Le opere di Andrea Tornielli su Padre Pio rappresentano un punto di riferimento importante nel panorama editoriale cattolico, offrendo analisi approfondite e basate su documentazione storica. Queste pubblicazioni affrontano aspetti cruciali della vita del santo di Pietrelcina, dalla sua lotta contro il diavolo fino alle controverse origini delle sue stimmate.

Andrea Tornielli: Il Vaticanista e Scrittore
Andrea Tornielli, nato a Chioggia nel 1964, è un giornalista e scrittore cattolico di spicco. La sua carriera lo ha visto impegnato come vaticanista del quotidiano «La Stampa», dopo quindici anni trascorsi a «Il Giornale». È stato anche coordinatore del sito web «Vatican Insider», collaborando con varie riviste italiane e internazionali e tenendo una rubrica radiofonica mensile a Radio Maria. Da dicembre 2018, ricopre il prestigioso incarico di direttore editoriale del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede.
Tra i tanti temi affrontati nella sua vasta produzione letteraria, Tornielli si è occupato, in particolare, della difesa dei comportamenti di Pio XII durante la Shoah e del problema del mito e della storicità di Gesù. Numerose sono le sue pubblicazioni di successo, tra cui il bestseller scritto con Papa Francesco, Il nome di Dio è Misericordia, la prima biografia del pontefice, Francesco. Insieme (2013), e il volume Papa Francesco.
Padre Pio e il Confronto con il Diavolo
Una delle tematiche centrali affrontate nelle opere di Tornielli relative a Padre Pio riguarda la figura del diavolo. Che cos’è, o meglio, chi è il diavolo? È la semplice personificazione delle nostre paure, la necessità di dare un volto al male, oppure è un essere esistente, intelligente, che tenta in ogni modo di portare l’uomo verso il male e allontanarlo da Dio? Padre Pio non ha mai tentennato nella sua risposta: lui il diavolo lo ha conosciuto, combattuto in una lotta costante, e ne ha dato testimonianza.
Padre Pio parlava di come il diavolo lo tormentasse quando ancora nessuno lo conosceva, ha descritto assalti fisici, volti a impedire che il frate diventasse ciò che poi è stato: un eccezionale predicatore, un testimone in grado di convertire tantissime persone. Questo tipo di libri racconta la vicenda di Padre Pio dalle sue stesse lettere e testimonianze dirette. Attraverso la voce del santo e di chi gli è stato più vicino si ripercorre la sua parabola verso Dio, rendendo il lettore testimone di una delle pagine più segrete della sua vita.

"Padre Pio. L'ultimo sospetto": L'inchiesta sulle Stimmate
Un'opera emblematica nel corpus di Tornielli è l'inchiesta "Padre Pio. L'ultimo sospetto". Il vaticanista Andrea Tornielli presenta questa nuova inchiesta su Padre Pio, approfondita con Saverio Gaeta, caporedattore di "Famiglia Cristiana". Gaeta, anch'egli vaticanista e specializzato in tematiche religiose, è un autore prolifico con circa sessanta libri su santi, miracoli e devozioni, e collabora con numerose trasmissioni televisive e radiofoniche.
La Controversia con Sergio Luzzatto
Il contesto di questa indagine è stato fortemente influenzato dall'uscita di un libro dello storico Sergio Luzzatto, intitolato "Padre Pio, il giallo delle stigmate" e "Padre Pio, un immenso inganno". Questi titoli, comparsi a tutta pagina sul "Corriere della Sera", hanno generato sconcerto e dibattito. Luzzatto, basandosi su documenti dell’Archivio del Sant’Uffizio, ha rilanciato vecchi e superati sospetti sul frate stimmatizzato e sulle sue stimmate, sostenendo di aver presentato, tra le altre cose, una richiesta di acido fenico e di veratrina da parte di Padre Pio a una farmacista.
Il problema sorge, secondo Tornielli, quando lavori come quello di Luzzatto pretendono di chiarire cose che per natura non sono assolutamente chiaribili e che, tra l'altro, non sono neanche necessarie ai fini della fede. Vi sono gli 'scientisti', branca alla quale fa parte Luzzatto, che, tradendo la scienza stessa, scrivono cose che magari non sono state mai pubblicate ufficialmente ma che si sapevano e che, nel corso degli anni, sono state accertate, dibattute e metabolizzate a favore di Padre Pio e di quanti lo sostengono.
La Ricerca di Tornielli e Gaeta
Di fronte a queste accuse, Tornielli e Gaeta si propongono di rispondere a domande fondamentali: Che origine avevano, dunque, le stimmate di Padre Pio? Quali prove ed evidenze scientifiche abbiamo sulla natura di quelle ferite? Perché scomparvero prima della morte del futuro santo? Per fare ciò, Tornielli è andato a rivedere tutti i documenti e ne ha scoperti di nuovi che erano stati omessi. Senza alcun intento agiografico, ma sulla base di documenti storici e testimonianze di prima mano, questa inchiesta vuole rispondere a questo ultimo sospetto, offrendo una prospettiva equilibrata e basata su una ricerca meticolosa.
Poteri e miracoli di Padre Pio - Porta a porta 19/09/2018
L'incontro tra Padre Pio e Karol Wojtyla
Un aneddoto significativo, spesso richiamato anche nelle narrazioni su Padre Pio, riguarda i suoi incontri con Karol Wojtyla, futuro Papa Giovanni Paolo II. I due si incontrarono per la prima volta nel 1948, quando Wojtyla, all'epoca un giovane sacerdote che studiava a Roma, si recò a San Giovanni Rotondo per conoscere il misterioso frate con le stimmate.
Un evento ancora più toccante avvenne nel 1962: quando Wanda Poltawska, amica di lunga data di Wojtyla, si ammalò gravemente per un cancro all'addome, il futuro papa, allora vescovo di Cracovia, non esitò a scrivere al frate di Pietrelcina. Padre Pio rispose con tono profetico: "A questo non si può dire di no". La donna guarì miracolosamente e Wojtyla gli inviò una commovente lettera di ringraziamento, testimonianza del profondo impatto che Padre Pio ebbe sulla sua vita e sul suo ministero.