prodotto da Boss Doms. Il pezzo, dal taglio roccheggiante innovativo per la scena rap italiana, suscita discussioni e lo proietta al pubblico generalista. Torna al Festival l'anno successivo, nel 2020, con la canzone "Me ne frego", dove le sue esibizioni eccentriche e provocatorie diventano veri e propri "quadri" in musica, citando simbolismi religiosi e iconografie pop, e conquistando le attenzioni del pubblico grazie agli abiti scenografici, spesso firmati Gucci.
Nel 2022, sbarca alla 72° edizione con il pezzo "Domenica", eseguito insieme all’Harlem Gospel Choir. Le sue performance sono studiate come rappresentazioni teatrali, una tela in movimento dove ogni dettaglio, dal trucco alle acconciature, concorre a creare una narrazione visiva potente. A Sanremo 2025, ha partecipato di nuovo con il brano "Incoscienti giovani", piazzandosi al settimo posto, singolo che ha anticipato l’album cantautorale intitolato "Comuni mortali".
Sanremo 2026 - Achille Lauro sul palco dell'Ariston
Il Ruolo di Ospite Fisso e Co-Conduttore
Durante l'edizione del 2021, Achille Lauro è intervenuto a Sanremo in qualità di ospite fisso per tutte e cinque le serate del Festival, con il compito di interpretare cinque "quadri" in musica in omaggio alla storia di tutti. Il 25 febbraio, in un'altra occasione, è stato co-conduttore della seconda serata del Festival di Sanremo, dimostrando la sua versatilità anche in questo ruolo. I suoi look eccentrici, tra paillettes e lustrini, gli hanno valso la nomea di icona di stile, affermando che "la moda è un mezzo di comunicazione speciale che permette di dire al mondo intero chi sei senza mai aprire bocca".
L'Evoluzione Sonora e Stilistica
Dalla Trap al Pop, Rock e Cantautorato
Achille Lauro è un artista che ha scelto la trasformazione come unica regola. Dal suo esordio nel mondo hip-hop, ha approdato a un linguaggio musicale in cui convivono rock, glam e pop d'autore. Ogni album è una reincarnazione: "1969" (2019) omaggia il rock anni Settanta, "Lauro" (2021) esplora la sensualità e l'amore come forma di ribellione, mentre "1990" rende tributo alla dance elettronica di quegli anni. L'8 marzo del 2021 è uscito il suo album "Lauro", che include i brani "Marilù" e "Solo noi", seguito dalla hit "Mille", singolo-tormentone estivo cantato con Fedez e Orietta Berti. Il suo ultimo periodo creativo è segnato da una maturità nuova: meno scandalo e più introspezione, ma sempre con la carica estetica che lo rende unico. Con l'album "Comuni mortali", si spoglia di ogni costrutto, raccontandosi completamente e dedicando brani alla madre e alla città di Roma.
L'Impatto dei Look e delle Performance
Achille Lauro è famoso anche per le sue apparizioni televisive, come giudice a X Factor, e per la sua partecipazione a "Celebrity Hunted". La sua identità artistica è un universo di provocazione, libertà e sperimentazione, in cui il confine tra canzone, performance e arte visiva si dissolve. Non è solo rapper, rocker o cantautore; è un performer e un "pittore di emozioni". I suoi abiti sartoriali e provocatori, spesso firmati da grandi stilisti, si alternano a outfit che mescolano punk, haute couture e teatralità barocca. Dietro ogni gesto e ogni abito, c'è un messaggio di libertà di essere, di cambiare e di non temere il giudizio. Ha spesso reso omaggio a grandi artisti, come Mia Martini, inginocchiandosi davanti alla sorella Loredana dopo aver cantato con lei a Sanremo e regalandole un mazzo di rose.

Vita Privata e Persona Pubblica
Riservatezza e Relazioni
Nonostante la sua immagine pubblica sia fatta di luce, colori e clamore, Achille Lauro nella vita privata è un uomo riservato. Parla raramente dei propri affetti, e in merito alla sua vita sentimentale, si è espresso a Domenica In dicendo: "In realtà io nascondo bene la mia vita privata. L’amore e la stabilità sono importantissimi. Io sono problematico per le ragazze perché non ho neanche la mia vita in mano, figuriamoci la vita di coppia". Ha avuto una relazione seria da ragazzino e ultimamente sembra essere single, sebbene sia stato accostato a Giulia Toscano e a Celeste Dalla Porta. Alla domanda sulla sua sessualità, ha risposto in modo ironico e poetico: "La mia sessualità è arte".
Nel suo passato non mancano le difficoltà: la distanza emotiva dal padre, il contatto con ambienti complessi e le incertezze economiche. Tuttavia, Achille Lauro ha saputo trasformare il dolore in linguaggio creativo, restituendo al pubblico un messaggio di emancipazione e coraggio.
I Tatuaggi e lo Stile Inconfondibile
Tra i segni più riconoscibili di Achille Lauro ci sono i suoi tatuaggi. Sul volto porta la scritta "Pour l’amour", quasi un manifesto della sua filosofia artistica, e la parola "Scusa" sulla guancia sinistra, a ricordare la vulnerabilità dietro la maschera. Sul corpo, spiccano figure imponenti come un drago giapponese sul torace, un’aquila, una tigre e numerosi simboli mistici. Ogni tatuaggio racconta un capitolo della sua vita, un ricordo, un’emozione, un momento di trasformazione.

Impegno Sociale: La Fondazione Madre
La Nascita del Progetto e i Valori Fondanti
Achille Lauro ha scelto di esporsi in prima persona nel sociale, lanciando la Fondazione Madre insieme all'imprenditore Andrea Marchiori. Il motto che accompagna la nascita della fondazione è: "Accoglie, protegge, guida, dona". Una farfalla è stata scelta come simbolo: fragile e tenace, segno di trasformazione. "Se sei stato sbagliato, puoi sempre rinascere", spiega l'artista. La presentazione, tenuta tra gli antichi volumi della Biblioteca Braidense di Milano, ha avuto il tono raccolto delle cose importanti. "Dobbiamo ricordarci ogni giorno quanto siamo fortunati - ha detto il cantante - e, in tempi così difficili, non ragionare come singoli, ma come comunità".
Questo impegno non è nuovo per l'artista, che ha rivelato di averlo vissuto in privato per vocazione. Già da cinque anni, fa visita alle carceri e agli ospedali, ricordando la sua prima visita in un centro di riabilitazione per bambini con gravi difficoltà. Achille Lauro si commuove nel ricordare come sua madre Cristina, riservata ma sempre presente, insieme a don Giovanni Carpentieri, andasse a incontrare le ragazze costrette a prostituirsi, portandone alcune a casa. Questo ambiente di servizio e fraternità ha educato Lauro e suo fratello fin da bambini.

La Casa Ragazzi Madre a Zagarolo
Il primo frutto concreto della Fondazione Madre è la Casa Ragazzi Madre che aprirà a Zagarolo, alle porte di Roma. Sarà una struttura per circa 25 giovani tra gli 11 e i 21 anni che vivono fragilità legate a dipendenze, salute mentale e comportamenti a rischio. Non si tratta di una semplice comunità socio-educativa, ma di un luogo di cura con un'équipe multidisciplinare composta da psicologi, psicoterapeuti, infermieri ed educatori. La casa sarà in grado di intercettare chi resta ai margini, chi non arriva ai servizi territoriali e chi non si percepisce "abbastanza grave" per chiedere aiuto, come spiega don Giovanni Carpentieri, che da trent'anni lavora nelle periferie con uno stile "di strada", andando a cercare i ragazzi nei loro luoghi.
I numeri che spingono questo impegno sono severi: secondo i dati Istat 2024, il 15,2% dei giovani italiani tra i 15 e i 29 anni è Neet (non studia e non lavora), la fragilità mentale è salita al 71,8% fra i ragazzi tra 14 e 19 anni, mentre il consumo di sostanze tra i 15 e i 19 anni è del 37% pari a 910mila giovani.
"Ali tra le corsie" e le Visite agli Istituti
Da questo impegno nasce anche il secondo progetto, "Ali tra le corsie", che porterà percorsi e incontri nei reparti pediatrici e negli istituti penali minorili. Lauro spera di parlare della Fondazione anche sul palco dell'Ariston, dove il suo messaggio di solidarietà potrà raggiungere un vasto pubblico.
Sanremo 2026 - Achille Lauro sul palco dell'Ariston
Progetti Recenti e Oltre la Musica
Dal Docufilm "Ragazzi Madre - L'Iliade" a X Factor
Il 2023 ha segnato i primi dieci anni di carriera di Achille Lauro, raccontati nel docufilm "Ragazzi Madre - L'Iliade", disponibile su Prime Video, a cui ha fatto seguito "A Rave before L'Iliade" e il tour omonimo. Lauro ha poi partecipato come giudice a X Factor, dove ha segnato un record assoluto nella storia del programma portando tutta la sua squadra in finale. Oltre alla musica, l'artista porta avanti collaborazioni multidisciplinari, come quelle con il MArTA di Taranto per la creazione di un Quadro Sonoro, e con il brand Mulac Cosmetics per la creazione della capsule collection "Maleducata".
Nell'estate 2024 è uscito il brano urban "Banda Kawasaki" insieme a Salmo e Gemitaiz, di cui è stato realizzato anche un remix con i ragazzi della comunità Kayros di Milano. Il 20 settembre ha pubblicato "Amore disperato", un brano intimo e cantautorale. Ha calcato il palco del Primo Maggio di Roma oltre a quelli della leg estiva "Achille Lauro Summer Fest - A Rave Before l’Iliade" con lo special guest Boss Doms.
Nuove Collaborazioni e il Futuro Artistico
Il futuro di Achille Lauro promette di essere tanto ambizioso quanto imprevedibile, puntando verso un linguaggio che unisca musica, arte visiva e design. Sarà anche il protagonista della cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici Invernali, in programma il 22 febbraio all’Arena di Verona, sua città natale. Lauro De Marinis, il cui nome d'arte è un gioco tra il suo nome di battesimo e il celebre armatore napoletano, rappresenta oggi una delle figure più originali del panorama musicale italiano, in cui convivono classicismo e ribellione, ordine e caos, provocazione e delicatezza.